DMG MORI a MECSPE 2018

DMG MORI a MECSPE 2018

DMG MORI a sostenere l’attività formativa degli istituti salesiani affinché i giovani operatori di macchine utensili abbiano le corrette competenze tecnico professionali per operare anche in officine ad elevato grado di innovazione.

L’edizione 2018 di MECSPE si è chiusa con ottimi risultati, risultati condivisi anche da DMG MORI, che ha accolto sul proprio stand circa 3.000 i visitatori e 1.500 aziende. Si è riconfermato l’interesse per le macchine compact delle serie CLX / CMX, per il tornio universale NLX 2500 prodotto da GILDEMEISTER Italiana, oltre al crescente interesse per le tecnologie additive.

La tematica Industria 4.0 si è riconfermata il filo conduttore dell’esposizione di DMG MORI a MECSPE. Grazie a CELOS, DMG MORI offre un portafoglio a 360° di soluzioni modulari per la digitalizzazione completa della fabbrica, a partire dalle macchine fino ai processi e ai servizi.

Digitalizzazione completa
Nel settore delle macchine utensili, la digitalizzazione è uno dei punti chiave per DMG MORI, che risponde proponendo un’offerta completa tramite CELOS, dalla macchina alla produzione, per arrivare alla Fabbrica Digitale.

Con il lancio della versione 5.0 di CELOS nella primavera del 2018, l’attenzione si concentrerà sull’interconnessione dei flussi di lavoro digitali, dalla pianificazione degli ordini alle attività di tempi e metodi, fino alla messa in produzione e al loro monitoraggio. Il pacchetto di APP CELOS “DIGITAL PLANNING” consentirà, così, un’organizzazione efficiente degli ordini di produzione, tenendo in considerazione un’ampia varietà di interdipendenze. L’APP Production Planning offre, infatti, all’utente un vantaggio decisivo in termini di una maggiore efficienza ed affidabilità in officina. Si tratta, in concreto, dell’interconnessione integrale di sistemi ERP, della pianificazione digitale della produzione e della produzione d’officina controllata da terminale.

Il centro di lavoro universale CMX 70 U, in esposizione a MECSPE con automazione PH 150.

Il centro di lavoro universale CMX 70 U con automazione PH 150
I modelli CMX U sono leader indiscussi nel loro segmento, grazie alla moderna struttura a C con asse B e C comandati da CNC ed integrati sulla tavola. Il basamento in ghisa, sinonimo di massima stabilità, in combinazione con le guide lineari a ricircolo di rulli, assicura alla serie CMX U un’assoluta precisione ed un’eccellente qualità delle superfici lavorate.

A MECSPE DMG MORI ha esposto il centro di lavoro CMX 70 U con l’automazione PH 150. È dotato di serie di un mandrino con cuscinetti di precisione e lubrificazione permanente, capace di raggiungere una velocità di 12.000 giri/min. Il concetto macchina intelligente, i cuscinetti speciali e la stabilità costruttiva sono garanzia di elevata affidabilità nel tempo.

Compensazione termica: un sensore di temperatura elettronico riconosce e compensa le variazioni geometriche che si producono con il riscaldamento del mandrino portafresa. Il monitoraggio continuo e la costante regolazione avvengono mediante il controllo della macchina. Grazie all’eccellente struttura massiccia degli elementi macchina, il loro riscaldamento è minimo, mentre l’asportazione di calore è ottimale. La tavola rotobasculante CN integrata offre una superficie di serraggio pezzo molto ampia. Grazie alla lavorazione su 5 lati in un unico serraggio, si ottengono pezzi finiti con tempi di attrezzaggio ridotti a fronte di una precisione molto più elevata.

A completare l’ottimizzazione di processo è il sistema di gestione pallet PH 150. Il posizionamento manuale ottimale dei pallet viene eseguito mediante l’ampio portello laterale o tramite gru. Tutti gli ordini sono gestiti ed evasi da uno schermo touch di facile utilizzo, mentre il controllo della macchina avviene da un pannello di comando intuitivo. Il sistema PH 150 è compatibile con pallet fino a 250 kg. Grazie al rapido caricamento lineare, è possibile sostituire in brevissimo tempo fino a dieci pallet, mentre per quelli più piccoli è disponibile in opzione anche un magazzino da 30 posti. I clienti possono dunque contare su un aumento della produttività garantito già dal lotto 1.

Tra le macchine esposte i riflettori sono puntati sulla LASERTEC 30 SLM, che espande la gamma delle macchine DMG MORI dedicate all’Additive Manufacturing per includere il metodo del letto in polvere mediante fusione laser selettiva.

LASERTEC SLM: produzione rivoluzionaria strato su strato
Tra le macchine esposte i riflettori sono stati puntati sulla LASERTEC 30 SLM, che espande la gamma delle macchine DMG MORI dedicate all’Additive Manufacturing per includere il metodo del letto in polvere mediante fusione laser selettiva. Sul mercato dei sistemi additivi per la fusione laser selettiva, LASERTEC SLM convince per l’elevato livello di affidabilità ed efficienza del processo. Il processo con letto di polvere prevede la stesura di un sottile strato di polvere su una piattaforma ribassabile e la successiva fusione delle aree programmate di tale strato mediante fascio laser continuo. Dopo che sono state trattate tutte le aree del primo strato di polvere, la piattaforma si abbassa dello spessore di strato richiesto (compreso tra 20 e 100 µm). Il processo viene poi ripetuto fino alla completa realizzazione del pezzo.

Soluzione software completa per la tecnologia del letto di polvere
DMG MORI introduce anche CELOS SLM: una soluzione software completa da un unico fornitore e dotata di interfaccia utente standard per la programmazione CAM e il controllo della macchina. Grazie all’interfaccia utente dedicata e standardizzata, è possibile programmare in brevissimo tempo i pezzi da eseguire – senza limiti di complessità – e inviare subito i dati in macchina. È anche possibile eseguire delle piccole modifiche con lo stesso comfort operativo anche direttamente sul controllo della macchina.

A livello di controllo, CELOS SLM convince la clientela con una strategia dedicata di esposizione alla luce, che viene generata automaticamente prima dell’inizio del processo. In questo modo è possibile regolare l’energia irradiata nel pezzo durante l’intero processo costruttivo con una frequenza di circa 10 μs con una precisione tale da impedire che venga generata energia in eccesso. Tutti i parametri rilevanti per il processo, come la velocità di scansione, la potenza del laser e il diametro del fuoco, sono inclusi nella programmazione. È possibile prevenire deformazioni e tensioni nel materiale nonché realizzare anche pareti sottili orizzontali o verticali con la massima affidabilità. La flessibilità nella pianificazione degli ordini di produzione e l’elevato tasso di utilizzo degli impianti LASERTEC SLM sono garantiti dal nuovo modulo di cambio rapido delle polveri. Dopo aver agganciato e sganciato il modulo delle polveri, in caso di cambio del materiale, è sufficiente pulire accuratamente la sola zona lavoro per evitare l’ingresso di “materiale estraneo” nel circuito chiuso della polvere. Tale procedimento riduce, a sua volta, il tempo di cambio da una polvere all’altra, passando da tempi richiesti in passato di circa un giorno e mezzo a due sole ore sugli impianti odierni. Questo si traduce in una lavorazione redditizia di ordini con richieste di materiali diversi.

Fabbrica digitale 4.0
Il valore di MECSPE è ben rappresentato dagli ottimi risultati ottenuti da “Fabbrica Digitale 4.0”, che ha riunito in un unico padiglione 9 filiere e oltre 50 partner che si sono confrontati sui sistemi e sulle novità in materia di integrazione digitale, mostrando il ruolo determinante delle tecnologie abilitanti 4.0 nei diversi settori e contesti applicativi.

Anche DMG MORI ha partecipato come partner nella Filiera 8 “Dal generative Design alla produzione“. Il passaggio della filiera affidato a DMG MORI è stato rappresentato dalla finitura del pezzo uscito dalla stampante 3D sul centro di lavoro DMC 1150 V, una macchina caratterizzata da elevate prestazioni e precisione, assicurate dalla refrigerazione dei motori e dalle righe ottiche. Durante il processo di filiera, alla DMC 1150 V è stato affidato il ciclo di finitura del pezzo, un mozzo in alluminio stampato in 3D. Con un ciclo di lavorazione di circa 15 minuti e con l’impiego di frese in metallo duro, abbiamo assistito alla procedura di finitura e profilatura di tutte le superfici in un piazzamento, assicurando una qualità superficiale ottimale del pezzo per ogni accoppiamento.

Rinnovo accordo tra DMG MORI e Federazione Nazionale CNOS-FAP
MECSPE è stato anche il teatro del rinnovo dell’accordo di collaborazione tra DMG MORI Italia e la Federazione Nazionale CNOS-FAP. Una delle maggiori richieste del mercato è quella di personale competente e preparato ad una operatività immediata, con tempi brevi di inserimento. Da qui l’impegno di DMG MORI a sostenere l’attività formativa degli istituti salesiani affinché i giovani operatori di macchine utensili abbiano le corrette competenze tecnico professionali per operare anche in officine ad elevato grado di innovazione.

La FEDERAZIONE NAZIONALE CNOS-FAP è l’istituzione che coordina le Associazioni/Federazioni locali e regionali del Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione Aggiornamento Professionale (CNOS-FAP) che attivano iniziative e azioni di orientamento, servizi al lavoro, formazione professionale e formazione dei formatori, soprattutto attraverso i Centri di Formazione Professionale polifunzionali (CFP), al fine di potenziare la crescita educativa, culturale e professionale dei giovani, anche in funzione delle esigenze e delle attese del mondo produttivo e del lavoro.

DMG MORI Italia e la FEDERAZIONE NAZIONALE CNOS-FAP si impegnano con questo rinnovo a ricercare e sperimentare varie modalità di collaborazione, per facilitare l’interazione, il rapporto e la transizione fra il momento formativo e quello lavorativo. A tal fine DMG MORI Italia si rende disponibile a collaborare con la Federazione CNOS-FAP per qualificarne le risorse strumentali (laboratori, aule didattiche, ecc.) ed elevare le competenze tecnico-professionali, tecnologiche ed operative, dei formatori, dei docenti e degli allievi dei CFP e degli Istituti Tecnici e Professionali salesiani.

DMG MORI è presente sul territorio italiano con una fitta rete commerciale, tecnica e formativa che si distingue per una costante attenzione alle esigenze di mercato, una solida preparazione tecnica e una forte propensione verso il cliente. Proponendo sul mercato soluzioni tecnologiche complesse e all’avanguardia, dispone di conoscenze avanzate e risorse qualificate che intende condividere con il sistema educativo e formativo della futura forza lavoro del paese, al fine di consentirne una continua preparazione di alto livello e garantirne la competitività su scala internazionale nel breve, medio e lungo termine. Entrambe le parti collaborano per potenziare e diffondere su tutto il territorio nazionale la crescita educativa, culturale e professionale dei giovani, attraverso un’offerta formativa di qualità.

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Hexagon Manufacturing Intelligence definisce il potenziale della connettività digitale a HxGN LIVE 2018

Hexagon Manufacturing Intelligence definisce il potenziale della connettività digitale a HxGN LIVE 2018

Hexagon Manufacturing Intelligence ha annunciato che a HxGN LIVE 2018, la conferenza interdisciplinare delle tecnologie Hexagon, che si terrà dal 12 al 15 giugno 2018 a Las Vegas presso The Venetian, presenterà il potenziale della connettività digitale. L’evento annuale attira un pubblico globale di professionisti dell’industria alla ricerca di soluzioni intelligenti per la produzione “smart”, ispirate dalle tecnologie informatiche di Hexagon.

Il programma della conferenza offre un ambiente di apprendimento in cui scoprire come la connettività digitale trasformi progettazione e ingegneria, produzione e metrologia in un agile ecosistema guidato dai dati. Per registrarvi o ricevere informazioni, visitate www.hxgnlive.com.

HxGN LIVE è un evento prestigioso per le aziende produttrici che vogliano saperne di più su automazione del processo, produzione a loop chiuso e connettività digitale tra CAE, CAD, CAM e tecnologia di misura. Su di una superficie di oltre 11.000 metri quadrati, la conferenza presenta tecnologie Hexagon in quasi 500 sessioni e con più di 60 sponsor espositori. L’esposizione di tecnologia The Zone mostra la connettività digitale in azione come un comune contesto di comunicazione, con cicli di feedback che integrano il miglioramento continuo nella vita del prodotto. HxGN SMART Quality, la piattaforma Hexagon di gestione online dei dati della qualità e delle risorse di misura, è una delle tecnologie di punta a The Zone. La soluzione innovativa unisce l’automazione delle informazioni alla gestione della qualità, per permettere alle aziende industriali e ai professionisti del controllo qualità di creare processi più “smart” e migliorare attivamente efficienza e produttività.

“Quest’anno a HxGN LIVE, i partecipanti sperimenteranno l’impatto della connettività digitale attraverso le nostre sessioni del Percorso Manufacturing Intelligence, i forum degli esperti, gli user group meeting e le dimostrazioni live offerte da sviluppatori di prodotto e tecnici applicativi,” afferma Norbert Hanke, Presidente e CEO di Hexagon Manufacturing Intelligence. “Apparirà chiaro il potere della qualità predittiva all’interno della Smart Factory, approfondendo le conoscenze nel campo della produzione e di numerose aree della supply chain. Sta nascendo una nuova frontiera in cui la qualità di prodotto diviene una responsabilità comune dei vari stakeholder in ogni fase del processo.”

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Hexagon Manufacturing Intelligence definisce il potenziale della connettività digitale a HxGN LIVE 2018

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M&A aprile 2018

M&A aprile 2018

EDITORIALE  – di Paolo Beducci

Dopo Industry 4.0 è ora di Formazione 4.0
Il successo del provvedimento legato agli investimenti in innovazione tecnologica secondo i canoni di Industry 4.0 dovrebbe far riflettere molto profondamente sul presente e soprattutto sul futuro del nostro Paese.
Perché se da una parte è vero che l’opportunità offerta alle  imprese che hanno scelto di investire è di quelle da non perdere (l’ormai mitico iper ammortamento) è altrettanto vero che se non ci fosse la voglia e il desiderio di fare impresa, di tali incentivi nessuno se ne farebbe
granché. L’iper ammortamento è stato solo il grimaldello per aprire la porta del futuro alle imprese italiane. Che di futuro hanno voglia e bisogno.

Come però spesso accade, anche in questo campo c’è il rischio che la realtà non sia uniforme.
Nello specifico che fra l’imprenditoria e la formazione non ci sia la sintonia necessaria. È noto a tutti che in Italia c’è una carenza drammatica di figure professionali che invece in altre nazioni
(vedi Germania) rappresentano la spina dorsale delle vita produttiva del Paese.
Il rischio è che la rivoluzione 4.0 sia in casa nostra una rivoluzione incompiuta. O per essere più precisi, non compiuta fino in fondo. Perché un cambiamento come quello in atto presuppone un mondo preparato a gestirlo in modo adeguato fin dalla formazione che necessariamente, deve essere al passo coi tempi.

Qui dobbiamo dire che come al solito nel nostro Paese esiste una frattura netta e verticale fra due mondi. In questo caso però non è la solita frattura nord sud. La crepa che si è aperta riguarda il mondo scolastico e la sua capacità di guidare gli studenti verso quelle che saranno le necessità della società. Perché qui troppo spesso si fraintende su un fatto. Si crede che alcune scuole siano più “nobili” di altre. E sappiamo che non è necessariamente così. E da qualche parte, si dice anche che formare diplomati significa tarpare le ali a giovani che  invece potrebbero aspirare a chissà cosa se solo percorressero una storia scolastica diversa.

L’equivoco è tutto qui. Si pensa che la formazione di tecnici sia una formazione di serie B e che serva a creare lavoratori ad uso e consumo delle aziende. Ma le aziende cosa sono se non una parte integrante (e importante) della società? Forse se si spiegasse che il bisogno di tecnici
non è una necessità di qualche imprenditore ma una pietra miliare su cui fondare il futuro della società forse le cose cambierebbero. Oltre tutto la formazione tecnica non impedisce alcun accesso universitario. Quindi a nessuno verrebbe impedito di iscriversi a ingegneria, filosofia, matematica o lingue moderne.

Crediamo sia giunto il momento di spiegare alle famiglie, ai genitori, alle scuola, ai politici che la formazione è una cosa seria e che inevitabilmente si deve adeguare alle evoluzioni della società. Altrimenti il rischio è che la società si strappi. L’ideale, a dire il vero, sarebbe che la scuola riuscisse a anticipare o a viaggiare di pari passo con i  cambiamenti sociali.

È venuto quindi il momento di rifondare la formazione facendone uno strumento sociale utile fino in fondo. Con la collaborazione di tutti. La scuola è l’Istituzione più riformata in Italia, ma i risultati non ci sono ancora. Eppure dove la questione è stata affrontata con serietà i risultati
sono venuti e anche in tempi veloci. Lo sapete che le imprese si contendono i ragazzi che escono dalle scuole tecniche serie? E che per loro la disoccupazione giovanile non esiste? C’è molto lavoro da fare in questa direzione e soprattutto è un lavoro complesso e delicato che deve coinvolgere tutta la società in cui viviamo. Perché è un problema che riguarda il futuro di tutti.

 

Source: Meccanica e Automazione
M&A aprile 2018

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