MBL Solutions, al MECSPE Bari la robotica per il food e la general industries

MBL Solutions, al MECSPE Bari la robotica per il food e la general industries

L’azienda di Corato (Ba) fa dell’automazione e della robotica i capisaldi dell’industria presente e futura, per una produzione “smart” che si avvale di strumenti di ultima generazione come mani di presa ultrasensibili applicabili in innumerevoli processi industriali. L’imperativo dell’azienda: «lavorare per fornire soluzioni che vedano sempre l’uomo al centro della tecnologia».

Un percorso di crescita continua che, iniziato nel 2005, ha portato alla consapevolezza di poter sfidare il mercato grazie alla capacità di adeguare la progettazione a esigenze specifiche, puntando sulle macchine industriali custom per l’automazione dei processi produttivi. Tra le realtà maggiormente rappresentative del Distretto della Meccatronica barese spicca MBL Solutions, attiva a Corato (Ba) nel settore della meccatronica e robotica industriale.

L’azienda arriva alla partecipazione del Mecspe Bari, in programma presso la Nuova Fiera del Levante dal 28 al 30 novembre (Pad. 19 Stand D18) forte dello sviluppo e dell’offerta di nuove tecnologie (Smart Industrial Technologies) e sofisticate applicazioni industriali mediante l’utilizzo di robot collaborativi di ultima generazione e sistemi di visione artificiale per il controllo smart dei movimenti applicati ai più svariati settori dell’industria manifatturiera.

«Sono numerosi i settori industriali che hanno già integrato le nostre soluzioni – spiega l’Ing. Luigi Maldera Amministratore Unico della MBL Solutions – tra cui quello agroalimentare, con tecnologie attivate nella produzione di prodotti da forno e nell’industria casearia. Il settore dell’agroalimentare è in forte crescita e sono diversi i gruppi industriali che si sono affidati a noi per lo sviluppo sartoriale di soluzioni smart capaci di rendere altamente efficienti ed estremamente flessibili i loro processi produttivi. Ci siamo distinti anche offrendo un importante contributo all’innovazione tecnologica nel settore agricolo: la nostra azienda è stata infatti capofila del Progetto di ricerca integrato Perform Tech – Puglia Emerging Food Technology “La sicurezza alimentare mediante l’impiego di tecnologie emergenti per l’elaborazione di prodotti funzionali, recupero di sostanze nutraceutiche dai sottoprodotti e valorizzazione energetica degli scarti».

A proposito di innovazione è “Industria 4.0” uno dei temi più attuali della politica e del mondo imprenditoriale che negli ultimi anni ha significato un concreto aiuto da parte dello Stato per l’ammodernamento dei propri impianti produttivi. Con il via libera del Consiglio dei Ministri alla legge di Bilancio 2020, il Governo ha confermato il rinnovo delle misure previste dal Piano Industria 4.0 per sostenere gli investimenti da parte delle imprese e favorire il rinnovo dei sistemi produttivi.

«Ma con l’uomo sempre al centro della tecnologia – sottolinea l’Ing. Luigi Maldera – che attraverso lo sviluppo e l’introduzione della robotica in fabbrica tornerà al centro dei processi aziendali. A dargli una mano ci sarà la tecnologia, per valorizzarlo e liberarlo dalle incombenze meno gratificanti del lavoro».

MBL Solutions si è fatta promotrice nell’ultimo anno di una serie di workshop studiati per spiegare concretamente agli imprendtori delle Pmi come sia possibile automatizzare vari processi della propria azienda con minimi investimenti, aumentando la propria forza lavoro. Grazie alla testimonianza di aziende che hanno compiuto questo processo di crescita ed alla voce dei partners industriali MBL Solutions ha istituito una vera e propria “Tech-Academy” pensata con l’obiettivo di fungere da collante tra il mondo delle imprese e quello dell’offerta di soluzioni per l’innovazione industriale.

L’azienda MBL Solutions

MBL Solutions, con sede a Corato (Ba), è un’azienda specializzata nel proporre soluzioni meccatroniche e robotiche di innovazione parziale o radicale di singole fasi di processo e/o di intere linee di produzione. La mission di Mbl Solutions è automatizzare i sistemi di produzione, semplificando così il lavoro umano.

MBL Solutions da diversi anni è attiva nello sviluppo di applicazioni industriali con l’utilizzo di robot collaborativi di ultima generazione, dotati di arti bionici ultrasensibili e sistemi di visione artificiale per il controllo smart dei movimenti. Numerosi i settori industriali che hanno già integrato queste soluzioni tra cui quello agroalimentare, con tecnologie attivate nella produzione di prodotti da forno e nell’industria casearia, nel settore oftalmico, degli imballaggi, della plastica e del settore molitorio che accrescono le referenze di MBL Solutions come partner ideale per le imprese che hanno scelto di innovare e automatizzare i propri processi produttivi.

L’azienda dal 2011 aderisce concretamente al progetto avviato dall’ITS “Antonio Cuccovillo” per la Meccatronica di Bari, unica Scuola di Alta Specializzazione in Puglia nel settore della meccatronica ed è stata finalista nel 2015 del celebre “Premio Italiano della Meccatronica”, istituito da Federmeccanica insieme agli esperti di Nova24.

 

L’articolo MBL Solutions, al MECSPE Bari la robotica per il food e la general industries sembra essere il primo su Il Progettista Industriale.

Source: Attualita
MBL Solutions, al MECSPE Bari la robotica per il food e la general industries

Condividi:

Metal Work: nuovo regolatore pilotabile serie Syntesi

Metal Work: nuovo regolatore pilotabile serie Syntesi

Nuovo regolatore pilotabile Serie Syntesi.

La gamma dei regolatori di pressione Syntesi di Metal Work si amplia con l’introduzione della nuova versione pilotabile nelle taglie Sy 1 e Sy 2.

Utilizzabile in tutte le applicazioni dove si voglia remotare il controllo mediante un comando pneumatico, il nuovo regolatore pilotabile ha un pistone a doppia membrana che consente di avere un’ottima portata, una risposta rapida ed una buona precisione di regolazione.

La nuova versione pilotabile si basa sulle stesse scelte progettuali del regolatore Syntesi nella versione manuale e presenta quindi gli stessi vantaggi, ovvero: compensazione della pressione regolata al variare della pressione di monte, presenza della valvola di relieving e scarico rapido della pressione di valle.

L’articolo Metal Work: nuovo regolatore pilotabile serie Syntesi sembra essere il primo su Meccanica News.


Source: Stampi
Metal Work: nuovo regolatore pilotabile serie Syntesi

Condividi:

Smart additive manufacturing: dalla macchina sensorizzata al sistema “unmanned”

Smart additive manufacturing: dalla macchina sensorizzata al sistema “unmanned”

Il sistema Penelope: una nuova soluzione di stampa 3D a letto di polvere in grado di correggere in linea i difetti.

Laser Powder Bed Fusion: la vision del Politecnico di Milano

Nonostante il continuo sviluppo tecnologico e aumento di prestazioni di processi additivi per la produzione di componenti metallici, la qualifica di processo e prodotto e il rispetto di stringenti requisiti di qualità, affidabilità e ripetibilità rappresentano ancora uno dei temi sfidanti per il raggiungimento di una reale e più estesa industrializzazione di tali processi.

Da un lato il tasso di difettosità, specialmente per geometrie complesse e nuovi materiali difficili da processare, è ancora elevato rispetto agli standard imposti dai settori industriali che stanno trainando il mercato. Dall’altro, la ripetibilità part-to-part e machine-to-machine è ancora ridotta rispetto a processi tradizionali. Alcune instabilità di processo e alcuni tipi di difetti possono essere previsti ed evitati grazie alla scelta di parametri e strategie di scansione ottimizzati e scelte adeguate di progettazione del build. Tuttavia, dato l’elevato numero di possibili sorgenti di variabilità durante il processo stesso e nelle proprietà del materiale in ingresso, diverse tipologie di difetto possono comunque insorgere durante la stampa, portando a percentuali di scarti non accettabili.

Per questo motivo, praticamente tutti i costruttori di sistemi additivi a letto di polvere per materiali metallici hanno integrato sensori in macchina per la misura di quantità che possono essere indicatori della qualità e stabilità del processo (per esempio, la temperatura della pozza fusa durante la scansione e l’omogeneità del letto di polvere dopo ogni stesura). I processi additivi, infatti, si prestano alla acquisizione di grandi quantità di informazione durante il processo stesso grazie al paradigma di produzione additivo, layer su layer. Ciò apre la strada all’uso di informazioni acquisite in-linea e in-situ non solo a integrazione della qualifica del prodotto, ma anche per anticipare l’identificazione di anomalie e difetti durante il processo e a supporto dell’ottimizzazione dei parametri e delle strategie di scansione.

Sensorizzare la macchina è il primo passo, ma servono altre capacità e funzionalità per raggiungere l’obiettivo molto più ambizioso di produrre parti prive di difetti (first-time-right). In particolare, servono due passi ulteriori. Uno consiste nella capacità di elaborare in tempo reale la grande mole di dati acquisiti per identificare in modo robusto ed affidabile l’insorgere di difetti e instabilità di processo.

Alcuni costruttori di sistemi a letto di polvere hanno iniziato ad aggiungere funzionalità di monitoraggio basate su regole d’allarme per alcune tipologie di difetto, e la letteratura scientifica in questo ambito sta evolvendo molto rapidamente, proponendo soluzioni sempre più intelligenti. Un passo ulteriore consiste nell’implementare soluzioni automatizzate che consentano alla macchina non solo di rilevare difetti e deviazioni da comportamenti stabili, ma anche di implementare azioni adattative e/o correttive volte a evitare il difetto o a correggerlo in linea. Un sistema di questo tipo potremmo definirlo “unmanned”, cioè una macchina che, senza l’intervento dell’operatore, sia in grado di portare a termine una stampa priva di difetti, intervenendo in modo autonomo ogni volta che il processo devia dalle condizioni desiderate.

Come si raggiunge tale capacità? Si possono seguire due strade, tra loro complementari. Una strada è quella dei controlli in anello chiuso che, sulla base delle informazioni acquisite e processate in tempo reale, possono adattare i parametri per mantenere stabile il processo anche in presenza di feature critiche e geometrie complesse. Le prime dimostrazioni di fattibilità di tali soluzioni risalgono a oltre 10 anni fa grazie agli studi del gruppo di ricerca del Prof. Kruth alla Katholieke Universiteit Leuven [1] in processi Laser Powder Bed Fusion (LPBF), ma pochi altri risultati rilevanti sono stati ottenuti fino ad uno studio molto recente [2] che ha mostrato la fattibilità e le potenzialità di un controllo in anello chiuso combinato con un controllo feedforward basato su un modello del processo. Nonostante le grandi potenzialità, questi metodi sono limitati all’analisi in linea della pozza fusa in processi LPBF, e quindi risultano efficaci solo per alcuni tipi di difetti. Inoltre, una reale implementazione industriale di tali soluzioni è ancora difficile, soprattutto per sistemi che vanno verso produttività sempre maggiori grazie ad elevate velocità di scansione e impiego di laser multipli.

Un’altra tecnica consiste nel correggere il difetto in linea una volta che è insorto ed è stato identificato dagli algoritmi di monitoraggio. Questa è una soluzione complementare alla prima perché permette di agire su difetti e anomalie di processo che non possono essere previste e per le quali un adattamento locale di alcuni parametri di processo non è sufficiente ad evitare l’insorgere del problema. La possibilità di una correzione in linea di difetti in processi LPBF è stata ipotizzata da alcuni autori, per esempio accoppiando una fusione selettiva con un processo di ablazione laser [3], ma mancano ancora sviluppi industriali in questa direzione.

Di recente, i ricercatori del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano (laboratorio Add.Me Lab), hanno sviluppato un prototipo di sistema LPBF che implementa un’innovativa capacità di rimozione di layer in cui sono stati identificati dei difetti attraverso una soluzione ibrida additiva-sottrattiva.

Sistemi ibridi a letto di polvere sono già presenti sul mercato [4 – 5], ma in tali sistemi l’azione sottrattiva, per mezzo di un processo di fresatura, è finalizzata alla finitura di superfici esterne e interne durante il processo di stampa, non alla rimozione dei difetti. Il concetto proposto dal Politecnico di Milano è diverso e consiste in un sistema che integra sensorizzazione macchina, algoritmi intelligenti di identificazione del difetto e un sistema automatizzato che permette di rimuovere il layer difettoso e riprendere il processo per una stampa first-time-right.

 

L’articolo Smart additive manufacturing: dalla macchina sensorizzata al sistema “unmanned” sembra essere il primo su Meccanica News.


Source: Stampi
Smart additive manufacturing: dalla macchina sensorizzata al sistema “unmanned”

Condividi:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi