Roboze all’Heroes Prize Competition di Maratea

Roboze all’Heroes Prize Competition di Maratea

EuroLamec No Comments
  Eurolamec News

Roboze all’Heroes Prize Competition di Maratea

Nell’incantevole cornice di Maratea, tra panorami mozzafiato, grotte e acque cristalline, il 21, 22, e 23 settembre, sono chiamate a partecipare le più interessanti startup innovative del momento per l’Heroes Prize Competition.

Tra queste, Roboze Srl, protagonista nella progettazione e produzione di sistemi di manifattura additiva, grazie all’alto contenuto tecnologico delle proprie soluzioni associate ad un’offerta di materiali super-performanti per l’industria dell’aviazione, difesa, spazio e manifattura. Roboze infatti è stata chiamata a partecipare per portare la propria esperienza nell’ambito del programma Industria 4.0.

A rappresentare il Gruppo, il giorno 22 settembre, Alessio Lorusso, CEO & Founder di Roboze, imprenditore e visionario nel campo della manifattura additiva che a soli 17 anni costruisce la prima stampante 3D “senza cinghie” dedicato alle PMI di tutto il mondo.

L’obiettivo di Roboze è di rendere accessibili soluzioni avanzate di stampa 3D volte a favorire l’accelerazione dell’industria 4.0 con un’offerta di super-polimeri per la produzione di parti finite e sostituzione dei metalli.

Le soluzioni Roboze sono state scelte dai maggiori players in ambito AM nel mondo, come GE Global Research, Airbus, Elbyt System, Mecaer Aviation Group e altre, per applicazioni nei campi dell’aviazione, della difesa e del motorsport.

In soli 2 anni Roboze ha visto installare le sue macchine in 4 continenti supportata da rivenditori strategici partner per ogni area a livello globale.

L’Heroes Prize Competition è il più importante festival Euro-Mediterraneo su innovazione e impresa, per immaginare e costruire un nuovo umanesimo tecnologico grazie alla connessione tra imprese e startup nei campi della BigData, Intelligenza Artificiale, Cybersecurity, Biotech e Industria 4.0. Un appuntamento da non perdere per chi è alla ricerca di un futuro migliore fatto di equilibrio tra nature e tecnica, tra innovazione e made in Italy.

L’articolo Roboze all’Heroes Prize Competition di Maratea sembra essere il primo su Stampi.

Source: Stampi
Roboze all’Heroes Prize Competition di Maratea

Condividi:

Dal MiSE un video per spiegare Industria 4.0

EuroLamec No Comments
  Eurolamec News

Dal MiSE un video per spiegare Industria 4.0

Il Ministero dello sviluppo economico in collaborazione con l’Agenzia ICE ha realizzato un video per illustrare tutte le opportunità offerte dal Piano Nazionale Industria 4.0 in modo chiaro e immediato. Guarda il video qui.

 

Source: Meccanica e Automazione
Dal MiSE un video per spiegare Industria 4.0

Condividi:

Le mele trentine salvate da un drone e un software dedicato

EuroLamec No Comments
  Eurolamec News

Le mele trentine salvate da un drone e un software dedicato

La mela è la regina della frutta italiana: nel 2016 gli italiani ne hanno consumate circa 800mila tonnellate. E quasi il 20% di questo prodotto agricolo che rende il nostro Paese il sesto produttore e il terzo esportatore al mondo, arriva dal Trentino. A mettere in pericolo questa eccellenza della tavola, la cui raccolta inizia in questi giorni, è però la ticchiolatura, la malattia più grave tra quelle che può colpire il melo, causata dal fungo Venturia inaequalis: le foglie si ricoprono di macchie bruno olivastre e le mele, anch’esse tappezzate di macchie nerastre che provocano fessurazioni sulla buccia, risultano talmente danneggiate da non poter essere più commercializzate.

Prevenire lo sviluppo delle ticchiolatura

“Nel 2013 l’attacco ai meli del nord Italia e della provincia di Trento è stato talmente aggressivo, che è andato perduto oltre il 40% della produzione”, spiega Rino Goller, uno dei quattro soci fondatori di Metacortex. L’azienda insediata nel Business Innovation Center di Pergine Valsugana e afferente a Polo Meccatronica, l’hub hi-tech di Trentino Sviluppo, ispirata da quella catastrofe ha sviluppato una soluzione tecnologica per aiutare gli agricoltori, non soltanto trentini. Eye Scab è il nome del progetto messo a punto per prevenire lo sviluppo della ticchiolatura, malattia che è molto difficile curare ma è più semplice prevenire, con l’utilizzo di appositi fitofarmaci. “Dato che la ticchiolatura si sviluppa più facilmente quando le foglie sono bagnate e la temperatura atmosferica è più alta”, spiega Goller “utilizziamo i dati forniti dalle centraline meteorologiche per individuare i periodi in cui è più facile che la malattia possa svilupparsi. Contemporaneamente è fondamentale l’utilizzo di un drone, dotato di una termocamera radiometrica e di un sensore multispettrale a sei bande, in grado di raccogliere ulteriori dati scaglionati nel tempo relativamente allo sviluppo fogliare”. È proprio l’utilizzo delle immagini geolocalizzate catturate dal drone che, accoppiate con i dati meteo, ha permesso a Metacortex di elaborare un algoritmo con cui si superano i modelli di previsione tradizionalmente utilizzati per la ticchiolatura, con la possibilità di individuare con buona approssimazione probabilistica le piante più a rischio di essere infettate dal patogeno: in tal modo l’agricoltore è in grado di effettuare trattamenti preventivi specifici, utilizzando una dose minore di fitofarmaci, con conseguente miglioramento della qualità del prodotto e un risparmio economico.

Un approccio rivoluzionario

L’acquisizione ripetuta di dati relativi allo sviluppo fogliare nel corso del tempo consente non solo di sapere quale percentuale del fogliame è “scoperta” dai trattamenti, e quindi potenzialmente attaccabile dalla malattia, ma anche di avere un dato più generale sullo stato di salute della pianta, perché va da sé che, al di là della ticchiolatura, una pianta che non produce nuove foglie o ne presenta alcune che indicano situazioni critiche (ingiallimento, cambio di pigmentazione, ecc.) deve essere controllata con attenzione particolare da parte del coltivatore. L’approccio tecnologico messo a punto e testato da Metacortex, in collaborazione con l’Università di Trento, la Fondazione Edmund Mach e il Consozio Frutticoltori Alta Valsugana, è talmente rivoluzionario che la Commissione Europea, nell’ambito del programma Horizon 2020, ha approvato un finanziamento di 50mila euro per mettere a punto uno studio di fattibilità: il progetto, nato da Eye Scab, si chiama MIDA (Modelling and Imaging Development for Precision Agriculture) e riguarda appunto l’utilizzo combinato di immagini riprese da droni e algoritmi proprietari per l’agricoltura di precisione.

Il drone per altre coltivazioni

“L’utilizzo del drone”, spiega Goller “può essere applicato ad altre coltivazioni per monitorare lo sviluppo fogliare e quindi lo stato di salute, ma anche la reazione ai trattamenti. Potrebbe dunque interessare i consorzi, in grado così di valutare se i contadini si attengono agli obblighi di effettuare determinati trattamenti di cura. Ma nel caso dei meli e di altri alberi da frutto (come il pero, l’albicocco, il pesco, eccetera) può essere utilizzato anche per controllare l’impollinazione, la vigoria della fioritura, e dunque permettere di stimare a priori la produzione, con un impatto decisivo sul processo di commercializzazione”. Ma le sorprese di Metacortex nel campo che incrocia tecnologia e agricoltura non sono finite: “Stiamo testando una app che sarà presto disponibile”, spiega Goller “che fotografando con una termocamera collegata allo smartphone le foglie del melo, permette di individuare lo sviluppo della ticchiolatura fino a quattro giorni prima rispetto alla comparsa delle prime macchie”. La app permetterà una verifica ancora più precisa sul campo da parte dei contadini o dei tecnici dei consorzi.

 

L’articolo Le mele trentine salvate da un drone e un software dedicato sembra essere il primo su Il Progettista Industriale.

Source: Attualita
Le mele trentine salvate da un drone e un software dedicato

Condividi:

In Lombardia una nuova fabbrica per la stampa 3D dei metalli

EuroLamec No Comments
  Eurolamec News

In Lombardia una nuova fabbrica per la stampa 3D dei metalli

Una fabbrica “diffusa” per lo sviluppo delle tecnologie di stampa 3D dei metalli completamente made in Lombardia: questo è l’obiettivo del progetto Metal AdditivE for LOmbardy (MADE4LO) appena partito sotto il coordinamento di Tenova, società del Gruppo Techint specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative per l’industria metallurgica e mineraria.

Dalle polveri al prodotti finito

Presto infatti una rete di eccellenze del territorio sarà in grado di gestire l’intero ciclo di produzione, dall’acciaio liquido fino al prodotto finito, attraverso le moderne tecniche ‘additive’ della stampa tridimensionale. L’elenco dei partner include il Politecnico di Milano, l’Università di Pavia, le grandi aziende BLM e GF Machining Solutions, e le PMI TTM Laser, 3D-NT, GFM, Fubri, Co. Stamp e Officine Meccaniche G. Lafranconi. Il progetto prevede un investimento di 6,6 milioni di Euro (con un contributo da parte di Regione Lombardia a fondo perduto di 3,5 milioni stanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e una durata complessiva di 30 mesi.

Additive Manufacturing

L’Additive Manufacturing (AM) rappresenta una delle frontiere dell’‘Industria 4.0’. Permette la realizzazione di oggetti complessi (parti componenti, semilavorati o prodotti finiti) aggiungendo strati successivi di materiale, in contrasto con quanto accade nella produzione tradizionale in cui si procede per sottrazione dal pieno (tornitura, fresatura, ecc.). Sebbene l’AM ricopra ormai un ruolo consolidato in alcuni settori industriali (biomedicale, dentale, aerospaziale), occorre ancora investire risorse per consentire una maggiore penetrazione della tecnologia in altri ambiti industriali. I vantaggi rispetto al passato sono dati dall’elevata flessibilità produttiva, dalla libertà di effettuare progettazioni complesse e con tempi di realizzazione contenuti, dalla possibilità di riduzione delle scorte e di semplificazione della filiera logistica, dal momento che risulta possibile produrre anche un solo componente quando e dove necessario.

MADE4LO e Tenova

Il progetto si inserisce nell’ambito dell’Associazione Fabbrica Intelligente, il Cluster Tecnologico voluto dalla Regione Lombardia per sviluppare una strategia basata sulla ricerca e sull’innovazione del settore manifatturiero italiano. MADE4LO rappresenta un’alleanza lombarda in una filiera che vanta competenze sviluppate sulle tecnologie tradizionali, ma con la necessità di fare sistema per tenere il passo con la competizione mondiale. Grazie a questo progetto pilota, si costituirà nuovo modello di fabbrica ‘di rete’, basato in su conoscenza diffusa ed applicata dei nuovi processi di stampa 3D, processi e infrastrutture condivisi da diversi soggetti della filiera e un’intensa attività di formazione del personale tecnico. “Tenova considera l’innovazione digitale un fattore determinante nella creazione di valore aggiunto per il cliente. MADE4LO rappresenta una grande opportunità per portare risultati concreti nello sviluppo dell’additive manufacturing per componenti metalliche, tecnologia che ci riguarda sia come utilizzatori sia come impiantisti/tecnologi.  Il nostro obiettivo è infatti quello di diventare attori principali in questo settore per offrire ai nostri clienti soluzioni che li rendano più dinamici e competitivi sul mercato”, ha dichiarato Andrea Lovato, CEO di Tenova. In base al programma Tenova coinvolgerà diverse divisioni, impegnate nello studio per l’ottimizzazione della lavorazione delle polveri metalliche, l’individuazione dei componenti da realizzare con stampa 3D, e la realizzazione di un forno per il loro trattamento termico che sarà assemblato e installato presso l’officina Pomini di Castellanza, all’interno del Campus Tenova.

Il primo esperimento lombardo

MADE4LO si presenta come il primo esperimento lombardo nel settore additivo di Industria 4.0 con una rete di sistemi fisici e digitali interconnessi, che si scambiano prodotti e informazioni attraverso un’infrastruttura diffusa (informazioni digitali sui prodotti da stampare, dati di processo/polvere, dati raccolti dal processo e dati relativi alla qualifica dei prodotti realizzati)”, ha commentato così la notizia il direttore del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, prof. Marco Bocciolone. D’accordo nel riconoscere il forte potenziale di digitalizzazione e interconnessione di questa nuova piattaforma additiva lombarda, la prof.ssa Barbara Previtali, responsabile scientifico del progetto, ha voluto anche porre in evidenza come il focus delle applicazioni e dei settori di sviluppo sia più ampio rispetto ai settori oggi consolidati per i processi additivi. “MADE4LO infatti esplorerà nuove applicazioni in settori di maggiore interesse per il contesto lombardo, quali la stampa di componenti in metalli nuovi (leghe di rame e acciai per utensili ad esempio) o la riparazione/ricostruzione additiva e sottrattiva di componenti di grandi dimensioni ad elevato valore aggiunto”.

L’articolo In Lombardia una nuova fabbrica per la stampa 3D dei metalli sembra essere il primo su Il Progettista Industriale.

Source: Attualita
In Lombardia una nuova fabbrica per la stampa 3D dei metalli

Condividi:

Antinfortunistica: pronto il nuovo catalogo MEWA

EuroLamec No Comments
  Eurolamec News

Antinfortunistica: pronto il nuovo catalogo MEWA

È disponibile il nuovo catalogo WORLD WIDE WORK di MEWA che contiene un’ampia scelta di articoli di antinfortunistica di marca a integrazione dell’offerta dell’azienda specializzata in abbigliamento protettivo  e gestione di servizi tessili.  Le straordinarie immagini utilizzate in  copertina  e nel catalogo, sono state realizzate in collaborazione con la squadra della Bundesliga 1. FSV Mainz 05 all’interno del loro stadio e all’insegna dello slogan “La squadra dietro alla squadra”.

Un’ampia scelta di articoli di marca in un pratico pacchetto completo

In autunno i clienti troveranno puntualmente nel nuovo catalogo di 375 pagine tutto ciò di cui hanno bisogno per la sicurezza in azienda e in officina: dai dispositivi di protezione, come guanti da lavoro e calzature di sicurezza, alle  giacche in pile, fino agli articoli per la protezione della pelle. L’offerta di prodotti per uomo e donna è stata riassortita e comprende oltre 1.600 articoli. Anche i marchi inclusi nel catalogo sono cresciuti, con l’aggiunta di nomi quali Dike, Dunlop e Fristad Kansas. WORLD WIDE WORK by MEWA è molto di più di un catalogo di vendita in quanto riflette la competenza dei consulenti MEWA nel settore complesso dell’antinfortunistica: spiegazioni sulle classi di sicurezza, strumenti pratici di assistenza come il questionario per aiutare il cliente ad orientarsi nella scelta dei guanti, pittogrammi e grafici sui diversi livelli di pericolosità guidano il cliente nella giungla dei dispositivi di protezione individuale e facilitano la ricerca del prodotto più indicato. La scelta tra le diverse misure è molto ampia  e anche la gamma di colori proposta non è casuale: si adatta alle diverse combinazioni possibili che offrono le linee di abbigliamento professionale a noleggio MEWA. “WORLD WIDE WORK by MEWA integra l’offerta di abbigliamento professionale a noleggio con gli articoli da lavoro in vendita più indicati. In questo modo riusciamo  sempre a garantire ai nostri clienti un servizio completo di fornitura e consulenza”, spiega Margharet Feldgiebel, responsabile della Divisione MEWA Sicurezza sul lavoro. “Assistiamo i nostri clienti esattamente dove è necessario il nostro aiuto. E questo non solo attraverso il catalogo, ma anche con una consulenza individuale in loco. Lo facciamo in 44 sedi in Europa  per un bacino di clienti che operano  in 23 paesi”.

Shop the Style

Quali guanti mi servono per svolgere una determinata attività? Dove posso trovare le calzature di sicurezza più indicate per i miei collaboratori? Esiste una giacca in pile per l’inverno che si abbini bene con la mia tuta da lavoro?   La risposta a tutte le domande si può trovare facilmente nel catalogo che copre ogni ambito della protezione sul lavoro. Ispirati dal concetto dell’All-over-Outfit, gli articoli vengono presentati in molte proposte di combinazioni trendy tratte dal mondo del lavoro e sono facilmente  reperibili grazie al rimando alla pagina. Chi volesse personalizzare il proprio ordine con il logo della propria azienda, può farlo direttamente attraverso il servizio di stampa e ricamo.

Gli operatori dello stadio riflettono i molteplici aspetti del mondo del lavoro

Il concetto “La squadra dietro alla squadra” è un filo rosso che unisce tutte le proposte del catalogo. La sua particolarità: in primo piano non ci sono i professionisti del pallone, ma il team che, svolgendo diverse attività, da dietro le quinte si assicura che nello stadio tutto sia pronto per il 1. FSV Magonza 05: addetti al prato, responsabili delle attrezzature, tecnici e molti altri. Ciascuno di loro è identificato per nome e ruolo, esattamente come nel calcio. “Gli operatori dello stadio rappresentano il target a cui ci rivolgiamo: i professionisti che sono dietro alle quinte, nelle officine e nelle aziende“, spiega Margharet Feldgiebel. La squadra è stata ripresa sotto i riflettori nella propria sede di attività, l’OPEL Arena di Magonza, una prospettiva insolita per i nostri “modelli” non professionisti. “Il concetto scelto per le immagini e il casting dei nostri collaboratori sono nuovi anche per noi “, confessa Dag Heydecker, amministratore delegato del 1. FSV Magonza 05. “Ma il messaggio che sta dietro si adatta  a noi  e al nostro partner MEWA. Siamo estremamente orgogliosi dei talenti nelle nostre fila e più che soddisfatti del risultato”.

Disponibilità di consegna in tutta Europa

Il catalogo può essere ordinato direttamente sul sito  MEWA https://www.mewa.it/servizio/world-wide-work-by-mewa/ Tutti gli articoli si possono ricevere in tutta Europa entro 72 ore. I clienti possono trovare i prodotti anche online su www.worldwidework.eu/.

L’articolo Antinfortunistica: pronto il nuovo catalogo MEWA sembra essere il primo su Il Progettista Industriale.

Source: Attualita
Antinfortunistica: pronto il nuovo catalogo MEWA

Condividi:

Opinione: AAA, Filosofo System Integrator Cercasi

EuroLamec No Comments
  Eurolamec News

Opinione: AAA, Filosofo System Integrator Cercasi

Enzo Guaglione

Provate a immaginare cosa c’è dietro agli inventari informatizzati dei prodotti farmaceutici; i sistemi di classificazione su cui le tecnologie di tali inventari si basano, sono il prodotto di una miriade di decisioni ad hoc, che risalgono ai primissimi passi della progettazione di database. Il che vuol dire che, anche nel caso della varietà limitata di farmaci che è possibile acquistare in farmacia, quei dati esistono in molteplici forme differenti, che riflettono le combinazioni tra sistemi di etichettatura e codici a barre; quando si tenta di integrare i sistemi per ripartire ad hoc l’universo dei prodotti farmaceutici, si va incontro a problemi seri, che richiamano alla memoria la favola della Torre di Babele. L’aggancio all’industria farmaceutica mi pare efficace per introdurre in campo una nuova figura professionale, che ha preso forma nel contesto di Industria 4.0: l’integratore di sistemi, il quale opera nell’ambiente di Automatic Identification Data Capture ed è in grado di configurare un sistema tecnologico capace di identificare e monitorare un prodotto o un processo distributivo, tenendo conto delle richieste del cliente; il tutto in funzione delle tecnologie disponibili e implementabili. Si garantiscono così la manutenzione e il controllo del sistema e delle singole componenti tecnologiche. Insomma, l’integratore di sistemi è l’anima della fabbrica digitale, perché agisce come una dorsale, attraverso la quale viaggiano servizi software e componenti applicativi.

Anche l’attrezzeria 4.0 è oggi una società integratrice di sistemi, specializzata nel portare insieme sottosistemi di componenti (stampi) in un contesto armonizzato, tale da garantire che il sistema stampista/committente funzioni bene. Dunque, pure l’attrezzeria necessità di un System Integrator, personaggio che ha fatto il suo ingresso nell’informatica insieme alla diffusione dei processi di automazione. Sia che si parli di azienda o di singolo professionista, l’IT System Integrator seleziona i migliori prodotti informatici nel mercato globale, i servizi e i sistemi in grado di soddisfare le necessità e le richieste dei clienti.

Ancora (come sempre) l’uomo è protagonista, ma questa volta è un protagonista un po’ speciale: al centro c’è un ingegnere diverso da quello tradizionale, un nuovo homo sapiens pratico, che si forma e si sviluppa tra i poli concettuali e funzionali di Industria 4.0; l’ingegnere non più solo un tecnico, ma è pure un filosofo. Mi chiedo se a questo punto è ancora giusto considerare la facoltà d’ingegneria una scuola tecnica; istituto tecnico/umanistico sarebbe più centrato. Conosco un’attrezzeria che ha assunto come tecnico commerciale un perito meccanico laureato in filosofia. Ben vengano allora i nuovi ingegneri umanistici, figli della quarta rivoluzione industriale, ben venga la creazione di un filosofo integratore di sistemi nella catena industriale, ben venga il professionista “security”, capace di valutare la classe di rischio del proprio cliente, ben venga il tutto 4.0. Ma, attenzione, il tutto 4.0 va preso con filosofia e buon senso; tant’è che il System Integrator deve possedere una formazione e un’esperienza multidisciplinare. Non basta essere informatici o specialisti dell’automazione; oggi il vero compito del System Integrator è assimilare le diverse esigenze del cliente e del fornitore, traducendole nell’evoluzione dell’offerta tecnologica e nell’adeguamento umanistico della propria logica. La complessità di industria 4.0 non ammette l’eccessiva specializzazione e la carenza di fantasia.

L’articolo Opinione: AAA, Filosofo System Integrator Cercasi sembra essere il primo su Stampi.

Source: Stampi
Opinione: AAA, Filosofo System Integrator Cercasi

Condividi:

Ingegneria delle superfici per gli impianti alimentari e di packaging

EuroLamec No Comments
  Eurolamec News

Ingegneria delle superfici per gli impianti alimentari e di packaging

La sicurezza dei prodotti alimentari industriali è una tematica oggi molto sentita ma in realtà complessa e articolata, come ben noto agli operatori del settore. Un aspetto delicato è quello del rischio di rilascio di elementi nocivi durante le fasi del processo di lavorazione di cibi e bevande. La scelta dei materiali e dei trattamenti di superficie per gli impianti alimentari e di packaging richiede quindi particolari attenzioni: la necessità di conferire la necessaria resistenza a usura e corrosione deve infatti conciliarsi con il rispetto di stringenti normative sul rilascio negli alimenti. Questo comporta, per il settore degli impianti alimentari e di packaging, problematiche tuttora di difficile soluzione. In questa Giornata di Studio, il Centro Rivestimenti e Triboogia dell’Associazione Italiana di Metallurgia offre un’occasione di approfondimento della tematica, concentrandosi su tre argomenti principali: una panoramica delle diverse tipologie di rivestimenti e trattamenti superficiali che già trovano applicazione nel settore dell’impiantistica alimentare o che sono attualmente allo studio in vista di un futuro impiego; il punto di vista dell’utilizzatore relativamente alla scelta di materiali e trattamenti di superficie per impianti alimentari e di packaging; ed una panoramica della normativa del settore e delle relative prove sperimentali che devono essere superate per certificare un materiale come idoneo al contatto con alimenti.

L’articolo Ingegneria delle superfici per gli impianti alimentari e di packaging sembra essere il primo su Stampi.

Source: Stampi
Ingegneria delle superfici per gli impianti alimentari e di packaging

Condividi:

MEWA in espansione: inaugurata una nuova sede in Italia

EuroLamec No Comments
  Eurolamec News

MEWA in espansione: inaugurata una nuova sede in Italia

Dopo un anno di lavori di ampliamento, MEWA ha inaugurato la sua terza sede in Italia. A San Cesareo, 30 Kilometer ad est di Roma, su una superficie di 9.600 m2,  sorge la nuova piattaforma logistica per i panni, con la palazzina uffici. Qui, a lungo termine, si prevede di assumere un organico di 37 dipendenti. “I locali in affitto che avevamo prima a disposizione erano diventati troppo angusti”, spiega il direttore della sede David Müller. Velko Winters, Amministratore Delegato di MEWA Italia aggiunge “Siamo lieti di poter gestire, grazie a questa moderna piattaforma logistica, la crescente domanda di panni in Italia”.

Con la nuova sede di San Cesareo, MEWA rafforza le sue attività nell’Europa del Sud e dell’Est. In Italia l’azienda opera da 30 anni: la sede di Turbigo, in provincia di Milano, è stata costituita già nel 1987. Dal 2016 MEWA fornisce i suoi servizi anche a clienti del Portogallo e della Romania. Con 44 sedi in 13 Paesi  MEWA è il fornitore europeo leader nel settore dei servizi tessili.

L’articolo MEWA in espansione: inaugurata una nuova sede in Italia sembra essere il primo su Il Progettista Industriale.

Source: Attualita
MEWA in espansione: inaugurata una nuova sede in Italia

Condividi:

Collaborazione strategica tra ZF e il gruppo internet cinese Baidu

EuroLamec No Comments
  Eurolamec News

Collaborazione strategica tra ZF e il gruppo internet cinese Baidu

ZF Friedrichshafen e il gruppo internet cinese Baidu hanno annunciato oggi una nuova collaborazione strategica. Le due aziende intendono collaborare negli ambiti della guida autonoma e della telematica, nonché dei servizi di mobilità per creare soluzioni tecniche su larga scala per la guida autonoma in Cina. “Con Baidu possiamo vantare un partner dall’eccezionale know-how nel campo dell’intelligenza artificiale, dei big data e dei pacchetti di servizi basati su cloud”, dichiara l’Amministratore Delegato di ZF, Dott. Stefan Sommer. “Si tratta di conoscenze fondamentali per le tecnologie necessarie alla guida autonoma. Grazie al nostro sistema di controllo per veicoli ZF ProAI, siamo in grado di fondere queste conoscenze con i dati provenienti dalla comunicazione Car-to-X e di offrire ai nostri clienti soluzioni di guida autonoma come unico fornitore”.

Condivisione delle tecnologie

ZF e Baidu intendono far confluire il loro know-how specifico in questa nuova alleanza tecnologica e promuovere la conoscenza attraverso la condivisione delle tecnologie, contribuendo a sviluppare la guida autonoma e la telematica in Cina. Si prevede che sulla base della forte posizione di mercato delle due aziende emergeranno nuovi modelli di business per il mercato cinese. Robin Wu, vice presidente di Baidu, aggiunge: “La popolarità della guida autonoma sta oggi affrontando problemi quali la riforma della struttura industriale e dell’innovazione tecnologica, etc. La cooperazione si dimostra quindi fondamentale per accelerare l’attuale utilizzo della guida autonoma e la commercializzazione di questo business.” Dal 2013, Baidu ha investito in misura crescente in Ricerca e Sviluppo nell’ambito dei sistemi di guida autonoma. Ad aprile di quest’anno l’azienda ha lanciato il “Programma Apollo”, una piattaforma aperta, completa e sicura per aiutare i partner automotive e della guida autonoma affinché questi possano accelerare nella realizzazione di un proprio sistema esclusivo di guida autonoma basato su sistemi hardware e veicolari.

L’articolo Collaborazione strategica tra ZF e il gruppo internet cinese Baidu sembra essere il primo su Il Progettista Industriale.

Source: Attualita
Collaborazione strategica tra ZF e il gruppo internet cinese Baidu

Condividi:

Motori protetti e riarmo rapido per Europipe

EuroLamec No Comments
  Eurolamec News

Motori protetti e riarmo rapido per Europipe

La produzione di tubi metallici rappresenta un’importante realtà industriale a livello globale.  I tubi, realizzati in metalli ferrosi o non ferrosi, sono utilizzati in settori anche molto diversi fra loro, come l’impiantistica, la siderurgia, l’automotive e naturalmente l’oil & gas. In particolare, la produzione mondiale di tubi in acciaio è in aumento, e l’incremento della domanda si accompagna all’esigenza di processi produttivi sempre più evoluti, per garantire ai settori di impego la crescente qualità richiesta da normative stringenti, e alle imprese produttrici di poter rimanere competitive grazie alla costante ricerca dell’efficienza.

500 pezzi al giorno

Ne è ben consapevole Europipe, azienda tedesca che produce prevalentemente tubi saldati in acciaio di grandi dimensioni per gasdotti. La produzione arriva ai 500 pezzi al giorno; considerando che i singoli tubi arrivano ad avere un diametro di un metro e mezzo e una lunghezza di 18 metri, si tratta di volumi notevoli. I semilavorati per la produzione dei tubi consistono in laminati di acciaio con spessore variabile fra i 10 e i 40 mm che possono pesare anche 15 tonnellate. Prima di essere curvate per formare un tubo e saldate longitudinalmente, le lastre di metallo richiedono una piallatura dei bordi perché combacino perfettamente: come si può ben capire, la piallatrice richiesta non è un macchinario di piccole dimensioni, ma un impianto da 40 tonnellate con quattro motori da 132 KW l’uno. I motori sono collegati alla parte condotta usando giunti prodotti da R+W, azienda leader nella progettazione e realizzazione di giunti e alberi di trasmissione standard e su misura. In particolare questa applicazione usa giunti SK2 con serraggio a collare, assolutamente privi di gioco. I soffietti metallici rendono questo modello in grado di compensare i disallineamenti, inevitabili in fase di assemblaggio, pur mantenendo una completa rigidità torsionale. Questo permette un’accuratezza angolare elevata nella trasmissione della coppia, essenziale per un posizionamento accurato della piallatrice.

Il limitatore di coppia che protegge il motore

Il giunto SK2 ha anche un’altra funzione: questo limitatore di coppia premette di proteggere il sistema motore. La piallatrice si muove a 65 metri al minuto rimuovendo trucioli che possono essere spessi anche 9 mm, per un totale di trucioli a ogni passaggio che può raggiungere i 25 kg. Una minima imprecisione nell’angolazione della piallatrice porterebbe ad un aumento esponenziale della coppia. L’operatore può accorgersene, ma non può certamente fermare una simile massa in movimento in tempo per evitare danni, che sarebbero ingenti. Per fortuna il giunto SK permette di scollegare motore e parte condotta nel giro di pochi millisecondi se il valore di coppia di 1100 Nm viene superato, evitando qualsiasi danno al motore e agli utensili. Il limitatore di coppia SK ha sostituito egregiamente i sistemi oleodinamici precedentemente in uso, eliminando la necessità di complesse operazioni di riarmo del giunto  idraulico: per rimettere in funzione l’impianto una volta rimossa la causa del sovraccarico, ora è sufficiente una semplice leva.

Estremamente preciso

Il giunto SK è inoltre estremamente preciso: trasmette la coppia con accuratezza e interviene solo in caso di sovraccarico. La corsa della piallatrice, di circa 20 metri, è suddivisa in diverse sezioni; al passaggio da una sezione all’altra, il primo dei quattro motori fornisce coppia aggiuntiva per superare il piccolo ostacolo dovuto alla giunzione. Gli altri tre motori ne seguono l’esempio, causando un aumento nel valore di coppia; questo condizionava fortemente il funzionamento dei giunti oleodinamici, che richiedevano quindi frequenti e complesse operazioni di ripristino.  I giunti SK hanno eliminato la necessità di questi laboriosi interventi. L’applicazione Europipe è solo uno dei numerosi casi in cui, nelle imprese siderurgiche come in numerosi altri settori industriali, anche un elemento apparentemente secondario come un giunto può portare grandi benefici. Una maggior durata utile dell’impianto, un funzionamento più affidabile e costi di esercizio minori rendono i giunti R+W un indiscutibile fattore di successo. R+W Italia si propone sul mercato come partner ideale per la fornitura di giunti, alberi di trasmissione e limitatori di coppia standard e “speciali”, sviluppati su specifica richiesta del cliente con l’obiettivo di offrire il giunto corretto per ogni singola applicazione: l’ampia gamma di prodotti comprende soluzioni per tutte le esigenze.

L’articolo Motori protetti e riarmo rapido per Europipe sembra essere il primo su Il Progettista Industriale.

Source: Attualita
Motori protetti e riarmo rapido per Europipe

Condividi: