Quella meccanica in Val Camonica

Quella meccanica in Val Camonica

“E su e giù per la Val Camonica la si sente che cantar”, recita un brano di una nota canzone montanara. Paesaggi davvero pittoreschi quelli di questo lussureggiante territorio. Ideali per trovare ispirazione non solo per il canto, ma anche per un mestiere eclettico come quello della meccanica. Come ben sa l’officina visitata, che qui ha messo radici oltre quarant’anni fa. 

Tappa di montagna

A rendere ancor più coinvolgente il nostro giro d’Italia fra gli attori del truciolo, oltre all’opportunità di scoprire vieppiù i segreti di un magico e affascinante mestiere frutto di un sapiente mix fra esperienza, tecnologia e passione, c’è altresì quella di conoscere una sterminata schiera di particolari che, al di là della loro complessità geometrica o meno, rivestono sempre un ruolo fondamentale nella macchina a cui sono destinati. Il prodotto o, per meglio dire, il gruppo meccanico, con cui desideriamo introdurre la protagonista di queste pagine, la OMS di Sonico (BS), ad esempio, non solo è molto difficile da lavorare, ma rappresenta anche il cuore di una macchina confezionatrice, nientedimeno che di caramelle. A spiegarci meglio di cosa si tratta e quali difficoltà comporta la sua realizzazione è il responsabile tecnico, Gino Passeri.

 

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Source: Stampi
Quella meccanica in Val Camonica

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Emco Umill 750, alti livelli nelle lavorazioni a 5 assi

Emco Umill 750, alti livelli nelle lavorazioni a 5 assi

Emco amplia la sua gamma di macchine utensili con il nuovo centro di fresatura verticale Umill 750.

5 assi di ultima generazione

Come logica conseguenza del successo delle Umill 1800 e Umill 1500, Emco completa la sua proposta di macchine utensili con la nuova Umill 750, dotata di corsa dell’asse da 750 mm.

L’Umill 750 è un centro di fresatura verticale per la lavorazione a 5 assi in continuo che consente di lavorare, grazie alla sua struttura compatta, pezzi anche di grandi dimensioni su una superficie d´appoggio ridotta.

L´utilizzo di componenti realizzati in Europa garantisce all´operatore la massima precisione e qualità delle superfici lavorate.

Sfruttando la competenza acquisita dalle sue filiali italiane nel campo della fresatura, Emco ha saputo dare la giusta posizione sul mercato alla serie Umill. Un successivo passo avanti verso il completamento della linea di fresatrici a 5 assi è stato lo sviluppo del centro di lavoro verticale Umill 750, in grado di garantire, grazie ai più moderni sistemi di controllo e all´adozione di soluzioni strutturali smart, una lavorazione a 5 assi in continuo di massimo livello. E tutto questo con un rapporto qualità-prezzo davvero sorprendente.

 

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Emco Umill 750, alti livelli nelle lavorazioni a 5 assi

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Giunti con allunga R+W per macchine da stampa

Giunti con allunga R+W per macchine da stampa

Dotare le macchine da stampa di giunti con allunga senza gioco R+W permette di trasmettere la coppia con lunghezze fino a sei metri. Il soffietto è adeguatamente supportato da speciali sostegni interni, che consentono di utilizzare l’allunga evitando l’eccesso di disallineamento, per ridurre i pesi e aumentare la velocità vengono utilizzati tubi intermedi in materiale leggero e resistente, la fibra di carbonio. La resa e la durata dell’impianto sono quindi  ottimizzate dalla totale assenza di usura e della conseguente manutenzione dell’impianto stesso.  Le soluzioni R+W per questo settore sono i giunti a soffietto metallico torsionalmente rigidi BK, per valori di coppia da 5 a 10.000 Nm, per montaggio e smontaggio radiale,  R+W propone i giunti con allunga ZA e EZ,  per valori di coppia da 10 a 25.000 Nm. Perfetti poi, per smorzare le vibrazioni, sono i giunti a elastomero EK, per valori di coppia da 0,5 a 25.000 Nm, e per proteggere da sovraccarichi, i limitatori di coppia serie SK, per valori di coppia da 0,1 a 2.800 Nm.

 

Source: Meccanica e Automazione
Giunti con allunga R+W per macchine da stampa

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Fastener Fair Stuttgart 2019 – un anno da record

Fastener Fair Stuttgart 2019 – un anno da record

Fastener Fair Stuttgart 2019, la fiera leader al mondo per l’industria della viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio, si terrà dal 19 al 21 marzo 2019 nei padiglioni 1, 3 e 5 del Centro Espositivo di Stoccarda, in Germania. Quest’anno, grazie ad un ulteriore incremento dello spazio espositivo, che offrirà un totale netto di 22.000 metri quadrati, la fiera ha già superato la superficie espositiva totale della precedente edizione del 2017. Al momento, è stato prenotato oltre il 97% di tutto lo spazio espositivo disponibile.

Circa 900 aziende da 40 nazioni saranno presenti con uno stand, a marzo 2019, presso l’8ª Fiera Internazionale per l’industria della Viteria, Bulloneria e Sistemi di Fissaggio. Germania, Italia, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi e Francia sono le principali nazioni europee. Gli espositori asiatici provengono prevalentemente da Turchia, Cina, India e Taiwan.

“L’industria della viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio è in attesa di un positivo sviluppo economico, nei prossimi anni. Sulla base dell’evoluzione di settori industriali globali come  e-mobility, industria aerospaziale e delle costruzioni, al momento si prevede una crescente domanda di viteria, bulloneria e dispositivi di fissaggio”, dice Liljana Goszdziewski, Direttrice della Fiera Fastener Fair Stuttgart, per conto dell’azienda organizzatrice Mack Brooks Exhibitions. “Il mercato si è sviluppato dinamicamente nel corso degli ultimi due anni, con nuove tecnologie e campi di applicazione e anche con l’impiego di vari e nuovi materiali. Inoltre, gli elementi di fissaggio ibridi si sono ben consolidati nel settore. Per questo, viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio sono più frequentemente utilizzati come soluzioni flessibili e altamente funzionali, usate nell’ingegneria leggera e in varie altre aree”, prosegue Liljana Goszdziewski.

Il profilo della fiera Fastener Fair Stuttgart copre tutte le aree dell’industria della viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio: viteria, bulloneria e fissaggi industriali, fissaggi per costruzioni, sistemi di installazione e assemblaggio, insieme a tecnologia per la produzione di viteria e bulloneria. La fiera si rivolge a distributori, fornitori, ingegneri e altri professionisti del settore ed è per questo il punto di incontro per l’intera industria.

 

Disponibile la Nuova Brochure Visitatori

La nuova Brochure Visitatori di Fastener Fair Stuttgart è ora disponibile. Contiene importanti informazioni sull’esposizione, inclusi viaggio & alloggio, costo dei biglietti e servizi per i visitatori. La brochure può essere richiesta tramite il sito web della fiera www.fastenerfair.com/stuttgart ed è disponibile in inglese, tedesco e italiano.

L’elenco espositori, disponibile sul sito web di Fastener Fair Stuttgart, è regolarmente aggiornato e offre abbondanza di informazioni sulle aziende espositrici, come il profilo degli espositori, le caselle stampa online, video aziendali e dati di contatto. La newsletter, che viene inviata mensilmente prima della fiera, fornisce le ultime novità sull’esposizione, gli espositori e il settore industriale. Il modulo di abbonamento a Fastener Fair News è anche disponibile sul sito web www.fastenerfair.com/stuttgart. Per quanto riguarda i Social Media, Fastener Fair Stuttgart può essere seguita su Facebook, Twitter, LinkedIn e YouTube. L’hashtag ufficiale è #fastenerfairstuttgart.

Fastener Fair Stuttgart 2019 si svolge nei padiglioni 1, 3 e 5 del Centro Espositivo di Stoccarda, in Germania, a cui si può accedere dall’Ingresso Est. Gli orari di apertura sono martedì 19 marzo e mercoledì 20 marzo 2019 dalle 9.00 alle 18.00 e giovedì 21 marzo 2019 dalle  9.00 alle 15.00. I biglietti d’ingresso saranno disponibili da gennaio 2019 sul sito web della fiera e costeranno €32, se acquistati tramite l’Online Ticket Shop, e €45, se acquistati in loco, durante la fiera. Il Centro Espositivo di Stoccarda è ubicato direttamente in prossimità dell’aeroporto ed è facilmente accessibile in auto ed anche con mezzi pubblici.

Area speciale per le tecnologie adesive e di incollaggio

Per la prima volta, come parte integrante di Fastener Fair Stuttgart, ci sarà un’area speciale per le tecnologie adesive e di incollaggio. L’attenzione della “Area Tecnologie Adesive e di Incollaggio” è incentrata in particolare su soluzioni che stanno assumendo una crescente importanza nella produzione moderna. Queste costituiscono un’aggiunta eccellente ai fissaggi tradizionali e, perciò, sono diventate una scelta vitale nelle costruzioni leggere, per esempio nel settore automobilistico ed elettronico.

 

Grazie alle loro caratteristiche uniche, essi offrono una soluzione economica per soddisfare molteplici esigenze, in una varietà di settori industriali. Le tecnologie adesive e di incollaggio  permettono ai materiali di conservare le loro proprietà, consentono l’uso di materiali più sottili e leggeri e si adattano perfettamente ai sistemi compositi.

Si raccomanda alle aziende ancora interessate a esporre presso Fastener Fair Stuttgart 2019, di contattare al più presto l’azienda organizzatrice Mack Brooks Exhibitions, poichè il numero di stand ancora disponibili è limitato. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito web di Fastener Fair Stuttgart: www.fastenerfair.com/stuttgart/.

Source: Meccanica e Automazione
Fastener Fair Stuttgart 2019 – un anno da record

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Meccanica italiana – esportazioni per 14,5 miliardi nei primi sei mesi del 2018

Meccanica italiana – esportazioni per 14,5 miliardi nei primi sei mesi del 2018

L’industria meccanica italiana ha esportato 14,5 miliardi di euro nel primo semestre 2018. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si registra un leggero calo (-1,3%) dovuto a un unico settore specifico, le turbine a gas, che subisce un forte rallentamento (-29,7%), pari a 564 milioni di euro. È un settore soggetto a cicli di cinque-otto anni ed è a valle di un periodo di consegne mentre inizia a lavorare su ordini futuri. Questo settore specifico ha trainato verso il basso la media di perido Anima.

I primi Paesi export del mercato europeo mostrano andamenti positivi: al primo posto si conferma la Germania, la cui domanda di tecnologie italiane è in crescita (+4% rispetto al 2017) per un totale di circa 1,4 miliardi di euro. Anche la Francia presenta un trend in aumento (+7,7%) raggiungendo quota 1,3 miliardi di euro di prodotti della meccanica italiana importati. Così anche la Spagna, che aumenta il suo interesse verso il nostro Paese del +7,2% rispetto al 2017. Da sottolineare la performance della Polonia che nel primo semestre di quest’anno ha aumentato la cifra dell’esportazione italiana di un +15,6%.

 «Le nostre imprese investono e continuano ad investire, questo è un fattore che distingue la meccanica italiana sia per sviluppare le proprie tecnologie e competitività, che per formare i propri collaboratori e per far crescere quindi non solo la qualità dei nostri manufatti ma anche i servizi ad essi correlati», commenta il presidente di Anima, Alberto Caprari. «Viviamo in un’epoca che ci presenta delle sfide geopolitiche particolari e nuove. Confido che chi ci governa mantenga saldo il contatto con le imprese, che hanno bisogno di avere ascolto e supporto, perché sono la spina dorsale dell’economia italiana».

Tra le tre mete principali dell’industria meccanica rimangono comunque gli Stati Uniti anche se nel 2018 il rapporto è negativo con un calo delle esportazioni italiane del -9,8% pari a 1,4 miliardi di euro di contro ai 1,5 miliardi di euro dell’anno scorso. Gran parte delle ragioni del decremento è legato alla riduzione della richiesta delle turbine a gas.

«Gli scambi commerciali sono sempre più complicati, costosi ed incerti», continua il presidente di Anima. «Dalla guerra sui dazi USA fino alle sanzioni verso Russia e Iran, senza dimenticare la Brexit, la geopolitica attuale sembra ridurre il mappamondo disponibile. In tutto questo si inserisce il mega progetto cinese della costruzione di una Nuova via della Seta che attraversa, coinvolge e lega ben 65 diversi paesi, quasi un terzo delle nazioni del pianeta che devono comunque sviluppare nuove capacità manifatturiere, oggi ancora molto limitate. La Cina è un mercato importante per la nostra meccanica che cresce dell’11% verso questa destinazione. In generale, sembra di assistere a una nuova corsa alla manifattura, mai vista prima in certi paesi che necessitano di local content. Siamo il secondo Paese manifatturiero d’Europa, padrone di numerose tecnologie, dobbiamo riuscire ad approfittarne».

DATI EXPORTDAY-02

Frena, invece, il Regno Unito (-2,5% rispetto all’anno scorso) attestandosi sui 625 milioni di euro come dato export rispetto all’Italia. In forte crisi ancora il rapporto con la Russia la cui richiesta di tecnologie italiane non accenna all’inversione di tendenza, negativa da molti semestri. Nel 2018 la decrescita è pari a -29,3% (dai 467 milioni di euro si toccano i 330 milioni di euro). È sempre più frequente il fenomeno del local content: una vera politica economica di localizzazione portata avanti dai grandi Paesi e non solo, con la Russia come capofila. L’intenzione è quella di sostituire l’import cercando di imporre il local content come criterio incidente stata la struttura politico-economica messa in campo dalla Russia. Queste performance, pur limitando il dato export del nostro Paese, hanno il grande vantaggio di permettere alle aziende di continuare a produrre in Italia il cuore delle proprie tecnologie mantenendone il know-how e la capacità di realizzare soluzioni su misura per i clienti. Il local content è un fenomeno che inizia a caratterizzare in misura sempre maggiore anche il Medio Oriente.

Anche l’India continua a crescere nella domanda di italianità: nel 2018 c’è stato una crescita pari al +16,1%. Le tecnologie green dedicate al settore acqua sono le più richieste. Con questo Paese Anima Confindustria ha instaurato un rapporto di collaborazione proficuo per entrambe le parti favorendo lo scambio commerciale tra le imprese italiane e le esigenze del governo locale.

Anima Confindustria Meccanica Varia, in questi mesi ha inaugurato due desk negli Emirati arabi e nell’Africa sub-sahariana per dare un supporto all’internazionalizzazione delle imprese italiane del settore. Nel contesto della giornata di oggi dedicata all’Export Day di Anima Confindustria, sono stati organizzati circa 500 B2B con rappresentati di 50 Paesi da tutto il mondo ed una partecipazione particolare di buyer provenienti da India, Indonesia, Russia e Libano.

Source: Meccanica e Automazione
Meccanica italiana – esportazioni per 14,5 miliardi nei primi sei mesi del 2018

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MAGMA: il velivolo senza alettoni

MAGMA: il velivolo senza alettoni

MAGMA UAV senza alettoni

Gli alettoni sono fondamentali nella dinamica del volo di un aeromobile, consentono infatti, variando la portanza dell’ala, di controllare il rollio e il beccheggio dell’aeroplano permettendo così il controllo del volo.

Gli ingegneri di BAE Systems, in collaborazione con i ricercatori dell’Università di Manchester, hanno trovato una soluzione che permette di fare a meno degli alettoni ottenendo così velivoli più leggeri, robusti, veloci e più facili da mantenere. La soluzione per adesso è stata adottata su uno UAV un velivolo aereo senza equipaggio, che invece dei classici alettoni è dotato di una soluzione che permette di deviare l’aria espulsa dal reattore.

MAGMA: UAV senza flap, per un volo più semplice ed economico

MAGMA, questo è il nome del drone realizzato da BAE in collaborazione con l‘università di Manchester, utilizza sulle ali, al posto degli alettoni, una serie di fessure molto strette lungo i loro bordi di uscita. Parte dell’aria di scarico viene deviata dal motore ed esce da tali slot a velocità supersonica. Utilizzando questa configurazione, è possibile controllare il rollio del UAV semplicemente controllando quanta aria viene soffiata da quale ala in quale periodo di tempo.

Entrando nello specifico tali fessure hanno una superficie inferiore curva e, in situazione normale, l’aria di scarico tende ad aderire alla superficie, lasciando così la presa d’aria con un angolo determinato dalla curvatura della presa d’aria determinando così il beccheggio. Per variare il beccheggio viene soffiato un getto d’aria verso l’alto che cambia l’angolo d’uscita dello scarico permettendo così a MAGMA di effettuare cabrate e picchiate. Tale meccanismo è conosciuto come spinta fluida vettoriale.

“Le prove di volo sono programmate per i prossimi mesi per dimostrare le nuove tecnologie di controllo di volo con il fine ultimo di volare senza alcuna superficie di controllo o pinne mobili”, dichiara il portavoce di BAE. “In caso di successo, i test dimostreranno il primo utilizzo di tali controllo della circolazione in volo su un aeromobile a turbina a gas e da un singolo motore”.

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Source: Stampi
MAGMA: il velivolo senza alettoni

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Stabili gli ordini di macchine utensili nel 3° trimestre 2018 (+0,2%)

Stabili gli ordini di macchine utensili nel 3° trimestre 2018 (+0,2%)

Segna stabilità l’indice degli ordini di macchine utensili del terzo trimestre 2018, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu, che cresce dello 0,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice risulta pari a 109,2 (base 2010=100).

Positivo l’andamento degli ordini raccolti sul mercato estero cresciuti del 6,8% rispetto al periodo luglio-settembre 2017, per un valore assoluto dell’indice pari a 122,4.

Arretrano invece gli ordini raccolti sul mercato domestico dove l’indice è sceso del 15,3% rispetto al terzo trimestre del 2017, per un valore assoluto pari a 56.

Il calo degli ordinativi raccolti sul mercato interno – ha affermato Massimo Carboniero, presidente di Ucimudenota un certo rallentamento degli investimenti in nuove tecnologie da parte degli utilizzatori italiani ma questo dato non deve trarre in inganno. Il risultato messo a segno nel periodo luglio-settembre 2018, si confronta con un trimestre da record: difficile fare meglio di quanto avevamo fatto l’anno scorsoQuello che possiamo dire – ha continuato il numero uno di Ucimuè che la raccolta ordinativi, in Italia, al momento viaggia ancora su livelli soddisfacenti. La conferma arriva dai riscontri ottenuti alla 31.BI-MU/Sfortec Industry, la fiera di settore che si è chiusa a Milano due settimane fa e che si è rivelata un grande successo in termini di visite e contatti attivati. Molti dei nostri clienti hanno aspettato la BI-MU per definire i piani di investimento determinando così, almeno in parte, il ridimensionamento della raccolta ordini nel trimestre considerato. Al di là delle ultime rilevazioni – ha aggiunto Carbonierociò che invece preoccupa i costruttori italiani, e a ben guardare tutto il manifatturiero, è l’incertezza che circola intorno ai provvedimenti che faranno parte della manovra 2019 che si annuncia privata di misure importanti per il sostegno alla crescita, specialmente delle Pmi, ossatura del nostro sistema industriale”.

I risultati dell’indagine Fondazione Ucimu-Eumetra presentata lo scorso giugno, ci dicono che più della metà delle imprese metalmeccaniche non ha fatto investimenti nell’ultimo anno e mezzo, e sono per lo più le piccole offcine ad non aver preso parte al processo di rinnovamento, anche in chiave digitale, dei macchinari e degli stabilimenti produttivi.

Se, come affermano le autorità di governo, sono le Pmi al centro dell’agenda economica, allora – ha proseguito Carbonierola manovra deve considerare anche l’aggiornamento dei coefficienti di ammortamento per i macchinari, il mantenimento del credito di imposta al 50% sul valore incrementale degli investimenti fatti dalle imprese in R&S e la formazione 4.0. Accogliamo con favore – ha precisato – la proposta di inserire un sistema di coefficienti di iperammortamento a scaglioni premiante per le Pmi: più alto per i piccoli investimenti e decrescente al crescere del valore dei nuovi acquisti. Bene anche la conferma di rifinanziamento della Nuova Legge Sabatini che, anche se rivista rispetto all’esordio, dal 1965, permette alle Pmi, spesso a bassa capitalizzazione, di pagare gli investimenti in nuova tecnologia grazie i risultati della propria attività. Al contrario, la sostituzione del superammortamento, che viene così eliminato, con l’introduzione della Mini Ires al 15% per premiare gli investimenti in nuove tecnologie di produzione non è sufficiente a garantire il prosieguo dell’attività di aggiornamento dei macchinari nelle fabbriche italiane se non viene accompagnata dalla revisione dei coefficienti di ammortamento fermi al 1988. Il mondo è cambiato, le esigenze di chi produce pure, i tempi di obsolescenza dei beni con elevato contenuto tecnologico sono sempre più brevi, non possiamo più considerare attuali i coefficienti di ammortamento definiti 30 anni fa. Con riferimento al credito di imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, chiediamo sia mantenuto al 50% così come è attualmente, al fine di assicurare la massima spinta delle aziende all’innovazione, attività che più di ogni altra può garantire competitività all’offerta di settore. Infine – ha concluso Carbonierooccorre immediatamente prevedere un sistema di incentivi alla formazione 4.0 che permetta, oltre al credito di imposta al 40%, così come previsto attualmente e in scadenza a fine anno, anche un rimborso dei costi dei formatori, la voce di spesa più alta per una PMI. Grazie anche al piano Industria 4.0, abbiamo stabilimenti produttivi sicuramente più performanti e aggiornati rispetto a qualche anno fa, ora dobbiamo però aggiornare il nostro personale per utilizzare al meglio questo upgrade tecnologico”.

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Stabili gli ordini di macchine utensili nel 3° trimestre 2018 (+0,2%)

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Sandvik Coromant, inserti per scanalatura di piccoli profili su HRSA

Sandvik Coromant, inserti per scanalatura di piccoli profili su HRSA

Sandvik Coromant presenta un complemento alla sua gamma di inserti per scanalatura in metallo duro e con riporto in CBN CoroCut 1-2, concepita specificamente per la lavorazione dei profili di tenuta su HRSA.

Il costruttore ha risposto alla domanda del mercato aggiungendo un inserto da 1.5 mm (0.059 poll.) a quelli originariamente disponibili solo in larghezze di 2 mm (0.079 poll.) e lo ha fatto per risolvere le sfide di produzione poste dai piccoli profili di tenuta dei dischi e dei carter motore nel settore aerospaziale, fornendo agli operatori le tolleranze supplementari di cui hanno bisogno per una lavorazione affidabile.

Questi profili favoriscono la tenuta del gas tra le parti rotanti e quelle fisse di una turbina e sono caratterizzati da tasche e scanalature di piccolo raggio. Le avanzate superleghe HRSA su cui vengono lavorati sono in grado di sopportare variazioni estreme di temperatura e pressione.

Gli utensili per scanalatura CoroCut 1-2 sono soluzioni robuste e di grande precisione, che offrono livelli costanti di controllo truciolo e sicurezza di processo, aspetti critici durante la produzione di queste caratteristiche chiave.

Il nuovo inserto CoroCut 1-2 da 1.5 mm (0.059 poll.) per la lavorazione dei più piccoli profili di tenuta è disponibile con geometria -RO in tre qualità: GC1105, GC1125 ed S05F. Questa combinazione di geometria e qualità ha già dimostrato di poter garantire buoni livelli di formazione truciolo, lavorazione sicura e affidabile ed eccellente finitura superficiale, mentre l’interfaccia a binario brevettata CoroCut assicura l’estrema solidità del montaggio.

Ogni inserto in metallo duro rettificato in periferia associa l’elevata affilatezza dei taglienti alla capacità di mantenere tolleranze strette – spiega Jenny Claus, product manager Parting and Grooving presso Sandvik Coromant. Di conseguenza, è possibile lavorare alla corretta larghezza profili con raggi anche molto piccoli“.

Inoltre, sostituendo la profilatura con percorso utensile non lineare alla lavorazione a tuffo e usando gli inserti CoroCut 1-2, è possibile ottimizzare il controllo truciolo, rendere uniforme l’usura e sollecitare meno il componente, un grande vantaggio quando si tratta di parti dei motori aerospaziali. La profilatura con percorso utensile non lineare utilizza l’intero filo tagliente anteriore dell’inserto e cambia continuamente il punto di contatto tra inserto e materiale. I vantaggi sono importanti e includono un notevole miglioramento di produttività, sicurezza del processo e durata utensile, oltre che la riduzione del numero di passate. Tutti gli inserti CoroCut 1-2 sono disponibili come articoli standard in stock.

Sono nuove anche le testine di taglio CoroTurn SL70, modificate in modo da adattarsi a entrambe le larghezze di inserto, che vanno a completare l’assortimento modulare esistente.

Con le testine di taglio CoroTurn SL70 e gli adattatori Coromant Capto, è possibile configurare insiemi appositamente concepiti per le tipiche operazioni di profilatura ed esecuzione di tasche su motori a reazione, dischi di turbina a gas, rotori e alberi. Il refrigerante ad alta precisione è standard.

Pur ottimizzati per la lavorazione di HRSA, gli utensili per scanalatura CoroCut 1-2 possono essere utilizzati con successo anche su componenti in acciaio e acciaio inossidabile.

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Siemens, robot a controllo numerico

Siemens, robot a controllo numerico

L’utilizzo di robot accanto alla macchina utensile, sia per la movimentazione sia per l’elaborazione di compiti complessi, sta guadagnando sempre più terreno. Sulla base di questi presupposti, Siemens ha sviluppato l’altrettanto nota soluzione Sinumerik Integrate Run MyRobot.

Robotica facile

Sinumerik Integrate Run MyRobot è un pacchetto offerto nativamente dal controllo numerico Sinumerik 840D sl con la superficie operativa Sinumerik Operate (dalla versione 4.5).

Obiettivo della suite è integrare un robot antropomorfo nel controllo numerico Sinumerik, in alcune situazioni attraverso un collegamento diretto tra controllori attraverso Profinet e nei casi più completi, comandando tramute azionamenti Sinamics S120 anche i motori con cui sono equipaggiate le macchine.

Tutto il dialogo di comando tra CNC e robot è residente nel controllo numerico. Nel CNC è stato predisposto un ulteriore canale per la gestione completa dei 6 assi robot che sono quindi visibili direttamente sul pannello del controllo numerico insieme agli assi della macchina. Dalla stessa superficie operativa è quindi possibile visualizzare la diagnostica del robot. La soluzione prevede inoltre la programmazione del tobot direttamente a bordo macchina, utilizzando lo stesso linguaggio ISO utilizzato per il programma pezzo. In questo modo, non è più necessario istruire uno specifico operatore per l’utilizzo del robot, in quanto lo stesso operatore di macchina sarà perfettamente in grado di programmarlo mediante il linguaggio ISO standard che già conosce. E’ disponibile, sempre da bordo macchina, l’acquisizione di passi programma robot attraverso l’auto apprendimento.

Sinumerik Integrate Run MyRobot supporta anche i cicli tecnologici e la programmazione attraverso ProgramGuide, nativo nel sistema operativo Sinumerik Operate.

 

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Tecnologia di stabilizzazione idraulica

Tecnologia di stabilizzazione idraulica

L’azienda di gestione dell’energia Eaton propone la propria tecnologia di stabilizzazione idraulica, un nuovo sistema che riduce l’oscillazione del braccio idraulico fino al 75% e i tempi di assestamento fino al 90%. Questa tecnologia migliora prestazioni, produttività e sicurezza delle attrezzature con braccio idraulico, come ad esempio pompe per calcestruzzo, autopompe, piattaforme aeree, gru idrauliche e spandiconcime. Questa tecnologia permette anche il controllo attivo di diversi mezzi usati in edilizia. Grazie a un algoritmo di controllo proprietario e alla valvola direzionale avanzata Eaton CMA, la tecnologia di smorzamento attivo usa la capacità della valvola montata di percepire e misurare autonomamente la vibrazione e stabilizza autonomamente l’intero braccio. Gli stabilizzatori idraulici Eaton sono particolarmente adatti ai veicoli speciali come pale gommate, escavatori, retroescavatori e sollevatori telescopici. Usando la stessa tecnologia di smorzamento attivo, l’algoritmo può prevedere e attutire gli urti stradali, migliorando il comfort dell’operatore, aumentando la velocità del mezzo e minimizzando la perdita di materiali. Gli stabilizzatori idraulici richiedono hardware e cablaggio minimi. Si integrano con i sensori e i regolatori Eaton o originali, non influiscono sulla sicurezza dei macchinari, sulla funzionalità dei comandi manuali, e sono pienamente configurabili e calibrabili per raggiungere la maneggiabilità richiesta.

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Tecnologia di stabilizzazione idraulica

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