Il software che innova la stampa 3D multimateriale

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Il software che innova la stampa 3D multimateriale

Stratasys ha presentato GrabCAD Voxel Print, una nuova soluzione software per le soluzioni di stampa 3D J750, che fornisce il reale controllo a livello di voxel durante il processo di progettazione e stampa 3D. La manipolazione di voxel microscopici, che costituiscono gli elementi portanti della stampa 3D, consente agli utenti di ottenere effetti e proprietà della stampa in 3D, fino ad ora irraggiungibili. Tutto ciò, combinato alla capacità di stampa 3D multi-materiale e in policromia della soluzione di stampa 3D Stratasys J750, apre un nuovo mondo di materiali digitali e strutture avanzate per una gamma di impegnative applicazioni cliente, tra cui la ricerca accademica, lo sviluppo prodotto, il biomedicale, così come l’arte, il design e l’animazione.

Moltiplicare le opportunità

Il tavolo progettato dalla Singapore University of Technology and Design (SUTD) è stato stampato in 3D utilizzando GrabCAD Voxel Print sulla stampante 3D multi-materiale policromatica Stratasys J750: le gambe trasparenti presentano un’estetica e una forza ispirate alla venatura del legno, consentite dal controllo a livello di voxel.

“Con GrabCAD Voxel Print siamo in grado di moltiplicare a livello esponenziale le opportunità offerte dalla capacità di stampa 3D multi-materiale e in policromia offerte dalla tecnologia PolyJet e utilizzate dai clienti di tutto il mondo. Questa utility di controllo della stampante consente ai clienti di gestire migliaia di materiali a livello di voxel per produrre modelli 3D che soddisfano specifici requisiti di materiale che non sarebbe possibile ottenere in altro modo. In realtà, l’utility trasforma la stampante 3D Stratasys J750 nella principale piattaforma al mondo per la sperimentazione, la scoperta e l’innovazione”, ha affermato Gina Scala, Direttore marketing per Global Education, Stratasys. “Spesso, nel laboratorio di ricerca nascono idee sensazionali per nuovi prodotti. È qui che GrabCAD Voxel Print può avere un impatto sostanziale sulla progettazione e la fabbricazione”.

Creare materiali digitali

I materiali digitali, esclusivi di Stratasys, sono realizzati combinando i fotopolimeri PolyJet all’interno della stampante 3D. La piattaforma Stratasys J750, dotata di GrabCAD Voxel Print, sblocca la capacità di gestire le concentrazioni, le strutture e la mappatura dei colori di materiali di stampa 3D a livello di voxel. Ciò consente agli utenti di produrre materiali digitali completamente nuovi per le loro specifiche esigenze, creando strutture avanzate, modelli con diverse sfumature di colori, proprietà interne e texture, impossibili da realizzare in precedenza, e permettendo alla stampa 3D di soddisfare requisiti di materiali specifici per svariate applicazioni. “Grazie alla stampa 3D, Laika riesce a dare nuova vita alla vecchia tecnica dell’animazione stop-motion, permettendoci di iniziare un viaggio fantastico. La tecnologia multi-materiale Stratasys PolyJet fornisce ai nostri animatori il controllo preciso a livello di voxel, necessario a creare i personaggi più complessi e creativi che siamo in grado di immaginare. Nell’animazione personalizzata, fotogramma per fotogramma, questo livello di dettaglio è fondamentale per dare vita ai film. Si tratta di qualcosa che Laika non avrebbe potuto ottenere con un’altra tecnologia”, ha spiegato Brian McLean, Capo della prototipazione rapida di LAIKA.

Voxel per ogni “fetta”

Gli utenti possono utilizzare il proprio strumento per la creazione di sezioni del modello per assegnare proprietà a livello di voxel per ogni singola slice, creando la capacità di andare oltre la rappresentazione della pelle esterna per arrivare alla modellazione volumetrica. Stratasys consente dunque all’utente di progettare e produrre una parte dell’interno all’esterno. GrabCAD Voxel Print genera un file GCVF (GrabCAD Voxel File) che può essere caricato direttamente in GrabCAD e prodotto sulla stampante 3D Stratasys J750. “GrabCAD Voxel Print è una tecnica di produzione rivoluzionaria.Per noi rappresenta la base dei nuovi approcci all’automazione della progettazione che si estendono alla progettazione architettonica, industriale e tecnica e le integrano”, ha affermato Martin Dunn, provost associato per la ricerca e co-direttore di Digital Manufacturing and Design (DManD) Center, Singapore University of Technology and Design (SUTD). “Tutto questo si sta traducendo in nuovi modi di concepire e creare i prodotti, che rendono meno netta la tradizionale linea di demarcazione tra materiale e struttura e confondono i limiti tradizionali tra il mondo digitale e quello fisico”.  GrabCAD Voxel Print è immediatamente disponibile per l’uso con la stampante 3D multi-materiale, policromatica Stratasys J750 e GrabCAD Print.

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Source: Attualita
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Victrex: apre il centro di scala mondiale “Polymer Innovation Centre”

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Victrex: apre il centro di scala mondiale “Polymer Innovation Centre”

L’innovazione continua finalizzata al miglioramento delle prestazioni applicative rappresenta un elemento fondamentale nella strategia e nello sviluppo Victrex. Gli investimenti pro-attivi dedicati allo sviluppo di soluzioni termoplastiche di nuova generazione hanno portato al completamento del nuovo “Polymer Innovation Centre”.

Questo centro d’eccellenza da 10 milioni di sterline – pienamente operativo – rappresenta una prova ulteriore dell’impegno Victrex verso la ricerca e lo sviluppo dedicati al polimero VICTREXTM PEEK* e ad altri e diversi gradi nell’ambito della famiglia di termoplastici ad elevate prestazioni PAEK*. Le innovazioni recenti comprendono inoltre l’introduzione dei compositi VICTREX AETM 250 per l’industria aerospaziale, strettamente connessi alla strategia “polymer-to-parts”.

Il Polymer Innovation Centre estenderà ulteriormente la capacità Victrex verso l’innovazione fornendo assistenza ai clienti nello sviluppo tecnologico con le soluzioni VICTREX PAEK. Situato presso la sede centrale inglese della società, il nuovo centro funzionerà da facilitatore per la prototipazione rapida di nuovi componenti e particolari realizzati con nuovi materiali PAEK. La produzione di nuovi e diversi poliarileterchetoni su scala tecnica consentirà la ricerca e la validazione di gradi di polimeri Victrex: il nuovo Polymer Innovation Centre © Victrex ad elevate prestazioni destinati, ad esempio, ad ottenere nuovi sviluppi nei compositi e nello stampaggio additivo/3D.

Victrex è attualmente infatti anche a capo di un consorzio dedicato alla stampa 3D e supportato dall’agenzia Innovate UK. Il nuovo centro contribuirà a migliorare e supportare anche il processo produttivo di polimeri esistenti. Collaborazioni finalizzate all’eccellenza nella prototipazione e allo sviluppo di nuove applicazioni.

L’importanza strategica del nuovo centro è stata ribadita da Jakob Sigurdsson, il nuovo CEO Victrex, che ha commentato. “Continuiamo a espandere il nostro portfolio a base PAEK, con servizi e tecnologie rivolti a nuovi mercati e applicazioni. In qualità di leader globali e pionieri nell’ambito dei polimeri ad elevate Victrex: apre un centro di scala mondiale da 10 milioni di sterline per favorire l’accelerazione dei trend innovativi Il nuovo “Polymer Innovation Centre” per la produzione pilota di nuovi polimeri PAEK diventa operativo. Una pietra miliare per Victrex nell’intenso, continuo e pioneristico programma di ricerca e sviluppo prestazioni, gli investimenti scientifici e le capacità produttive rappresentano elementi essenziali nell’innovazione continua e nel miglioramento dei cicli di innovazione e del time-to-market. Questo nuovo centro è particolarmente importante per l’anticipazione di circa il 10-20% delle nostre vendite complessive che deriveranno da nuovi e diversi gradi di polimeri PAEK e dai nostri mega programmi di medio termine. Inoltre, migliorerà ulteriormente la nostra capacità di R&S, e continueremo a collaborare molto da vicino con i nostri clienti e partner nello sviluppo di nuove e diverse soluzioni polimeriche.”

Si prevede che il centro darà lavoro a circa 60 nuovi addetti nell’arco dei prossimi 10 anni. Con una capacità produttiva di lotti da 30-70 kg di nuovi poliarileterchetoni, il Polymer Innovation Centre è in grado di supportare il continuo miglioramento qualitativo e prestazionale dei prodotti esistenti. L’edificio che lo ospita, di 16 m di altezza, è equipaggiato con un sistema tecnologico di processo su scala pilota unico e avanzatissimo ed è dotato d dispositivi che consentono nuovi sviluppi di polimeri ad elevate prestazioni.

Dopo tre anni dedicati alla progettazione e alla costruzione, il centro è stato recentemente completato grazie ai fondi provenienti dal Growth Fund della GB per un totale di 1,3 milioni di sterline inglesi.

I mega trend dell’industria guidano le soluzioni polimeriche PAEK
Nell’ambito dei diversi settori industriali i mega trend vanno verso l’utilizzo di materiali PAEK, e la strategia di ricerca & sviluppo compreso il Polymer Innovation Centre, funzioneranno da facilitatori nell’identificazione delle opportunità di crescita. Con i suoi termoplastici avanzati, l’offerta di processi produttivi integrati, le soluzioni Victrex contribuiscono ad aumentare l’efficienza, tipicamente tramite la sostituzione dei metalli tradizionali.

Per l’industria automobilistica, aerospaziale, elettronica e dell’energia così come anche nella progettazione e lo sviluppo di materiali e semilavorati per l’industria medicale, le soluzioni Victrex aprono altresì ad una maggiore produttività, migliorano le prestazioni e l’affidabilità contribuendo anche a una riduzione globale dei costi.

Il poliariletereterchetone (PEEK) è uno degli oltre 300 appartenenti alla famiglia PAEK – poliarileterchetoni ad elevate prestazioni – che si trova all’apice della piramide polimerica. I polimeri VICTREX PEEK sono idealmente adatti all’utilizzo in contesti estremi e difficili, laddove i materiali alternativi possono fornire risposte a singole necessità, mentre il PEEK può supportare richieste multiple. Offre eccezionali ed intrinseche proprietà chimiche e di resistenza all’usura, stabilità dimensionale molto buona così come il mantenimento delle prestazioni nell’ambito di una gamma termica anche estrema, ad esempio sopportando temperature d’uso in continuo fino a 260° C. Inoltre, offrono elevata forza e rigidità, resistenza all’idrolisi e a sostanze aggressive ed eccellenti proprietà tribologiche.

* I poliarileterchetoni (PAEK) sono una famiglia di termoplastici ad elevate prestazioni, nell’ambito dei quali il polieteretechetone (PEEK) rappresenta oltre l’80% dei materiali della famiglia PAEK.

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Source: Stampi
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Mikron Tool presenta la fresa di finitura CrazyMill Cool

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Mikron Tool presenta la fresa di finitura CrazyMill Cool

La gamma delle frese di finitura comprende diverse lunghezze fino ad una profondità massima di 5 x d e con una lunghezza massima del tagliente di 4.5 x d. I diametri sono disponibili da 1 a 8 mm.

Fresare in piccole dimensioni con massima prestazione e qualità: questo è stato l’obiettivo del produttore svizzero di utensili da taglio Mikron Tool, durante lo sviluppo dei suoi prodotti. Adesso si è aggiunto un nuovo “membro della famiglia”: CrazyMill Cool, una fresa di finitura a quattro denti con raffreddamento integrato nel gambo, disponibile nei diametri da 1 a 8 mm e per profondità di fresatura fino a 5 x d. La fresa è adatta alla lavorazione di tutti i metalli con una durezza fino a 54 HRC, anche se il focus, nello sviluppo, è stato posto su acciai inossidabili, titanio, leghe resistenti al calore a base di nickel e leghe di cromo-cobalto. Perciò non è da stupirsi se la fresa convince, con massime prestazioni, proprio in questi materiali.

Il massiccio e costante getto di refrigerante che tiene sotto controllo la temperatura dei taglienti e garantisce una zona di fresatura senza trucioli, aiuta l’utensile a raggiungere le massime prestazioni: elevate profondità, lunga durata di vita dell’utensile e massima qualità di superficie.

Tutte le caratteristiche della nuova fresa hanno l’obiettivo di raggiungere un’alta prestazione di fresatura ed un’elevata qualità di superficie. A causa della cattiva conducibilità termica dei materiali inossidabili e resistenti al calore il surriscaldamento dei taglienti deve essere evitato.

Diversi fattori contribuiscono a questo risultato:
Raffreddare, raffreddare, raffreddare
Durante la lavorazione di acciai inossidabili e resistenti al calore, quest’ultimo è da tenere sotto controllo se non può essere assorbito e condotto via tramite il materiale lavorato ed i trucioli. Negli utensili di fresatura di Mikron Tool questo compito è affidato a 3 / 5 canali di lubrificazione integrati nel gambo. Essi conducono un massiccio getto di refrigerante direttamente nella zona di fresatura, indipendentemente dalla posizione ed eventuali punti di collisione. L’utensile è così alimentato ininterrottamente con il refrigerante e non rischia un surriscaldamento, permettendo così di lavorare contemporaneamente con elevate velocità di taglio, avanzamento e profondità a p . Il risultato è un alto volume di materiale asportato e nello stesso tempo una lunga durata di vita. Un ulteriore vantaggio è la continua evacuazione dei trucioli dalla zona di fresatura, che evita una ripetuta spezzatura dei trucioli e quindi la lesione della superficie fresata. Questo, insieme alla geometria adatta, permette di raggiungere la massima qualità di superficie.

La geometria: tutto collima fino nei dettagli
Tutta la geometria è orientata al raggiungimento di una qualità di superficie perfetta. Da una parte c’è l’angolo dell’elica di 30° nelle versioni corte; dall’altra parte un incremento progressivo da 30° a 40° nelle versioni lunghe. Per tutte e due le varianti, il passaggio di 30° dal raggio alla parte cilindrica è ottimale per un’alta stabilità degli spigoli ed una fresatura con taglio dolce e senza vibrazioni.

Dr. Alberto Gotti, responsabile sviluppo Mikron Tool ed uno dei promotori di questo sviluppo più recente.

Massime velocità permesse
Con i suoi quattro taglienti la nuova fresa è adatta alla semi-finitura ed alla finitura. Per ottenere la massima prestazione di fresatura, il produttore ha definito un chiaro processo di fresatura e mette a disposizione anche dei dati di taglio dettagliati. Il signor Alberto Gotti, responsabile sviluppo Mikron Tool, spiega che l’utente all’inizio spesso non osa applicare gli elevati dati di taglio proposti e quindi non sfrutta pienamente la potenzialità dell’utensile. Una riduzione dei valori però non è necessaria, si tratta, senza eccezioni, di dati accertati in test pratici con i rispettivi materiali e con i singoli utensili. Per questo motivo consigliamo attenersi alle velocità indicate. Per una volta più lento non significa più sicuro.

Con la versione N (profondità di fresatura = 4,5 x d), per esempio, è possibile fresare sul raggio ed anche sulla parte cilindrica, sfruttando così la lunghezza completa. Soprattutto nella finitura ma anche nella fresatura riga per riga con la parte frontale, Mikron Tool raccomanda di lavorare con un angolo d’inclinazione di 15°. Così vengono usati tutti i quattro taglienti, realizzando una qualità di superficie migliore. Le prime buone esperienze sono state fatte nella tecnologia medicale con la fresatura di placche ossee in titanio.

Una geometria complessa garantisce alla fresa di finitura a quattro denti la massima qualità di superficie. Un fattore di “importanza vitale” per esempio negli impianti ossei.

Più la lavorazione è esigente, più la prestazione impressiona
Secondo il signor Gotti, un incremento di prestazione è ottenibile per principio, in tutti i materiali grazie al raffreddamento ed alla geometria. Usando CrazyMill Cool nel titanio o nelle leghe inossidabili e resistenti al calore, questo incremento però spicca particolarmente. Per gli utensili convenzionali impiegati in questi materiali esistono diverse strategie: alcuni produttori raccomandano la fresatura con un elevato avanzamento ma solo con una piccola profondità (a p ), altri osano delle profondità maggiori ma riducono l’avanzamento e la velocità di taglio.

Questo è il punto dove le nuove frese «crazy» si distinguono nell’applicazione: alti valori d’applicazione sono raccomandati per tutti i parametri. Un esempio? Nella semi-finitura di un pezzo in titanio, lavorando con una fresa Ø 3 mm, una velocità di taglio di 150 m/min, un avanzamento di 0.025 mm/giro ed una profondità a p di 1 x d, viene raggiunto un volume d’asportazione di 2864 mm 3 /min e nello stesso tempo un’alta durata di vita di più di 60 m.

Adatto particolarmente ad esigenze elevate
Due versioni di CrazyMill Cool Sferica Z4 sono disponibili con taglienti particolarmente lunghi. Questi dispongono di un’elica progressiva (da 30° a 40°), che garantisce una fresatura senza vibrazioni, migliorando ulteriormente la qualità superficiale. L’angolo di 30° sul raggio impedisce un passaggio troppo brusco ai taglienti sulla parte cilindrica, riducendo così il rischio di scheggiature. Queste versioni sono particolarmente adatte alla fresatura di contornatura, permettendo di fresare tutta la profondità in uno o pochi passaggi. Indipendentemente dalla larghezza di fresatura, i valori Ra nell’asse X (trasversalmente alla direzione di fresatura) sono tra 0.1 e 0.3, nell’asse Y (lungo la direzione di fresatura) intorno a 0.06 e 0.1. Questi sono valori che sono definiti normalmente nel campo della spazzolatura riflettente o addirittura della finitura “a specchio”.

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Source: Stampi
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Upgrade professionale – corso base di lingua tedesca

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Upgrade professionale – corso base di lingua tedesca

Il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano organizza il corso ELEMENTI ESSENZIALI DI LINGUA TEDESCA che si propone principalmente di dare informazioni su base e struttura delle frasi principali e secondarie, declinazioni di articoli e sostantivi, generi, verbi, le regole dei sostantivi composti. Alla fine del corso – tenuto dall’Ing. Bruno Ciborra – con un buon vocabolario e pazienza si potranno affrontare didascalie, frasi anche complesse. Secondo le esigenze specifiche degli allievi il docente potrà indicare le grammatiche ed i test di conversazione più adatti. Il corso si sviluppa in 10 incontri e prevede due test di valutazione dell’apprendimento alla quinta e all’ultima lezione.

MODULI DEL CORSO

– lettura e pronuncia
– declinazioni di articoli e sostantivi
– costruzione inversa e trasposizioni obbligatorie nelle frasi principali e secondarie
– principali preposizioni con relativi casi retti
– avverbi più comuni
– verbi deboli regolari
– verbi irregolari
– i verbi essere, avere, diventare (werden) con costruzione del futuro

Come supporto didattico verranno forniti estratti da testi di grammatica e da corsi elementari per ragazzi, brani di giornali e cataloghi. Inoltre in aula si utilizzeranno supporti audio/video e film in lingua con fermo immagine e sottotitoli che saranno insieme tradotti.

DOVE E QUANDO

6-13-20 dicembre 2017
10-17-24-31 gennaio 2018
7-14-21 febbraio 2018
dalle 17:00 alle 19:00

Il corso si terrà presso il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano – Via Pergolesi 25 (Caiazzo M2).

Verranno riconosciuti 20 CFP per gli iscritti agli Ordini degli Ingeneri e Architetti.

Per iscriverti clicca qui.

 

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Source: Meccanica e Automazione
Upgrade professionale – corso base di lingua tedesca

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Corso CROSSING CULTURES – Milano, 5 dicembre 2017

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Corso CROSSING CULTURES – Milano, 5 dicembre 2017

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano – in collaborazione con il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano e il contributo scientifico di UP Formazione – organizza il corso CROSSING CULTURES – IL PRIMO PASSO VERSO L’INTERNAZIONALIZZAZIONE D’IMPRESA (scarica il programma del corso in calce all’articolo).

Il corso – tenuto dalla dott.ssa Anna Inverardi, Insegnante bilingue di lingua inglese, esperta in Diritti dell’uomo ed Etica della Cooperazione Internazionale – fornirà indicazioni di base su come approcciare nuove culture e trarre beneficio dal confronto e dalle differenze, rendere consci dei propri valori culturali e di come influenzino il modo di percepire tutto ciò che ci circonda
Fornire strumenti per prepararsi in autonomia ad un’interazione con persone di cultura diversa e rendere più efficace la comunicazione con partner di altre culture.

TEMI AFFRONTATI

    • Introduzione: le abitudini culturali di ogni paese e come esse incidano profondamente sulla comunicazione con gli altri
    • Cosa intendiamo per culture diverse e come possiamo classificarle
    • Cultural gaffes: dai saluti alla gestualità, come evitare spiacevoli fraintendimenti
    • L’importanza della lingua nell’incontro tra i paesi
    • Consapevolezza dei propri valori culturali – Definizione della cultura italiana in base ai parametri esposti e riflessioni. La business etiquette in Italia.

Come prepararsi prima di interagire con un paese estero

Il corso si svolgerà interamente in lingua inglese.

DOVE E QUANDO

5 dicembre 2017 – Sala corsi FOIM Viale Doria 9, Milano.

Per iscriverti clicca qui.

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Source: Meccanica e Automazione
Corso CROSSING CULTURES – Milano, 5 dicembre 2017

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Seminario di Tecniche Nuove sulle opportunità del mercato metalmeccanico USA

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Seminario di Tecniche Nuove sulle opportunità del mercato metalmeccanico USA

Tecniche Nuove Spa organizza, presso la propria sede di via Eritrea 21 a Milano, un seminario di approfondimento dal titolo “Il mercato metalmeccanico americano: strategie, opportunità e indicazioni pratiche”. Scopo di tale iniziativa è informare le imprese italiane del settore metalmeccanico circa le opportunità, le procedure e le agevolazioni per investire in uno dei mercati più attrattivi al mondo.

L’industria italiana e il mercato metalmeccanico americano
L’evento organizzato da Tecniche Nuove, che si terrà martedì 21 novembre 2017 a partire dalle ore 14.00, mira a descrivere le opportunità di uno dei mercati più attrattivi per le imprese metalmeccaniche italiane. Si avrà modo di approfondire anche le tematiche tecniche, fiscali e burocratiche necessarie quando si intende internazionalizzare la propria attività.

A chi si rivolge il seminario di Tecniche Nuove?
Il seminario è indirizzato a titolari, manager e referenti delle imprese metalmeccanicheche desiderano indagare le opportunità fornite dal mercato USA. Tale iniziativa è altresì rivolta a coloro i quali sono già consci delle opportunità e desiderano conoscere il parere di professionisti su come affrontare l’ingresso nello scenario statunitense. Verranno infatti affrontate tematiche inerenti al sistema societario statunitense, alle implicazioni fiscali derivanti dall’internazionalizzazione, agli aspetti buriocratici, ai visti e permessi necessari.

Protagonisti dell’incontro
Tra i relatori che interverranno nel corso del seminario:
Dott. Paolo Ceresa – Business Advisor Camera di Commercio Americana in Italia
Avv. Domenico Antonio Multari – LLM(TAX), Studio Legale M-Lawyers, Bologna
Dott. Daniele Miola – Underwriter Laboratories Italia
Avv. Nicola Fiordalisi – Studio Bryancave USA
Avv. Margherita Mele – Studio legale Mele, Bologna – Roma
Moderatore: Stefano Colletta – Direttore Tecnico Subfornitura News

Il programma dell’evento prevede:
alle ore 14.00 registrazione dei partecipanti; alle ore 14.30 benvenuto di Tecniche Nuove da parte di Stefano Colletta, cui seguirà, alle 14.40, l’intervento del Dott. Paolo Ceresa dal titolo “Il mercato americano, opportunità per il settore metalmeccanico”. Alle 15.00 il Dott. Daniele Miola affronterà il tema de “La certificazione in America”; mentre l’Avv. Nicola Fiordalisi spiegherà “L’espansione societaria negli USA: strategie di intervento ed opportunità di incentivi”.  Alle 15.40 l’Avv. Domenico Antonio Multari inteverrà illustrando le “Implicazioni fiscali dei processi di internazionalizzazione delle imprese” e alle 16.00 l’Avv. Margherita Mele si concentrerà su i “Visti d’Affari USA: Diritto dell’immigrazione negli Stati Uniti”. La chiusura dei lavori è prevista per le ore 16.30.

Iscrizione al seminario
La partecipazione all’evento è gratuita, ma è necessario iscriversi compilando il form disponibile sul sito di Subfornitura News.

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HEIDENHAIN ITALIANA: il 23 novembre workshop “Sai ottimizzare le tue lavorazioni?”

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HEIDENHAIN ITALIANA: il 23 novembre workshop “Sai ottimizzare le tue lavorazioni?”

Autodesk (software); Schunk (serraggi), WNT (utensili) e HEIDENHAIN ITALIANA (tecnologia di misura e controllo) si danno appuntamento il prossimo 23 novembre presso il Centro di Formazione HEIDENHAIN di Milano per il workshop dal titolo “Sai ottimizzare le tue lavorazioni?”.

L’incontro si svilupperà partendo dalla domanda che dà il titolo alla giornata; nella mattinata verrà trattato da ciascuna delle aziende in un unico intervento a più voci, volto a fornire un quadro completo delle tecnologie offerte.

Il focus verrà posto sulle strategie di fresatura ad alto volume di truciolo, asportato tramite utensili in metallo duro integrale. Si tratterà, infatti la tecnologia della sgrossatura ad alta velocità che, unitamente alle tecnologie di look ahead dinamico e geometrico di un CNC evoluto come il TNC 640 HEIDENHAIN, permette di mantenere le condizioni ottimali di taglio lungo l’intero percorso riducendo i tempi di ciclo, prolungando la vita dell’utensile e migliorando le condizioni operative della macchina.

Il risultato è decisamente interessante: riduzione dei tempi di lavorazione, con tasso di rimozione materiale e velocità più costanti.

Verrà anche dato ampio spazio alle tematiche legate alla Fabbrica 4.0; HEIDENHAIN presenterà il proprio pacchetto di funzioni Connected Machining in grado di fornire soluzioni personalizzate per la gestione digitale delle commesse di produzione e sviluppare i punti di forza di macchine e impianti moderni.

Il pomeriggio è dedicato alle dimostrazioni sulla macchina utensile presente nell’officina del Centro di Formazione; parallelamente nelle aree speech i partecipanti potranno incontrare gli esperti delle aziende organizzatrici per approfondimenti personalizzati.

Per informazioni potete contattare l’ufficio corsi HEIDENHAIN ITALIANA, al numero 0125 614 440 oppure scrivere una mail all’indirizzo corsi@heidenhain.it.

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Source: Stampi
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Limitatori di coppia connessi e compatti secondo R+W

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Limitatori di coppia connessi e compatti secondo R+W

ST, la serie di limitatori di coppia per l’industria di R+W, si amplia: nuovi modelli compatti ad alte prestazioni, con svariati sistemi di connessione e adatti per trasmissione diretta e indiretta. Caratterizzati da limitazione della coppia precisa e affidabile e possibilità aggiustamento manuale, in caso di sovraccarico separano motore e parte condotta nel giro di pochi millisecondi, prevenendo danni e fermi macchina. I giunti ST funzionano con valori limite da 200 a 250.000 Nm.

Fra le novità, STR, ideale per applicazioni con elevati carichi radiali, alte velocità, o soggette a impatti e collisioni; STF a doppia flangia; e STE con inserto anti-vibrazioni in elastomero. Senza dimenticare le caratteristiche speciali disponibili, come la conformità ATEX, le applicazioni per velocità particolarmente elevate, la certificazione Bureau-Veritas per l’industria navale e le soluzioni per valori di coppia fino a 1.00.000 di Nm.

Source: Meccanica e Automazione
Limitatori di coppia connessi e compatti secondo R+W

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UCIMU è partner ufficiale di AMB Iran 2018

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UCIMU è partner ufficiale di AMB Iran 2018

UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE è nuovamente partner ufficiale per l’organizzazione di AMB Iran 2018, (Exhibition for metal working), manifestazione in scena dal 26 al 29 giugno 2018, organizzata per la terza volta a Teheran dall’Ente Fieristico di Stoccarda, in collaborazione con l’associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili (VDW).

La manifestazione, forte del successo della seconda edizione in scena lo scorso maggio (5.736 visitatori, 202 espositori da 17 paesi tra cui Germania, Italia, Iran, Cina, Svizzera, Francia e Spagna) viene riproposta, a conferma delle potenzialità del mercato iraniano, la cui economia risulta essere molto diversificata relativamente la domanda di macchine specializzate.

Il mercato iraniano è diventato una delle mete più ambite per gli investitori di tutto il mondo, infatti l’infrastruttura industriale richiede forti interventi di recupero e modernizzazione e si prospetta pertanto un enorme potenziale di mercato per le macchine utensili e gli  impianti.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della manifestazione.

Source: Meccanica e Automazione
UCIMU è partner ufficiale di AMB Iran 2018

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Accordi per l’innovazione, aperto il bando da 206 milioni di euro

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Accordi per l’innovazione, aperto il bando da 206 milioni di euro

È ora possibile presentare domanda sul bando Accordi per l’innovazione, lo strumento nazionale finalizzato a sostenere i progetti di ricerca e di sviluppo con importo compreso fra 5 e 40 milioni di euro. A disposizione sul territorio nazionale ci sono 206 milioni di euro.

I progetti devono essere finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma europeo Horizon 2020.

Possono presentare domanda le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati. E’ possibile partecipare anche in forma aggregata, tramite contratto di rete od altre forme contrattuali, con un massimo di 5 coproponenti.

Le agevolazioni consistono in un contributo diretto alla spesa per una percentuale minima pari al 20 per cento dei costi ammissibili a cui si aggiunge un finanziamento agevolato.

Le domande possono essere presentate a sportello in via esclusivamente telematica all’indirizzo PEC dgiai.segreteria@pec.mise.gov.it. La valutazione delle proposte prevede una fase negoziale.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del ministero sviluppoeconomico.gov.it.

Source: Meccanica e Automazione
Accordi per l’innovazione, aperto il bando da 206 milioni di euro

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