Calcolo degli alberi ed editor alberi con KISSsoft

Calcolo degli alberi ed editor alberi con KISSsoft

Calcolo degli alberi ed editor alberi con KISSsoft. Nuove funzionalità.

Per semplificare ulteriormente l’inserimento degli alberi (modulo WPK), nell’editor degli alberi del software KISSsoft sono state implementate funzionalità aggiuntive. Nella progettazione degli alberi è possibile modificare i cilindri tramite dei punti di presa (con l’ausilio del mouse). Questi punti possono essere rilasciati su una griglia preimpostata o posizionati liberamente.

Nella rimodellazione di alberi esistenti è ora possibile caricare un disegno sullo sfondo. Questo semplifica la verifica dell’accuratezza della geometria degli alberi e se necessario la loro modifica, molto apprezzato soprattutto per alberi coassiali. Altre funzionalità come un toolbox ampliato, la visualizzazione separata degli alberi o le panoramiche impostabili nell’editor elementi completano le numerose integrazioni.

Maggiori informazioni sul calcolo degli alberi sono disponibili nella brochure Calcolo di alberi e cuscinetti.

Inoltre, il 13 novembre 2018 sarà a disposizione la Webdemo sul calcolo degli alberi:

  • al mattino in lingua tedesca;
  • nel pomeriggio in lingua inglese.

La registrazione è gratuita.

Per maggiori informazioni:

Volantino Calcolo di alberi e cuscinetti in inglese

Webdemo in inglese

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Source: Stampi
Calcolo degli alberi ed editor alberi con KISSsoft

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Weerg, un anno di innovazioni

Weerg, un anno di innovazioni

Weerg, la piattaforma che offre lavorazioni CNC e 3D online totalmente Made in Italy, ha colto l’occasione di BIMU, appena conclusasi a Milano, per fare un primo bilancio dell’anno che sta per concludersi. Un 2018 ricco di eventi all’insegna del dinamismo, del potenziamento della capacità produttiva, di importanti investimenti in tecnologie all’avanguardia e prestigiose certificazioni. L’e-commerce veneziano ha messo a segno una crescita esponenziale in chiave Industry 4.0 che vedrà un ulteriore step nell’imminente trasferimento nella nuova sede automatizzata di Gardigiano. “Innovare fa parte del nostro DNA”, afferma Matteo Rigamonti, CEO e fondatore di Weerg, inedita formula sviluppata applicando il modello di business dell’e-commerce puro al mercato maturo della meccanica. Weerg.com offre gratuitamente un esclusivo servizio di preventivazione online in tempo reale, a cui si aggiungono i vantaggi di tempi certi di consegna a partire da 3 gg, elevati standard qualitativi, il tutto a costi estremamente competitivi.

I TRAGUARDI CONSEGUITI DURANTE L’ANNO

A gennaio 2018 Weerg ha annunciato la firma di un accordo senza precedenti che prevede entro fine anno l’installazione di 6 nuovi centri di lavoro Hermle C42U, che vanno ad affiancarsi ai sistemi già in funzione. Complessivamente il parco macchine conterà 10 Hermle C42U a 5 assi in continuo schierate in due batterie da 5 ciascuna, completamente automatizzate attraverso l’implementazione di robot antropomorfi. Un ulteriore upgrade della produzione per garantire lavorazioni senza interruzioni in modalità 24/7.

Al reparto dedicato al CNC, si affianca la linea per il 3D Printing per la quale Weerg vanta la più grande installazione italiana di stampanti HP Jet Fusion 4210 per produzioni 3D su scala industriale. È stato siglato lo scorso giugno, infatti, l’accordo senza precedenti che ha visto il raddoppio del parco macchine esistente con l’arrivo di 3 nuovi sistemi Jet Fusion 4210 e l’upgrade delle 3 stampanti 4200 già in funzione. Il tutto per un investimento che supera i 3 milioni di euro a listino.

Scelte tecnologiche all’avanguardia che definiscono Weerg come modello di industria 4.0, dove la produzione viene verificata dai monitor e gli interventi degli operatori sono ridotti ai minimi termini. Il tutto è orchestrato da ciò che avviene sulla piattaforma e-commerce, dove ad oggi convogliano oltre 15.000 richieste di preventivi che convertono in una media quotidiana di 150 ordini.

Grazie a questa struttura organizzativa la società è in grado di proporre un servizio unico ed efficiente per la prototipazione veloce di un singolo progetto, ma anche per la produzione di tirature fino a 5.000 pezzi. Lavorazioni per le quali l’azienda è in concorrenza diretta con la pressofusione, che però richiede la realizzazione di uno stampo e di conseguenza tempi più lunghi. “L’utilizzo delle migliori tecnologie al mondo unito alla preventivazione istantanea online rende la nostra formula una novità assoluta. Weerg è nata con la volontà di portare semplicità, qualità e puntualità al settore della meccanica. E ciò è possibile solo investendo in un’organizzazione del lavoro perfetta e un flusso che consenta automazione e precisione allo stesso tempo”, commenta Rigamonti.

NUOVI MATERIALI E SPERIMENTAZIONE

Con i sistemi HP Jet Fusion 4210 le stampe 3D vengono realizzate da Weerg in Nylon PA 12, materiale termoplastico ideale sia per prototipi funzionali, sia per parti finali. Questo Nylon è contraddistinto da un’ottima resistenza chimica ad olio, grassi, idrocarburi alifatici e alcali che lo rendono idoneo a successive lavorazioni di finitura. Da settembre 2018, inoltre, Weerg sta offrendo stampe 3D realizzate in TPU e stampate con un nuovo sistema top secret. Un prototipo esclusivo che utilizza la tecnologia di sinterizzazione per valorizzare le caratteristiche del TPU, elastomero termoplastico particolarmente pregiato che, grazie all’elevata flessibilità, apre esponenzialmente lo spazio a nuove applicazioni.

LA STAMPA 3D E I DESIGNER DEL FUTURO

Per tracciare le nuove frontiere dell’Indutrial Design, nel corso dell’anno Weerg ha avviato una fattiva collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, nata quasi per caso quando l’azienda ha lanciato su Facebook il contest “Weerg Award” vinto da uno studente dell’ateneo. Da qui la partnership è proseguita con benefici per entrambi. “La fantasia degli studenti, meno ancorati ai prodotti seriali spesso realizzati dagli ingegneri poco propensi al ‘nuovo’, ci permette di testarci nella realizzazione di pezzi molto originali e sofisticati”, prosegue Rigamonti. “In cambio offriamo loro la possibilità di sperimentare la materia che stanno studiando, con grande libertà progettuale, grazie alla versatilità delle nostre stampanti 3D”. Un esempio di come le aziende e il mondo accademico possano essere sinergici. “È fondamentale che le nuove tecnologie non vengano impiegate solo per procedure consolidate, ma diventino luoghi di sperimentazione”, asserisce Rigamonti, sottolineando come il comparto della meccanica possa trarre grandi vantaggi dalla creatività dei giovani in ambito di progettazione.

L’EFFICIENZA DELLA PIATTAFORMA ONLINE

Lo scorso febbraio Weerg.com ha conseguito la prestigiosa certificazione Trusted Shops, sinonimo di garanzia e qualità per gli e-commerce di tutta Europa. “Un segno di fiducia che possiamo vantare con orgoglio dopo aver superato il rigido iter di verifica. Con noi tempi rapidi di esecuzione, costi trasparenti e affidabilità sono certificati e confermati dalle recensioni dei nostri clienti. Ad oggi il nostro punteggio di soddisfazione cliente è altissimo sia in Italia (4.69/5.00), sia all’estero (4.87/5.00)” – commenta Rigamonti. Dopo avere ricevuto la consegna dell’ordine, i clienti possono recensire l’e-shop, valutando la propria esperienza di acquisto. Solo Trusted Shops controlla la raccolta e la pubblicazione delle recensioni, garantendone l’autenticità e assicurando assoluta trasparenza e veridicità delle esperienze riportate, che diventano così una guida all’utilizzo per altri utenti.

NUOVO SITO PRODUTTIVO ALL’INSEGNA DELL’INDUSTRY 4.0

Entro fine anno Weerg si trasferirà in una nuova sede sita a Gardigiano che triplica l’area dedicata alla produzione. “Abbiamo scelto un edificio che potesse rispondere alle nostre repentine necessità di espansione del business e quindi di spazio dedicato alla produzione. Si tratta di un ex maglificio di circa 27.000 mq, di cui occuperemo in un primo step 5.000 mq, a cui si aggiungono altri 3.000 mq già opzionati. Una scelta che ci permette di ipotizzare futuri ampliamenti del parco macchine senza richiedere ulteriori trasferimenti”, racconta Rigamonti. Direttamente nella nuova sede verranno effettuate le ultime installazioni dei sistemi Hermle già ordinati, completando per il momento la linea produttiva dedicata alle lavorazioni CNC. “Uno dei nostri motti è ‘Set and forget’: chiaramente ci rivolgiamo ai clienti a cui vogliamo offrire un’esperienza di acquisto che nel mondo della meccanica è assolutamente inedita” – spiega Rigamonti. “Ma non solo, perchè questo slogan racconta anche la nostra organizzazione, dove tutti i passaggi sono gestiti attraverso software evoluti che riducono drasticamente interventi degli operatori e quindi procedure relegate all’artigianalità”.

Seppur legata alle origine veneziane, Weerg punta alla conquista dei mercati europei, forte di un servizio che attualmente non ha eguali, rivolgendosi a settori vasti e diversificati: dall’automotive alla nautica, dalla meccanica all’aerospaziale, fino a tutte le possibili declinazioni dell’automazione industriale.

 

 

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Source: Stampi
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Gestire le piccole serie col CAM

Gestire le piccole serie col CAM

Esprit 2018, l’ultima release di DP Technology, fornisce importanti miglioramenti per velocizzare la programmazione CAM e aumentare la produttività in officina.

La nuova frontiera della programmazione

Brusa Meccaniche nasce a fine anni ‘70 come officina meccanica di precisione e saldatura TIG su tutti i tipi di materiale. Fin da subito l’attività ha iniziato a collaborare con importanti istituti di ricerca e spinoff universitari. Ad oggi i principali mercati di riferimento sono la difesa, l’aerospaziale, la robotica avanzata, energia, oil&gas e in piccola parte l’automotive.

«La nostra tipologia di lavoro più frequente è la realizzazione di prototipi, attrezzature o piccole serie – spiega Federico Brunetti di Brusa Meccaniche. Proprio per questa ragione effettuiamo giornalmente diversi piazzamenti in macchina. Abbiamo deciso di affidarci al sistema CAM Esprit proprio per gestire in modo più rapido la programmazione CNC e per ridurre virtualmente a zero ogni possibilità di collisioni in macchina. Riteniamo Esprit un partner affidabile non solo per la formazione e l’assistenza agli operatori, ma soprattutto perché è altamente performante nelle strategie 5 assi in continuo».

Esprit CAM dispone infatti di molteplici strategie per le lavorazioni di superfici complesse (come possono essere quelle di un prototipo del settore aerospace o automotive) per permettere all’operatore di scegliere il percorso più adatto al tipo di processo richiesto.

 

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Gestire le piccole serie col CAM

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Tecnologia per produrre tecnologia

Tecnologia per produrre tecnologia

La tecnologia si autoalimenta. Solo la preparazione tecnologia delle realtà produttive può produrre manufatti che, a loro volta, contribuiranno all’innovazione e allo sviluppo della tecnologia.

La meccanica pesante chiama, Zayer risponde

Le piccole dimensioni? Quasi non sanno di cosa si tratti. O, meglio, lo sanno ma non se ne occupano. E’ questa la realtà di Novomeccanica, realtà piemontese dove tutta la produzione ruota attorno a pezzi di dimensioni importanti, dai basamenti per le macchine utensili, alle spalle dei laminatoi, ma non disdegnando settori di punta quali l’aerospace o l’automotive, e non solo.

Tutti i prodotti che nascono dalla competenza tecnologica di Novomeccanica, una volta in esercizio, saranno in grado, a loro volta, di dare un apporto allo sviluppo della tecnologia, concorrendo ad assicurare le performance cui sono preposti.

Lavoriamo qualsiasi materiale ferroso, non abbiamo produzione di serie e spaziamo in diversi settori: l’aerospaziale, l’automotive, il ferroviario, la costruzione di macchine utensili, ma anche stampi e matrici e grandi lavorazioni in generale – spiega Patrizia Novo con il fratello Davide, alla guida di Novomeccanica insieme alla madre Maria, moglie del fondatore –. I nostri pezzi hanno tutti un denominatore comune: sono grossi! Fin dagli esordi, sotto la guida di mio padre Lorenzo Novo, la nostra officina si è attrezzata per la gestione di manufatti di grandi dimensioni, oggi anche grandissime, dal carroponte, al magazzino, alle macchine utensili, tutte moderne ed efficienti, in grado di rispondere alle nostre specifiche esigenze. Come è il caso della Kairos 13000 di Zayer, operativa in azienda da gennaio 2018“.

 

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Tecnologia per produrre tecnologia

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Vetrina online di Universal Robots: superate le 100 referenze

Vetrina online di Universal Robots: superate le 100 referenze

Universal Robots +, la vetrina on line che fornisce prodotti all’avanguardia per personalizzare le applicazioni dei robot collaborativi Universal Robots ha superato le 100 referenze al suo interno. Il traguardo è stato tagliato dalla italiana Gimatic che ha realizzato il KIT-UR-QC, ovvero un kit di cambio utensile manuale per robot collaborativi UR. É direttamente il Chief Operating Officer di Gimatic, Guerino Rosso, a descrivere il prodotto: «KIT-UR-QC è composto principalmente da due parti: una collegata permanentemente al polso del robot (QCY90-A), l’altra collegata permanentemente a uno strumento (QC90-B). Operando con una leva meccanica, l’utente può scollegare le due parti consentendo una facile sostituzione dell’utensile. Il sistema può essere assemblato sui robot collaborativi UR3, UR5 o UR10 e comprende componenti di connessione sia pneumatica sia elettrica utili per collegare le fonti di alimentazione tra cobot e utensile».

Connessione diretta al polso del robot

«L’intero sistema – prosegue il dirigente Gimatic – è un dispositivo plug&play con connessione diretta al polso del robot e può essere utilizzato per trasferire pressione pneumatica e vuoto all’utensile. Ulteriori pezzi di ricambio QC90-B sono disponibili su richiesta per creare un sistema più complesso in cui un robot interagisce con diversi strumenti». Un nuovo accessorio va dunque ad aggiungersi alla già ricca offerta presente all’interno Universal Robots+. «Sono contento che sia proprio un’azienda italiana ad aver tagliato questo prestigioso traguardo – afferma Alessio Cocchi, Sales Development Manager UR Italia. Universal Robots+ è una parte integrante della nostra piattaforma tecnologica di robotica collaborativa – continua Cocchi – ed è uno spazio digitale unico in cui selezionare tutto quello che serve, dagli end-effector agli accessori, dalle telecamere ai software per incrementare il tasso di collaborazione ed efficienza delle proprie applicazioni di robotica collaborativa. Una miniera di soluzioni plug&play di cui andiamo orgogliosi e la presenza di aziende italiane al suo interno non fa che aumentare la nostra soddisfazione».

Integrazione perfetta con i cobot UR

Tutti i prodotti presenti in Universal Robots+ sono testati e approvati per consentire un’integrazione perfetta con i cobot UR e per garantire semplicità delle impostazioni, affidabilità operativa, esperienza utente intuitiva e facilità di programmazione.

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Source: Attualita
Vetrina online di Universal Robots: superate le 100 referenze

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Qualità superiori per la tornitura di pezzi temprati

Qualità superiori per la tornitura di pezzi temprati

Da Sandvik Coromant un’offerta completa per le operazioni di tornitura di pezzi temprati

Sandvik Coromant, specialista di utensili da taglio e sistemi di attrezzamento, è pronta a presentare due nuove qualità per le operazioni di tornitura a taglio interrotto di pezzi temprati, CB7125 e CB7135. Disponibili da ottobre 2018, le due qualità completeranno l’offerta dell’azienda per quanto riguarda la tornitura di pezzi temprati, aggiungendosi alle qualità esistenti CB7105 e CB7115.

Le nuove qualità Sandvik Coromant offrono la capacità di eseguire tagli interrotti medi e pesanti e di rimuovere lo strato temprato (profondità di taglio fino a 2 mm) in componenti in acciaio temprato a induzione e da cementazione, impiegati in genere nell’industria automobilistica. CB7125 e CB7135 offrono una durata utensile più estesa e regolare, buoni livelli di finitura superficiale e tolleranze dimensionali uniformi.

Soluzione ideale per la lavorazione di ingranaggi e alberi

“Per chi lavora con componenti di trasmissione e altri componenti temprati, la scelta ricade sulle qualità CBN”, spiega Torbjörn Ågren, Product Manager-General Turning di Sandvik Coromant. “Non per ultimo per la possibilità di aumentare velocità, sicurezza del filo tagliente e durata utensile costante, che rappresentano un valore aggiunto che consente di abbassare il costo per componente. Ciò è particolarmente vero quando si punta a una strategia a taglio singolo, cioè un unico taglio con spessori di truciolo maggiori, a velocità elevata”.

CB7125 e CB7135 sono ottimizzate per la tornitura di materiali in acciaio con una durezza di 58-62 HRC.

CB7125 e CB7135 sono ottimizzate per la tornitura di materiali in acciaio con una durezza di 58-62 HRC. Progettata per il taglio medio intermittente, la qualità CB7125 presenta un nuovo rivestimento in PVD che garantisce una migliore resistenza a frattura e usura per una maggiore vita utensile. Questa qualità, con un contenuto medio di CBN, è ideale per la tornitura di profili scanalati degli alberi e alberi con fori o tasche smussati. Ulteriori applicazioni comprendono la sfacciatura di ingranaggi, dalla fase precedente il trattamento di tempra alla tornitura delle parti temprate delle ruote dentate e la rimozione degli strati temprati.

La qualità CB7135 è indicata per la tornitura longitudinale efficiente di ingranaggi e alberi con scanalature o tasche non smussate, oltre a componenti a giunto omocinetico come anelli e gabbie interni/esterni. Con un elevato contenuto di CBN, la qualità offre una grande resistenza alla frattura e risultati di lavorazione prevedibili.

La qualità CB7135 è indicata per la tornitura longitudinale efficiente di ingranaggi e alberi con scanalature o tasche non smussate, oltre a componenti a giunto omocinetico come anelli e gabbie interni/esterni

Disponibili per i sistemi di attrezzamento T-Max P, CoroTurn 107 e CoroTurn TR, le nuove qualità sono proposte in forme base positive e negative, con diverse preparazioni dei taglienti.I dati di taglio raccomandati per CB7125 comprendono una velocità di taglio 100-200 m/min (328-656 piedi/min) e una velocità di avanzamento di 0,05-0,45 mm/giro (0.002-0.018 pollici/giro), mentre per CB7135, prevedono una velocità di taglio di 80-160 m/min (262-525 piedi/min) e una velocità di avanzamento di 0,05-0,4 mm/giro (0.002-0.016 pollici/giro), ottenibile a seconda della specifica applicazione.

Con l’introduzione di CB7125 e CB7135, Sandvik Coromant offre ora una soluzione completa per la tornitura di componenti temprati, che si aggiunge e completa le qualità esistenti CB7105 e CB7115, adatte per operazioni di taglio continuo o da continuo a leggermente interrotto.

Per ulteriori informazioni: www.sandvik.coromant.com/it.

 

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Affidabilità nella costruzione di stampi

Affidabilità nella costruzione di stampi

La Schweiger Gmbh & Co. KG a conduzione familiare, situata a Uffing, nell’alta Baviera, costruisce stampi per il settore automotive, affidandosi alle tecnologie di Haimer.

Fare di necessità virtù

L’automazione è indispensabile per Schweiger Formenbau per la produzione in Germania di stampi a iniezione a prezzi competitivi. Per ottenere un processo sicuro, l’officina si affida ai mandrini e alla tecnologia di calettamento, di bilanciatura e di pre-setting di Haimer.

Schweiger GmbH & Co. KG a conduzione familiare, situata a Uffing nell’Alta Baviera, si adegua alle richieste di uno dei settori più esigenti: l’industria automobilistica. Con ogni stampo a iniezione l’amministratore delegato, Anton Schweiger, e i suoi 75 collaboratori devono soddisfare al massimo le esigenze di qualità e di precisione.

Inoltre, ci si confronta con una concorrenza a livello mondiale, sottoposta a un’enorme pressione di costi. L’attrezzista specializzato e la sua squadra si sono preparati e puntano a un processo automatizzato e assolutamente attendibile, al termine del quale vi sono stampi a iniezione che rispondono a tutte le esigenze.

Schweiger ha costruito nel 2016 un nuovo stabilimento e investito, tra l’altro, in due centri di lavoro a 5 assi DMC 210U e 270U di DMG Mori, che consentono la lavorazione di pezzi XXL per intero con un unico attrezzaggio.

Le macchine sono in funzione 7 giorni la settimana, 24 ore al giorno, e sono equipaggiate con un sistema automatizzato dei bancali. Il personale lavora su un solo turno e nel fine settimana le macchine funzionano completamente senza operatori. Ciò richiede la massima affidabilità del processo per tutti i componenti e le funzioni. Per questa ragione, Anton Schweiger ha concentrato la sua attenzione sulla tecnologia di serraggio dell’utensile. Così i tecnici della fresatura di Schweiger hanno cominciato a collaborare con Haimer.

 

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Invecchiamento della forza lavoro e automazione: Italia tra i paesi più a rischio disoccupazione “senior”

Invecchiamento della forza lavoro e automazione: Italia tra i paesi più a rischio disoccupazione “senior”

Il nuovo report Aging & Automation condotto da Mercer e Oliver Wyman indaga le principali trasformazioni nel mondo del lavoro nei prossimi 10 anni, tenendo conto di alcuni fattori chiave come l’invecchiamento della popolazione, l’automazione e il cambiamento delle competenze richieste dalle aziende.
I lavoratori più anziani in Italia rischiano in grande misura la sostituzione professionale a causa della crescente adozione dell’automazione sul posto di lavoro: è la conclusione del report “The Twin Threats of Aging and Automation”, realizzato da Mercer e Oliver Wyman. Il documento analizza gli effetti della convergenza di due fenomeni: una popolazione globale che invecchia da un lato, e l’automazione portata dall’Industria 4.0 dall’altro. La peculiarità di questa lettura sta nell’analisi del “rischio-automazione” legato all’invecchiamento della popolazione attiva, impiegata soprattutto in ruoli di routine, con conseguenze economiche e sociali per i lavoratori poco qualificati, di età compresa tra 50 e 64 anni, che in Italia stanno diventando una parte sempre più consistente della forza lavoro.

Un rischio dovuto in primo luogo alle competenze perché l’automazione implica per i lavoratori la sostituzione nelle attività ripetitive e la necessità di impiegarsi in servizi a maggiore valore aggiunto.

È stato stimato che tra il 2015 e il 2020, circa 7,1 milioni di posti di lavoro scompariranno a livello globale, la maggior parte dei quali tra le funzioni amministrative, il settore manifatturiero e i processi produttivi. Di contro, solo 2 milioni di nuovi posti di lavoro saranno creati, in diverse funzioni che vanno dalle operazioni finanziarie, al management, all’ingegneria. I lavoratori in fabbrica, le attività di di segreteria o di staff generico facilmente invece potrebbero essere svolte da robot e computer. Questo significa che le nazioni con un maggior numero di lavoratori anziani impiegati in attività manuali, ripetitive e non specialistiche, si troveranno ad avere il maggior numero di occupazioni automatizzabili. Proprio in questi Paesi i lavoratori anziani saranno chiamati a fare evolvere rapidamente le proprie competenze per restare all’interno del mercato del lavoro.

L’analisi, svolta a livello globale, mette in evidenza come in Europa sia l’Italia il paese più esposto al “rischio-sostituzione”, con il 58% in media di lavoratori anziani che svolgono lavori facilmente automatizzabili. Un rischio rafforzato sul piano sociale, dove assistiamo ad un aumento sempre più consistente di over 50 nella forza lavoro. Si stima infatti che la fascia di lavoratori tra i 50 e i 64 anni in Italia crescerà fino a raggiungere il 38% della forza lavoro totale entro il 2030.

Cinque dei primi sei paesi di questa speciale classifica sono situati nell’estremo Oriente, con grandi mercati manifatturieri come Cina, Vietnam, Tailandia, ma anche economie sviluppate come la Corea del Sud e il Giappone, dove i lavoratori più anziani svolgono spesso lavori che richiedono competenze sproporzionatamente basse rispetto al mercato del lavoro attuale. A seguire, immediatamente dopo, troviamo l’Italia con un rischio automazione del 58% e la Germania (57%).
Queste le evidenze principali dell’ultimo report condotto da Mercer e Oliver Wyman intitolato “Aging & Automation”, che prende in considerazione 15 Paesi, tra cui l’Italia, ed analizza la popolazione attiva nelle diverse classi di età, il tipo di occupazione, oltre al rischio-automazione calcolato per ruolo a partire dalle ormai celebri ricerche di Martin Frey e Carl Osbourne (Università di Oxford).  Per realizzarlo sono stati utilizzati dati provenienti da diverse fonti, tra cui dati Mercer, Oliver Wyman, World Economic Forum, Nazioni Unite, OECD.

«Gli sforzi concertati da parte di governi e aziende per elaborare strategie volte a incoraggiare e accogliere il lavoratore più anziano, saranno cruciali nei prossimi decenni», commenta Marco Valerio Morelli, Aministratore Delegato di Mercer Italia, sottolineando che: «I lavoratori più anziani sono una fonte preziosa di esperienza, produttività e anche di flessibilità. Anche nei loro confronti quindi suggeriamo alle aziende di dirigere gli investimenti mano a mano che la tecnologia spinge le aziende ad evolvere».

Secondo Giovanni Viani, responsabile del Sud-Est Europa di Oliver Wyman: «La popolazione over 50 è passata dal 17 a più del 30% del totale globale dagli anni ’70 ad oggi. In parallelo le nuove tecnologie stanno cambiando in maniera radicale la domanda di lavoro, mettendo in crisi in particolare la fascia più anziana e a minor educazione. Per evitare squilibri profondi nella società e nella produzione di reddito e mantenere una sostenibilità complessiva dei sistemi previdenziali sono necessarie politiche molto lungimiranti in termini di valorizzazione delle classi più anziane, formazione continua lungo tutta la carriera professionale, allargamento della platea dei lavoratori giovani, soluzioni di “tutorship generazionale” finalizzate a valorizzare il contributo dei più anziani nell’accelerazione dell’inserimento professionale dei più giovani».

Man mano che l’utilizzo di queste tecnologie si espanderà, il loro impatto sui lavori ripetitivi e a bassa specializzazione aumenterà. In particolare, Mercer prevede tre cambiamenti fondamentali: il concetto stesso di lavoro si legherà sempre più a compiti e attività che possono evolvere nel tempo, piuttosto che a “routine” e ripetitività; in secondo luogo aumenterà l’importanza di competenze collegate alla tecnologia e cross-funzione, in terzo luogo aumenterà la complessità del lavoro umano.

 

Source: Meccanica e Automazione
Invecchiamento della forza lavoro e automazione: Italia tra i paesi più a rischio disoccupazione “senior”

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GTF/R: la nuova fresatrice di grandi dimensioni prodotta da Fidia per Novomeccanica

GTF/R: la nuova fresatrice di grandi dimensioni prodotta da Fidia per Novomeccanica

Una presentazione in grande stile per una nuova macchina fresatrice di grandi dimensioni. Il 5 ottobre scorso infatti, a partire dalle alle ore 17:00 presso la sede di Novomeccanica S.p.A. a Bruino (TO) si è svolta un’Open House organizzata da Novomeccanica e Fidia S.p.A., società leader nella tecnologia del controllo numerico e dei sistemi di fresatura ad alta velocità, quotata nel segmento STAR (MTA) di Borsa Italiana, a cui hanno partecipato numerosi clienti di entrambe le aziende alla presenza delle autorità locali e della stampa.

Nel corso dell’evento è stata presentata la macchina fresatrice Gantry a 6 assi Fidia GTF/R di grandi dimensioni, recentemente installata presso Novomeccanica, su cui era visibile una interessante fresatura su un cilindro in alluminio per componenti aerospaziali commissionato alla Novomeccanica dalla Thales Alenia Space S.p.A.

La macchina presenta una particolare configurazione, sviluppata su richiesta specifica di Novomeccanica, che prevede diverse soluzioni per l’esecuzione di complesse lavorazioni di fresatura e tornitura di grande precisione. È equipaggiata con il potente CNC Fidia C40 sul quale è sempre attivo il sistema anticollisione Fidia ViMill, per garantire la massima sicurezza.

La macchina fresatrice di tipo Gantry Fidia GTF/R è progettata per garantire lavorazioni di grande precisione su un’ampia gamma di componenti complessi e di grandi dimensioni. Con una struttura realizzata su colonne in cemento polimerico, la GTF/R garantisce un ottimo smorzamento delle vibrazioni e un ridotto effetto delle variazioni di temperatura.
La struttura modulare e l’ampia disponibilità di accessori consentono grande flessibilità nel configurare la macchina sulle esigenze del Cliente. La GTF/R installata presso la Novomeccanica è stata configurata per consentire lavorazioni di fresatura e di tornitura su componenti complessi e di grandi dimensioni, garantendo le elevate precisioni richieste dall’industria aeronautica e della macchina utensile. La macchina è equipaggiata con il potente CNC Fidia C40 sul quale è sempre attivo il sistema anticollisione Fidia ViMill, per garantire la massima sicurezza.
Cambio mandrino automatico
Il sistema di cambio automatico consente l’uso di diversi tipi elettro-mandrino, estendendo
l’utilizzo della macchina a un’ampia gamma di materiali, dall’acciaio temprato alla ghisa,
l’alluminio e materiali compositi. Lo stesso sistema consente il montaggio
automatico degli utensili di tornitura.
Testa di fresatura
La macchina adotta una testa M5E adatta sia per lavorazioni di sgrossatura che di finitura.
Cambio utensile
Il magazzino “a scomparsa” è protetto da porte automatiche e può alloggiare utensili
montati su coni sia HSK63A che HSK100A.
Tavola rotante
Una tavola rotante di grandi dimensioni e elevate prestazioni estende le applicazioni della macchina alle operazioni di tornitura.
Movimento assi
Le catene cinematiche sono state progettate per ottenere le più elevate velocità e accelerazioni. Utilizzano pignone e cremagliera sui tre assi lineari, con un sistema tandem su X e Y.
Inoltre il CNC Fidia C40 VisionTM offre le soluzioni più innovative e le migliori prestazioni oggi disponibili sul mercato per le lavorazioni di fresatura ad alta velocità su macchine multi-assi, in particolare per i settori aerospaziale, dell’automobile e dell’energia.
L’architettura multiprocessore consente l’utilizzo delle più avanzate funzionalità sviluppate da Fidia per migliorare l’efficienza e la sicurezza sulla macchina.
Tra queste ViMillTM, l’esclusivo sistema anticollisione sviluppato da Fidia, che funziona a bordo macchina. Essendo totalmente integrato sul controllo numerico C40TM, ViMillTM è sempre attivo durante tutte le fasi di utilizzo della macchina, sia
da programma che movimentando gli assi da pulsantiera o da volantino.

 

 

 

Source: Meccanica e Automazione
GTF/R: la nuova fresatrice di grandi dimensioni prodotta da Fidia per Novomeccanica

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In Europa un’azienda su tre utilizza l’intelligenza artificiale 
nel customer service

In Europa un’azienda su tre utilizza l’intelligenza artificiale 
nel customer service

In tutta Europa i consumatori sono sempre più favorevoli a esperienze di intelligenza artificiale (AI) e le aziende implementano tecnologie che rivoluzionano il customer service e che seguono logiche di AI. Il dato emerge dall’ultima ricerca ServiceNow®, il System of Action Enterprise, che permette alle aziende di lavorare alla velocità della luce, condotta in collaborazione con Devoteam.

Lo studio, dal titolo “The AI revolution: creating a new customer service paradigm”, ha coinvolto in Europa quasi 800 professionisti IT, responsabili delle funzioni di customer service, in 10 Paesi e ha scoperto che il 30% delle aziende europee ha già introdotto tecnologie di intelligenza artificiale nei servizi alla clientela e che il 72% riscontra già dei benefici, come liberare il tempo degli operatori, processi più efficienti nella gestione degli alti volumi di richieste e un servizio sempre always-on.

Per arrivare a questi dati ServiceNow e Devoteam hanno commissionato alla compagnia di ricerche Loudhouse una ricerca che in tutto il mondo ha coinvolto 1.082 professionisti IT senior, impegnati nelle funzioni di customer service. In totale i Paesi oggetto dello studio sono 11: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Stati Uniti e UK. In Europa gli intervistati sono stati 770.

“La maggior parte delle aziende offre un’esperienza omnicanale ai clienti, ma molti combattono per riuscire a gestire le richieste, che sono sempre in aumento”, ha affermato Rodolfo Falcone, AVP Mediterranean ServiceNow, sottolineando che: “Gli early adopter stanno raccogliendo i benefici di utilizzare tecnologie di AI per soddisfare le richieste e le attività comuni, permettendo agli operatori di passare da un ruolo reattivo a un coinvolgimento più proattivo e significativo”.

Secondo la ricerca, la sfida maggiore è riuscire a fornire un servizio 24/7. I clienti possono utilizzare più canali di servizio, ma si aspettano un supporto in qualsiasi momento e questo mostra i limiti delle aziende. È emerso infatti che Il 50% delle aziende non riesce a rispondere alle richieste 24/7, il 40% delle aziende afferma di combattere per soddisfare le aspettative crescenti e il 37% fatica a rispondere in maniera efficiente alle domande ripetitive.

L’AI permetterà alle aziende di rispondere a più domande in maniera più efficace, di anticipare e agire in base alle esigenze del cliente e infatti il 59% delle aziende vuole estendere il range di domande supportate da VCA e chatbot, il 47% afferma che l’AI permetterà alle operazioni di customer service di diventare più efficienti, mentre il 37% è convinto che l’AI può essere utilizzata per fornire un livello di servizio maggiore

L’adozione di tecnologie AI aumenterà, ma questo servirà per aumentare la capacità degli operatori umani di fornire esperienze “wow” ai clienti. Secondo il sondaggio il 37% delle aziende afferma che l’intelligenza artificiale può aiutare a fornire un livello di servizio maggiore, senza diminuire l’occupazione, mentre il 29% delle aziende è consapevole che per utilizzare strumenti di AI si devono organizzare corsi di formazione per i manager del customer service.

Source: Meccanica e Automazione
In Europa un’azienda su tre utilizza l’intelligenza artificiale 
nel customer service

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