FANUC: robot per il lavaggio industriale certificato IP67

FANUC: robot per il lavaggio industriale certificato IP67

Alla fiera EMO Hannover 2017 FANUC ha presentato R-2000iC/210WE, il suo nuovo robot per applicazioni di lavaggio industriale in ambienti gravosi. Questo robot completa l’offerta della serie R-2000iC ed è caratterizzato da una struttura meccanica avanzata che soddisfa le esigenze stringenti dell’industria automobilistica, dai costruttori di macchine ai fornitori di primo livello, così come le richieste di sistemi robotizzati per il lavaggio industriale.

Forte, robusto e resistente all’acqua, il robot FANUC R-2000iC/210WE offre una capacità di carico al polso di 210 kg ed è in grado di sopportare i carichi ad alta pressione e le forze durante le applicazioni di lavaggio, anche per lunghi periodi di tempo. Grazie al suo speciale meccanismo anti-corrosivo, il robot nella sua interezza (superficie esterna e componenti interni) è completamente resistente agli schizzi d’acqua e ai detergenti industriali, ed è pertanto indicato per tutti gli utilizzi, anche i più estremi.

Tutti i componenti che si trovano all’interno del robot, dai motori ai connettori, sono completamente ricoperti e isolati dagli agenti esterni, in ottemperanza allo standard IP67. Inoltre, il cablaggio elettrico e dell’aria compressa è sigillato in un tubo di gomma flessibile e robusto, per la massima protezione. I riduttori sono provvisti di lubrificante e sono stati progettati per sopportare temperature anche molto elevate e lo stress meccanico a cui il robot è sottoposto durante i lavaggi.

“FANUC ha sviluppato il robot R-2000iC/210WE seguendo le specifiche meccaniche e cinetiche della serie R-2000iC e aggiungendo le caratteristiche di resistenza all’acqua e il grado di protezione IP67, così da offrire ai propri clienti un robot specificatamente pensato per le applicazioni di lavaggio industriale”, spiega Marco Pecchenini, Sales Leader FANUC Italia. “Si tratta di uno dei robot per il lavaggio più forti e resistenti, capace di sopportare condizioni di lavoro anche estreme”.

Lo stato del robot può essere facilmente visualizzato e controllato in qualsiasi momento tramite Teach Panel su iPendant o dal PLC collegato. La protezione IP67 assicura la massima disponibilità senza alcuna interruzione di servizio. Con una corsa orizzontale di 2.450 mm e verticale fino a 3.415 mm e i 6 assi di movimento, il suo agile braccio si presta alle più diverse applicazioni. Il suo funzionamento è stato testato con i principali detergenti e additivi utilizzati nei lavaggi industriali; è possibile inoltre richiedere il test di compatibilità di detergenti specifici.

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AMAPLAST: il valore della formazione

AMAPLAST: il valore della formazione

Investire sulle risorse umane per essere più competitivi: questo è l’intento con cui AMAPLAST (Associazione Nazionale dei Costruttori di Macchine e Stampi per Materie Plastiche e Gomma) dal 2014 aderisce alla Scuola Beni Strumentali SBS Academy e propone con successo alle proprie aziende associate percorsi formativi mirati, che spaziano dall’area tecnico-normativa al marketing, dalle non-technical skills alla presenza sui mercati esteri.

A SBS aderiscono anche ACIMAC (Associazione Costruttori Italiani Macchine e Attrezzature per Ceramica) e UCIMA (Unione Costruttori Italiani di Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio); i destinatari dell’offerta formativa sono quindi i costruttori di beni strumentali e questo rappresenta un grande vantaggio in termini sì di trasversalità dei temi trattati ma anche peculiarità e specificità di problematiche che solo chi produce macchine, impianti e componenti (ed eventualmente loro clienti) vive.

In un contesto globalizzato come quello dei nostri giorni, definire la formazione come mera successione di “lezioni” teoriche su un argomento sarebbe riduttivo; AMAPLAST propone ai Soci esperienze di condivisione, momenti di scambio in cui esperti titolati si confrontano in aula con i partecipanti (e questi a loro volta con colleghi provenienti da altre realtà aziendali) per trasformare nozioni in abilità.

Il fatto che il tutto si svolga sotto il cappello associativo costituisce garanzia di un’offerta realizzata ad-hoc per le aziende da un soggetto (l’Associazione di categoria, appunto) che conosce esigenze e realtà del tessuto imprenditoriale di propria competenza.

Proprio ai costruttori di macchine e impianti si rivolge l’appuntamento formativo del 18 ottobre, presso la sede AMAPLAST di Assago, dal titolo “Direttiva Macchine 2017: le importanti novità interpretative ufficiali”.

Fin dalla sua prima versione, infatti, la Direttiva è stata corredata da Linee Guida interpretative elaborate direttamente dalla Commissione Europea che andavano a chiarire gli aspetti di più complessa applicazione. Pur non rivestendo valenza di legge, questi documenti sono considerati dagli organi di controllo un punto di riferimento applicativo, per cui diventano strumento indispensabile per tutti i costruttori e utilizzatori di macchine.

L’edizione 2.1 della Guida Europea alla Direttiva 2006/42/CE, uscita a fine luglio 2017, contiene numerose novità interpretative che il corso intende approfondire: la definizione di macchina, quasi-macchina e insiemi di macchine, la marcatura CE, le modifiche alle macchine e agli insiemi, chiarimenti dei RES ecc. Docente sarà l’ingegner Ernesto Cappelletti (QUADRA srl), rappresentante Federmacchine in ambito UNI, relativamente agli aspetti normativi meccanici, membro del comitato tecnico europeo CEN TC 145 per le norme sulle macchine per gomma e materie plastiche, autore per il Sole 24 Ore del testo base sulla Direttiva Macchine e, sempre per Il Sole 24 Ore, dell’unico libro esistente in Italia sull’ applicazione della norma UNI EN ISO 13849-1.

Tutti i corsi in calendario (elencati nel sito AMAPLAST) possono anche essere svolti direttamente in azienda, con programmi ancor più personalizzati.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni: v.zucchi@promaplast.org

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UCIMU, presentati i Maestri della Meccanica 2017

UCIMU, presentati i Maestri della Meccanica 2017

Pietro Colombo, presidente del gruppo BLM con sede a Cantù (CO) e leader nel settore delle macchine per il taglio laser e la curvatura dei tubi, e Armando Corsi, uomo di grande esperienza nel settore della macchina utensile, ove ha lavorato prima come dirigente poi come imprenditore e, infine, come consulente per molte imprese del comparto, sono i Maestri della Meccanica edizione 2017.
La premiazione è avvenuta durante l’incontro organizzato, mercoledì 4 ottobre, a Milano, da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE e ICE-Agenzia, incentrato sulla “Presentazione delle opportunità del mercato USA” per i costruttori italiani di macchine utensili. Classe 1934,  Pietro Colombo, è presidente e fondatore di BLM, marchio storico che sotto la sua direzione, si è trasformata da PMI a grande gruppo internazionale leader indiscusso nel suo segmento di mercato. Colombo ha ricevuto il premio “come imprenditore illuminista illuminato che ha fatto dell’attenzione al tema della crescita delle risorse umane impiegate nella sua organizzazione la cifra della sua gestione aziendale”.

Prima dirigente, poi imprenditore, infine consulente, Armando Corsi, nato nel 1939, ha operato prevalentemente nell’area piacentina, oggi riconosciuta come distretto della meccatronica, contribuendo allo sviluppo della zona ma partecipando attivamente alla diffusione del made in Italy nel mondo grazie all’ottimo lavoro svolto per imprese che si sono affermate su tutti i principali mercati. Corsi è stato insignito del riconoscimento di Maestro della Meccanica con la motivazione: “perito industriale, per capacità e applicazione, è un esempio concreto di chi ha fatto del lavoro la sua passione, aggiungendo creatività alle competenze che gli derivavano dagli studi scolastici quando la scuola formava periti industriali che competevano a pieno titolo con gli ingegneri di
oggi. Sono suoi numerosi brevetti che hanno permesso l’upgrade di macchine per l’asportazione del truciolo, comparto nel quale Armando Corsi ha speso la quasi totalità della sua vita lavorativa”.
L’iniziativa Maestro della Meccanica è istituita da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE (attraverso FONDAZIONE UCIMU) e patrocinata da Tecnologie Meccaniche, per sottolineare come l’ingegno e la professionalità di imprenditori e dipendenti contribuiscono in modo decisivo all’avanzamento dell’intero sistema manifatturiero italiano.

Destinati a quanti (imprenditori, dirigenti, quadri, tecnici, operai) hanno determinato, e determinano tuttora, l’evoluzione dell’industria meccanica italiana con scoperte e invenzioni, soluzioni di prodotto e di processo, sviluppo delle macchine e razionalizzazione dell’organizzazione aziendale, sistemi per la sicurezza dei lavoratori e il rispetto dell’ambiente, i premi 2017 sono stati consegnati da Massimo Carboniero, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, e Ezio Zibetti, direttore editoriale di Tecnologie Meccaniche.

I due nuovi maestri della meccanica, premiati dalla commissione giudicatrice presieduta da Massimo Carboniero, si aggiungono ai vincitori delle passate edizioni del concorso, andando ad accrescere il numero dei membri del “Club dei Maestri della Meccanica” che già annovera: Maurizio Bellosta – Bellosta (Briga Novarese, NO); Roberto Bianco – Smoov Asrv (Putignano BA); Carlo Giuseppe Biglia – Officine Biglia, (Incisa Scapaccino AT), Lorenzo Brignoli – DMG (Tortona AL); Giuseppe Bolledi – MCM (Piacenza); Giancarlo Capra (Carzano TR); Gianfranco Carbonato – Prima Industrie (Collegno TO); Flavio Carboniero – Omera (Chiuppano VI); Luigi Ceretti – Buffoli Transfer (Brescia); Luciano Cireni – Rosa Ermando (Rescaldina MI); Mario Cozzi – CDZ (Pregnana MI), Nicola Daschini, (Carugo CO); Ambrogio Delachi – Officine EI.ME (Pordenone), Giuseppe Fin – Sinico MTM (Brogliano VI), Mauro Garoldi – Colgar (S. Pietro all’Olmo MI); Paolo Ghiringhelli – Ghiringhelli (Luino VA); Luigi Ielmini – Cesare Galdabini (Cardano Al Campo VA); Luigia Assi Just – Millutensil (Milano); Mario Lattuada – Cesare Galdabini (Cardano al Campo VA), Fulvio Levati, Pierluigi Mafezzoni – Buffoli Transfer (Brescia); Luigi Maggioni (Unimec, Usmate Velate, MB) Alessandro Massola (Schaeffler Italia, Novara), Remigio Mazzega – Safop (Pordenone); Arrigo Mellini – Morara Decima (Casalecchio di Reno BO); Renato Pastori – Faspar (Robecco Sul Naviglio MI); Maria Angela Picco – Picco (Castano Primo MI); Matteo Piccoli, BLM (Cantù, CO) Flavio Radrizzani – Adr (Uboldo VA); Paolo Redaelli – Rollwasch, (Albiate MB), Sandro Salmoiraghi – Salmoiraghi (Monza), Silvano Saporiti – Saporiti (Solbiate Olona VA), Orlando Zaffaroni – Zani (Turate CO).

Source: Meccanica e Automazione
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