Soluzioni pneumatiche e meccatroniche alla EMO di Hannover

Soluzioni pneumatiche e meccatroniche alla EMO di Hannover

Per la prima volta, quest’anno Aignep partecipa alla fiera EMO di Hannover. La presenza alla biennale mondiale della macchina utensile fa parte di una precisa strategia di crescita dell’azienda, sia commerciale sia di prodotto, che ha l’obiettivo di presentarsi al mercato, grazie ormai a una gamma tecnologica completa che spazia dalla pneumatica all’automazione, come un potenziale unico interlocutore per qualsiasi costruttore di macchine o impianti. Packaging, Automotive, Food and Beverage e appunto Macchine utensili sono i settori di sbocco principali per Aignep.

L’evoluzione che l’azienda sta vivendo in questi anni interessa da un lato l’approccio commerciale, affiancando alla rete tradizionale di distributori locali sparsi in ogni parte del mondo anche un rapporto diretto con i principali costruttori di macchine e OEM. Proprio per questo, negli ultimi anni è stata potenziata l’organizzazione commerciale e sono state aperte diverse filiali, tra cui USA, Francia e Colombia. La prossimità al cliente, insieme alla capacità di risolvere in tempi brevi problemi di qualsiasi natura, sono ormai per Aignep un must che, grazie alla sua dinamicità e flessibilità, è in grado di affiancarlo anche per progetti nuovi e soluzioni customizzate.

L’altro binario sul quale l’azienda si sta muovendo è appunto l’ampliamento della gamma di prodotto. Storicamente tra i leader nella produzione di raccordi, oggi Aignep è pienamente presente nel comparto della meccatronica grazie anche all’introduzione nel suo portafoglio di nuovi prodotti sempre più tecnologici quali gamme per i fluidi, valvole con bus di campo o con multi-connessione. L’ultima novità in questo contesto è l’elettrovalvola Serie 15V, che sarà esposta anche in EMO: compatta e modulare offre alte prestazioni, tempi di commutazione veloci e semplicità di interfacciamento con gli strumenti di controllo delle macchine, sia PLC che CNC. La serie è disponibile nelle tipologie standard di comunicazione Profibus e 37 poli, e sarà presto ampliata anche per Profinet ed EtherNet/IP.

Nuova Serie 730 in logica Energy Saving permette di aumentare del 25% il flusso del fluido Aignep presenta la Serie 730 di nuovi giunti automatici in logica Energy Saving: grazie alla speciale costruzione dell’otturatore permette di aumentare del 25% la portata a parità di profilo. L’otturatore è stato progettato mantenendo i medesimi elementi costitutivi e le stesse dimensioni, ma ottimizzandone la disposizione, ottenendo il risultato di eliminare eventuali barriere od ostacoli che si possano contrappore al flusso del fluido. In questo modo si ottiene una maggiore potenza utilizzando una minore energia nella produzione di aria compressa. La nuova Serie 730 è stata presentata in anteprima alla Hannover Messe e sarà immesso sul mercato in questi mesi. Questa tipologia di otturatore per il momento è utilizzata per i profili europei ma sarà ampliata via via a tutte le altre tipologie di profili (quindi anche italiano, svizzero, B12 ISO adatto anche al mercato nordamericano) e allargata a tutte la gamma di giunti automatici prodotti da Aignep.

Una progettazione ad hoc. La progettazione dello speciale otturatore è il risultato di quasi un anno di studi e analisi da parte dell’ufficio R&D di Aignep. Il risultato è stato che, disponendo differentemente i medesimi elementi presenti all’interno dell’otturatore, sono stati eliminate tutte le possibili interferenze al flusso aumentandone così la portata. Innanzitutto l’otturatore ha una forma molto più affusolata e lineare rispetto a quella standard, ricavata utilizzando appositi stampi. La maggiore portata ha reso necessario, infatti, adottare un diverso materiale rispetto all’otturatore standard. Non più quindi ottone tornito ma zama pressofusa stampata e nichelata per ottenere una maggiore resistenza al flusso e resistere alla formazione di condensa.

Un altro elemento che ha eliminato la criticità dell’ostruzione al flusso dell’aria è stato quello di una diversa disposizione delle molle all’interno dell’otturatore, che determinano la chiusura/apertura dell’innesto: non più al centro del cilindro dell’innesto ma bensì lungo il suo perimetro. Il risultato è stato che questa nuova Serie 730 permette, a parità di profilo, di aumentare la portata dai 1.900 Nl/min dei giunti in commercio ai suoi 2.550 Nl/min.

Un altro vantaggio di questa Serie 730 è la possibilità di essere utilizzata anche in ispirazione: contrariamente ai modelli classici, la presenza di questo speciale otturatore permette a questo giunto di gestire il flusso in entrambe le direzioni.

Valvola di scarico della condensa per la serie Infinity. Per scaricare la condensa che si crea lungo le linee di distribuzione dell’aria compressa negli impianti o nelle macchine, fino ad oggi era necessario applicare ad essi un complesso kit di componenti composto da un rubinetto a sfera, una valvola con la bobina e un temporizzatore. Dove ogni elemento è collegato all’altro attraverso appositi riduttori. Un sistema, quindi, complesso che spesso porta con sé delle difficoltà nel montaggio dei diversi elementi che lo compongono ma soprattutto nelle fasi di smontaggio e di ricambio dei filtri.

Per superare queste problematiche, Aignep ha progettato una valvola di scarico della condensa realizzata in un unico corpo: è la Serie 90975 per la Serie Infinity presentata alla recente Hannover Messe e disponibile sul mercato proprio da questo periodo. Tutto diventa così molto più semplice, rapido e privo di potenziali rotture: nella fase di montaggio e smontaggio, nel ricambio dei filtri ma anche nel miglioramento della tenuta.

Montaggio e smontaggio veloce. Il corpo del prodotto è interamente in ottone e, oltre a garantire una resistenza ottimale agli agenti corrosivi, consente alla nuova valvola di avere un design e una forma estetica estremante gradevole. Tubo guida, nucleo fisso e mobile, insieme alla molla sono invece in acciaio Inox. Le guarnizioni sono in NBR. All’interno del medesimo corpo ci sono ora l’elettrovalvola, il temporizzatore e una valvola a sfera dotata di un filtro, consentendo così rapidamente le operazioni di pulizia qualora si formassero dei depositi o delle impurità.

La Serie 90975 trova applicazione in svariati settori applicativi dove vi sia la necessità di drenare la condensa: nei compressori come negli essicatori, lungo le linee di distribuzione dell’aria compressa come negli elementi di filtrazione. La semplicità di montaggio/smontaggio è ovviamente un elemento cruciale che caratterizza la valvola 90975: basta premontare con una chiave esagonale un raccordo (dotato già di una sua guarnizione) alla macchina o all’impianto e fissare l’intero blocco. Una modalità che viene anche incontro alle esigenze di sostituzione dell’elemento. Per facilitare ulteriormente le operazioni, l’elettrovalvola è stata posizionata, all’interno del blocco, in una posizione tale da favorire il passaggio e l’utilizzo ottimale della chiave esagonale.

Source: Meccanica e Automazione
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Assemblea UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE: un 2016 positivo per l’industria italiana della macchina utensile

Assemblea UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE: un 2016 positivo per l’industria italiana della macchina utensile

È positivo il bilancio 2016 dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione che ha registrato incremento per tutti i principali indicatori economici, ad eccezione dell’export.

Quinta tra i produttori, dopo la revisione della serie storica dei dati, effettuata dall’associazione statunitense, l’Italia si è confermata terza tra gli esportatori e ha guadagnato un posto nella classifica di consumo dove si è posizionata quinta, a testimonianza della vivacità della domanda locale.

Il trend positivo registrato dal 2014 proseguirà per tutto il 2017 anno in cui cresceranno produzione, export e consumo che, sostenuto anche dalle misure del Piano Nazionale Industria 4.0, trainerà sia le consegne dei costruttori sul mercato interno sia le importazioni. Nessun altro paese, tra i leader di settore, registrerà incrementi tanto significativi quanto quelli messi a segno dall’Italia.

Questo, in sintesi, il quadro illustrato dal presidente Massimo Carboniero, in occasione dell’annuale assemblea dei soci UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, a cui sono intervenuti: il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, in videoconferenza interattiva da Roma, e il vicepresidente di CONFINDUSTRIA nazionale con delega alla politica industriale, Giulio Pedrollo.

In particolare, nel 2016, la produzione, cresciuta del 6,4%, si è attestata a 5.552 milioni di euro. Il risultato è stato determinato dal positivo andamento delle consegne sul mercato interno dei costruttori salite, del 25,7%, a 2.300 milioni. L’export ha invece subito una battuta d’arresto. Sceso, del 4%, a 3.252 milioni di euro il valore delle esportazioni si è riportato sul livello del 2014, annullando del tutto l’incremento messo a segno nel 2015.

Nel 2016, principali mercati di sbocco dell’offerta italiana sono risultati: Germania (377 milioni + 1%), Stati Uniti (352 milioni, -9,4%), Cina (315 milioni, -6,9%), Francia (224 milioni + 23,2%), Polonia (137 milioni, +7,2%), Spagna (116 milioni, +14%), Messico(99 milioni, +29,3%), Turchia (87 milioni -5,1%).

Decisamente positivo il risultato del consumo che ha registrato, per il terzo anno consecutivo, un incremento a doppia cifra, attestandosi a 3.859 milioni di euro, il 15,3% in più rispetto al 2015.

Il positivo andamento dell’industria italiana di settore troverà conferma anche nel 2017, come emerge dai dati di previsione elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU. In particolare, la produzione salirà, del 6,7%, a 5.925 milioni di euro. Il consumo si attesterà a 4.250 milioni di euro, il 10,1% in più rispetto al 2016, trainando sia le consegne dei costruttori sul mercato domestico, attese in crescita del 12% a 2.575 milioni, sia le importazioni (+7,5%).

L’export tornerà di segno positivo: con un incremento del 3% raggiungerà il valore di 3.350 milioni di euro. L’andamento registrato dalle vendite di macchine utensili oltreconfine nei primi tre mesi dell’anno conferma la ripresa attesa. Il rapporto export su produzione, ridimensionatosi dal 2014 per effetto della ripresa della domanda italiana, scenderà ancora, attestandosi a quota 56,5%.

Massimo Carboniero, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: “in un contesto di generale arretramento dell’industria mondiale di settore, l’Italia ha mostrato di avere fiato e gambe per crescere, e crescere ancora, rispetto a quanto già fatto nel biennio precedente. In virtù di questo andamento, il fatturato del settore ha superato gli 8 miliardi di euro”.

“E nel 2017 – ha continuato Massimo Carboniero – le previsioni ci dicono che il nostro paese farà ancora meglio: cresceranno tutti gli indicatori economici, compreso l’export, risultato già in recupero nel primo trimestre dell’anno, ma soprattutto crescerà ancora il consumo”.

“D’altra parte – ha aggiunto Massimo Carboniero – i provvedimenti contenuti nel Piano Nazionale Industria 4.0 hanno già prodotto i primi effetti come dimostrato dall’andamento degli ordini raccolti dai costruttori sul mercato italiano. Dopo il +22,2% del primo trimestre del 2017, l’indice degli ordini raccolti dai costruttori italiani sul mercato domestico nel secondo trimestre registra un incremento del 28,5% a conferma della tendenza ad acquisire nuovi macchinari e nuove tecnologie per la connettività degli impianti”.

Secondo i dati elaborati dal Centro Studi e Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l’indice degli ordini di macchine utensili raccolti nel secondo trimestre 2017, ha registrato un incremento del 17,2% rispetto allo stesso periodo del 2016, per un valore assoluto dell’indice pari a 136,2 (Base 2010=100).

Il positivo andamento è stato determinato sia la buona performance degli ordini raccolti dai costruttori italiani all’estero sia dall’ottimo riscontro ottenuto sul mercato interno. Più nel dettaglio, l’indice ordini esteri è cresciuto del 13,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un valore assoluto dell’indice pari a 124.

Sul fronte interno, è proseguito il deciso trend di crescita dell’indice ordini risultato, nel periodo aprile-giugno 2017, in crescita del 28,5%, per un valore assoluto pari a 180,5.

Su base semestrale, l’indice segna un incremento del 9,9%, per un valore assoluto pari a 162. Buono l’andamento degli ordini esteri cresciuti del 5,6% (valore assoluto 146,1); decisamente positivo l’indice ordini interni cresciuto del 24,8% rispetto ai primi sei mesi del 2016, per un valore assoluto pari a 208,4. (vedere tabella allegata “Indice ordini a prezzi costanti”).

“Nonostante ciò, neanche alla fine del 2017, ci dicono le previsioni, avremo recuperato tutto il terreno negli anni della crisi. Il rilancio della competitività delle PMI manifatturiere è appena avviato, occorre tempo perché esse recepiscano i provvedimenti e avviino i piani di investimento”.

“Per questo potrebbe essere utile trasformare il Superammortamento in provvedimento strutturale, anche per adeguare gli attuali coefficienti di ammortamento che non corrispondono più alla reale durata dei beni. Inoltre, a fronte di un grande interesse delle aziende ad impegnarsi nella propria riorganizzazione in chiave digitale, sarebbe opportuno valutare l’inserimento dell’Iperammortamento anche nella prossima Legge di bilancio, prolungandone l’operatività di un anno rispetto agli attuali termini fissati”.

“Non si tratta di snaturare la misura – ha continuato il presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE – si tratta di dargli l’agio necessario a produrre gli effetti sperati, anche perché l’attivazione di processi di digitalizzazione e interconnessione produrrà nel medio e lungo periodo nuovi e continui investimenti a tutto beneficio dell’economia del paese e della competitività del manifatturiero italiano, favorendo anche l’inserimento di giovani risorse, in risposta all’esigenza delle aziende di disporre di nuove professionalità”.

“Per questo – ha concluso Carboniero – consideriamo fondamentale il lavoro che sta svolgendo il Ministero dello Sviluppo Economico in materia di formazione, indispensabile perché la trasformazione attivata dalle macchine divenga reale. Ma ciò non è sufficiente. Occorre intervenire sulle politiche fiscali e contributive anzitutto con l’azzeramento del cuneo fiscale per i giovani lavoratori e una ulteriore riduzione per tutti gli altri occupati”.

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Source: Stampi
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L’importanza della saldatura nella lavorazione dell’acciaio inossidabile

L’importanza della saldatura nella lavorazione dell’acciaio inossidabile

Cividac, azienda metalmeccanica di caldareria, da più di 30 anni è leader nel mercato della lavorazione dell’acciaio inossidabile, ampiamente utilizzato nel settore industriale, chimico, petrolchimico ed alimentare, perché garantisce altissimi standard e qualità d’eccellenza.

L’acciaio inossidabile è uno dei materiali di più ampio utilizzo in gran parte dei settori industriali perché mantiene le sue caratteristiche nel tempo. Resistente alla corrosione e facilmente utilizzabile in condizioni estreme, è da considerarsi a pieno titolo come uno dei materiali più performanti e duraturi. La sicurezza e la convenienza a lungo termine ne fanno il materiale di prima scelta sia nelle costruzioni che nell’industria petrolchimica.

Uno degli aspetti più interessanti dell’acciaio inossidabile è che si ottiene una resistenza alla corrosione diversa addizionando appropriati elementi di lega come cromo, nickel e molibdeno, si sviluppi una vasta gamma di microstrutture. Di conseguenza, gli acciai inossidabili sono prodotti in una grande varietà di tipi con diverse proprietà meccaniche e di resistenza alla corrosione. La saldabilità degli acciai inossidabili ferritici varia in funzione della loro composizione. Gli acciai inossidabili austenitici, quelli più usati nel settore della caldareria, hanno un contenuto di nickel di almeno il 8%, per stabilizzare la struttura e migliorare la duttilità, un’ampia gamma di temperature di esercizio, proprietà amagnetiche e buona saldabilità. Questo gruppo di acciai è quello maggiormente usato in numerose applicazioni. Oltre alla lega utilizzata è l’intera lavorazione dell’acciaio, fatta di diversi passaggi tecnici molto delicati, a richiedere un team di professionisti e un’esperienza consolidata.

LA SALDATURA – WELDING PROCEDURE SPECIFICATION. Per esempio è importantissimo scegliere la saldatura più corretta da effettuare a seconda dell’utilizzo del prodotto finito. La fase successiva dello sviluppo è produrre i documenti necessari per attestare che ogni singola saldatura che si andrà a effettuare è all’altezza degli standard di riferimento. Si tratta di un lavoro preliminare intenso e certosino, e il documento che specifica i parametri delle saldature prende il nome di Welding Procedure Specification (WPS). In questo documento sono raccolte tutte le informazioni che i saldatori dovranno adottare affinché sia garantita la qualità delle saldature secondo standard di provata qualità.

Le variabili più importanti sono il tipo di materiale da saldare e la tecnica di saldatura impiegata, ma poi ce ne sono altre come i valori di corrente e voltaggio da utilizzare, il tipo di elettrodo utilizzato nella saldatura, le temperature di lavorazione, la velocità di saldatura, il trattamento post-saldatura, il tipo di gas protettivo, lo spessore e la forma della parte da saldare.

Ad ogni combinazione specifica di variabili/parametri (WPS) corrispondono dei “Procedure Qualification Record” (PQR), cioè dei test dove vengono pre-qualificati i vari processi di saldatura prima di essere utilizzati in produzione. I test comprendono anche controlli non distruttivi, come la radiografia, e prove meccaniche utili a determinare la resistenza del materiale a varie condizioni (a caldo, a bassa temperatura, etc).

Le qualifiche devono sempre essere fatte dal costruttore e rimangono di sua esclusiva proprietà. Grazie a una lunga esperienza nel campo della lavorazione dell’acciaio la nostra azienda riesce a garantire grande affidabilità e sicurezza per tutti i suoi clienti.

Source: Meccanica e Automazione
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