MECSPE 2018, trait d’union tra imprese e giovani talenti

MECSPE 2018, trait d’union tra imprese e giovani talenti

L’Italia dell’Industria 4.0 spinge il mercato del lavoro, ma le aziende faticano a trovare personale adeguato: secondo uno studio di Confartigianato, tra luglio e settembre di quest’anno le imprese prevedono 117.560 assunzioni di personale con titoli di studio legati all’innovazione tecnologica, di cui ben 67.510 riguardano il campo della meccanica, ma stanno incontrando difficoltà a reperire
lavoratori specializzati. Sono “introvabili” il 64% dei potenziali assunti nel settore dell’installazione di macchine utensili e il 58% degli addetti alla gestione di macchinari a controllo numerico.

Un gap, quello tra giovani e imprese, che MECSPE, la manifestazione del manifatturiero 4.0 promossa da Senaf (Fiere di Parma, dal 22 al 24 marzo 2018) contribuisce a colmare: in un contesto in cui le imprese sono alla ricerca di risposte concrete ed efficaci, MECSPE rappresenta un collaudato punto di connessione tra le aziende che hanno accettato la sfida dell’innovazione e i nuovi talenti pronti a mettersi in gioco. La manifestazione, giunta alla sua 17 a edizione, prosegue il proprio impegno in questa direzione organizzando durante la tre giorni di Parma momenti formativi con aziende, università e associazioni, e durante l’anno appuntamenti itineranti per promuovere la cultura d’impresa nei territori più strategici che stanno affrontando il percorso di adesione al Piano nazionale Industria 4.0.

Verso la fabbrica del futuro. “In un panorama in cui i dati che provengono dalla produzione industriale confermano una ripresa strutturale e in cui, come fotografato recentemente da Unioncamere, l’export italiano ritorna a registrare ottimi risultati con un +26,7 miliardi di euro nel triennio 2014-2016, creare occasioni di incontro e di dibattito sull’Industria 4.0 rappresenta un efficace modo per contribuire al rilancio del Paese – commenta Emilio Bianchi, Direttore di Senaf – In questo contesto, MECSPE concorre a costruire la fabbrica del futuro, rappresentando un appuntamento imperdibile per le principali realtà del manufacturing made in Italy che fanno dell’innovazione la chiave del proprio successo”.

Proprio la “Fabbrica digitale 4.0” sarà uno dei temi protagonisti alla prossima edizione di MECSPE: all’interno di un unico padiglione (Pad. 4) saranno presentati e discussi i sistemi e le novità in materia di integrazione digitale che contribuiscono a progettare l’industria del futuro, un luogo in cui i processi sono più efficienti e in cui le tempistiche e i costi vengano ridotti. Per aumentare il livello di competitività delle imprese italiane, procedure e produzioni non possono infatti prescindere dal ricorso sistematico alle piattaforme digitali e la prossima edizione di MECSPE, con i suoi appuntamenti incentrati sui temi portanti della “quarta rivoluzione industriale”, tra cui la robotica collaborativa, l’internet of things e il cloud manufacturing, sarà l’occasione ideale per fare il punto sullo stato attuale e sulle prospettive delle industrie manifatturiere in Italia.

Tutti gli appuntamenti. Oltre alla manifestazione di Parma della prossima primavera, MECSPE prevede una serie di appuntamenti, divisi per industry di riferimento, all’interno dei quali far dialogare i principali attori dei comparti che fanno del nostro Paese un’eccellenza a livello globale, coinvolgendo imprenditori di primo piano, associazioni di categoria e Istituzioni. I “Laboratori MECSPE – FABBRICA DIGITALE, la via italiana per l’industria 4.0” avranno come focus “Plastica e Automotive” (Modena, 9 ottobre), “Alluminio, Titanio, Magnesio e meccanica generale” (Brescia, 13 novembre), “Materiali Compositi e Aerospazio” (Napoli, 5 febbraio) e rappresentano inoltre, un’occasione per accompagnare le imprese nel percorso verso la digitalizzazione avviato dal Piano Nazionale Industria 4.0. Prevista, inoltre, una tappa conclusiva all’interno di MECSPE, in cui si affronterà il tema della centralità che l’uomo, con le sue unicità e prerogative, deve continuare a mantenere in un mondo digitalizzato.

Source: Meccanica e Automazione
MECSPE 2018, trait d’union tra imprese e giovani talenti

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HEIDENHAIN alla EMO: sistemi connessi per una produzione intelligente

HEIDENHAIN alla EMO: sistemi connessi per una produzione intelligente

L’edizione 2017 della EMO sarà all’insegna dello slogan “Connecting systems for intelligent production”. Le soluzioni sono innumerevoli. La proposta di HEIDENHAIN è di rendere fruibili sulla macchina l’officina e il suo know-how tramite il controllo numerico. Perché è sulla macchina che prende vita il pezzo. È qui che devono convergere tutte le informazioni. Ed è da qui che tutte le informazioni decisive sullo stato e la qualità del pezzo devono ritornare nei sistemi IT della produzione, ossia nella catena di processo. L’operatore specializzato, responsabile della qualità dei componenti e del rispetto delle scadenze, deve avere accesso a tutti i dati e deve poter far confluire la sua esperienza specifica nella catena di processo.

Nell’ambito di Hannover live, HEIDENHAIN illustra l’integrazione semplice e personalizzabile della gestione universale e digitale delle commesse nella produzione intelligente grazie ai controlli numerici TNC e al pacchetto di funzioni Connected Machining. Nell’intero quartiere fieristico, 20 macchine di diversi produttori sono collegate tramite Connected Machining con lo stand HEIDENHAIN nel padiglione 25, dove il Software StateMonitor fornisce una panoramica di tutte le macchine collegate, il relativo stato operativo in tempo reale e molti altri dettagli sui processi in corso. Inoltre, allo stand VDW “industrie 4.0 area” in collaborazione con partner dei settori CAM, macchine virtuali, presetting e gestione utensili e costruzioni meccaniche, HEIDENHAIN spiega con un’applicazione reale come grazie a Connected Machining e al controllo numerico TNC l’utilizzatore TNC possa pianificare e realizzare la produzione paperless di un componente. In tale contesto rientrano anche lo scambio digitale e la gestione centralizzata dei dati utensile, che sono sempre disponibili nella versione aggiornata per tutti i sistemi collegati. Sono
presentate anche la connessione in rete con sistemi ERP e la pianificazione delle commesse dall’officina tramite il controllo numerico TNC. Grazie all’architettura aperta delle interfacce non sono necessarie personalizzazioni dei sistemi collegati. Tutto questo garantisce libertà di pianificazione e investimenti sicuri, in quanto Connected Machining è in grado di adattarsi con flessibilità all’architettura IT dell’azienda.

TNC Club Lounge è il punto di incontro e il forum per scambiare opinioni ed esperienze sul mondo dei controlli numerici HEIDENHAIN. La competenza degli utilizzatori TNC riveste in proposito un ruolo fondamentale per poter sfruttare al meglio il potenziale dei controlli numerici. Nell’ambito del TNC Club, HEIDENHAIN offre a tale scopo corsi di formazione e perfezionamento come pure consulenze personalizzate per gli operatori.

Alla EMO HEIDENHAIN presenta i controlli numerici TNC 640 e TNC 620 nell’ultima versione con touchscreen. Combinano i vantaggi tipici dei controlli numerici HEIDENHAIN con l’uso
intuitivo mediante comandi gestuali, proprio come per smartphone e tablet. Per tutte le fasi operative, l’interfaccia utente contestuale visualizza sempre gli elementi di cui l’utente ha bisogno. La nuova generazione di controlli numerici TNC HEIDENHAIN con touchscreen è ancora più facile da utilizzare, è affidabile e predisposta al meglio per esigenze future. E per l’utilizzatore TNC questo si traduce in snellimento delle attività, riduzione dei tempi operativi e incremento dell’efficienza produttiva.

Le funzionalità pratiche dei controlli numerici HEIDENHAIN sono presentate allo stand con due demo live. Su una fresatrice dotata di TNC 640 sono impiegati i pacchetti Dynamic Efficiency e
Dynamic Precision per realizzare nel più breve tempo possibile una saliera e pepiera con profili e superfici di qualità ottimale, tale da non richiedere alcun intervento di ripresa. Su un tornio dotato di CNC PILOT 640 HEIDENHAIN mostra la rapidità e la semplicità con cui l’utilizzatore può creare con TURN PLUS un programma NC e implementarlo nella lavorazione. Deve descrivere soltanto il profilo della parte grezza e del pezzo finito e scegliere il materiale di lavorazione e l’attrezzatura di bloccaggio, a tutto il resto pensa automaticamente TURN PLUS: creazione del piano di lavoro, scelta della strategia di lavorazione, selezione degli utensili e dei dati di taglio e la generazione dei blocchi NC, anche per lavorazioni di foratura e fresatura con asse C o Y sulle superfici frontali o cilindriche come pure per la lavorazione delle superfici posteriori.

La produzione di pezzi di elevata accuratezza con eccellente qualità superficiale presuppone l’impiego di sistemi di misura di posizionamento degli assi (nella configurazione ideale disposti nel Closed Loop), e sistemi per la misurazione in-process di utensile e pezzo direttamente nell’area di lavoro della macchina. Per queste applicazioni HEIDENHAIN propone alla EMO 2017 il nuovo tastatore di misura HEIDENHAIN-SPECTO ST 3087 RC, i sistemi di tastatura TS 460 e TT 460 con nuova tecnologia di interfaccia e il sistema con telecamera VS 100 per il controllo dell’attrezzatura di bloccaggio e della lavorazione. Un’unità dimostrativa mette chiaramente in evidenza la differenza di accuratezza tra la regolazione di un asse nel Closed Loop e nel Semi-
Closed Loop tradizionale.

Source: Meccanica e Automazione
HEIDENHAIN alla EMO: sistemi connessi per una produzione intelligente

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Usare l’energia solare per la produzione di idrogeno pulito da biomassa

Usare l’energia solare per la produzione di idrogeno pulito da biomassa

Un team di scienziati dell’Università di Cambridge ha sviluppato un modo di utilizzare l’energia solare per generare un carburante che sia sostenibile e relativamente economico da produrre, utilizzando la luce naturale per produrre idrogeno da biomasse. La nuova tecnologia si basa su un semplice processo di conversione fotocatalitica.

Nanoparticelle catalitiche vengono aggiunte ad acqua alcalina in cui la biomassa è in sospensione ed il tutto viene quindi esposto ad una luce in laboratorio che simula la luce solare. Queste nanoparticelle sono in grado di assorbire l’energia dalla luce solare e utilizzarla per effettuare complesse reazioni chimiche. In questo caso, riorganizza gli atomi nell’acqua e biomassa per produrre idrogeno ed altri prodotti chimici organici, quali acido formico e carbonico. La soluzione è stata appositamente studiata per assorbire questa luce e convertire la biomassa in idrogeno gassoso viene poi raccolto dalla testa del contenitore.

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Source: Stampi
Usare l’energia solare per la produzione di idrogeno pulito da biomassa

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