BSH e l’analisi fluidodinamica computazionale con Simcenter

BSH e l’analisi fluidodinamica computazionale con Simcenter

Siemens ha annunciato che BSH Hausgeräte, il più grande produttore di elettrodomestici in Europa, ha scelto il software Simcenter™ STAR-CCM+ a complemento delle attività di analisi fluidodinamica computazionale (CFD). Simcenter STAR-CCM+, parte dell’offerta Simcenter, è uno strumento di simulazione multifisica specifico per CFD che integra un’ampia gamma di parametri fisici con l’esplorazione intelligente del progetto, in un unico ambiente completo. Grazie a Simcenter STAR-CCM+, BSH potrà analizzare il comportamento dei prodotti, prendendo decisioni più efficienti già nelle fasi iniziali del processo di sviluppo. L’accesso ai dati di simulazione fin dalle prime fasi della progettazione favorisce l’innovazione e accelera lo sviluppo dei prodotti.

Benefici concreti

“L’implementazione di Simcenter STAR-CCM+ ci può assicurare benefici concreti nell’accelerazione dei processi di sviluppo dei prodotti, soprattutto con l’introduzione del gemello digitale a supporto dell’ampliamento del business nei prossimi anni,” ha dichiarato Uwe Tontsch, VP and Head of Product Lifecycle Management (IT), BSH. “Simulando i prodotti con l’analisi CFD nelle fasi di sviluppo iniziali, le nostre business unit potranno ridurre i tempi di sviluppo dei prodotti e i costi, realizzando prodotti migliori con un ulteriore valore aggiunto per i nostri clienti.” Fra i motivi della scelta, BSH ha citato l’usabilità: Simcenter STAR-CCM+ offre un’unica interfaccia utente moderna per le attività di pre- e post-processing e per tutte le discipline e i solutori legati all’analisi CFD. In particolare, BSH intende sfruttare le funzionalità di pre-processing di Simcenter STAR-CCM+ ed estendere l’analisi CFD a tutti i prodotti. BSH utilizza già il portafoglio Teamcenter® per la gestione del ciclo di vita dei prodotti (PLM) e può quindi contare su una facile integrazione con strumenti come Simcenter STAR-CCM+. “BSH è un partner consolidato che comprende il valore di un sistema PLM completamente integrato e i vantaggi offerti per lo sviluppo prodotti,” sottolinea Urban August, Senior VP and Managing Director, Germany, Siemens PLM Software. “Simcenter STAR-CCM+ si integra pienamente con altri strumenti come Teamcenter, NX e Tecnomatix, e siamo curiosi di vedere i progetti innovativi che scaturiranno da questo processo ottimizzato.”

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Source: Attualita
BSH e l’analisi fluidodinamica computazionale con Simcenter

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Protagonisti – a colloquio con Oscar Medaglia di BI-ME Snc: qualità, punto di forza nel settore stampi

Protagonisti – a colloquio con Oscar Medaglia di BI-ME Snc: qualità, punto di forza nel settore stampi

Interno dello stabilimento dell’azienda
BI-ME Snc (PV) attiva nella progettazione e costruzione di stampi per lamiera e nel campo della meccanica di precisione.

L’azienda BI-ME Snc (PV) si occupa della progettazione e costruzione di stampi per lamiera e di lavorazioni di meccanica di precisione. Investire sulla formazione tecnica del personale e nella gestione di processi capaci di garantire la massima qualità produttiva sono elementi fondamentali della sua attività.

Investire sulla qualità, ma a 360°: dal prodotto al processo di lavoro, dalla tecnologia al personale tecnico. Per l’azienda pavese BI-ME Snc, attiva nella progettazione e costruzione di stampi per lamiera e, in generale, nel campo della meccanica di precisione, ogni elemento del suo sistema produttivo è un anello fondamentale della catena operativa che le consente di offrire ai clienti le migliori attrezzature, conservando la propria competitività sul mercato. A spiegarci come sta andando in questo momento il settore stampi in Italia e quali possibilità di sviluppo possono presentarsi alle aziende del comparto è Oscar Medaglia, Responsabile Commerciale di BI-ME Snc.

Oscar Medaglia, Responsabile Commerciale di BI-ME Snc.

Come sta andando, secondo lei, il mercato degli stampi?
Il nostro mercato di riferimento è l’Italia, mentre all’estero siamo presenti grazie a clienti italiani che esportano all’estero i nostri stampi per la loro produzione in loco. Per quanto riguarda il nostro Paese possiamo dire che il mercato è già da un po’ di tempo in ripresa e siamo fiduciosi che resti tale anche in futuro, sia per la domanda di lavoro che per l’offerta in arrivo dalle aziende. L’alta qualità che contraddistingue i prodotti e le lavorazioni delle aziende italiane, rispetto all’offerta a minor costo di alcuni concorrenti stranieri, è stato il nostro punto di forza negli anni di crisi e lo è tuttora. Per qualità non intendo però solo quella produttiva. Per la nostra azienda ciò significa qualità in senso lato. Ad esempio, garantire ai clienti l’impiego di macchine e tecnologie avanzate, costantemente aggiornate nel tempo, ma anche processi il più possibile snelli e controllati, e soprattutto l’impiego di manodopera qualificata, con un’adeguata preparazione tecnica e con la capacità di gestire non solo un singolo compito ma l’intero processo. Considerandosi parte di un sistema di lavoro integrato, ogni addetto partecipa al raggiungimento del miglior risultato finale. Conosce non solo la lavorazione, ma la motivazione per cui una determinata attrezzatura è stata richiesta dal cliente, e che cosa dovrà andare a produrre. Per questo motivo, oggi il nostro investimento maggiore è destinato proprio alle persone che lavorano con noi, alla loro formazione interna, basilare perché l’azienda possa portare sul mercato prodotti sempre efficienti e performanti.

BI-ME realizza stampi di tranciatura e piegatura, stampi progressivi e a blocco, e in minor misura stampi a transfer e per imbutitura destinati ai settori Automotive, dell’elettrodomestico, dell’elettronica e delle molle.

Qual è il core business di BI-ME e a quali settori si rivolge?
BI-ME è stata fondata nel 1969 e da allora si occupa di progettazione e costruzione di stampi per la lamiera. Tra questi, stampi di tranciatura e piegatura, stampi progressivi e a blocco, e in minor misura anche stampi a transfer e per imbutitura. Tutte attrezzature realizzate in acciaio di ultima generazione, sinterizzato e in metallo duro, che vengono consegnati al cliente corredati dai disegni costruttivi e da relativo manuale d’uso. BI-ME si occupa della realizzazione del progetto completo dello stampo se l’azienda non è in grado di proporre un proprio disegno costruttivo. In ogni caso, seguiamo il cliente in co-design per offrire una consulenza volta ad ottimizzare ogni singolo progetto. A questo si aggiunge la realizzazione di particolari meccanici di alta precisione prodotti in piccola serie, costruiti su progetto curato dal nostro ufficio tecnico o su disegno fornito dal cliente: ad esempio, ricambi per stampi che abbiamo realizzato nella nostra officina o necessari per la manutenzione di stampi altrui. Il settore in cui oggi siamo più presenti è l’Automotive, che costituisce circa il 50% del nostro fatturato. A questo si affiancano il comparto dell’elettrodomestico, dell’elettronica e delle molle, in cui serviamo sia i costruttori che aziende che producono conto terzi. Per il comparto automobilistico produciamo stampi medio-piccoli per l’interno della vettura, come parti della contatteria e della componentistica elettrica e parti riguardanti il motore. Per il settore dell’elettronica produciamo in gran parte stampi progressivi, mentre per il campo dell’elettrodomestico realizziamo stampi per impiego su linee di montaggio. Tutti gli stampi che realizziamo vengono controllati con macchinari tecnologicamente all’avanguardia e da personale specializzato prima della consegna ai clienti. Quando possibile, ci occupiamo anche del collaudo degli stessi, in generale, su attrezzature compatibili per sforzi e dimensioni con la nostra pressa da 80 tonnellate.

Stampo per il settore elettrico realizzato dall’azienda.

In che senso si può parlare di innovazione per la sua azienda? Per quali processi o tecnologie?
A breve BI-ME sarà certificata ISO 9001:2015, un passo importante per la nostra azienda, che così dimostra la sua attenzione verso la qualità produttiva e la gestione di processi ad alto valore aggiunto. Per quanto riguarda le lavorazioni che assicuriamo ai clienti, da tempo invece stiamo puntando sulla proposta di nuove applicazioni, come la fresatura sul metallo duro. Si tratta di una lavorazione che già offriamo al mercato, ma che per la nostra officina è campo di continua sperimentazione e miglioramento. Fino a uno o due anni fa fresare con successo il metallo duro era un’operazione impensabile. Oggi, nuove tecnologie e utensili dedicati, consentono di eseguire questa lavorazione senza particolari problemi. In collaborazione con i costruttori di utensili, stiamo quindi cercando di adeguare i nostri macchinari per impiegare nel miglior modo all’interno della nostra produzione questa lavorazione che ci permetterebbe di rendere più veloci e precise alcune fasi di lavoro, rispetto all’uso tecniche più tradizionali, come ad esempio l’elettroerosione a tuffo.

Stampo per contatteria prodotto da BI-ME.

Che cos’è infine l’eccellenza per la vostra azienda e nel vostro lavoro?
Come già detto, il raggiungimento della maggiore qualità di lavoro. Dal 2002 abbiamo adottato un sistema gestionale che ci consente di monitorare il flusso produttivo e la sua corretta conduzione: dalla rilevazione delle ore di attività per singole commesse in tempo reale, alla gestione dell’andamento generale del processo produttivo dell’intera azienda, dalla elaborazione di preventivi o consuntivi, alla gestione dei feedback produttivi per i clienti, e così via. Inoltre, in questi anni abbiamo investito grandi energie nella ricerca di partner fidati che fossero in grado di fornire lavorazioni che la nostra azienda non poteva completare al proprio interno, in modo tale da poter assicurare al mercato un servizio il più possibile completo ed efficiente.

Carta Identità dell’azienda e ciclo di lavoro
Azienda
: BI-ME snc – Via G. Errera 7 – 27100 Pavia – tel 0382.570278 / 570293 – bimepv@bi-me.it
Referente: Oscar Medaglia
Tipologia stampi costruiti: Stampi per tranciatura e piegatura lamiera.
Settori di riferimento: Automotive, elettrodomestico, elettrico, molle.
Materiali utilizzati: Acciai ad alto contenuto di carbonio, metallo duro e materiali sinterizzati in genere.
Software utilizzati: Factory per la gestione della produzione e TopSolid per CAD/CAM
Tecnologie di costruzione stampi: impianti di elettroerosione a filo e a tuffo, centri di lavoro CNC, rettificatrici tangenziali, forni tempra, pressa meccanica di collaudo e strumenti di controllo.
Tempi medi di consegna: A seconda del progetto e del tipo di stampo, massimo 90 giorni.
Quota Export: –
Organizzazione logistica: interna
Website: www.bi-me.it

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Source: Stampi
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UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE: nel primo trimestre del 2018, leggero calo per gli ordini di macchine utensili

UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE: nel primo trimestre del 2018, leggero calo per gli ordini di macchine utensili

Nel primo trimestre 2018, l’indice UCIMU degli ordini di macchine utensili arretra, segnando un calo del 4,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto (base 2010 = 100) resta però molto alto: 179,6.

Alla frenata degli ordini raccolti dai costruttori italiani sul mercato domestico si è contrapposto il positivo andamento degli ordinativi raccolti oltreconfine.

In particolare, l’indice degli ordini esteri ha registrato un incremento del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2017, per un valore assoluto pari a 180,8. Mai era stato toccato un livello così alto.

Sul fronte interno, invece, i costruttori italiani hanno registrato un arretramento del 25,8% rispetto al primo trimestre del 2017. Il valore assoluto dell’indice è pari a 175,3, dunque ben 75 punti sopra la media, a conferma della disponibilità ad investire ancora alta espressa dal mercato italiano.

Massimo Carboniero, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, ha così commentato: “La frenata degli ordini raccolti sul mercato interno non ci preoccupa per due ragioni. Anzitutto perché il risultato di questi primi tre mesi è evidentemente l’effetto di rimbalzo dello straordinario exploit messo a segno a fine 2017 quando i clienti, preoccupati che i provvedimenti di super e iperammortamento non fossero confermati, hanno accelerato le pratiche per le commesse. In secondo lungo perché il risultato si confronta con un primo trimestre 2017 davvero strepitoso”.

“A gennaio la raccolta ordini in Italia – ha continuato Massimo Carboniero – è stata debole ma già nei mesi successivi la situazione è migliorata. Ora però la prevista ripresa potrebbe essere penalizzata dall’incertezza politica che il paese sta attraversando”.

“L’incertezza seguita ai risultati elettorali del marzo scorso non è certo di aiuto per chi fa impresa e soprattutto per quanti devono decidere se fare investimenti di una certa portata. Per questo auspichiamo un programma di governo improntato allo sviluppo della competitività del settore manifatturiero e che non dimentichi quanto di buono – in termini di riforme e provvedimenti – è stato fatto negli ultimi anni”.

“D’altra parte UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE è impegnata anche sul fronte internazionalizzazione con l’organizzazione di numerose iniziative volte a sostenere la presenza del made in Italy di settore nei mercati esteri, tradizionali e emergenti”.

“E’ il caso della missione dedicata ai paesi ASEAN, che si è tenuta una decina di giorni fa a Singapore, a cui UCIMU ha partecipato con l’obiettivo di attivare e consolidare relazioni anche commerciali e partnership con player locali”.

Tra i fornitori di macchine utensili negli ASEAN, dopo i paesi asiatici, evidentemente più vicini per geografia e cultura, l’Italia si presenta come secondo fornitore ad un’incollatura dalla Germania.

“L’industria manifatturiera dell’ASEAN – ha affermato il presidente Carboniero – è attualmente coinvolta in un imponente processo di crescita economica e progresso sociale. I costruttori italiani della macchina utensile possono essere non solo fornitori di soluzioni e tecnologia per gli utilizzatori di questa area, che già da anni acquista tecnologia italiana, ma anche partner dei costruttori locali interessati da un’offerta di altissimo livello qualitativo capace di essere complementare alla loro produzione. Un modello questo che, definito qualche mese fa per il mercato cinese, intendiamo riproporre nei paesi caratterizzati da tassi di sviluppo più dinamici; siamo agli inizi ma le premesse e l’accoglienza riservata a questa proposta appaiono favorevoli”.

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Source: Stampi
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