Giuliano Collodel nominato segetario del Consorizio Profibus

Giuliano Collodel nominato segetario del Consorizio Profibus

L’Assemblea Ordinaria dei soci del il Consorzio Profibus e Profinet Italia ha recentemente rinnovato le sue cariche direttive per il prossimo triennio.

Giuliano Collodel, managing director di Turck Banner Italia è stato chiamato al ruolo di segretario del consiglio di amministrazione del consorizio.

 

Alla presidenza è stato confermato Giorgio Santandrea (Siemens), così come sono stati confermati anche  il vicepresidente Alberto Sibono (GFCC) e i consiglieri Paolo Sartori (Jampel), Alberto Poli (Wago), Pierfederico Cancarini (CSMT), Claudio Sonzogni (Harting) e Massimo Moscuzza (Biffi).

Di nuova nomina il secondo vicepresidente Fabio Fumagalli (Hilscher) e il tesoriere Andrea Villa (Auma Italiana). 

 

“Sono onorato di essere stato chiamato a far parte del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Profibus e Profinet Italia. Il compito di segretario del CDA comporta responsabilità e delicatezza. Sono una pesrsona molto concreta e diretta, ma sono assolutamente convinto che questi miei tratti caratteriali saranno un vantaggio per l’armonia e la laboriosità del Consiglio di Amministrazione del Consorzio. Oltre a ringraziare per la fiducia dimostrata con questa nomina, garantisco il mio entusiasmo e non vedo l’ora di iniziare concretamente nel mio ruolo nell’ambito delle attività del Consorzio” ha commentato Giuliano Collodel.

Nato nel 1994, il Consorzio Profibus e Profinet Italia, omologo italiano della PNO tedesca, è parte di PROFIBUS & PROFINET International (PI), la più grande organizzazione per la comunicazione industriale.

Persegue l’obiettivo di promuovere la comunicazione industriale attraverso l’utilizzo delle tre tecnologie – Profibus, Profinet e Io-Link – e offrire supporto tecnico agli sviluppatori di strumenti e sistemi nel settore dell’automazione. 

Il Consorzio raggruppa in Italia 73 aziende associate e 3 Centri di Competenza aderenti: GFCC – Genoa Fieldbus Competence Centre, CSMT Gestione e Duplomatic MS.

Turck Banner Italia, joint venture tra la società tedesca Hans Turck GmbH e la statunitense Banner Engineering, è in Italia tra i principali fornitori di sensoristica, illuminatori e segnalatori industriali, sistemi bus e sicurezza.

Source: Meccanica e Automazione
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Stiamo diventando grandi e vi spieghiamo perché

Stiamo diventando grandi e vi spieghiamo perché

DKC si presenta in un evento esclusivo ed unico

Il 18 marzo 2021 si aprono i cancelli del Gruppo DKC, leader nella realizzazione di soluzioni che vanno dalla  protezione cavi alla trasmissione, allo storage ed al controllo dell’energia, che si racconterà in un evento live  streaming, un’ora e mezza di full immersion nell’ecosistema DKC, ripercorrendo la propria storia e volgendo lo  sguardo verso il futuro dell’energia e della sostenibilità. 

Oltre 20 anni di attività operando sul mercato nazionale e internazionale ma da sempre orgogliosa del suo spirito  italiano. 

A partire dal 2007, dalla Russia siamo tornati in Italia ad investire in aziende con prodotti ottimi, alcune di queste  in situazioni critiche – sottolinea l’Amministratore Delegato del Gruppo DKC Sandro Bergamo – Lo dico con  orgoglio, abbiamo recuperato realtà che sarebbero scomparse. Abbiamo investito, le abbiamo riorganizzate e  abbiamo portato loro un mercato, quello russo, sviluppando nel contempo il mercato italiano.” 

La conduzione dell’evento, in diretta dagli East End Studios di Milano, sarà affidata a Fabio Volo, che guiderà lo  spettacolo e si confronterà con alcune personalità di spicco dell’azienda, chiamate a raccontare il passato, il  percorso ed i traguardi di DKC, ma soprattutto le aspettative e le risposte a un futuro che sempre più richiede  soluzioni innovative e sostenibili. Durante lo show è prevista anche la partecipazione di Maurizio Melis, il  celebre conduttore radiofonico e divulgatore di scienza e tecnologia. 

Da tempo pensavamo ad un evento di forte impatto, pensato per essere un vero e proprio spettacolo, nel quale  raccontare la nostra storia ed i nostri programmi – dichiara Luca Minetto, Direttore Marketing DKC – condividendola con i nostri partner, veri e propri attori e protagonisti dell’evento stesso, e offrendo loro  intrattenimento. Un’occasione per essere a fianco dei nostri clienti, rendendoli partecipi dei traguardi raggiunti e ponendo le basi per un futuro insieme verso la transizione energetica.” 

L’esigenza di raccontarsi per DKC deriva da un principio radicato nella filosofia aziendale e cioè “le crisi non  devono necessariamente limitare i piani strategici di un’impresa, ma possono invece offrire opportunità di  sviluppo”. A conferma di ciò, negli ultimi 15 anni il Gruppo ha effettuato diverse acquisizioni sul mercato italiano,  nonostante il susseguirsi di tre grandi crisi. 

In particolare, dopo l’acquisizione di una partecipazione di controllo della società RGM SpA, ufficializzata nel  2019 e significativa sotto il punto di vista dell’efficienza e della sostenibilità, la fine del 2020 ha visto nascere  l’accordo per l’ingresso nel capitale sociale di Sati Italia che segnala, ancora una volta, la volontà di evolversi  continuamente, mantenendo il passo delle richieste di un mercato moderno e in continuo mutamento. 

L’evoluzione del Gruppo DKC è parte della sua storia, che prende forma in Italia, si migliora e si specializza in  Russia, per riportare poi l’esperienza nel territorio in cui tutto è nato. Lo sviluppo e la crescita sono gli elementi naturali di DKC, elementi che l’azienda vuole mostrare e condividere con i propri clienti, partner e con chi, in  qualsiasi modo, crede nel suo progetto. 

Source: Meccanica e Automazione
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Hub digitale a Genova per collegare Africa, Europa e Medio Oriente

Hub digitale a Genova per collegare Africa, Europa e Medio Oriente

Hub digitale

Equinix e Vodafone collaborano per costruire un hub digitale a Genova, che collega Africa, Europa e Medio Oriente. Il nuovo sito (GN1) accoglierà il sistema di cavi 2Africa in Italia, posizionando il Paese come punto di interconnessione strategico per le reti di cavi sottomarini.

Equinix, azienda globale di infrastrutture digitali, e Vodafone annunciano il progetto per costruire un nuovo hub di attracco per cavi sottomarini a Genova, denominato GN1. Situata sulla costa nord-occidentale dell’Italia, Genova ha una ricca storia nel commercio marittimo ed è posizionata in modo da essere un punto strategico nella mappa globale dei cavi sottomarini. Vodafone, che è la capofila del consorzio per gli approdi europei, farà attraccare il sistema di cavi 2Africa a Genova e utilizzerà la struttura GN1 di Equinix come punto di interconnessione strategico per questo sistema di cavi sottomarini, creando una connettività più forte in Europa e contribuendo a costruire una società digitale inclusiva per tutti. 2Africa è uno dei più grandi progetti al mondo di cavi sottomarini per le telecomunicazioni, guidato da un gruppo di aziende partner. Il cavo circumnavigherà il continente africano, collegando direttamente 16 Paesi all’Europa e al Medio Oriente. Questo fornirà l’indispensabile capacità e affidabilità di Internet, sostenendo l’ulteriore crescita del 4G, del 5G e dell’accesso a banda larga fissa per centinaia di milioni di persone. Il progetto guiderà anche la crescita di economie sempre più digitalizzate in tutta Europa, rafforzando la connettività tra i Paesi europei. GN1 avrà una connessione in fibra diretta a ML5, il data center flagship di Equinix che verrà presto aperto a Milano, e permetterà ai clienti di Equinix di aumentare il numero di partner con cui connettersi ed espandere la loro reach in nuovi mercati.

Opzione alternativa per l’area mediterranea

L’arrivo di 2Africa nel nuovo sito di Genova e la connessione diretta con Milano fa sì che GN1 offra una nuova opzione alternativa, complementare e diversificata, per l’area mediterranea. Infatti, essendo il primo data center di Genova carrier-neutral, GN1 offrirà ai clienti servizi di colocation e interconnessione sicuri e resilienti, oltre alla possibilità di sfruttare direttamente gli ecosistemi digitali e le strutture di colocation di Equinix a Milano. GN1 fornirà una capacità di 150 cabinet equivalenti e uno spazio di colocation di circa 6.000 piedi quadrati (560 metri quadrati). Si prevede che 2Africa fornirà più della capacità totale combinata di tutti i cavi sottomarini che servono l’Africa oggi, con una capacità di progettazione fino a 180 Tbps su segmenti chiave del sistema. Ciò sarà fondamentale per aiutare a costruire una società digitale pronta per i servizi che richiedono una grande quantità di trasferimento dati, come il cloud computing o i video. La necessità di solide infrastrutture digitali si può osservare in tutto il mondo, e l’Africa non fa eccezione. Il continente sta vivendo un periodo critico di digital transformation e di sviluppo della propria economia digitale. Nei prossimi anni, le tecnologie digitali dovrebbero essere il fattore per migliorare la qualità della vita dei cittadini africani e per guidare lo sviluppo economico della regione. GSMA prevede che il numero degli utenti di Internet mobile in Africa continuerà a crescere rapidamente, determinato principalmente dalla diffusione degli smartphone e dalla mancanza di infrastrutture di linea fissa, che ha portato a un boom di nuovi servizi come il mobile payment, la messaggistica istantanea, i contenuti multimediali in streaming online e i video brevi.

Elementi chiave

  • Il progetto 2Africa include partner come China Mobile International, Facebook, MTN GlobalConnect, Orange, stc, Telecom Egypt, Vodafone e WIOCC. Il sistema di cavi supporterà la digitalizzazione in tutto il continente africano portando una maggiore capacità, qualità e disponibilità di connettività Internet tra l’Africa e il resto del mondo.
  • La responsabilità per l’attracco del cavo 2Africa è suddivisa tra le diverse parti di 2Africa, a seconda della posizione. Vodafone sta gestendo tutti gli attracchi europei, insieme ad altri siti selezionati.
  • In quanto sede del cloud interconnesso, Equinix è una destinazione naturale per i sistemi di cavi sottomarini e una porta d’accesso a nuove opportunità per gli operatori del sistema e i loro clienti. Equinix ospita oltre 2.950 fornitori di servizi cloud e IT sulla propria piattaforma globale e può supportare i sistemi di cavi sottomarini in 40 aree metropolitane in tutto il mondo. Quando i sistemi di cavi sottomarini sono collegati agli ecosistemi cloud e content sulla Piattaforma Equinix, gli utenti possono accedere a una varietà di servizi cloud scalabili quasi ovunque ne abbiano bisogno. E poiché Equinix è carrier-neutral, gli operatori di sistemi sottomarini possono offrire capacità di rete in eccesso ai clienti che altrimenti non potrebbero raggiungere con la stessa rapidità o efficienza i mercati serviti dalle nuove architetture sottomarine.
  • GN1 è stato costruito in linea con gli standard ambientali globali e sarà parte di un portfolio di alcuni dei data center più efficienti al mondo dal punto di vista energetico. Si prevede, infatti, che GN1 utilizzerà il 100% di energia rinnovabile. Come azienda di infrastrutture digitali del mondo, Equinix sta lavorando per proteggere, connettere e alimentare un mondo digitale più sostenibile affrontando proattivamente i suoi impatti ESG. Equinix ha recentemente ottenuto il punteggio più alto nella sua prima partecipazione alla survey Committed to Sustainability di DPP, e si è unita ai provider europei di infrastrutture cloud e data center e alle associazioni di categoria europee per formare il Climate Neutral Data Centre Operator Pact e il Self-Regulatory Initiative.
  • ML5 sarà il nuovo data center flagship International Business Exchange (IBX) a Milano che offre una colocation all’avanguardia, oltre a una serie di servizi di interconnessione avanzati, tra cui Equinix Fabric ed Equinix Internet Exchange, che consentono interconnessioni virtuali con alcuni dei più grandi cloud provider del mondo, come Amazon Web Services, Microsoft Azure, Oracle Cloud Infrastructure e Google Cloud. Una volta aperto, ML5 fornirà una capacità di 500 cabinet equivalenti e uno spazio di colocation di circa 15.000 piedi quadrati (1.400 metri quadrati).
  • Il volume 4 dell’Indice di Interconnessione Globale, uno studio di mercato recentemente pubblicato da Equinix, prevede che la larghezza di banda complessiva di interconnessione – la misura della connettività privata per il trasferimento di dati tra organizzazioni – raggiungerà un tasso di crescita annuale composto del 45% (CAGR) dal 2019 al 2023, a livello globale. La crescita prevista è guidata dalla trasformazione digitale, e in particolare, da una maggiore richiesta da parte delle imprese di estendere la propria infrastruttura digitale da sedi centralizzate a edge location distribuite.

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Source: Attualita
Hub digitale a Genova per collegare Africa, Europa e Medio Oriente

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