Bosch Rexroth da domani a MecSpe insieme con alcuni distributori ufficiali

Bosch Rexroth da domani a MecSpe insieme con alcuni distributori ufficiali

Bosch Rexroth da più di un anno ha promosso un processo di potenziamento della propria rete di distributori ufficiali in Italia, che in larga parte sono anche system integrator e filter point, per meglio aderire alle richieste e necessità del proprio mercato, sempre più sofisticato ed evoluto. Seguendo questo percorso di potenziamento e collaborazione, Bosch Rexroth parteciperà alla fiera Mecspe (pad 5 stand 19, area Power Drive 112), fiera di riferimento per l’industria manifatturiera, da domani al 25 marzo a Parma con quattro dei suoi partner: F.M.I. Franceschi, Il Gruppo FIZ, Industrial Forniture Moro e La Ricambi Udinese, sono realtà italiane, distribuite su tutto il territorio nazionale, che, grazie a una conoscenza capillare del mercato locale, riescono a presidiare le esigenze del cliente finale, seguendo la filosofia tecnologica di approccio e consulenza progettuale di qualità Bosch Rexroth.

FMI Franceschi distribuisce da oltre 40 anni articoli tecnici meccanici per l’industria, con una particolare attenzione al cliente e la focalizzazione al servizio. Con il marchio Rexroth commercializza componenti per la tecnologia lineare seguendo i principi dell’Industry 4.0. Grazie ad una macchina da taglio garantisce alla propria clientela la fornitura di guide lineari e viti a ricircolo su misura e in tempi di consegna brevi grazie allo stock di magazzino.

Industrial Forniture Moro, nata nel 1984 per la vendita di trasmissioni meccaniche, utensileria e macchine utensili nel trevigiano, oggi vende i suoi articoli in tutto il Triveneto.
Punto di riferimento per la vendita di prodotti della tecnologia lineare Rexroth in tutta l’area nord est, con una consegna garantita in 16 ore!

Il Gruppo FIZ integra e commercializza tutte le tecnologie Rexroth: lineare, oleodinamica, montaggio ed elettronica. Il Gruppo FIZ è in grado di progettare e realizzare centrali oleodinamiche customizzate e chiavi in mano. Grazie all’azienda FIA srl, progetta e realizza anche banchi ergonomici, linee di trasporto e protezioni con estrusi d’alluminio Rexroth.

La Ricambi Udinese nasce alla fine degli anni ’60 con il preciso obiettivo di proporre un servizio di consulenza, rapidità e competenza alle realtà industriali locali. Specializzata nella tecnologia di filtrazione idraulica, commercializza una gamma completa di articoli e servizi per la filtrazione Rexroth, offrendo sempre l’assistenza tecnica necessaria per trovare l’applicazione più adatta alla propria clientela su tutto il territorio nazionale.

Tutte queste realtà imprenditoriali italiane con un vasto know-how tecnologico e una radicata conoscenza del mercato rappresenteranno le tecnologie Bosch Rexroth in fiera Mecspe, pad 5 stand 19, area Power Drive 112.

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Source: Attualita
Bosch Rexroth da domani a MecSpe insieme con alcuni distributori ufficiali

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MecSpe per gli ingegneri è anche l’occasione per ottenere crediti formativi

MecSpe per gli ingegneri è anche l’occasione per ottenere crediti formativi

Sta per aprire i battenti MecSpe (a Parma dal 23 al 25 marzo), la fiera di riferimento per l’industria manifatturiera. Grazie alla sinergia degli 11 Saloni tematici che offrono al visitatore una panoramica completa su materiali, macchine e tecnologie innovative e alle iniziative uniche come Fabbrica Digitale, oltre l’automazione, la manifestazione rappresenta la via italiana per l’industria 4.0. Denso di contenuti, l’evento è anche l’occasione per gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri di ottenere crediti formativi in alcuni tra gli oltre 50 momenti formativi tra convegni, workshop e seminari caratterizzati da contenuti ad alto profilo tecnologico e di innovazione.

Tutti gli appuntamenti per ottenere i crediti formativi

Volete saperne di più e iscrivervi direttamente? C’è tempo fino a mercoledì, giorno di inizio di MecSpe. Fate clic sui titoli dei singoli eventi per leggere le descrizioni dettagliate degli eventi e scoprire i relatori, mentre per iscriversi basta andare qui e scegliere uno o più appuntamenti ai quali partecipare. Tra parentesi, per ogni convegno, i crediti formativi rilasciati.

23/03/2017 – ore 10.00/13.00 (3 CFU)
TECNOLOGIE DI VISIONE: UN ELEMENTO ABILITANTE PER GLI SMART SYSTEMS
(in collaborazione con: AMES, SENAF/MECSPE).

23/03/2017 – ore 10.30/12.30 (2 CFU)
#SIM4I40 SIMULAZIONE, STRUMENTO DI PROGETTAZIONE PER L’INDUSTRIA 4.0
(in collaborazione con: e-FEM, SENAF / MECSPE).

23/03/2017 – ore 14.00/16.00 (2 CFU)
TECNOLOGIA PER L’INDUSTRIA 4.0 IN EMILIA ROMAGNA: PROGETTI INDUSTRIALI E CONTRIBUTO DELL’UNIVERSITA’
(in collaborazione con: Fondazione Democenter / Associazione Meccanica, SENAF/MECSPE).

24/03/2017 – ore 10.00/12.00 (2 CFU)
CICLO VITA, PROGETTAZIONE E ANALISI DEI SISTEMI E COMPONENTI PER LA TRASMISSIONE DI POTENZA
(in collaborazione con: CNR/Imamoter, SENAF/MECSPE).

24/03/2017 – ore 10.00/12.00 (2 CFU)
TAVOLA ROTONDA: FORMAZIONE 4.0: FORMARE AI NUOVI SAPERI NECESSARI PER L’INDUSTRIA 4.0
(in collaborazione con: ITS Maker, Forma Futuro, e-FEM, SENAF/MECSPE).

24/03/2017 – ore 13.00/16.30 (3 CFU)
DM. 11.4.11 ART. 71 CONVEGNO SUGLI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO
(in collaborazione con: UNION, SENAF/MECSPE).

24/03/2017 – ore 15.00/17.00 (2 CFU)
LABORATORIO DI FABBRICA DIGITALE: IL SISTEMA TOYOTA UN MODELLO DI RIFERIMENTO PER LA VIA ITALIANA 4.0 LECTIO MAGISTRALIS DI SATOSHI KUROIWA
(in collaborazione con : MY PR, CONSIDI, SENAF/MECSPE).

24/03/2017 – ore 15.30/17.30 (2 CFU)
TAVOLA ROTONDA: QUALITA’ E CONTROLLI NELLA PRODUZIONE ADDITIVA E LE SUE APPLICAZIONI
(in collaborazione con: e-FEM, SENAF/MECSPE).

 

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Source: Attualita
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Export Italia-Iran: ritorno ai livelli pre-sanzioni

Export Italia-Iran: ritorno ai livelli pre-sanzioni

L’andamento dell’export della meccanica italiana verso l’Iran ha rispecchiato, negli ultimi anni, le evoluzioni geopolitiche determinate dalle sanzioni commerciali imposte a luglio 2012.
Dai 422 milioni di euro di scambi commerciali nel 2012, l’Italia ha esportato prodotti per un importo pari a soli 321 milioni di euro. Situazione che si è aggravata nel 2014 con 292 milioni di euro di esportazioni meccaniche italiane rappresentate da Anima.
Nel 2015, finalmente, i primi cenni di risalita ma è nel 2016, anno della revoca delle sanzioni, che l’export riprende la corsa fino ad arrivare a 410 milioni di euro, pari a un +30% rispetto all’anno precedente.

iran_graficoExport a +46% per le turbine a gas. Nel dettaglio, la meccanica italiana nel 2016 ha venduto in Iran 77 milioni di euro di turbine a gas con un incremento del +46% rispetto al 2015. Una delle performance migliore è quella delle pompe, ora a 65 milioni di euro di scambi commerciali partendo dai 26 milioni di euro solo dodici mesi fa.
In leggera sofferenza, ma sempre nell’ordine dei 40 milioni di euro, i settori del sollevamento e delle apparecchiature per impianti termici. Una crescita a doppia cifra, invece, per valvole e rubinetteria che con un +13% toccano i 34 milioni di euro. A 29 milioni di euro si attesta la caldareria (+57%) con i suoi 29 milioni di euro. Sulla stessa quota si assestano le turbine a vapore, mentre gli  impianti aeraulici, pur crescendo, si fermano a 23 milioni di euro.

Iran: interesse crescente. Segno di una buona ripresa è la grande adesione alla fiera Iran oil show dove Anima ha organizzato una collettiva assieme ad Ice. A conferma del grande interesse è sold out il Focus paese su Iran promosso da Anima il prossimo 22 marzo. Ne è già stato messo in calendario un secondo Focus per rispondere alle domande delle imprese sulle possibilità offerte dalla terra iraniana.

(Elaborazione dati Ufficio studi ANIMA su dati Istat).

Source: Meccanica e Automazione
Export Italia-Iran: ritorno ai livelli pre-sanzioni

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Universal Robots a MecSpe: robotica collaborativa e tecnologie plug&play

Universal Robots a MecSpe: robotica collaborativa e tecnologie plug&play

Universal Robots Italia, per la prima volta espositore diretto alla fiera MecSpe di Parma (Padiglione 5, L55), presenterà la gamma prodotti UR e un intero ecosistema tecnologico basato sui propri cobot. Con Universal Robots la robotica diventa definitivamente accessibile ad imprese di tutte le dimensioni, neofite o esperte di automazione, operanti in ogni settore merceologico o che necessitano di automatizzare i propri processi. Durante la fiera, dal 23 al 25 marzo, Universal Robots metterà in mostra le opportunità derivanti dall’uso di robot collaborativi integrati con una serie di tecnologie: sistemi di visione, sensori di forza, gripper, soluzioni IoT, Mobile Robotics e intelligenza artificiale, altre ancora. Le proposte UR saranno visibili sia allo stand ufficiale , sia presso l’area Fabbrica Digitale e in altri spazi espositivi di aziende partner, dove i robot saranno impegnati in applicazioni di asservimento macchine, cambio utensile, avvitatura ed altre in grado di valorizzare le features dei prodotti UR.

UR+: la robotica plug&play

Tutte le tecnologie integrate nelle demo presenti a Mecspe 2017 sono disponibili all’interno di Univeral Robots+. UR+ è una sorta di App store della robotica UR, accessibile on-line, all’interno del quale selezionare una serie di strumenti (end-effectors, utensili, software, ecc.) per personalizzare i robot in funzione delle applicazioni e delle mansioni che dovranno eseguire. Ciascuna soluzione presente in UR+ è testata e certificata dall’azienda e dialoga perfettamente, grazie al software usato per la scrittura del codice, con il controllo robot e il tablet di programmazione proprio come una App che si scarica per il proprio smart device. Cosi facendo ogni tecnologia da integrare al robot diventa plug&play ed immediatamente gestibile, senza costi aggiuntivi tecnologici o formativi a carico delle imprese.

Velocità e precisione nel pick&place

L’integrazione di robot, sistemi di visione e gripper è un fattore abilitante per velocizzare l’esecuzione  di applicazioni di pick&place. Una serie di demo realizzate presso lo stand ufficiale dai distributori Alumotion, PST, Fortek metteranno in mostra i risultati che si possono attendere da queste integrazioni. Alumotion integrerà un camera 2D e una pinza elettrica collaborativa con un UR5, cobot con portata al polso di 5Kg e sbraccio di 850mm. Il robot effettuerà un’attività di pick&place molto precisa e rapida grazie alla guida del sistema di visione che lo condurrà al pezzo da recuperare e ne orienterà il gripper per ottimizzare la presa. PST, a sua volta, integrerà dei sensori ottici e una pinza elettrica collaborativa con un robot UR3, la macchina più piccola della gamma con portata al polso di 3Kg e sbraccio di 500mm. Il robot offrirà una caramella ai visitatori che dovranno cercare di prenderla dalle “dita” del gripper. C’è un solo modo, in verità, per prendere la caramella. Ai visitatori trovare la soluzione. Fortek, invece, utilizzerà invece gripper elettrici per svolgere un pick&place con un UR3 e un UR5.

Sensori di forza e gripper per manipolazione e assemblaggi precisi

Sempre presso lo stand UR,  i distributori Alumotion e PST metteranno in mostra l’importanza dell’uso dei sensori di forza e gripper collaborativi per l’assemblaggio e la manipolazione. Entrambe le demo metteranno in luce la capacità dei sensori di forza di percepire la realtà circostante in maniera molto precisa e di attivare dei comportamenti da parte del robot conseguenti alle informazioni raccolte dai sensori. La demo di PST sarà inoltre arricchita da un accessorio UR+ in ambito IoT abilitante all’Industria 4.0 in grado di raccogliere e inviare in tempo reale una serie di allarmi macchina a device mobili codificati nell’applicazione.  Una volta ricevuto l’allarme, l’utente del device è in grado di intervenire da remoto sui fermi macchina – cogliendone le cause – e di agire sul riavvio del robot. A tutti gli effetti l’accessorio trasforma i device mobili in tablet di programmazione remoti consentendo la risoluzione di potenziali problemi in tempo reale e da qualsiasi luogo in cui ci si trovi.

Sigillatura robotizzata in autoapprendimento

Me.Ko., distributore ufficiale UR per il Nord-Est, metterà in mostra le potenzialità legate all’autoapprendimento dando vita ad una demo di sigillatura che utilizzerà un robot UR3 in path recording, ovvero governato in manual guidance per l’autoapprendimento di traiettorie complesse.

Comunicazione bidirezionale uomo-macchina

Su un robot UR10 utilizzabile liberamente dai visitatori dello stand Universal Robots sarà applicato URing, un accessorio UR+, presentato in anteprima mondiale a Mecspe. URing, progettato da Alumotion, è un device in grado di estendere la sicurezza e la collaborazione uomo-macchina. Nel dettaglio URing è dotato di led e buzzer interamente programmabili tramite App che comunicano una serie di informazioni associate al colore dei led, alla loro intermittenza o al suono che viene emesso. La gestione di led e dei colori può essere utile, ad esempio, per indicare la direzione del prossimo spostamento del robot, dando indicazioni specifiche in termini di sicurezza preventiva, oppure per richiamare l’attenzione dell’operatore quando il cobot ha terminato una fase di lavoro. Oltre a led e buzzer, URing è dotato di due tasti. Il primo serve a gestire da remoto il tasto di “free drive”, ovvero il comando che rende il robot controllabile con la guida manuale senza passare dal tablet. Il secondo, invece, è assegnabile ad una qualsiasi funzione o script. Per esempio per dare istruzioni come la fine di fase di lavoro o altri comandi/alert. Tutte queste funzioni estendono il tasso di collaboratività del robot e dell’applicazione, annullando il passaggio da teach pendant, con il quale si effettua esclusivamente l’impostazione della App e le successive modifiche.

Aumentare la produttività e l’efficienza

Attorno allo stand ufficiale UR, Alumotion integrerà (e farà muovere) un AGV con alloggiato un robot UR3. L’applicazione metterà in mostra la nuova frontiera della mobile robotics in cui l’uso combinato di AGV e cobot consente una produzione flessibile e totalmente collaborativa. Questo tipo di soluzione, applicata alla realtà, consente al robot di raggiungere in piena sicurezza le postazioni di lavoro nei layout produttivi e di compiere autonomamente il tragitto che lo separa da una postazione all’altra sfruttando la capacità dell’AGV di automapparsi nello spazio, e quindi di individuare i migliori percorsi da compiere, il tutto gestito da un’applicazione disponibile per device mobili.

Logistica 4.0 e intelligenza artificiale nella Fabbrica Digitale

Presso “Fabbrica digitale”, al padiglione 4, una collaborazione tra Universal Robots, Alumotion, Orobix e Smart Robots darà vita ad un’area dimostrativa dove saranno allestite due aree di lavoro in cui agiranno tutti i robot della gamma UR. Ci saranno due stazioni di lavoro: un’applicazione di kitting e una di assemblaggio. Le aree saranno asservite da un AGV che in prima battuta si posizionerà a fianco della stazione di kitting e riceverà da un UR5 i pezzi riconosciuti da un sistema di visione integrato al robot. L’AGV, a quel punto, si sposterà in area di montaggio dove un UR10 preleverà i pezzi e li posizionerà nella zona montaggio con due UR3 che assembleranno i componenti sfruttando sensori di forza, sistemi di visione e di intelligenza artificiale. Il software di intelligenza artificiale consentirà ai robot di apprendere, fase dopo fase, come migliorare il montaggio dei pezzi in un vero processo di learning by doing. Il sistema di visione che Smart Robots utilizza per governare la fase di montaggio dei kit è predittivo quindi in grado di dirigere il robot in una traiettoria diversa in funzione della presenza di un operatore nel proprio raggio di azione. Il sistema è quindi in grado di prendere decisioni e di non fermarsi di fronte all’ostacolo, mantenendo così inalterata la produttività dell’applicazione.

 

 

 

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Source: Attualita
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Motorvehicle University of Emilia-Romagna: hub per formazione d’eccellenza

Motorvehicle University of Emilia-Romagna: hub per formazione d’eccellenza

I giovani talenti italiani e di tutto il mondo con la passione per l’innovazione delle due e quattro ruote sono chiamati dai principali brand internazionali dell’automotive a sviluppare il futuro del settore, attraverso due nuove lauree magistrali in un hub per la formazione d’eccellenza: Motorvehicle University of Emilia-Romagna (MUNER). Il progetto, unico nel panorama italiano e straniero, è stato fortemente voluto dalla Regione Emilia-Romagna, territorio al vertice delle classifiche europee per innovazione e qualità della vita, che ha sviluppato un raccordo sinergico tra università, enti di ricerca e industria. Nell’associazione Motorvehicle University of Emilia-Romagna sono infatti coinvolti gli atenei sinonimo di alta formazione – Università di Bologna, Università di Ferrara, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma – e le case motoristiche che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy nel mondo e che affondano le radici storiche nel territorio: Automobili Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, Haas, Magneti Marelli, Maserati e Toro Rosso.

Quattro università e otto case motoristiche

“Quattro università, tra le più antiche al mondo, e otto case motoristiche leader a livello globale insieme per attrarre ragazzi motivati e di talento. Siamo di fronte a un progetto unico nel panorama nazionale e internazionale, che conferma l’Emilia-Romagna non solo quale cuore europeo della nuova manifattura che si sta ridisegnando a livello globale grazie all’incontro tra scienza, ricerca e produzione, ma anche quale piattaforma dell’alta formazione con un grande valore aggiunto”, afferma Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna. “La terra dei motori e la sua straordinaria vocazione a coniugare design industriale, perfezione del prodotto artigianale e frontiera dell’innovazione tecnologica ha deciso di fare sistema. Lavorare insieme è la risposta alla complessità della globalizzazione e alle sfide che essa pone soprattutto ai territori, che possono svolgere un ruolo nel nuovo assetto se sanno diventare hub di quelle innovazioni, anche nella formazione del capitale umano, di cui si nutre l’integrazione delle economie. E il fare rete, la scelta che abbiamo fatto come Regione con il Patto per il Lavoro sottoscritto insieme a imprese, sindacati, atenei, associazioni con l’obiettivo primario di favorire lo sviluppo e creare occupazione, si sta rivelando vincente, con l’Emilia-Romagna regione che cresce di più in Italia, al livello delle aree più avanzate d’Europa. Dunque, un progetto importante per la regione ma anche per il Paese, che deve saper valorizzare le sue eccellenze e metterle in rete per ricucire le fratture e tornare a crescere e competere unito”. Attraverso le università e la case motoristiche, l’hub Motorvehicle University of Emilia-Romagna punta ad attrarre nella regione i migliori studenti universitari di tutto il mondo con l’obiettivo di formare e inserire nel mondo del lavoro gli ingegneri di domani, i professionisti che progetteranno veicoli stradali e da competizione, i sistemi di propulsione sostenibili e i sottosistemi per le funzionalità intelligenti e gli impianti di produzione all’insegna dell’Industria 4.0.

Caratteristiche delle lauree magistrali

Sono due le lauree magistrali internazionali e inter-ateneo, con corsi completamente in inglese che prenderanno il via dal prossimo anno accademico 2017/2018: Advanced Automotive Engineering e Advanced Automotive Electronic Engineering. I docenti saranno selezionati grazie alla collaborazione del Comitato scientifico dell’Associazione tra professori universitari e professionisti esperti, italiani e stranieri, attraverso un bando internazionale finalizzato a garantire le migliori competenze tecniche e scientifiche e la massima qualità didattica. Gli studenti saranno ammessi al corso di laurea in un numero massimo di 150 all’anno: 120 per Advanced Automotive Engineering e 30 per Advanced Automotive Electronic Engineering. Saranno selezionati a seguito di un’accurata valutazione dei loro meriti e di un colloquio tecnico e motivazionale. Sarà, inoltre, verificato il possesso di adeguate competenze linguistiche nella lingua inglese di livello B2. Gli insegnamenti, interamente in lingua inglese, prevedono sia una parte teorica che di laboratorio tenuta negli atenei e nei laboratori aziendali dei partner industriali, in modo da sviluppare competenze professionali di alto livello, secondo una logica learning by doing. I tirocini obbligatori si svolgeranno presso i partner industriali e le attività di tesi, organizzate in modalità project work, presso i laboratori di ricerca universitari e aziendali.

Advanced Automotive Engineering

Il percorso di studio è organizzato in un primo semestre comune tenuto presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e successivamente articolato in cinque indirizzi professionalizzanti negli atenei di Bologna, Ferrara e Parma. Il corso si pone l’obiettivo di fornire conoscenze e competenze relative alla progettazione di autoveicoli e motoveicoli ad alte prestazioni e da competizione. L’Ingegnere del Veicolo (Advanced Automotive Engineer) acquisirà competenze nella progettazione e nello sviluppo dei principali sottosistemi e componenti relativi a: motopropulsori termici, ibridi ed elettrici, soluzioni di immagazzinamento e conversione dell’energia; architettura fredda di autoveicoli e motoveicoli stradali, sia in ambito industriale che da competizione; sistemi di produzione caratterizzati da aspetti tipici del nuovo panorama di industria 4.0 (robotica industriale, progettazione e gestione della supply chain, big data, etc). La formazione avviene in base a cinque indirizzi professionalizzanti assegnati in base alla posizione in graduatoria e agli interessi dichiarati: Advanced Powertrain (max. 25 posti presso la sede di Bologna e max. 25 posti presso la sede di Modena), Advanced Motorcycle Engineering (max. 25 posti presso la sede di Bologna), Advanced Sportscar Manufacturing (max. 25 posti presso la sede di Bologna), High Performance Car Design (max. 25 posti, sede di Modena), Racing Car Design (max. 25 posti presso la sede di Modena con secondo anno presso la sede di Parma).

Advanced Automotive Electronic Engineering

Il primo anno del percorso di studi si tiene presso l’Università di Bologna mentre il secondo anno si tiene presso l’Università di Modena e Reggio. Il corso di Laurea Magistrale Interateneo in Advanced Automotive Electronic Engineering si pone l’obiettivo di formare ingegneri elettronici con un profilo professionale finalizzato alla progettazione, sviluppo e produzione dei principali sotto-sistemi che compongono autoveicoli e motoveicoli stradali, con particolare riferimento al mercato di fascia premium e motorsport, e sviluppare e gestire i relativi processi tecnologici e produttivi, specializzando in particolare la competenza professionale nell’ambito dell’ingegneria dell’informazione per essere in grado di progettare ed ingegnerizzare i più avanzati sistemi elettronici, informatici e di connettività in ambito automotive. L’ingegnere elettronico del veicolo si occupa, infatti, della progettazione e dello sviluppo dei sottosistemi che acquisiscono e gestiscono l’informazione garantendo al veicolo le funzionalità intelligenti che saranno sempre più caratterizzanti nel futuro del settore, raccordandosi con altre discipline in ambito Information e Communication Technologies (telecomunicazioni, informatica ed automazione).

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Source: Attualita
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CAM2, Soluzioni per l’ottimizzazione del flusso di lavoro a MecSpe

CAM2, Soluzioni per l’ottimizzazione del flusso di lavoro a MecSpe

CAM2 ® – filiale italiana del gruppo Faro, quotato al NASDAQ: FARO – presenterà alla prossima edizione di MecSpe (23-25 marzo, Parma) la gamma completa di bracci CAM2 Arm e CAM2 ScanArm, unitamente ai Laser Tracker Vantage e al Cobalt Array Imager, soluzioni ideali per l’analisi dimensionale e il controllo qualità in diversi settori industriali, come ad esempio aerospace, automotive, lavorazione metalli, produzione di stampi e utensili.

Presso lo stand sarà possibile vedere l’intera gamma di bracci di misura, tra cui CAM2 Edge ScanArm HD dotato di sonda di scansione Laser Line Probe e capace di garantire la massima rapidità nell’acquisizione della nuvola di punti con alta risoluzione ed elevata accuratezza, il tutto in un sistema compatto e semplice da usare. Inoltre, saranno esposti anche i nuovi Laser Tracker Vantage E e Vantage S che garantiscono misurazioni a breve e lungo raggio, rispettivamente fino a 25 e 80 metri, per ottimizzare la gestione della produttività del flusso di lavoro per applicazioni di metrologia su larga scala. Infine, chi opera nei settori automobilistico, aerospaziale e meccanico, oltre che metallurgico e dell’assemblaggio, troveranno un partner affidabile nel Cobalt Array Imager che può essere installato direttamente all’interno dell’ambiente produttivo.

“Precisione e affidabilità sono le principali esigenze delle aziende per poter ridurre tempi e costi produttivi. Sia che si tratti di allineamento, calibrazione di macchine e utensili, ispezione primo
articolo così come prototipazione rapida o reverse engineering, le diverse soluzioni di metrologia di CAM2 rappresentano un valido alleato per accelerare i processi produttivi, aumentando efficienza e competitività. Inoltre, durante MecSpe, i nostri tecnici saranno disponibili per presentare le funzionalità di tutte le nostre soluzioni, anche attraverso dimostrazioni pratiche”, ha dichiarato Antonio Maione, Regional Sales Manager di CAM2.

Source: Meccanica e Automazione
CAM2, Soluzioni per l’ottimizzazione del flusso di lavoro a MecSpe

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Appuntamento a Parma: R+W Italia a SPS IPC Drives

Appuntamento a Parma: R+W Italia a SPS IPC Drives

La presenza a SPS IPC Drives è una costante per R+W Italia, filiale italiana dell’azienda tedesca R+W GmbH, specializzata nella produzione di giunti di precisione, alberi di trasmissione e limitatori di coppia a sfere di precisione per automazione.

Giunti SP3 e SP6. Fra le novità di prodotto che verranno presentate a Parma, i giunti SP3 (a soffietto metallico) e SP6 (a calettatore conico) per applicazioni ad alte velocità. Caratterizzati da elevata precisione, concentricità e forza di serraggio, questi giunti con calettatore sono adatti anche per applicazioni con notevoli sbalzi termici. I mozzi con calettatori conici, realizzati in alluminio ad alta resistenza (ma disponibili su richiesta anche in acciaio), presentano un’elevata simmetricità e precisione. I giunti sono studiati per trasmettere coppie fino a 1.350 Nm.

Soluzioni digitali. La fiera sarà un’occasione per presentare ai clienti le novità digitali di R+W. Quest’anno infatti i visitatori potranno provare direttamente allo stand dell’azienda la nuova APP che consente di “immergersi” nel mondo dei giunti con una visione a 360° dei prodotti.

I cataloghi. Per chi preferisce i supporti cartacei, in fiera saranno disponibili le versioni stampate dei novi cataloghi (uno per i giunti industriali e uno per i giunti di precisione), che naturalmente possono essere scaricate anche dal sito in formato pdf.

Allo stand sarà inoltre possibile incontrare il personale tecnico e commerciale di R+W, pronto a fornire risposte su misura a tutte le richieste delle aziende, progettisti, responsabili tecnici e di produzione.

Source: Meccanica e Automazione
Appuntamento a Parma: R+W Italia a SPS IPC Drives

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Dalla tecnologia alla produzione: tutte le novità di SPS Italia

Dalla tecnologia alla produzione: tutte le novità di SPS Italia

I prossimi 23-35 maggio, Parma ospiterà la settima edizione di SPS Italia 2017, fiera di riferimento per l’automazione industriale, che quest’anno si sviluperà su quattro padiglione espositivi mettendo in mostra tutte le tecnologie del settore.

Il digital del futuro
Nel padiglione 4 prenderà il via la seconda edizione del progetto Know how 4.0: 28 demo funzionanti di applicazioni in ottica 4.0 delle aziende più all’avanguardia nel panorama dell’automazione industriale. I visitatori potranno così toccare con mano e comprendere le dinamiche di questo nuovo modo di produrre.

Nella stessa area i principali player del digitale, indispensabili per lo sviluppo del manifatturiero, organizzeranno tavoli di lavoro, seminari e incontri incentrati su soluzioni e risposte digital in chiave 4.0: Cisco Italia, Winext, Sap, Hewelett Packard Enterprise, Intel, Oracle, Cadland – Dessault, Reply, Antos, Fancy Pixel, Prisma, Tesar, Vision, Webratio, Orchestra, Eurek, Esisoftware, Icm.S. Gemalto.

Per completare l’offerta il padiglione 4 ospiterà uno sportello informativo „Pronto 4.0“ realizzato in collaborazione con ANIE Automazione e PwC per le realtà che vorranno mettersi alla prova sul proprio grado di adeguamento a Industria 4.0. In quest’area infatti potranno trovare risposte ai loro dubbi in merito al Piano Governativo Industria 4.0 sia dal punto di vista tecnico, sulle tecnologie che possono essere implementate usufruendo dell’iper-ammortamento, sia dal punto di vista fiscale e normativo. Passando da domande generali sulla quarta rivoluzione a incentivi, finanziamenti e software, gli esperti sapranno disegnare la situazione, dando consigli utili su come muoversi e organizzando tavoli di lavoro in fiera sulle tematiche ritenute più interessanti.

Tecnologie disruptive
Fiera di soluzioni e non solo di prodotti, che si caratterizza per la presenza di tutti i principali fornitori di componenti e sistemi per l’automazione e per l’attenzione alle nuove tecnologie e alla divulgazione delle stesse nei vari settori industriali, quest’anno SPS Italia amplia ulteriormente l’offerta con tre interi padiglioni espositivi (3, 5 e 6) e l’aggiunta di nuove categorie merceologiche legate alle tecnologie disruptive: Meccatronica, Industrial IoT, Big Data, Cybersecurity, applicazioni robotiche, software di progettazione e simulazione. Due ingressi al quartiere, Est e Ovest, favoriranno il flusso dei visitatori.

Spazio al settore agricolo
Nell’Open Lounge, tra i padiglioni 5 e 6, prenderà forma un progetto legato annualmente a un particolare settore. Sulla base dei risultati scientifici di una ricerca McKinsey, è stato scelto quest’anno il settore agricolo, caratterizzato da un elevato contenuto di automazione e da nuove soluzioni in grado di ottimizzare processi, performance, analisi dati. L’area, FARM 4.0, vedrà l’esposizione delle più moderne e tecnologiche macchine agricole e nel corso di una tavola rotonda di approfondimento, nel palinsesto convegnistico il 24 maggio, verrà presentato l’Osseratorio realizzato in collaborazione con PoliMi e Assofluid sul settore macchine/movimento terra in Italia.

Convegni e tavole rotonde
Le sale convegno saranno posizionate del padiglione 7. Per le Tavole Rotonde “Fil Rouge”, che tradizionalmente mettono al tavolo fornitori e fruitori di automazione industriale, verranno illustrate case history concrete di soluzioni realizzate insieme ad un cliente:

•           23 maggio: Fil Rouge Manifattura 4.0 – “Il rilancio del manifatturiero in Italia: investimenti tecnologici e formativi nella revisione dei processi produttivi”

•           24 maggio: Fil Rouge Automotive – “La catena del valore nel settore automotive: applicazioni delle nuove tecnologie abilitanti”

•           25 maggio: Food&Pharma – “Le aziende alimentari e farmaceutiche: soluzioni innovative per settori industriali all’avanguardia”

I convegni scientifici, secondo e terzo giorno, saranno sulle tematiche “Industrial Software e Servitizzazione” e “Robotic, visione, motion e IIoT”. Per i partecipanti che faranno richiesta è previsto il riconoscimento di Crediti Formativi Professionali.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di SPS IPC Drives Italia.

Source: Meccanica e Automazione
Dalla tecnologia alla produzione: tutte le novità di SPS Italia

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Karim Habib a capo del design di Infiniti Motor Company

Karim Habib a capo del design di Infiniti Motor Company

Karim Habib, ex capo del design di BMW, sarà a capo del Design di Infiniti Motor Company a partire dal 1 luglio 2017. Habib vanta una lunga esperienza nel design automobilistico avendo collaborato con diversi marchi automobilistici premium, tra cui BMW e Daimler AG. Dal centro tecnico della società sito a Atsugi, in Giappone, Habib sovraintenderà al team di progettazione mondiale di Infiniti in Giappone, Pechino, Cina, San Diego (Stati Uniti d’America) e Londra (Regno Unito) riportando ad Alfonso Albaisa, appena nominato Senior Vice President Global Design di Nissan Motor Corporation.

” Siamo felici di avere Karim a capo dei nostri team globali del design di Infiniti. Durante la sua carriera di designer ed in qualità di capo di team globali ha sempre creato un design moderno e stimolante “, ha commentato Alfonso Albaisa. “Karim è molto abile a catturare il cuore e la passione di una marca, conferendo allo stesso tempo un carattere unico ad ogni progetto. Non vedo l’ora che Karim ispiri le nostre squadre a formare la prossima generazione di Infiniti”.

” Karim vanta un solido background, collezionando un alto numero di risultati record nel  design automobilistico e ha la conoscenza e la mentalità adatta a sviluppare un marchio premium globale”, ha detto Roland Krueger, Presidente mondo di Infiniti Motors Limited ” Il design è uno dei pilastri fondamentali del nostro sviluppo globale del marchio. Karim porta capacità di progettazione uniche in grado di accelerare il progresso di Infiniti verso l’obiettivo di catturare ed espandere la nostra quota nel mercato globale del lusso.”

Karim Habib ha recentemente guidato il team BMW Brand Design a Monaco di Baviera, in Germania, dove è stato responsabile di vetture e concept car, come la X1, la X2 Concept e l’omaggio a CSL. Precedentemente ricopriva il ruolo di capo della Advanced Design per Daimler, ha lavorato sull’attuale Mercedes-Benz Classe C, nonché sulla nuova smart. Ha iniziato la sua carriera in BMW in Advanced Design dove è stato responsabile per la progettazione della precedente Serie 7 e della concept CS.

Habib è entrato nell’industria automobilistica dopo aver conseguito una laurea in ingegneria meccanica presso la McGill University di Montreal, in Canada ed una laurea di design all’Art Center College di Design di Pasadena, Stati Uniti d’America.

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Source: Attualita
Karim Habib a capo del design di Infiniti Motor Company

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Gli italiani credono nel ruolo della tecnologia nel manifatturiero

Gli italiani credono nel ruolo della tecnologia nel manifatturiero

In uno scenario caratterizzato dal rapido cambiamento nel settore manifatturiero, l’80% dei dirigenti italiani (74% media europea, con i tedeschi sempre in coda al 67%) ritiene che la tecnologia favorirà le economie locali e aumenterà le prospettive di lavoro, spingendo l’Europa a concentrare la propria primaria attenzione non solo sulle problematiche legate alla sicurezza del posto di lavoro, ma anche sulle minacce informatiche. Questo è il quadro che emerge da un nuovo studio condotto da Epson.

Il futuro nell’industria 4.0 secondo i lavoratori

Il 64% dei dipendenti italiani (67% media europea) nel settore manifatturiero ritiene che la cyber security sarà la principale problematica da affrontare, percentuale che tocca il 71% tra i responsabili (76% media europea). Secondo fonti indipendenti, la produzione industriale genera il 15% del PIL europeo, creando oltre 52 milioni di posti di lavoro diretti e indiretti: in questo scenario, la ricerca evidenzia prospettive occupazionali positive nonostante l’incertezza a livello italiano ed europeo associata al crescente impiego di robot negli stabilimenti di produzione su vasta scala. Infatti, secondo il 62% dei dipendenti (60% media europea), i robot non saranno in grado di sostituire l’uomo in termini di flessibilità, creatività e capacità di reagire. Il 69% (62% media europea), inoltre, afferma che i lavori in ambito produttivo si evolveranno con la tecnologia, senza che questa prenda però il loro posto, favorendo l’adozione di un modello aziendale maggiormente incentrato sulle risorse umane a livello europeo.

Le nuove forme della smart factory

Con la crescente diffusione delle cosiddette smart factory e della tecnologia, la produzione assumerà nuove forme basandosi su approcci e principi innovativi, e gli stabilimenti consentiranno una produzione on-demand più rapida e conveniente. Inoltre, la supply chain sarà più breve secondo il 36% degli operatori del settore (40% media europea). Il 62% (57% media europea) ritiene inoltre che i siti produttivi diventeranno più localizzati, offrendo una produzione personalizzata che prenderà il posto della produzione di massa, con significativi vantaggi in termini di business, ambiente e società. Oltre alla prosperità economica, l’86% degli intervistati nel settore manifatturiero (83% media europea) ritiene che la tecnologia migliorerebbe l’efficienza aziendale (la percentuale più alta tra tutti i settori oggetto dello studio in Europa) e che la propria mansione diventerebbe più efficiente, produttiva, precisa, analitica e creativa.

Le chiavi del successo

Lo studio ha visto la partecipazione di 17 esperti di settore provenienti da tutto il mondo insieme a oltre 7.000 dipendenti full-time impiegati in vari ambiti a livello europeo, di cui 1.500 appartenenti al settore manifatturiero, intervistati per conoscere le loro opinioni su come la tecnologia potrebbe dare forma al futuro del settore e dell’ambiente di lavoro nel rispettivo campo. Il 38% (47% media europea) degli intervistati nel settore manifatturiero ha dichiarato che la tecnologia porterà alla scomparsa della propria mansione nel futuro. Di conseguenza, sarà necessario perfezionare le proprie conoscenze attraverso un’ulteriore formazione al fine di sfruttare i vantaggi offerti dalla tecnologia stessa. A tale riguardo, il 72% (68% media europea) si dichiara disposto ad acquisire nuove conoscenze qualora le nuove tecnologie minacciassero la mansione attualmente svolta, dimostrando la propria disponibilità ad accogliere il cambiamento dettato dalla tecnologia. Per contro, il 12% (13% media europea) lascerebbe il proprio lavoro per un nuovo posto, senza seguire corsi di formazione. Chi decide di rimanere nel settore probabilmente assisterà a un cambiamento del proprio ruolo, con la trasformazione dei processi produttivi in processi tecnologici, in particolare per quanto concerne la codifica e la sicurezza informatica.

Il manifatturiero catapultato nel futuro dalle nuove tecnologie

Ampiamente considerate come il motore dell’innovazione, le nuove tecnologie catapulteranno il settore manifatturiero nel futuro. Tuttavia, oltre alle preoccupazioni legate alla cyber security, il 60% degli intervistati (55% media europea) ritiene che le aziende potrebbero non riuscire a stare al passo con i requisiti normativi, ad esempio in caso di integrazione dei robot nell’infrastruttura di produzione.”La nostra mansione e l’ambiente in cui lavoriamo diventeranno sempre più interconnessi. La tecnologia, inoltre, sta trasformando fabbriche, uffici, case, ospedali e scuole, ovvero i luoghi che determinano il corso della nostra vita. La produzione e lo sviluppo di robot industriali sono da sempre al centro delle attività di Epson. Benché le tecnologie come i robot e le stampanti 3D stiano ridefinendo gli aspetti produttivi, le persone rimarranno al centro della produzione e faranno parte di qualsiasi strategia aziendale volta a mantenere un vantaggio competitivo”, ha commentato Minoru Usui, Presidente di Epson. “Come azienda, Epson promuove il cambiamento tecnologico sviluppando soluzioni in grado di aumentare l’efficienza e la produttività di collaboratori e dipendenti. Le tecnologie Epson, tra cui i dispositivi indossabili, i robot, le stampanti e le soluzioni di visual imaging, sono progettate per offrire nuove opportunità nel settore manifatturiero, e non solo, secondo una prospettiva futura. Stiamo già acquisendo nuove conoscenze grazie a più informazioni, a una maggiore creatività e a una maggiore efficienza. E vi sono ancora margini di miglioramento”, ha aggiunto Usui.

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