Weldy, qualità Leister accessibile a tutti

Weldy, qualità Leister accessibile a tutti

Leister, multinazionale svizzera leader nella produzione di soluzioni per la saldatura della plastica e il calore di processo, da sempre offre una gamma completa di prodotti di qualità per uso industriale e professionale. Da qualche anno ormai è emersa però da parte del mercato anche la domanda di soluzioni adatte ad un uso meno intensivo e capaci di coniugare un livello di qualità adeguato ad un prezzo accattivante. Come conciliare gli elevati standard di Leister, assolutamente non negoziabili per l’azienda, con la richiesta di questa fascia di mercato dalle esigenze diverse rispetto all’industria e all’utenza professionale?

Soluzioni semplici, valide, economiche. La risposta si chiama Weldy: una gamma di apparecchi manuali ad aria calda facili da usare, di ottima qualità e dal prezzo adatto a tutte le tasche. I progettisti di Leister, davanti all’interessante sfida di comporre le esigenze di economicità e funzionalità, hanno trovato la soluzione ottimale, con una delocalizzazione della produzione, ma senza
compromessi dal punto di vista qualitativo: dal 2004 le soluzioni Weldy sono infatti prodotte da Leister Technologies Ltd. in una fabbrica tecnologicamente all’avanguardia a Shanghai, dove i rigidi standard Leister sono scrupolosamente rispettati. Il cuore di Weldy è comunque in Svizzera, dove ha sede la casa madre Leister Technologies AG, distributrice di Weldy in tutto il mondo, e dove vengono tuttora prodotte le soluzioni a marchio Leister.

Una gamma completa. La gamma Weldy comprende pistole ad aria calda, saldatori manuali ed estrusori i utilizzabili per svariate applicazioni, dalla termoretrazione di guaine di cavi alla rimozione di vernici, dalla riparazione di oggetti in plastica a piccole saldature di tubi, dalla costruzione di contenitori in materiali termoplastici all’impermeabilizzazione di tetti e pavimenti, fino alla saldatura di banner pubblicitari e teloni. Tutte le soluzioni Weldy sono accomunate da alcune caratteristiche – leggerezza, facilità di utilizzo, affidabilità e velocità – ma con particolarità che le rendono adatte a situazioni anche molto diverse fra loro.

Soffianti versatili e compatti. La gamma di pistole ad aria calda Weldy comprende diversi modelli come PIC, PLUS e PRO. Il più semplice è PIC, con il flusso d’aria calda regolato da un interruttore a due posizioni corrispondenti ai due livelli di temperatura raggiungibili, 350° e 500°. PRO è il modello intermedio ed offre oltre alla doppia velocità della ventola anche di un
potenziometro manuale per regolare la temperatura dell’aria tra un minimo di 100° ed un massimo di 550°. PLUS è il modello di punta, dispone di controllo elettronico di flusso e temperatura dell’aria; è inoltre più potente e in grado di portare l’aria a una temperatura di 650°C. Tutti e tre i modelli sono disponibili anche nella versione Kit, con ugelli disegnati per specifiche applicazioni e diversi altri accessori. Le applicazioni delle pistole ad aria calda Weldy sono numerose: pratiche e versatili, consentonodi effettuare riparazioni di piccole crepe su oggetti in plastica, rattoppare teloni, termoretrarre guaine di cavi o piegare tubi in materiale plastico, in modo facile e veloce.

GEO2: saldature a regola d’arte. La gamma di utensili a marchio Weldy annovera anche saldatrici automatiche. Per quanto riguarda le saldatrici, due fra i prodotti più interessanti sono MINIWELDER GEO2 e MINIWELDER ROOF2, entrambe saldatrici automatiche a cuneo. La versione GEO2 è la mini-saldatrice Weldy in grado di saldare un’ampia gamma di
geomembrane ; trova impiego in applicazioni quali il capping di discariche, l’impermeabilizzazione di fondazioni, la realizzazione di piscine o di vasche per l’allevamento di pesci o gamberetti, o particolari tipi di coltivazioni orticole. GEO2 è straordinariamente leggera rispetto alle prestazioni: pesa meno di 4 kg. Pur essendo così leggera e compatta, può saldare ad una velocità da 0.5 m/min ad oltre 7 metri al minuto a seconda dello spessore saldato. GEO2 è caratterizzata da una rivoluzionario sistema di trasmissione del movimento che non impiega catene, e quindi richiede una manutenzione più semplice. L’utilizzo è semplicissimo: due pulsanti per l’accensione e lo spegnimento del riscaldamento e del motore di avanzamento, due potenziometri per regolare temperatura del cuneo e velocità di saldatura, e due indicatori LED per segnalare la fase del processo in corso.

ROOF2. Anche la saldatrice ROOF2 di Weldy è leggera e veloce (come GEO2, pesa meno di 4 kg e salda finoa 7 metri al minuto) ma è stata progettata appositamente per la saldatura di teli traspiranti sotto-tegola. La particolare geometria del cuneo permette di saldare alla perfezione membrane in TPO o PVC di spessore compreso fra 0,3 e 1,0 mm. Un sistema decisamente innovativo di guide che indirizzano la membrana da saldare permette di iniziare la saldatura con notevole facilità. Come per GEO2, i comandi sono semplici e il loro funzionamento del tutto intuitivo.

A ciascuno il suo prodotto. La gamma Weldy non sostituisce naturalmente le soluzioni professionali Leister per l’industria delle costruzioni, l’ingegneria civile, la trasformazione della plastica, il packaging alimentare e le altre numerose aree di applicazione di questi prodotti, ma permette a un gran numero di utenti di provare la qualità Leister. Chi usa Weldy avrà infatti un’esperienza positiva sia dal punto di vista delle prestazioni, sia per quanto riguarda i servizi di assistenza tecnica e commerciale, pre- e post-vendita, forniti naturalmente da Leister Technologies Italia con la stessa professionalità, competenza e disponibilità da sempre dedicate al servicing delle proprie soluzioni.

Da oltre 60 anni Leister produce e commercializza riscaldatori industriali e macchinari per la saldatura della plastica; tecnologie all’avanguardia, una gamma ampia e completa e personale commerciale qualificato permettono di trovare la soluzione ideale per le esigenze di aziende operanti nei più diversi settori.

Source: Meccanica e Automazione
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EATON, pubblicato il whitepaper sui dispositivi di interfaccia uomo-macchina per Industria 4.0

EATON, pubblicato il whitepaper sui dispositivi di interfaccia uomo-macchina per Industria 4.0

Come progettare i dispositivi di interfaccia uomo-macchina per un futuro che guarda sempre più al digitale


Eaton ha pubblicato un nuovo whitepaper intitolato “Concetti di interazione per le macchine di nuova generazione” per andare ad approfondire tutto ciò che i dispositivi smart sono in grado di rilevare, in particolare informazioni sullo stato delle macchine o sui piani di manutenzione semplicemente utilizzando un collegamento internet, con conseguenti benefici tangibili quali la riduzione dei fermo macchina e una maggiore produttività. L’autore, Tobias Ischen, presenta i dispositivi di comando e visualizzazione di base analizzando i fattori che i progettisti devono
tenere in considerazione in fase di progettazione per soddisfare le richieste di Industria 4.0/IoT e le necessità degli operatori dell’era digitale. Nel whitepaper vengono trattati anche i
progressi realizzati nei sistemi di controllo multi-touch moderni, nonché il ruolo dei dispositivi di comando.

L’importanza dell’interfaccia uomo-macchina. Attraverso l’utilizzo di HMI/PLC multi-touch e dispositivi di comando dal design accattivante, gli ingegneri possono donare un valore aggiunto alla soluzione che progettano. È inoltre importante garantire che l’interfaccia uomo-macchina offra un’interazione sicura e conforme alle regolamentazioni internazionali. Il whitepaper approfondisce nel dettaglio gli aspetti legati agli standard e alle disposizioni per l’implementazione delle funzioni fondamentali e di quelle legate alla sicurezza. Infatti, l’utilizzo del tipo di attuatore, del colore e della marcatura di un pulsante sono regolamentati in modo specifico e, nel caso di una soluzione progettata per essere esportata, è importante avere familiarità con gli standard locali.

Standard di comunicazione. Il whitepaper affronta, inoltre, il tema degli standard riguardanti il modo in cui un semplice dispositivo possa trasmettere informazioni. Progettisti e application engineer devono domandarsi quali informazioni vogliono fornire ai loro clienti e quali componenti sono in grado di offrire. Questo si ottiene utilizzando simboli universalmente riconosciuti per rappresentare le funzioni generali. In questo modo è possibile ridurre la complessità derivante dalle differenze tra le pratiche in uso in Paesi diversi.

Integrazione nei sistemi. Tuttavia, lo sviluppo di componenti di interazione uomo-macchina comprende anche la loro integrazione in sistemi esistenti. Questo suggerisce ai progettisti di sviluppare concetti operativi facilmente integrabili nella soluzione già in uso. L’HMI è generalmente considerata parte integrante di una soluzione di automazione fondata sulla logica di controllo programmabile (PLC).

Esperienza maturata nel tempo. Il mondo digitale evolve rapidamente e ciò che oggi sembra impossibile potrebbe essere realizzato in un futuro molto vicino. Questo vale anche per i dispositivi di interfaccia uomo-macchina. Grazie alla sua comprovata esperienza maturata nel tempo, Eaton non solo offre una vasta gamma di prodotti, ma fornisce informazioni e know how su come sviluppare soluzioni all’avanguardia. Il software di visualizzazione Galileo, ad esempio, è una componente importante in questo processo, in quanto permette di implementare concetti operativi intuitivi in breve tempo.

Per scaricare gratuitamente il whitepaper visitare il sito: Eaton.com/it/HMI.

Source: Meccanica e Automazione
EATON, pubblicato il whitepaper sui dispositivi di interfaccia uomo-macchina per Industria 4.0

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Massima precisione, produttività e affidabilità

Massima precisione, produttività e affidabilità

Presentata a inizio anno, la soluzione Soraluce PXG-W gantry multitasking garantisce grande precisione e versatilità nella lavorazione di componenti di grandi dimensioni rispondendo ai requisiti di ergonomia e versatilità, massimizzando la produttività e minimizzando i tempi morti. L’innovativa fresatrice riduce il numero di ancoraggi necessari e minimizza i tempi di ciclo e i possibili errori. Inoltre, lavora con tolleranze centesimali nei pezzi di grandi dimensioni che possono arrivare a pesare centinaia di tonnellate.

Grandi dimensioni e capacità
La Soraluce PXG è una macchina che si caratterizza per la sue grandi capacità. Ha un volume di lavoro di 1.000 m3 e un peso di 500 Ton. Le dimensioni del modello presentato a inizio anno sono: 19m di asse longitudinale, 7,25m distanza tra le colonne, e 7,3m di luce tra tavola e ram, essendo configurata con una corsa verticale della traversa di 5m e della ram di 2,5 m. La Soraluce PXG fa parte delle fresatrici a portale di grandi dimensioni e completa la gamma delle macchine a portale Soraluce (PM, PMG e PRG) posizionandosi al primo posto per dimensioni e tecnologia applicata. Questo modello, estremamente versatile, è stato concepito per rispondere alle necessità di lavorazione di una serie di componenti molto impegnativi utilizzati nella costruzione di macchine per l’industria energetica, la lavorazione di motori marini e CHP nonché lavorazioni generiche di pezzi di grandi dimensioni.

Massimizzare la produttività con la più grande e versatile macchina multitasking
La Soraluce PXG è una soluzione multitasking completamente versatile orientata a massimizzare la produttività, con capacità di realizzare operazioni di fresatura e tornitura nella stessa macchina. Garantisce il maggior ritorno in termini di redditività nella lavorazione dei pezzi di grandi dimensioni con un elevato grado di complessità tecnica, rendendo possibile la lavorazione di grandi pezzi con differenti forme e dimensioni. La capacità di effettuare differenti processi di lavorazione in un unico piazzamento del pezzo, inclusa la tornitura, la fresatura, la foratura e la filettatura con efficienza e precisione fanno parte dei suoi segni identificativi.

A tal fine, è dotata di diverse teste di fresatura e tornitura con cambio automatico delle stesse. La zona di lavoro è suddivisa in due aree. La superficie della zona principale è destinata alla lavorazione di pezzi prismatici ed è dotata di piani di lavoro aventi una superficie di 12x6m con capacità di carico di 25ton/m². L’altra area è definita da una tavola di tornitura/fresatura dotata di sostentamento idrostatico avente superficie di 6m di diametro e 150 ton di capacità di carico. La tavola di tornitura ha una potenza di più di 200kW, e 50 rpm di velocità massima. Questi dati permettono di realizzare operazioni di sgrossatura su pezzi di grandi dimensioni appartenenti ai diversi settori. La Soraluce PXG è equipaggiata con un controllo Siemens 840D SL di ultima generazione, per effettuare sia operazioni di fresatura che di tornitura con la stessa macchina, riducendo così il numero di piazzamenti ed evitando il complesso riposizionamento dei pezzi di grandi dimensioni. La macchina presenta due cabine operatore, entrambe dotate di unità di governo, permettendo così la collocazione dell’operatore più adatta durante ciascuna operazione.

Sviluppo tecnologico di precisione
Garantire che il cliente possa ottenere la massima precisione è stato un elemento essenziale nella progettazione della nuova Soraluce PXG, dotata delle tecnologie più avanzate e delle ultime innovazioni nel segmento delle macchine di grandi dimensioni. La macchina è dotata di guide lineari a ricircolo di rulli sugli assi X, Y e Z che conferiscono innumerevoli vantaggi rispetto alle soluzioni tradizionali (come le guide idrostatiche).

Infatti le guide lineari permettono maggiore precisione, rigidità e dinamica della macchina, garantendo una maggiore stabilità geometrica, così come una notevole diminuzione dei costi di consumo energetico e di manutenzione. Il comportamento della macchina è stato analizzato attentamente dall’equipe di innovazione e progettazione di Soraluce, realizzando simulazioni multiple con il fine di caratterizzare correttamente le differenti deformazioni causate dallo spostamento delle parti mobili del sistema. Con il fine di garantire una elevata precisione geometrica, tra gli altri dispositivi, Soraluce ha applicato l’innovativo sistema denominato Vertical Ram Balance (VRB), in fase di brevetto. Il sistema, costituito da un sistema elettromeccanico comandato da CNC, compensa il rollio causato dalla torsione della traversa e il differenziale di piegatura delle colonne quando lo slittone si sposta lungo l’asse trasversale (Y) della macchina. Il sistema garantisce la massima precisione in termini di ortogonalità degli assi X e Y, indipendentemente dalla posizione di lavoro.

La macchina è inoltre dotata di un sistema di monitoraggio termico che controlla le variazioni nel tempo in tutte le sue componenti strutturali tramite una funzione integrata nel CNC. Dispone inoltre dei più recenti algoritmi di compensazione termica sviluppati da Soraluce. La tavola di tornitura è dotata di sensori di carico in modo che una apposita funzione incorporata nel CNC possa essere utilizzata per aiutare l’operatore a riequilibrare il peso di pezzi caratterizzati da geometrie asimmetriche.

Una unità multitasking ad elevata produttività
Gli elementi strutturali sono stati fabbricati integralmente in ghisa, materiale molto apprezzato per le sue buone qualità intrinseche per quanto riguarda la stabilità geometrica e la capacità di smorzamento interno delle microvibrazioni. La macchina è inoltre dotata di tutte le tecnologie sviluppate da Soraluce orientate a garantire un ottimo comportamento dinamico della macchina, contribuendo ad aumentare la capacità di asportazione ai massimi livelli oggi raggiungibili con macchine delle stesse dimensioni. Uno di questi dispositivi utilizzati è il sistema DAS (Dynamics Active Stabiliser), sviluppato esclusivamente da Soraluce che ha già ricevuto molti premi internazionali ed è ora protetto dal brevetto europeo.

Versatilità ed equipaggiamento completo
L’equipaggiamento della fresatrice è molto vario. È dotata di sette teste di fresatura per differenti geometrie e potenze, che in alcuni casi arrivano fino a 81kW. Questa varietà di equipaggiamento conferisce una grande flessibilità, favorendo la lavorazione di un’ampia gamma di pezzi molto diversi tra loro indipendentemente dalla difficoltà di accesso alle aree da sottoporre a lavorazione. Tutte le teste di fresatura sono state prodotte da Soraluce che assicura così la migliore garanzia in termini di servizio e affidabilità. La macchina è inoltre dotata di un magazzino dotato di 3 teste di tornitura per lavorazioni assiali e radiali con cambio utensili automatico. Il cambio utensili avviene automaticamente lungo tutta la traversa dotata di 5m di corsa. In questo caso, il magazzino ha una capacità di 180 utensili (di cui 150 di tipo ISO50 e 30 di tipo CAPTO C8). Nonostante la sua complessità, la macchina è semplice da utilizzare grazie alla programmazione della cinematica delle teste e accessori integrati nel CNC. Ciò significa che le geometrie di questi elementi possono essere compensate e che gli assi di lavoro possono essere orientati automaticamente, facilitando e migliorando l’intervento dell’operatore.

Smart Machine 4.0
La fresatrice-alesatrice Soraluce PXG-W include, inoltre, elementi tecnologici che rispondono al concetto di «Industry 4.0», che si concretizzano in un pacchetto completo di monitoraggio basato sul «cloud computing». La macchina incorpora utilità come la visualizzazione dello stato della macchina in tempo reale con informazioni rilevanti circa lo stato della lavorazione in corso e l’invio di avvisi (e-mail) in caso di problemi; vengono inoltre elaborate informazioni su questioni sensibili per gli utenti come la produzione, i processi, il consumo di energia e le prestazioni durante i cicli di lavorazione e diagnostica per segnali chiave per la manutenzione degli accessori. Tutto questo viene fatto tramite connessioni sicure attraverso un PC o un dispositivo mobile (smartphone o tablet) accedendo a un unico sito web on-line.

Giancarlo Alducci

Buone notizie anche per gli stampist
Intervista a Giancarlo Alducci

Direttore Generale e Vice Presidente Soraluce Italia Quali sono le possibilità di applicazione di questa fresatrice a portale che presenta corse molto importanti al mondo degli stampi?
La fresatrice a portale gantry multitasking modello PXG è sicuramente sovradimensionata per la lavorazione di stampi, ma sicuramente bene rappresenta il livello tecnologico oggi a disposizione di Soraluce anche sulla versione PMG di dimensioni più ridotte e più adatta a lavorazioni di stampi in sgrossatura, semifinitura e finitura.

Si può pensare di usare tutta la corsa della macchina per lavorare pezzi più “piccoli” e staffati in posizioni differenti? Risulterebbe fattibile e conveniente dal punto di vista economico questa soluzione?
La versione gantry della PXG e PMG permette lavorazioni in pendolare garantendo il piazzamento di più pezzi, anche diversi tra loro, con il fine di abbattere i tempi morti di carico/scarico pezzo nonché dei tempi necessari al riattrezzaggio per nuovi stampi. La pendolarità permette all’utente della PXG e/o PMG di aumentare la produttività della macchina e conseguentemente la competitività della propria azienda.

Che tipologie di automazione sono collegabili ad una macchina di queste dimensioni?
Il grado di automazione di cui potrà essere dotata la fresatrice a portale gantry PXG o PMG è piuttosto elevato a partire dal cambio teste automatico e dal magazzino utensili più o meno capiente in funzione delle esigenze produttive, possono essere cambiati utensili con attacchi ISO 50 o HSK, ciò dipende dal tipo di teste che vengono di volta in volta cambiate automaticamente.

Molto importante per l’automazione delle macchine sono quei dispositivi ausiliari all’uomo come:
DAS Il sistema DAS (Dynamics Active Stabiliser) consiste in un dispositivo che aumenta attivamente la rigidità dinamica delle macchine, incrementando così la capacità di taglio fino al 300%, riducendo il rischio di chatter (vibrazione) durante il processo di lavorazione. Il sistema incrementa la capacità di taglio in generale, migliorando la qualità della superficie e riducendo il rischio di rottura degli utensili, incrementandone la vita utile in condizioni estreme. Il sistema DAS misura le vibrazioni durante il processo di lavorazione e genera, in tempo reale, grazie ad attuatori interni alla ram, una forza oscillante che si oppone alle vibrazioni.
100% di capacità di taglio su tutto il volume del pezzo
Incrementa la produttività fino al 300%
Incrementa la qualità della superficie del pezzo
Prolunga la vita degli utensili
Lavora in tempo reale
Riduce i tempi di lavorazione fino al 45%
Il Dynamics Active Stabiliser è stato premiato con il Quality Innovation of the Year 2015 e il Best of Industry 2015.
ADAPTIVE CONTROL Consiste in una variazione automatica dei parametri di taglio definiti in funzione alla reale situazione di lavoro.
Ottimizzazione del tempo ciclo
Lavorazione non presidiata
Incremento della vita utile della macchina e degli utensili
DYNAMIC HEAD CALIBRATION Sistema di calibrazione automatica che incrementa la precisione del posizionamento della testa in ciascun punto nello spazio.
Applicabile con qualsiasi tipo di testa
Compensazione di ogni posizione nello spazio
Non richiede specifiche funzioni di programmazione
SORALUCE MONITORING I4.0 Nel quadro di Industry 4.0, Soraluce offre un pacchetto completo di monitoraggio basato sul cloud computing. Grazie al rivoluzionario sistema Soraluce M2C (Machine-To-Cloud), la macchina è connessa online al Cloud, dove sono registrati tutti gli eventi significativi, permettendo di distribuire i servizi offerti da Soraluce grazie ad Industry 4.0. Soraluce utilizza questo hardware Cloud connected per offrire il proprio servizio di “Monitoring and Reporting”.
Controllo costante della macchina, in tempo reale e da ogni luogo
Rapporti di servizio completo
Riduzione del consumo energetico
Esecuzione da remoto di programmi di lavorazione
Manutenzione preventiva
Altri dispositivi e sistemi gestionali vengono messi a disposizione dei clienti Soraluce identificati su una gamma varia e standardizzata che rendono le fresatrici Soraluce altamente performanti e affidabili.

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Source: Stampi
Massima precisione, produttività e affidabilità

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