Le novità HEIDENHAIN a SPS

Le novità HEIDENHAIN a SPS

A SPS a Parma, HEIDENHAIN ITALIANA presenta la nuova serie di trasduttori rotativi induttivi ECI 4000/EBI 4000, idonei per l’impiego su motori altamente dinamici, moduli di azionamento e parti di macchine dove sono necessari sistemi di misura ad albero cavo. Questi encoder, come molti altri della gamma HEIDENHAIN, dispongono dell’interfaccia bidirezionale
EnDat per applicazioni safety oriented, con funzionalità integrate di monitoraggio e diagnostica che genera messaggi di errore e avvisi, per un’elevata disponibilità del sistema completo di
manifattura 4.0.

Sistemi modulari di misura angolare. Per applicazioni in ambito meccatronico per assi rotativi altamente precisi, vengono presentati i sistemi modulari di misura angolare SRP 5000 con motore integrato. Garantiscono elevata accuratezza della misura e dei cuscinetti, elevata risoluzione e massima ripetibilità anche in caso di temperature di lavoro variabili. Le operazioni di montaggio e taratura durante il set up della macchina sono rese più agevoli dalla struttura modulare del sistema. Inoltre, sono molto richiesti anche grazie alla possibilità di customizzazione. Allo stand vengono presentate anche le interessanti soluzioni per la misura lineare e angolare di AMO (principio di scansione induttiva), Numerik Jena, RSF Elektronik e Renco (principio di scansione ottica), società di HEIDENHAIN Group.
Test dal vivo. Nell’area Know How 4.0 del padiglione 4 HEIDENHAIN ITALIANA presenta una filiera produttiva dove il centro di lavoro C.B. Ferrari ML 45 a 5 assi realizzerà la maquette di una biella in titanio per il settore motorsport. Il modello del particolare meccanico, realizzato in resina (ureol), sarà fresato e personalizzato presso lo stand della filiera dove lo potranno ritirare i visitatori, avvisati via email da un software gestore di commessa. Si ricrea così un’officina meccanica Industry 4.0 integrata dai software HEIDENHAIN StateMonitor (per il rilevamento dello stato delle macchine) e Remote Desktop Manager (per l’operatività remota a bordo del controllo numerico TNC e l’utilizzo dei pacchetti di office automation), grazie anche al supporto di un efficiente browser per la connessione web.

I controlli numerici in fiera. Le funzioni di Connected Machining installate sul controllo numerico high-end TNC 640 HEIDENHAIN dimostreranno come è possibile valorizzare le competenze di operatori esperti e così incrementare la qualità del pezzo lavorato e la produttività. Le funzioni di Connected Machining integrano l’officina nella catena di processo rendendola ancora più efficiente e la mettono direttamente in comunicazione con tutti i reparti coinvolti nella produzione e altre realtà esterne all’azienda stessa. A conferma di questo, anche la macchina esposta idealmente supererà il perimetro del quartiere fieristico e sarà collegata con altre macchine utensili presenti in diversi stabilimenti produttivi realizzando una vera “Fabbrica del Futuro”.

Tutto questo potrà essere seguito live sul video Teamboard grazie al software HEIDENHAIN StateMonitor. HEIDENHAIN è anche coinvolta anche in due tavole rotonde che trattano temi di grande attualità e interesse: “Manifattura 4.0”, relativa all’aggiornamento dei processi produttivi, e “Automotive” dedicata alle più recenti tecnologie per questo importante settore.

Source: Meccanica e Automazione
Le novità HEIDENHAIN a SPS

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Viaggio nella fabbrica 4.0 di Alfa Romeo con tecnologia Samsung

Viaggio nella fabbrica 4.0 di Alfa Romeo con tecnologia Samsung

FCA apre le porte della sua fabbrica a Cassino, “culla” della nuova generazione Alfa Romeo, per mostrare i frutti della collaborazione con Samsung che punta a una maggiore efficienza e una migliore qualità del lavoro negli impianti FCA in Italia. Sorto nel 1972 in prossimità della storica abbazia benedettina, lo stabilimento di FCA a Cassino (Frosinone) ha finora prodotto oltre 7,3 milioni di vetture e si è ingrandito fino a raggiungere gli attuali due milioni di metri quadrati, di cui 530 mila coperti. La capacità produttiva dell’impianto è di circa 1.000 vetture al giorno. I dipendenti sono circa 4.300. Rinnovato con l’avvio della produzione di Alfa Romeo Giulia, attualmente lo stabilimento rappresenta la miglior sintesi della sapienza costruttiva di FCA in campo automobilistico mondiale, dove persone, tecnologia e ambiente dialogano in armonia per realizzare vetture premium d’altissimo prestigio come Alfa Romeo Giulia e Alfa Romeo Stelvio. Ha implementato e allineato tutte le tecnologie e le best practice degli altri stabilimenti FCA nel mondo, aggiornandole per realizzare prodotti unici, caratterizzati da: motori all’avanguardia; perfetta distribuzione dei pesi; soluzioni tecniche uniche; eccellente rapporto peso/potenza.

Alfa Romeo Giulia e Stelvio 

Alfa Romeo Giulia è la berlina sportiva che nel 2016 ha dato vita alla nuova era del marchio attraverso i suoi rivoluzionari canoni di stile, sportività e tecnologia. In questo modello, infatti, coesistono tutti gli elementi che hanno reso Alfa Romeo uno dei brand più desiderabili: design distintamente italiano, motori prestazionali, soluzioni tecniche uniche. Oggi, gli stessi ingredienti adattati a una nuova categoria di automobili, ritornano nell’originale Alfa Romeo Stelvio, il primo SUV del marchio italiano in oltre un secolo di storia che esprime l’autentico “spirito Alfa” in una sport utility. Nasce così una vettura che regala, anche al guidatore più esigente, un’esperienza di guida entusiasmante e, al tempo stesso, il massimo livello in termini di comfort e versatilità tipica di questa categoria. Alfa Romeo Stelvio, dunque, trasforma qualunque viaggio in un’esperienza unica.

L’ottimizzazione dei processi negli insediamenti produttivi

Da quando ha avuto inizio il processo di trasformazione di Fiat Chrysler Automobiles, gli impianti produttivi dell’azienda hanno svolto un ruolo centrale nell’affermazione e nel successo dei diversi marchi del Gruppo. FCA ha lavorato alla digitalizzazione degli impianti produttivi con diversi partner per affinare ulteriormente l’efficienza della catena produttiva e contribuire a una migliore qualità del lavoro degli addetti di linea. La prima fase del processo di digitalizzazione ha riguardato la massa di informazioni disponibili all’interno delle fabbriche. Sono stati integrati dei dispositivi di visualizzazione – monitor Samsung ad alta luminosità lungo la linea di produzione, eBoard touchscreen in alcuni punti strategici – sui quali viene mostrato l’andamento della produzione stessa. Nel caso di situazioni anomale, vengono generati degli alert presi immediatamente in carico. La seconda fase del progetto di digitalizzazione presenta alcuni aspetti particolarmente interessanti. Innanzitutto, non si è trattato di un processo “top-down” ma di un processo “bottom-up” che, partendo da un brain storming con i team leader, che hanno la responsabilità di un gruppo di lavoro, ha portato loro stessi a identificare le esigenze e a disegnare personalmente le soluzioni e i dispositivi che avrebbero potuto aiutarli a svolgere al meglio il lavoro. Sono emerse due soluzioni che, integrate tra loro, avrebbero potuto rispondere alle esigenze e alla maggiore efficienza: uno smartphone e uno smartwatch.

Smartwatch per il personale di linea

Samsung ha messo a disposizione dispositivi tecnologicamente avanzati e una soluzione, Samsung Knox, personalizzabile e in grado di garantire la totale sicurezza dei dati presenti sul terminale. Samsung Knox infatti trasforma il terminale consumer in uno smartphone o tablet adatto alle esigenze di business. Leggermente diverso il discorso relativo all’adozione degli smartwatch da destinare al personale di linea, sicuramente uno degli aspetti più innovativi del progetto di digitalizzazione: un dispositivo wearable è utilizzato all’interno dell’impianto produttivo per snellire i processi, migliorare i flussi e l’ergonomia del lavoro. Lo smartwatch Samsung Gear S3 Frontier ha permesso la totale personalizzazione del dispositivo ed è l’unico smartwatch presente sul mercato che può essere utilizzato in modalità stand-alone, vale a dire, non deve essere necessariamente connesso a uno smartphone per poter essere utilizzato in tutte le sue funzioni. Totalmente integrato con il MES (Manufacturing Execution System) di FCA – il sistema informativo che gestisce l’intero sistema produttivo – lo smartwatch Samsung è utilizzato come dotazione professionale in alcuni tratti della linea produttiva. Il processo è il seguente: raggiunta la propria postazione, l’operatore riceve dal MES la lista delle operazioni da compiere sul veicolo in lavorazione; completata l’operazione, invia la conferma tramite il Gear S3 Frontier, l’attività viene registrata come conclusa e la linea di produzione può proseguire alla fase successiva. Nel caso in cui, invece, un’operazione non possa essere eseguita per qualsiasi ragione, l’operatore è in grado di generare dallo smartwatch una segnalazione verso il team leader responsabile.

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Source: Attualita
Viaggio nella fabbrica 4.0 di Alfa Romeo con tecnologia Samsung

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“Science in the Age of EXPERIENCE”: al via la seconda edizione

“Science in the Age of EXPERIENCE”: al via la seconda edizione

Si è conclusa ieri a Chicago, Illinois (USA), la prima giornata della conferenza mondiale Science in the age of Experience (16-18 maggio), organizzata da Dassault Systèmes e giunta alla sua seconda edizione. Di grande impatto il tema centrale di questo evento: le tecnologie digitali che supportano il lavoro di Madre Natura espandendo le frontiere della medicina, della ricerca, dei materiali, delle scienze e della sostenibilità portando valore e innovazione.

Le tecnologie digitali accelerano il processo di innovazione

Ad aprire i lavori di questa tre giorni dedicata alla scienza e all’innovazione non potevano che essere i CEO dei Brand Geovia, Biovia e Simulia di Dassault Systèmes, rispettivamente Raoul Jacquand, Reza Sadeghi e Scott Berkey. Dopo di loro è stata la volta di Caralynn Nowinski Collens, CEO di UI LABS; la ricercatrice è salita sul palco per raccontare la prima delle quattro storie di ispirazione a testimonianza di quanto le tecnologie digitali stiano accelerando il processo di innovazione e permettano a scienziati e ingegneri di collaborare con imprenditori di successo, clienti e fornitori contemporaneamente. La seconda storia di ispirazione è stata illustrata da Arthur Dubois, Aeronautical Engeneer, Joby Aviation, una startup sita in Santa Cruz. Dubois ha presentato il progetto Joby s2, un aeroplano elettrico col quale promette di migliorare sensibilmente il problema del traffico crescente nelle principali città di tutto il mondo. Gli ultimi due speaker a salire sul palco per presentare le loro storie di ispirazione sono stati Atul Gupta, Vehicle CAE Lead, Waymo e il Professor Katsushi Kumimoto, Nagoya City University Hospital, Head of Medical Design Research Center. La general session di questa prima giornata si è conclusa con l’intervento di Bernard Charlès, CEO Dassault Systèmes, che ha ribadito l’importanza della innovazione sostenibile raggiungibile attraverso una visione olistica e l’utilizzo delle tecnologie digitali.

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Source: Attualita
“Science in the Age of EXPERIENCE”: al via la seconda edizione

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Riduttori industriali con flange estrusore

Riduttori industriali con flange estrusore

Ampliamenti alla gamma di riduttori industriali modulari per NORD DRIVESYSTEMS che offre ora flange estrusore ottimizzate per il servizio pesante. Sono disponibili diverse flange estrusore per ciascun riduttore industriale dalla taglia 5 alla taglia 11, con coppie nominali da 15 kNm a 80 kNm. Si possono quindi adottare quasi tutte le consuete dimensioni.

Lunghi cicli di vita. Cuscinetti a spinta sovradimensionati assicurano l’assorbimento di tutte le forze di processo e offrono una maggiore durata per lunghi cicli di vita. Questa nuova opzione per i riduttori industriali permette ai produttori di materie plastiche e di gomma primari e secondari e ai loro fornitori di creare azionamenti sicuri e affidabili in configurazioni customizzabili.

Ampia varietà di soluzioni. La gamma di riduttori industriali NORD offre una varietà di alberi e guarnizioni d’ingresso e d’uscita, direzioni di montaggio flessibili e soluzioni di monitoraggio termico. Le flange estrusore e riduttori industriali in due taglie addizionali sono stati esposti per la prima volta durante la fiera Hannover Messe 2017 lo scorso aprile.

Source: Meccanica e Automazione
Riduttori industriali con flange estrusore

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Schneider Electric, soluzioni IIoT a SPS IPC Drives Parma

Schneider Electric, soluzioni IIoT a SPS IPC Drives Parma

Schneider Electric sarà uno dei principali protagonisti dell’edizione 2017 di SPS IPC DRIVES Italia, in programma alla Fiera di Parma dal 23 al 25 maggio prossimi. L’azienda avrà a disposizione, oltre allo stand (Pad 6-E24), uno spazio nell’area Know How 4.0 dedicato alla presentazione di demo e casi d’uso reali che mettono al centro la digitalizzazione dell’industria, supportata dalle soluzioni software, hardware e dalle piattaforme sempre più potenti che Schneider Electric sviluppa per innovare l’automazione a tutti i livelli: dalle macchine al cloud.

Incontrare l’azienda. Importante anche la presenza nel programma convegnistico di SPS: Massimo Merli, il Vice Presidente, Industry Business di Schneider Electric parteciperà al convegno di apertura “Industria e Digital Transformation. Sinergie e contaminazioni tra Automazione e Information Technology” e sarà protagonista anche della tavola rotonda nel Fil Rouge “Food & Pharma”, dedicata all’innovazione in questi settori.

 “Quali che siano le dimensioni, le prospettive, i mercati verso cui si proiettano i nostri costruttori di macchine e le aziende utenti finali del settore manifatturiero, la trasformazione digitale oggi è una necessità, non un’opzione” afferma Massimo Merli, Vice Presidente Industry Business di Schneider Electric.   “Noi ci presentiamo sul mercato con un percorso strutturato per realizzare lo smart manufacturing con le aziende italiane, pienamente allineato anche con le opportunità offerte dal Piano per l’Industria 4.0. Allo stesso tempo, oggi siamo gli unici in grado di rispondere con una proposta che unisce i tre aspetti chiave che definiscono la nuova efficienza operativa e la nuova competitività nel mondo digitalizzato: l’automazione, l’energia, e il software. Con noi le aziende che iniziano  la loro trasformazione digitale possono contare su un partner che potrà supportarle in ogni passo della loro evoluzione”.

EcoStruxure for Industry. La fiera sarà l’occasione per il lancio sul mercato italiano di EcoStruxure for Industry: architettura di sistema per macchine e impianti, abilitata dall’Industrial Internet of Things, interoperabile e aperta. La base di EcoStruxure for Industry è System Platform 2017, sviluppato da Wonderware:  una proposta software responsive, scalabile e aperta pensata per gli sviluppatori di applicazioni industriali, che offre nuove funzionalità per creare applicazioni nuove o personalizzate, ottimizzare i processi, gli asset – anche in questo caso naturalmente in un’ottica aperta, compatibile sia con applicazioni di terze parti sia con il mondo Schneider Electric.

Know How 4.0: una fabbrica di biscotti smart. La fabbrica di biscotti  4.0 “Smart Cookie Manufacturing” che verrà presentata da Schneider Electric  nell’area Know How 4.0 di SPS  ha come obiettivo quello di tradurre la piattaforma di soluzioni Ecostruxure in una soluzione concreta, con l’intento di mostrare come l’utilizzo di prodotti connessi, associato all’impiego di piattaforme di controllo evolute e all’integrazione mediante software adeguati, possa permettere di rendere gli impianti  più efficienti, più produttivi, più sostenibili e in grado di adeguarsi in tempi rapidi alle richieste dei clienti finali.

L’applicazione mostra le principali fasi di lavorazione: dosaggio, impasto, cottura e packaging; attraverso la riproduzione della control room sarà possibile interagire con il sistema di gestione per definire la quantità di biscotti da produrre, o per accedere ai dispositivi in campo. Inoltre sarà possibile abilitare le differenti fasi di produzione tramite badge RFID. Questa applicazione è completamente ammissibile agli incentivi di iper e super ammortamento previsti dal Piano Industria 4.0 all’interno della Legge di Bilancio.

Smart Manufacturing. Gli esempi applicativi esposti nell’area Know How 4.0 mettono in luce tutto il potenziale dello Smart Manufacturing. È un nuovo modo di concepire la produzione industriale, più flessibile, efficiente e intelligente –  per realizzare macchine e processi connessi, che trasformano in particolare tre aspetti chiave dell’operatività industriale.

Essi sono la gestione degli asset che – attraverso la sensoristica, la connettività cloud, le analytics – può essere ottimizzata, implementando strategie predittive; il controllo intelligente e integrato di tutti i dispositivi e le macchine, per rendere più efficiente e flessibile la produzione, ottenuto attraverso tecnologie e protocolli di comunicazione standard;  la creazione di strumenti operativi che, attraverso la connettività, la realtà aumentata, la mobility, consentono al personale di essere più produttivo ed efficiente,

A questo proposito presso lo stand sarà possibile trovare soluzioni pronte all’uso in linea con il Piano Industria 4.0, identificate  con la dicitura “Industria 4.0 Ready” in modo da essere facilmente riconoscibili e applicabili.

Novità digitale. Tutte le novità di prodotto presentate da Schneider Electric  all’edizione 2017 di SPS si possono inquadrare nell’ottica Smart Manufacturing. Nell’ambito del controllo industriale ci sarà il nuovo ePAC M580 High End “Hot Stand by”, e una gamma di soluzioni “SCADA” innovative e connesse; per gli inverter vi sarà ATV340 che completa la gamma Altivar Machine per applicazioni a elevate performance; si potrà poi provare l’innovativo software di realtà aumentata Vijeo 360.

Ampio spazio di conseguenza anche alla sensoristica, a marchio Telemecanique: con nuovi  safety switch RFID contactless, lettori RFID con output digitale e badge management integrato (XGS), i primi sensori ultrasonici al mondo certificati E2, nuovi trasmettiori di pressione dedicati alle apparecchiature mobili (XMEP); per la connettività, sarà presentato il primo switch industrial cloud connected.

Vi saranno poi soluzioni a marchio Eurotherm quali: i nuovi regolatori di potenza EPack™, soluzione integrabile e versatile con comunicazione nativa per tutti i principali protocolli, che riduce significativamente i costi energetici delle più diverse applicazioni di riscaldamento elettrico; EPC2000, un regolatore con connettività IIoT, primo su mercato ad essere  testato per la rigorosa qualifica Achilles® CRT di livello 1, così da consentire ai produttori di dispositivi di eseguire controlli di qualità completi in tutto il ciclo di vita di sviluppo del prodotto, garantiti da una robusta cybersecurity.

A completamento, i visitatori potranno scoprire anche le novità della gamma  Harmony, per una migliore interazione con il pannello di comando e strumenti quali timer e potenziometri per l’ottimizzazione delle macchine.

Source: Meccanica e Automazione
Schneider Electric, soluzioni IIoT a SPS IPC Drives Parma

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L’industria 4.0 di Mitsubishi Electric parte dalle sue fabbriche in Giappone

L’industria 4.0 di Mitsubishi Electric parte dalle sue fabbriche in Giappone

Mitsubishi Electric è da oltre 10 anni attiva sul tema Industria 4.0. Il motivo è semplice: tutte le fabbriche di produzione Mitsubishi Electric presenti in Giappone sono un esempio di eccellenza di Smart Factory. Con lo scopo di migliorare sempre di più la produttività, l’azienda ha dapprima introdotto nelle fabbriche le proprie soluzioni di automazione integrate, offrendole poi a tutti i clienti per permettere un altissimo livello di qualità e affidabilità con caratteristiche sempre più orientate all’IoT.

La legge che favorisce i processi di digitalizzazione delle industrie italiane

La nuova legge di bilancio presenta importanti provvedimenti volti a favorire i processi di digitalizzazione delle industrie italiane secondo il modello “Industria 4.0”. Si parla in particolare di iper-ammortamento per beni strumentali materiali e, quindi, della possibilità di maggiorare al 250% il prezzo di acquisto delle macchine e degli impianti industriali nel calcolo dell’ammortamento. Dovranno però essere rispettati alcuni vincoli legati a requisiti e caratteristiche tecniche. Per essere in linea con i vari requisiti normativi, Mitsubishi Electric propone soluzioni di interconnessione a sistemi informatici di fabbrica con gestioni remote,  interfacce uomo-macchina semplici e intuitive e  controllo per mezzo di CNC e/o PLC. Inoltre, grazie alla tecnologia delle aziende partner appartenenti all’e-F@ctory Alliance, Mitsubishi Electric è sempre in grado di offrire le più avanzate e complete soluzioni per l’automazione industriale e di processo.

Soluzioni per il controllo

Tra le soluzioni per il controllo sono presenti la nuova piattaforma compatta iQ-F con porta Ethernet built-in e Simple Motion Module per il controllo sincronizzato di 4 o 8 assi e la nuova piattaforma scalabile iQ-R che permette di gestire contemporaneamente fino a 4 CPU quali CPU PLC/Safety, Motion Control, Robot e CNC. iQ-R è anche la piattaforma ideale per il controllo di processo grazie al modulo  “Redundant Function”, che consente elevate disponibilità su più livelli, migliorando così l’affidabilità del sistema. L’integrazione e la comunicazione, che si parli di Big Data oppure di dispositivi in campo, quali I/O remoti, Servo, Inverter, Power meters, HMI o Robot, è garantita dal supporto in iQ-F ed iQ-R della rete Ethenet based CC-Link IE con 1Gbps di velocità. L’alta disponibilità di banda permette la massima sincronizzazione ed affidabilità sia nella  gestione dei dati sia per le alte performance del Motion Control, il quale si interfaccia ai potenti servo MR-J4-GF con interfaccia CC-link IE Field integrata. Questi ultimi, disponibili nelle taglie da 50W fino a  22 kW con alimentazione 200/400 V, garantiscono la massima precisione di movimento e sincronizzazione degli assi grazie alla banda passante pari a 2,5 kHz e agli encoder assoluti da 22 bit (oltre 4 milioni di impulsi a giro).

Interfaccia uomo-macchina

Dal mondo dell’interfaccia uomo-macchina, la famiglia GOT2000 si allarga con i nuovi modelli widescreen da 7” e 10”. Con il  secondo canale ethernet, l’interfaccia Wifi, il WebServer integrato per la remotazione dell’impianto, GOT2000 diventa sempre più uno strumento orientato all’Industria 4.0. Ad esempio, la soluzione GOT MOBILE consente la connessione contemporanea a GOT2000 di dispositivi remoti quali PC, tablet e smartphone. Ogni client connesso all’HMI può lavorare in modo indipendente e visualizzare/operare su pagine differenti.

Robot Scara

In linea con il paradigma Industry 4.0, Mitsubishi Electric introduce la nuova famiglia di robot SCARA RH-CH, caratterizzati da un design estremamente compatto e ideali per applicazioni di pick & place, labelling, conveyor tracking e bin picking, in cui sono necessarie elevate performance in termini di produttività e spazi ridotti. I nuovi robot RH-CH ampliano la già vasta gamma robot di Mitsubishi Electric, con 3 nuovi modelli per bassi payload e rapidi tempi di ciclo, disponibili anche in versione specifica per il settore alimentare.

Nuovi inverter

A corredo delle soluzioni per l’automazione, saranno presentati a SPS i nuovi inverter FR-F800-E e FR-A800-E, che si arricchiscono di un web server integrato e connettività a CC-LINK IE Field ed Ethernet TCP/IP standard. Vengono così facilitate le attività di monitoraggio da remoto e di regolazione dei parametri, oltre all’integrazione in rete. In particolare, il modello FR-A800-E è la soluzione ideale per applicazioni finali sofisticate, grazie ad elevate performance, affidabilità, efficienza e funzioni di controllo intelligenti. L’inverter FR-F800-E, invece, è ottimizzato per il controllo di motori in applicazioni nel campo del trattamento delle acque e dei sistemi HVAC, capace di stimare la curva di carico della ventola o della pompa collegata e gestire un autotuning dedicato. Dal punto di vista della gestione dell’energia, l’azienda dispone di un’ampia gamma di componenti elettromeccanici quali interruttori modulari, scatolati o in aria, e power meter della serie ME96 che, connessi in rete, permettono il monitoraggio dell’energia per una migliore gestione del sistema in termini anche di risparmio energetico.

Il mondo del processo

Alle soluzioni per l’automazione si affiancano quelle per il mondo del processo. Nel campo del software SCADA, la nuova versione 4.0 della soluzione MAPS introduce i vantaggi dei client “Performance Anywhere” basati su tecnologia HTML 5.0 per visualizzazione allarmi, dash-board di produzione e variabili di processo su dispositivi mobile attraverso Web o reti WiFi interne. Inoltre, Mitsubishi Electric propone l’architettura del DCS “ibrido” PMSXpro, ricca di referenze in ambito energetico e trattamento acque, che combinata con la tecnologia dei VIDEO WALL DLP Cubes o Monitor Seamless installati in sale controllo, consente il costante monitoraggio dei processi produttivi unitamente ad una ottimizzazione delle risorse umane nella gestione degli impianti.

 

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Source: Attualita
L’industria 4.0 di Mitsubishi Electric parte dalle sue fabbriche in Giappone

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Nadine Crauwels è il nuovo presidente di Sandvik Coromant

Nadine Crauwels è il nuovo presidente di Sandvik Coromant

Cambio al vertice per Sandvik Coromant con la nomina a presidente di Nadine Crauwels che avrà il compito di continuare a far crescere la società nel suo ruolo di fornitore di utensili di riferimento, ampliando ulteriormente il know how del gruppo per l’industria manifatturiera.

La manager ha un background consolidato con Sandvik Coromant, avendo già svolto il ruolo di vicepresidente, responsabile soluzioni personalizzate e di responsabile relazioni strategiche. Ha inoltre prestato servizio in posizioni commerciali, di product management e di avviamento alla produzione. Crauwels è stata anche dirigente di Sandvik Coromant per la Svizzera.

Klas Forsström, presidente di Sandvik Machining Solutions e presidente uscente di Sandvik Coromant, ha commentato: “Sono molto lieto che Nadine assuma questo nuovo ruolo, poiché è una leader moderna e capace, con conoscenze solide e una vasta esperienza nel nostro settore. Il fatto che ci sia lei al timone, con la squadra forte di Sandvik Coromant, mi fa essere molto ottimista sul futuro della compagnia”.

Nadine Crauwels riferirà direttamente al presidente di Sandvik Machining Solutions Klas Forsström e sarà membro del management team.

Source: Meccanica e Automazione
Nadine Crauwels è il nuovo presidente di Sandvik Coromant

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Manifattura Intelligente, il 66% delle aziende investe in IoT

Manifattura Intelligente, il 66% delle aziende investe in IoT

Figlia dell’era 4.0, anche l’Intelligenza Aumentata si sta facendo largo nel settore industriale e manifatturiero. E, a fornirci una visione d’insieme sull’argomento, ci ha pensato il panel “Le nuove forme di intelligenza”, svoltosi durante l’Inspiring Innovation – terza edizione della convantion organizzata dal 14 al 15 maggio a Riccione da Var Group –  tra robor advisor che danno dritte a medici oncologi e calcolatori che prendono decisioni per conto dei ceo.

Puntare su software e servizi. Secondo le stime illustrate durante la convention, in Italia il 66% del mercato della manifattura intelligente è rappresentato da progetti di Internet delle Cose (che valgono 790 milioni di euro), seguito dall’analisi dei dati industriali (23% per 270 milioni) e dal cloud manufacturing, che arriva a coprire il 10% del mercato per un totale di 120 milioni di euro. Dati alla mano, il settore dell’IoT cresce a ritmi del 20% all’anno, ma per portare l’Industria 4.0 nelle imprese serve anche una grande capacità di integrazione. Anche per questo la filiera dei system integrator svolge già oggi un ruolo strategico con il 30% degli investimenti. La manifattura intelligente si nutre ancora molto di hardware, che rappresenta il 28% degli investimenti con sensoristica, sistemi IT e infrastrutture. In futuro però i maggiori investimenti si avranno nel settore dei software e dei servizi, due voci che al momento rappresentano il 22% e il 20% degli investimenti, ma che sono decisive per l’era 4.0.

Alla luce di questo, non ci si deve meravigliare se i vocaboli più ricorrenti quando si parla di intelligenza aumentata sono quelli di autonomia, sicurezza, controllo. Non solo perché oggi l’80% dei dati è nei data center aziendali (il resto è online), ma anche e soprattutto perché avremo sempre più a che fare con la figura del cosiddetto robot advisor, cui di qui al 2020 sarà demandata la scelta di una candidato per una posizione lavorativa nell’85% dei casi.

Source: Meccanica e Automazione
Manifattura Intelligente, il 66% delle aziende investe in IoT

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HP continua a sviluppare l’ecosistema delle sue stampanti 3D

HP continua a sviluppare l’ecosistema delle sue stampanti 3D

Nel corso di Rapid + TCT, la più importante conferenza di settore per le tecnologie 3D di Additive Manufacturing, HP ha parlate delle sue soluzioni di stampa Jet Fusion 3D (qui un video), presentando una serie di iniziative pensate per rafforzare le attività di business e soddisfare le crescenti richieste dei clienti. Queste iniziative comprendono l’annuncio ufficiale del nuovo programma HP Partner First 3D Printing Specialization, numerose nuove installazioni presso Service Bureau e studi di progettazione in mercati chiave e più di dieci nuovi HP 3D Printing Reference and Experience Center negli Stati Uniti e in Europa. HP ha anche annunciato l’ingresso di Henkel AG & Co. nel proprio ecosistema aperto per i materiali e le applicazioni di stampa 3D. La soluzione di stampa HP Jet Fusion 3D è un sistema di stampa 3D commerciale pronto per la produzione che consente di realizzare componenti fisici di qualità superiore fino a 10 volte più velocemente e a metà del costo degli attuali sistemi di stampa 3D.

500.000 componenti già prodotti

“Grazie all’esperienza che abbiamo acquisito attraverso più di 500.000 componenti prodotti con i sistemi Multi Jet Fusion, ora stiamo portando a un nuovo livello le nostre attività nel settore della stampa 3D. Oggi annunciamo l’espansione della disponibilità di soluzioni tramite nuovi rivenditori e partner, l’apertura di nuove strutture rivolte a clienti e partner e l’ampliamento del nostro ecosistema di materiali per la stampa 3D”, ha dichiarato Stephen Nigro, Presidente della divisione 3D Printing di HP. “Siamo onorati del fatto che aziende leader di settore come BMW, Jabil, Johnson & Johnson, Nike e decine di altre siano interessate alle innovazioni e ai vantaggi economici offerti da HP e dai nostri partner per contribuire a ridefinire le attività di business in vista della rivoluzione digitale della produzione”.

Nuovo programma per i rivenditori

Per soddisfare la crescente richiesta dei clienti internazionali, HP ha presentato ufficialmente HP Partner First 3D Printing Specialization, un nuovo programma globale per i rivenditori, con più di 30 partner selezionati, preparati e certificati. Inizialmente focalizzato su Nord America ed Europa, il programma consentirà ai più importanti provider di soluzioni di produzione di fornire rapidamente le soluzioni di stampa 3D di HP ai clienti e di garantirne la scalabilità in base alle esigenze. I rivenditori di soluzioni di stampa 3D HP metteranno le competenze sviluppate sulla tecnologia HP Multi Jet Fusion a disposizione dei clienti che utilizzano tali soluzioni, oltre a fornire servizi a valore aggiunto come l’abilitazione di nuove applicazioni e tempi di risposta e qualità dei servizi leader di settore. I partner interessati a ottenere maggiori informazioni sull’adesione al programma Partner First 3D Printing Specialization di HP possono entrare in contatto con il team HP seguendo questo link.

Service Provider e studi di progettazione

I fornitori di service 3d e studi di progettazione attribuiscono particolare importanza all’innovazione della produzione, adottando tecnologie innovative prima delle altre aziende del settore e fornendo servizi all’avanguardia ai propri clienti finali. Aziende come Fast Radius, Forecast3D, Go Proto, Materialise, ProtoCAM, Proto Labs, Shapeways, Sigma Design e 3D Prod stanno installando i sistemi di stampa 3D HP e iniziano a fornire componenti di qualità stampati con HP Jet Fusion 3D. Sfruttando il successo di queste installazioni, HP sta espandendo le installazioni presso importanti fornitori di service e studi di progettazione in Nord America e in Europa per rendere possibile una nuova generazione di componenti e servizi di produzione 3D on-demand di livello industriale. Per entrare in contatto con un fornitore di servizi di stampa 3D che utilizza le soluzioni HP Jet Fusion, visitare l’indirizzo www.hp.com/go/3Dcontactus

HP apre nuovi “3D Printing Reference and Experience Center”

HP, in collaborazione con numerosi partner, sta aprendo più di dieci nuovi 3D Printing Reference and Experience Center in Nord America e in Europa per consentire alle aziende di sperimentare le soluzioni di stampa HP Jet Fusion 3D in scenari di produzione. Sarà possibile eseguire il testing e la qualificazione di nuovi casi di utilizzo della stampa 3D in ambienti controllati, fornendo ai clienti un percorso più semplice dalla creazione di prototipi alla produzione 3D su vasta scala. Questi nuovi centri inizialmente includeranno strutture ad Allentown (Pennsylvania), Alpharetta (Georgia), Carlsbad (California), Corvallis (Oregon), Livonia (Michigan), Louisville (Kentucky), Manchester (Connecticut), Milpitas (California), Palo Alto (California), San Diego (California) e Vancouver (Washington) negli Stati Uniti, oltre che a Raon-l’Etape (Francia), Leonberg (Germania), Eindhoven (Paesi Bassi), Barcellona (Spagna) e Birmingham (Regno Unito). Per ulteriori informazioni o per organizzare una visita a un HP 3D Printing Reference and Experience Center, ecco il link.

Henkel sale a bordo

Henkel si è unita all’ecosistema HP di aziende leader globali nella produzione di materiali, che include Arkema, BASF, Evonik e Lehmann & Voss, per supportare la piattaforma aperta di HP per i materiali e le applicazioni di stampa 3D. L’esclusivo modello di piattaforma aperta per la stampa 3D di HP contribuisce a espandere la disponibilità di nuovi materiali e consente di realizzare una più ampia gamma di applicazioni, ridurre i costi dei materiali e di sviluppo, introdurre miglioramenti della velocità e delle prestazioni e creare nuove possibilità per le caratteristiche dei componenti che consentano di soddisfare specifiche esigenze di settore. Henkel, un produttore globale di adesivi ad alte prestazioni utilizzati in applicazioni critiche come dispositivi medici, dispositivi elettronici e assemblaggi di veicoli da trasporto, prevede di collaborare con HP nell’innovativo Open Materials and Applications Lab di Corvallis, in Oregon, per espandere ulteriormente la propria gamma di prodotti. Henkel focalizzerà le attività di sviluppo sulla creazione di nuovi materiali in polvere per l’utilizzo con le stampanti HP Jet Fusion 3D. “La partnership tra HP e Henkel è supportata da una solida posizione di leadership sul mercato, una tradizione di innovazione e un impegno comune per l’Additive Manufacturing”, ha commentato Michael Todd, Corporate Vice President e Global Head of Innovation and New Business Development di Henkel Adhesive Technologies. “Con il suo ampio portafoglio di materiali e una base di clienti distribuita in diversi settori, Henkel è in grado di promuovere soluzioni 3D personalizzate per diverse applicazioni funzionali. Questo, in combinazione con la vision di HP per l’innovazione degli open material, ci consente di sviluppare materiali e applicazioni un tempo considerate impossibili”. Sono disponibili maggiori informazioni su come diventare un partner certificato per la piattaforma aperta di HP per i materiali e le applicazioni.

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Source: Attualita
HP continua a sviluppare l’ecosistema delle sue stampanti 3D

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Quando i trucioli volano… il serraggio utensili è di particolare importanza

Quando i trucioli volano… il serraggio utensili è di particolare importanza

Gli stabilimenti della Pilatus Flugzeugwerke hanno installato nuovi centri di lavoro per l’asportazione di componenti strutturali in alluminio. Al fine di ottenere, durante la fresatura ad alta velocità, la qualità e la precisione della superficie desiderate, i costruttori di aeromobili hanno impiegato soluzioni globali di Haimer: diversi mandrini e macchine per il calettamento e per la bilanciatura.

Volano anche i trucioli

Quando un asportatore parla di volare, si riferisce nella maggior parte dei casi ai trucioli. Questo vale anche per la Pilatus Flugzeugwerke AG, l’unico costruttore svizzero di aerei. Nella sede principale di Stans tutto ruota attorno al tema “volare”, specialmente in merito alla lavorazione di parti strutturali. Pilatus ha investito nel 2016 in centri di lavoro d’avanguardia, al fine di continuare a migliorare la qualità e l’efficienza nella propria produzione. Gli elementi principali di tale investimento sono rappresentati da due sistemi di produzione flessibili automatizzati che generano il massimo della qualità e assicurano un processo di lavorazione sicuro. Walter Duss, caporeparto per le lavorazioni meccaniche, fa presente che è indispensabile avere degli utensili finemente bilanciati. “ L’equilibratura dell’utensile completo mediante una macchina bilanciatrice Haimer e l’uso dei mandrini Haimer assicurano una lavorazione a vibrazioni ridotte e delle superfici prive di segni generati da vibrazioni. Inoltre, l’elevato runout prolunga notevolmente la vita del naso mandrino e degli utensili”.

I mandrini più stabili convengono

In base all’esperienza di Patrik Odermatt, team leader per la lavorazione meccanica e per il Tool Shop, si occupa da molto tempo degli utensili presso Pilatus. I mandrini di alta qualità convengono, perché offrono maggiore stabilità e un elevato runout. Per questo motivo collabora da anni con Haimer di Igenhausen. Utilizza i mandrini per calettamento e i mandrini portapinza di precisione che si trovano nel Tool Shop, il centro di gestione utensili interno di Pilatus, insieme ai presetter, alle macchine di calettamento e di bilanciatura. Patrik Odermatt sostiene: “ Abbiamo fatto esperienze positive con i prodotti Haimer in termini di qualità, di rapporto qualità /prezzo, consulenza e supporto, per questo abbiamo deciso di puntare per i nostri nuovi centri di lavoro sulla tecnologia di serraggio utensili di Haimer”. Vengono impiegati esclusivamente utensili che sono o calettati nei mandrini per calettamento standard di Haimer, in quelli Power ultracorti e lunghi e nei Power Mini Shrink. oppure serrati a mandrini portapinza Power o a mandrini speciali portafresa.

A ogni componenente il suo mandrino

L’ampia gamma di mandrini Haimer rappresenta un argomento importante per Pilatus, poiché essa lavora diversi componenti che hanno una parete con lo spessore sottile fino a 1,2 mm e tasche profonde. Inoltre, Haimer è andata incontro alle esigenze particolari del cliente in merito all’interfaccia del naso mandrino. Per i nuovi centri di lavoro era necessario un mandrino speciale HSK-A63-80. Haimer ha creato, in accordo con Pilatus, una serie di mandrini per questa interfaccia che poi sono divenuti parte della produzione di serie. Lo spirito innovativo di Haimer è dimostrato anche dal brevetto per la sicurezza meccanica Data-Lock per il chip RFID sui mandrini. Questa soluzione utilizzata da Pilatus fa in modo che il supporto dati resti fissato al mandrino anche durante lavorazioni ad alto numero di giri, conferendo maggiore sicurezza al processo produttivo. Lo specialista per utensili Odermatt osserva che un punto di forza della collaborazione con Haimer è rappresentato dal fatto che l’intera tecnologia di serraggio degli utensili provenga da un’unica fonte. “Per ogni mandrino per calettamento sono impostati i relativi parametri nella macchina di calettamento. La prestazione e i tempi di riscaldamento sono predefiniti, in modo da ottenere un procedimento di calettamento sicuro semplicemente premendo un tasto. Anche la bilanciatura è altrettanto semplice”.

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Quando i trucioli volano… il serraggio utensili è di particolare importanza

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