A MecSpe 2019 il Tunnel dell’innovazione per la fabbrica intelligente

A MecSpe 2019 il Tunnel dell’innovazione per la fabbrica intelligente

Si è conclusa a Milano la prima riunione operativa per definire il nuovo cuore mostra di MecSpe 2019, che comprende anche il Tunnel dell’Innovazione. I primi quattro Lighthouse Plant, selezionati dal Cluster Fabbrica Intelligente per conto del Ministero dello Sviluppo Economico quali impianti produttivi basati sullo sviluppo e applicazione delle tecnologie digitali previste nel Piano Impresa 4.0, saranno presentati nel “Tunnel dell’Innovazione”, l’area principale di ingresso del quartiere fieristico di Parma. I Lighthouse Plant sono impianti produttivi, completamente basati su tecnologie Industria 4.0, realizzati ex-novo o profondamente rivisitati, che evolvono negli anni grazie a progetti di ricerca e sviluppo, avviati a supporto degli impianti stessi. Essi rappresentano un riferimento tecnologico e industriale per la crescita competitiva del manifatturiero in Italia e in Europa.

In mostra gli applicativi delle tecnologie

Il Prof. Tullio Tolio del Politecnico di Milano è Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico e componente dell’Organo di Coordinamento e Gestione del Cluster Fabbrica Intelligente.

Grazie al fitto lavoro di coordinamento svolto dall’ing. Michele Rossi, direttore tecnico iniziative speciali di MecSpe, dal Prof. Tullio Tolio del Politecnico di Milano, e con il contributo tecnico e organizzativo di Senaf, dell’Istituto STIIMA del CNR, tra i soggetti promotori del Cluster, e delle aziende “faro” che guidano lo sviluppo dei quattro Lighthouse Plant, sarà possibile vedere esempi applicativi delle tecnologie di innovazione e digitalizzazione previste dal piano Industria 4.0 e orientate all’ottimizzazione dei processi produttivi. Il Cluster Nazionale Fabbrica Intelligente è un’associazione che include quasi 300 soci tra imprese di grandi e medio-piccole dimensioni, università e centri di ricerca, associazioni imprenditoriali e altri stakeholder attivi nel settore del manufacturing avanzato; riconosciuta dal MIUR, l’associazione svolge il ruolo di propulsore per l’innovazione e la specializzazione dei sistemi manifatturieri nazionali. Il lancio degli impianti faro si inquadra nella strategia del Cluster stesso basata sulla ricerca e l’innovazione finalizzata allo sviluppo e all’applicazione di tecnologie innovative per la competitività del manifatturiero italiano.

Le aziende “faro”

ABB, Ansaldo Energia, Hitachi Rail e Tenova-ORI Martin sono le aziende “faro” di MecSpe 2019 che coinvolgeranno alcuni loro fornitori, che partecipano allo sviluppo dei Lighthouse Plant, per mostrare soluzioni e metodologie avanzate che esaltano le eccellenze del manifatturiero italiano. Retrofitting di macchine orientato alla manutenzione predittiva, programmazione e simulazione di robot con digital twins, utilizzo della realtà aumentata per la formazione tecnica, isole robotizzate innovative, tecnologie digitali applicate alla sicurezza dei luoghi di lavoro, sistemi di movimentazione intelligenti, sono solo alcune delle esperienze che verranno proposte in maniera immersiva nella nuova area di MECSPE. Grazie al Tunnel dell’Innovazione e al Cluster Tecnologico Nazionale Fabbrica Intelligente, MecSpe dal 28 al 30 marzo 2019 a Fiere di Parma rimane la manifestazione di riferimento dove vedere e toccare con mano il meglio delle tecnologie che aiutano l’industria manifatturiera a diventare più competitiva.

 

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Camozzi Automation: nuovo centro di distribuzione unico

Camozzi Automation: nuovo centro di distribuzione unico

Camozzi Automation – azienda del Gruppo Camozzi specializzata in soluzioni per l’automazione industriale, componenti e sistemi per il controllo dei fluidi liquidi e gassosi ed applicazioni dedicate all’industria dei trasporti – ha recentemente inaugurato il suo nuovo polo logistico ubicato in Via Sant’Alberto, 10 a Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia, in una posizione privilegiata di vicinanza ai principali spedizionieri, all’Autostrada A4 e all’aeroporto di Orio al Serio. Un Hub best in class nell’ambito della logistica, verso cui confluiranno anche le produzioni provenienti dai due stabilimenti produttivi di Lumezzane e Polpenazze,  che permetterà di accrescere considerevolmente la capacità di stoccaggio di prodotto finito e di movimentazione della merce, divenendo il centro di distribuzione di Camozzi Automation, per tutto il territorio italiano ed europeo.

Investimento strategico

“Un investimento strategico, del valore di circa 9 milioni di Euro, che si inserisce all’interno di una politica di sviluppo di più ampio respiro, che mira non solo a rendere il comparto logistico un vantaggio competitivo, ma anche ad incrementare la capacità produttiva degli stabilimenti, grazie ad un uso più efficiente degli spazi ed alla razionalizzazione del layout interno, con successive ricadute positive in termini di occupazione.” Commenta Lodovico Camozzi, President and Chief Executive Officer del Gruppo Camozzi, che aggiunge “ Il nuovo CE.DI., dunque, rappresenterà un asset fondamentale a supporto del business aziendale e dei nostri obiettivi di crescita, attuali e futuri e ci permetterà di assicurare ai nostri clienti un servizio di fornitura diretto, capillare, rapido, puntuale ed efficiente.” Il nuovo Impianto, infatti, grazie all’adozione di sistemi automatici di nuova generazione, sarà in grado di movimentare in un turno singolo, quanto gestito dai precedenti magazzini con ricorso al triplo turno, per un throughput finale di circa 10 volte superiore rispetto al passato. Un aspetto di cruciale importanza al fine di rispondere in modo flessibile, anche in termini di unità di trasferimento e stoccaggio, alle odierne logiche di mercato, sempre più basate su una produzione snella a piccoli lotti e spedizioni a colli. Elemento distintivo del Polo distributivo di Camozzi Automation, è l’innovativo sistema Multishuttle Cuby di SSI Schaefer, prima installazione in Italia, alimentato da Modelli di IA (Intelligenza Artificiale). Tale tecnologia prevede l’impiego di tante navette “Shuttle” quanti sono i livelli dello scaffale, offrendo una capacità di movimentazione di 3-4 volte superiore alla singola macchina SRM tradizionale.

Il cuore del sistema

Il cuore del sistema è il software di gestione del magazzino WMS, integrato con l’ERP aziendale SAP. La soluzione finale sviluppata è stata concepita sia allo scopo di efficientare i processi tipici di un polo logistico, sia nell’ottica di sviluppare dei workflow che permettano di guidare gli operatori nell’evasione tempestiva degli ordini, secondo le specifiche dei singoli clienti, riducendo quasi a zero il rischio di errore. Un connubio perfetto, dunque, tra ottimizzazione degli spazi e tecnologie all’avanguardia che permetterà a Camozzi Automation di incrementare la disponibilità dal pronto e di puntare alla consegna entro le 24h dal ricevimento dell’ordine, al massimo entro le 48h per raggiungere i Paesi europei più lontani. Inoltre, l’accentramento delle attività logistico-distributive in un unico Hub consentirà di ottimizzare le spedizioni, prevedendo invii giornalieri anzichè settimanali. Numerosi, inoltre, i vantaggi anche per la rete di distributori dell’azienda che potranno, a loro volta, garantire ai propri clienti consegne rapide e tempestive. Lodovico Camozzi, President and Chief Executive Officer del Gruppo Camozzi, dichiara: “Siamo molto soddisfatti dell’importante traguardo raggiunto con questo nuovo assetto organizzativo che ci permetterà, grazie alla focalizzazione delle attività logistico-distributive in un unico sito, di conseguire la massima efficienza nei processi e di essere maggiormente competitivi sul mercato sia Italiano che europeo. Inoltre, la nuova piattaforma centralizzata rappresenta sicuramente una leva di valore per dimostrare vicinanza a costruttori e concessionari ed alle loro necessità e consolidare, al contempo, un profondo legame con il territorio ed il suo futuro sviluppo.”

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Nuova ricerca: i mouse 3D migliorano il lavoro dei progettisti

Nuova ricerca: i mouse 3D migliorano il lavoro dei progettisti

Una riduzione dei movimenti della mano del 29% e un aumento della produttività del 28% questi alcuni dati che confermano i benefici derivanti dall’utilizzo di un mouse 3D nelle applicazioni CAD. Lo studio Ergonomic Evaluation of 3D Mice, condotto dal Fraunhofer Institute for Industrial Engineering (Fraunhofer-Institut für Arbeitswirtschaft und Organisation) e commissionato da 3Dconnexion ha evidenziato come l’uso di un mouse 3D – che consente di lavorare a due mani in ambienti CAD, CAE e CAM – contribuisca a un sensibile miglioramento dell’ergonomia e di conseguenza delle prestazioni e dell’efficienza in fase progettuale. Questa tipologia di mouse consente agli utenti di scorrere, zoomare e ruotare i modelli in un unico movimento fluido con una mano, mentre vengono modificati con un mouse standard con l’altra mano. Lo studio commissionato da 3Dconnexion, produttore di dispositivi di input ergonomici per professionisti CAD e 3D, al Fraunhofer Institute for Industrial Engineering si è sviluppato in due momenti: una prova di laboratorio e una prova sul campo, e si è concentrato su diversi criteri di valutazione tra cui: salute, produttività, usabilità ed il livello dell’esperienza utente a seconda che si svolga una specifica attività CAD con o senza mouse 3D.

Un mouse 3D fornisce un’ergonomia superiore

L’utilizzo di un mouse 3D obbliga ad una posizione seduta più eretta e quindi più corretta: entrambe le braccia poggiano parallelamente l’una all’altra sulla scrivania, il blocco mano-braccio destro è meno sotto sforzo e il mouse 3D consente di distribuire il lavoro su entrambe le mani invece che con una sola mano come con i classici mouse. L’uso di un mouse 3D riduce notevolmente anche il numero di movimenti della rotellina, ad esempio, quando si esegue lo zoom dentro e fuori dal modello, il che significa che sono necessari il 29% in meno movimenti delle mani e delle dita. Secondo Fraunhofer, questo limita notevolmente i “movimenti delle dita da un livello pericoloso (oltre 1.500 movimenti all’ora) ad un livello accettabile. Tutti questi aspetti contribuiscono a limitare le conseguenze negative di una postura errata tipiche di chi lavora molte ore consecutive alla scrivania: mal di schiena, mal di collo, sindrome del tunnel carpale…

Migliorata l’esperienza utente

Il test si è svolto avvalendosi del modello 3Dconnexion SpaceMouse che ha dato ottimi risultati in termini di esperienza utente. Un’analisi della fruibilità è stata effettuata durante lo studio sul campo utilizzando un questionario basato sul parametro della System Usability Scale (SUS) in cui lo SpaceMouse ha ottenuto un eccellente punteggio SUS di 86. Al contrario, i flussi di lavoro convenzionali con un normale mouse e una tastiera hanno ottenuto solo un punteggio SUS soddisfacente di 62 in termini di usabilità.

I mouse 3D aumentano la produttività

Non solo miglioramento dell’ergonomia e dunque del comfort lavorativo ma anche un impatto positivo sulla produttività. Nello studio di laboratorio, il tempo necessario per completare un’operazione casuale è stato ridotto del 28% – da 96 minuti a 68 minuti – quando si utilizza il mouse 3D. “Il nostro SpaceMouse si rivela un ottimo alleato nel miglioramento della postura e nella riduzione dei movimenti compiuti dagli utenti che lavorano con workstation CAD. Questo mouse 3D è caratterizzato da un elevato livello di fruibilità e consente di incrementare sensibilmente la produttività “, spiega Robert Stadie, Product Manager di 3Dconnexion GmbH. “Siamo lieti che i test svolti da Fraunhofer abbiano confermato gli ottimi risultati fritto del nostro costante impegno nello sviluppo di mouse 3D sempre più innovativi”.

Metodologia dei test

Fraunhofer ha condotto lo studio sia in un laboratorio che con un’indagine sul campo. Il test di laboratorio ha visto 14 studenti di un seminario CAD avanzato analizzare i fattori legati alla salute e alla produttività. Per il test, i partecipanti hanno dovuto completare un compito CAD standardizzato e randomizzato in Siemens PLM-Software NX™, sia utilizzando un mouse e una tastiera standard che utilizzando un mouse 3D e un mouse standard. Ogni movimento e click è stato registrato e la postura è stata osservata durante l’esecuzione del compito. Per il test sul campo, dieci esperti professionisti CAD hanno partecipato a interviste semi-strutturate e sono stati utilizzati i questionari standardizzati e convalidati SUS e AttrakDiff. Sono stati esaminati sia il lavoro “con e senza mouse 3D”. La relazione d’indagine “Ergonomic Evaluation of 3D Mice” del Fraunhofer Institute for Industrial Engineering (IAO) è disponibile qui.

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