Misurato per la prima volta il moto disordinato degli elettroni in un materiale isolante

Misurato per la prima volta il moto disordinato degli elettroni in un materiale isolante

Presso l’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifn-Cnr) di Milano un gruppo internazionale di ricercatori è riuscito per la prima volta a misurare in tempo reale il moto disordinato degli elettroni “liberi” che si genera all’interno di un materiale isolante (dielettrico) a seguito dell’interazione con fotoni ad alta energia. Lo studio, pubblicato su ‘Nature Physics’ apre importanti prospettive in ambito medico, in particolare per la possibilità di migliorare le tecniche di radioterapia. Il lavoro è stato condotto in collaborazione con ricercatori dell’Ifn-Cnr di Padova, del Politecnico di Milano, del Center for Free-Electron Laser Science (Cfel-Desy) di Amburgo, della Ludwig-Maximilians-Universität e del Max Planck Institute of Quantum Optics (Mpq) di Monaco di Baviera e dell’Università di Rostock.

La scala temporale degli attosecondi

La tecnica si realizza sulla scala temporale degli attosecondi (un attosecondo è pari a un miliardesimo di miliardesimo di secondo): nello studio, infatti, impulsi di luce nell’estremo ultravioletto della durata di poche centinaia di attosecondi sono stati utilizzati per ionizzare nanoparticelle di vetro e ‘attivare’ la dinamica ultraveloce degli elettroni. Una volta ionizzati, gli elettroni urtano inevitabilmente con gli atomi del materiale dando origine a un moto completamente disordinato: a seguito di un numero arbitrario di collisioni, gli elettroni vengono poi rilasciati dalla superficie del materiale. Quello che i ricercatori sono riusciti per la prima volta a cronometrare -utilizzando una tecnica laser denominata Attosecond Streaking Spectroscopy – è il ritardo accumulato dall’elettrone tra l’istante di ionizzazione e l’istante di ‘uscita’ dalla superficie del materiale dielettrico, pari a 150 attosecondi. Un sofisticato modello teorico, sviluppato dai ricercatori dell’Università di Rostok, è stato infine impiegato per ricondurre il ritardo misurato ad un tempo medio di urto anelastico pari a 370 attosecondi. “A ogni collisione il cammino che compiono gli elettroni all’interno del materiale si allunga, essi impiegano cioè più tempo ad uscire dalla nanoparticella. La possibilità di misurare il tempo che intercorre tra un urto e il successivo è di cruciale importanza ai fini di ricostruire le proprietà di trasporto di un materiale. Misurare tali proprietà ci può indicare, per esempio, quanto il materiale sia adatto ad essere utilizzato per una futura elettronica ultraveloce guidata da impulsi laser”, spiega la ricercatrice Francesca Calegari (Ifn-Cnr e Cfel-Desy).

Le possibili applicazioni

Ma la tecnica sviluppata dagli scienziati potrà inoltre trovare importanti applicazioni in ambito medico: il tessuto umano è infatti considerato un materiale dielettrico, spesso modellizzato come ‘acqua solida’. L’interazione di fotoni ad alta energia con il tessuto umano nella radioterapia porta all’inevitabile ionizzazione e generazione di moltissimi elettroni liberi. Tali elettroni trasferiscono la loro energia, mediante urti anelastici, alle molecole del tessuto provocandone la distruzione. Uno studio dettagliato dei parametri di urto anelastico è dunque necessario per ottimizzare il trattamento di tumori. “I parametri da noi misurati possono essere inseriti in apposite simulazioni per studiare l’ottimizzazione della distruzione di cellule tumorali mediante radioterapia risparmiando il tessuto sano”, conclude la ricercatrice. Il passo successivo sarà quello di sostituire le nanoparticelle di vetro con piccolissime gocce d’acqua, al fine di studiare la propagazione degli elettroni nella sostanza che maggiormente costituisce i tessuti degli organismi viventi.

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Source: Attualita
Misurato per la prima volta il moto disordinato degli elettroni in un materiale isolante

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ANIE, presentato a Parma l’Osservatorio dell’industria italiana

ANIE, presentato a Parma l’Osservatorio dell’industria italiana

È stato presentato oggi alla Fiera SPS di Parma l’Osservatorio dell’industria italiana dell’automazione realizzato da ANIE Automazione.

“I dati confermano un andamento positivo del comparto anche per il 2016 – si legge nell’introduzione della pubblicazione, firmata dal Presidente ANIE Automazione Fabrizio Scovenna –  L’incremento del mercato e del fatturato delle aziende associate si è assestato intorno al 4,7% medio, in relazione alle tecnologie e alle applicazioni rappresentate da ANIE Automazione. I risultati indicano che l’automazione sta diventando l’elemento chiave nella rivoluzione industriale, dettata dai principi di Industria 4.0, che sempre più sta permeando il tessuto industriale italiano ed internazionale”.

L’Osservatorio  – disponibile per il download in calce all’articolo – contiene le testimonianze dei principali attori del mondo dell’automazione, un corposo inserto con i dati del settore e un focus dedicato quest’anno alla Cyber Security.

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Source: Meccanica e Automazione
ANIE, presentato a Parma l’Osservatorio dell’industria italiana

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Si apre la settima edizione di SPS Italia

Si apre la settima edizione di SPS Italia

Si è aperta questa mattina la nuova edizione di SPS IPC Drives, in programma a Parma fino al 25 maggio, con numeri da record. Dopo aver ottenuto il consenso da parte di tutti i fornitori di automazione operanti nel mercato italiano, la fiera ha infatti incrementato il numero degli espositori arrivando a 738, il 15% in più di espositori rispetto all’anno precedente, e l’area espositiva con 62.000 metri quadrati (+20% rispetto al 2016), confermandosi così il riferimento dell’automazione industriale in Italia.

“Siamo giunti alla settima edizione di SPS IPC Drives Italia con grande entusiasmo, toccando ancora una volta una crescita a doppia cifra. – commenta Donald Wich, Amministratore Delegato Messe Frankfurt Italia – Un momento atteso per confrontarsi con le novità di mercato e intrecciare relazioni, far circolare una nuova cultura di impresa e nuovi modelli di business”.

Tavole rotonde e convegni: digitale in primo piano. Tra i temi di questa settima edizione il posto d’onore spetta alla trasformazione digitale che le fabbriche stanno affrontando per recuperare competitività e portare innovazione nei loro processi e prodotti. Il tutto reso possibile anche dal Piano del Governo Industria 4.0 che sta muovendo il mercato positivamente e incentivando le imprese a fare di più.

23 maggio
09:30-13:00 Fil Rouge Digital | Industria e Digital Transformation. Sinergie e contaminazioni tra Automazione e Information Technology Grande, Pad.7 23/05
14:00-17:00 Fil Rouge Manifattura 4.0 | Il rilancio del manifatturiero in Italia. Investimenti tecnologici e formativi nella revisione dei processi produttivi Grande, Pad.7 23/05
14:00-17:00 Industrial Software e Servitizzazione (3 CFP Ingegneri)

24 maggio
10:00-13:00 Fil Rouge Automotive | La catena del valore nel settore automotive. Applicazioni delle nuove tecnologie abilitanti Grande, Pad.7 24/05
13:50-17:40 Robotica, Visione, Motion e IIoT (4 CFP Ingegneri) Cioccolato, Pad. 7 24/05
14:30-16:30 Tecnologie oleodinamiche per macchine agricole e movimento terra

25 maggio
10:00-13:00 Fil Rouge Food&Pharma | Le aziende alimentari e farmaceutiche. Soluzioni innovative per settori industriali all’avanguardia

Il programma convegnistico è ulteriormente arricchito da seminari tecnici, appuntamenti digitali, tavole rotonde e incontri con le aziende per i quali rimandiamo al calendario completo degli eventi sul sito spsitalia.it.

Source: Meccanica e Automazione
Si apre la settima edizione di SPS Italia

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VIDEO: Industria 4.0 e formazione per FANUC

VIDEO: Industria 4.0 e formazione per FANUC

Oltre a tutti i prodotti FANUC presenti, a MECSPE particolare risalto è stato dato alla scuola di formazione FANUC Academy.
Vittorio Manfredini ha parlato dell’importante ruolo che sempre più svolge verso tutte le aziende che vogliano crescere e avvicinarsi ad industria 4.0
In aggiunta ai simulatori, allo stand è stato possibile vedere la nuova serie ROBOCUT per l’elettroerosione a filo e il Robot delta M-1 per prelievo e assemblaggio a velocità elevata, che grazie al sistema di visione integrato iR Vision è in grado di riconoscere sia colore che forma degli oggetti e abbinarli.

Source: Meccanica e Automazione
VIDEO: Industria 4.0 e formazione per FANUC

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LiveWorx 2017: 300 sessioni formative dal CAD alla realtà virtuale

LiveWorx 2017: 300 sessioni formative dal CAD alla realtà virtuale

In qualità di presenting sponsor, PTC annuncia gli elementi chiave di LiveWorx, conferenza tecnologica e marketplace in cui vengono presentate soluzioni progettate per un mondo intelligente e connesso.

4000 partecipanti

Organizzato nel cuore di Boston, da ieri 22 maggio fino al 25 maggio, LiveWorx offre oltre 300 sessioni formative tenute da esperti del settore, che abbracciano tecnologie differenti, come progettazione assistita dal computer (CAD), gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), realtà aumentata (AR) e Internet of Things (IoT). La novità di quest’anno saranno le sessioni tematiche riunite in percorsi relativi a svariati segmenti industriali, da quello aerospaziale e della difesa fino al manifatturiero e alla distribuzione. Nel corso dei quattro giorni di programmazione verranno proposte presentazioni di rilievo condotte da veri e propri luminari del settore:

  • Aneesh Chopra, in assoluto il primo Chief Technology Officer americano, che racconterà come ha contribuito a dare il via alla trasformazione digitale in America in una conversazione con Nicholas Thompson, caporedattore della rivista WIRED;
  • Reshma Saujani, fondatrice dell’organizzazione no-profit Girls Who Code, che spiegherà come una serie di fallimenti nella sua carriera politica abbiano contribuito ad alimentare un movimento nazionale che incoraggia giovani donne a intraprendere professioni in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico;
  • Erik Brynjolfsson, autore di bestseller e direttore del MIT Initiative on the Digital Economy, presenterà il suo libro in uscita e fornirà il proprio punto di vista sul ruolo in continua evoluzione della tecnologia nella nostra quotidianità.

I partecipanti a questo evento innovativo potranno inoltre lasciarsi ispirare da decine di dimostrazioni tecnologiche pratiche presso Xtropolis, il fulcro sperimentale della manifestazione. Avranno l’opportunità di fare networking con colleghi del settore in svariate occasioni formative e di socializzazione, tra cui un incontro a tema tecnologico nella serata del 24 maggio, presentato da Julian Edelman dei New England Patriots.

È possibile seguire l’evento in streaming tramite questo link: livestream registration oppure su Twitter @LiveWorx

 

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LiveWorx 2017: 300 sessioni formative dal CAD alla realtà virtuale

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Webinar gratuito: la produzione in stampa 3D con materiali compositi

Webinar gratuito: la produzione in stampa 3D con materiali compositi

Markforged ha organizzato per oggi (martedì 23 maggio) dalle ore 17.00 alle ore 17.45 un webinar gratuito dedicato alla produzione in stampa 3D con materiali compositi. La manifattura additiva si è ormai ampiamente affermata nelle applicazioni di sviluppo della progettazione, di prototipazione e di realizzazione pre-serie; meno in quelle di produzione industriale. I clienti Markforged stanno diffusamente adottando l’esclusiva tecnologia a deposizione continua (CFF) con materiali compositi in fibra di Carbonio, di Kevlar o fibra di Vetro per ottimizzare la realizzazione di prodotti per uso finale. Dagli strumenti di controllo, allineamento e foratura agli attrezzi personalizzati fino alle parti di utensile e di macchina, le stampanti Markforged permettono di ottenere rapidamente ed economicamente parti resistenti – anche le più complesse – nei flussi di lavoro e di produzione in tutto il mondo.

Per seguire questo breve corso on-line gratuito di aggiornamento professionale sulle soluzioni che fanno risparmiare tempo e costi, migliorando la qualità della proposta in un ampio ventaglio di settori, basta registrarsi a questo link.

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Webinar gratuito: la produzione in stampa 3D con materiali compositi

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Rollon, sistemi meccanici integrati per l’automazione industriale

Rollon, sistemi meccanici integrati per l’automazione industriale

Rollon, gruppo di Vimercate specialista in soluzioni per la movimentazione lineare, presenta Actuator System Line, la nuova linea di sistemi meccanici integrati per l’automazione industriale, progettati per applicazioni come l’asservimento di presse multi-stazione, il pick and place in spazi contenuti o la movimentazione di robot antropomorfi con il sistema a navetta “Seventh Axis”.

Actuator System Line: le soluzioni. Con Actuator System Line, Rollon è in grado di fornire ai propri clienti diverse soluzioni dedicate all’automazione industriale. Dalla gamma del Seventh Axis all’attuatore telescopico, passando per i sistemi multi gantry e transfer pressa, di seguito i nuovi sistemi nel dettaglio:

Il settimo asse
Sviluppo tecnologico e customizzazione mirata a rispondere alle esigenze del mercato: una sintesi perfetta dei vantaggi offerti dalla Actuator System Line è rappresentata dalla nuova gamma del Seventh Axis, progettato per colmare il limite fisiologico del robot antropomorfo, il raggio d’azione. Il Gruppo di Vimercate ha realizzato un sistema navetta in grado di trasportare robot fino ai 2.000 kg per lunghe distanze e con dinamiche elevate.
Facilmente integrabile con ogni tipo di robot, la struttura è composta da profili in alluminio anodizzato che offrono notevoli vantaggi in termini di peso, trasportabilità e modularità, mantenendo un’elevata rigidezza. Le guide lineari sono a ricircolo di rulli o a ricircolo di sfere, mentre l’azionamento con cinghia o con pignone e cremagliera a denti inclinati rettificati. La gamma del settimo asse è strutturata in sette diverse soluzioni, abbinabili a differenti robot.
Per poter operare con efficienza anche negli ambienti più sporchi, inoltre, sono disponibili tre versioni di protezione. Infine, il sistema può essere configurato per un montaggio con binari a terra, a parete o a soffitto.

L’attuatore telescopico
Il sistema può compiere movimentazioni in una o più direzioni per una corsa uguale o maggiore alla propria lunghezza in posizione chiusa, garantendo maggiore disponibilità di spazio e quindi un risparmio sui costi.
L’attuatore telescopico può essere usato in diverse direzioni di movimentazione: in orizzontale, in verticale o montato a parete. Nel primo caso l’attuatore telescopico consente l’alimentazione di presse montate in serie con un’unica unità centrale in grado di estendersi in una doppia corsa. Con un’installazione in verticale, invece, l’estrema compattezza del sistema in posizione chiusa rende l’attuatore telescopico la soluzione ideale per intervenire in applicazioni in cui il cliente non abbia spazio a sufficienza tra la macchina e il soffitto per accettare un braccio che si sollevi per lo stesso valore della corsa. Nel caso di un montaggio a parete, infine, l’attuatore telescopico facilita l’asservimento di macchine utensili laddove ci sia l’esigenza di non avere impedimenti nella chiusura dei portelloni di protezione, grazie alla possibilità di asservire la macchina e poi ritrarsi.

Sistema multicarro pick and place
Sistema multicarro versatile progettato per l‘asservimento delle stazioni di lavorazione. L‘asse orizzontale può essere azionato da un sistema a pignone e cremagliera, per avere i carri multipli indipendenti, o da un sistema a cinghia corta, connettendo gli assi verticali tra loro con elementi rigidi. Le guide lineari possono essere a ricircolo di sfere o a cuscinetti a seconda dei carichi, delle dinamiche e dei diversi ambienti di lavoro.

Sistemi multi gantry
Sistemi X/Y/Z multipli con movimentazione a cinghia, a cremagliera, a vite e ibrida.
Mettendo a profitto la modularità e la vastità della gamma dei propri attuatori lineari, Rollon offre diverse configurazioni di sistemi cartesiani con un forte focus sulla personalizzazione e sulle soluzioni dedicate alle specifiche esigenze dei clienti.

Sistema lift and move
Traslazione “alza e sposta” di pezzi su impianti multi-stazione anche molto lunghi, a “passo di pellegrino” con profilati anodizzati duri. La movimentazione orizzontale, solidale alla traslazione verticale, avviene su scorrimento a rotelle in poliammide tramite pignone e cremagliera. Il sollevamento è realizzato da moduli a colonna con trasmissione vite a ricircolo di sfere. I moduli a colonna sono azionati da un unico motoriduttore mediante trasmissione con alberi e rinvii angolari.

Sistema transfer pressa
Sistema transfer versatile per la movimentazione della lamiera, progettato come l‘elemento principale in un sistema a serie di presse, eventualmente combinato con sistemi di carico/scarico. Unisce un‘alta precisione di posizionamento con cicliche e dinamiche elevate. Disponibile anche per lunghezze significative, gestisce carichi a sbalzo mantenendo un lato della serie di presse libero per le operazioni. Gli assi Z possono essere posizionati a distanza variabile, a seconda dei carichi.

Source: Meccanica e Automazione
Rollon, sistemi meccanici integrati per l’automazione industriale

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Tekontracks sceglie giunti R+W per NSB

Tekontracks sceglie giunti R+W per NSB

Tekontracks è un’azienda torinese che fornisce soluzioni meccatroniche per il settore autoferrotranviario. Per l’azienda ferroviaria norvegese NSB, Tekontracks ha realizzato nuove pedane completamente elettromeccaniche, usate per facilitare l’accesso ai treni delle persone con ridotta mobilità. I componenti utilizzati dovevano poter operare anche nel rigido inverno norvegese, assicurando inoltre l’arresto del motore in caso di sovraccarico.

La soluzione. Per trovare giunti affidabili, robusti  e resistenti, fra l’altro, anche alle basse temperature, Tekontracks ha sottoposto a prove dinamiche le soluzioni di diverse aziende e alla fine ha selezionato i limitatori di coppia di R+W. Questi garantiscono il disinnesto in caso di sovraccarico in pochi millisecondi e senza alcuna fuoriuscita di lubrificante, caratteristica fondamentale per gli stringenti requisiti di sicurezza del settore ferroviario.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito rw-italia.it.

Source: Meccanica e Automazione
Tekontracks sceglie giunti R+W per NSB

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Leister vince il German Design Award 2017

Leister vince il German Design Award 2017

Da sempre Leister, multinazionale svizzera leader nella produzione di soluzioni per la saldatura della plastica e il calore di processo, presta una notevole attenzione anche all’aspetto esteriore dei propri prodotti. Alla base delle soluzioni Leister ci sono tecnologie all’avanguardia, funzionalità, ergonomia e semplicità d’uso per soddisfare i bisogni dei clienti. I risultati di questo lavoro di ricerca sono stati ottimi: a confermarlo sono state diverse fonti esterne, che hanno conferito una valenza oggettiva alla legittima soddisfazione provata dall’azienda nel creare queste soluzioni.

German Design Award 2017. A coronare l’anno di successi per Leister sono arrivati i premi al German Design Award 2017, conferito ogni anno a prodotti che si distinguono per l’innovatività della progettazione. Tre soluzioni Leister hanno infatti ottenuto la Menzione Speciale per l’eccellente qualità del design: SEAMTEK 900 AT per la categoria Industria, e MINIFLOOR e GEOSTAR nella categoria Officina e Attrezzature. Vincere sette premi internazionali in un anno non è una coincidenza o un colpo di fortuna: è il risultato di una strategia perseguita con costanza e determinazione. Per Leister la progettazione non è una mera questione di stile, ma un continuo adattamento dei prodotti alle esigenze degli utenti. Queste possono essere complesse, soprattutto nell’industria. Pur essendo esteticamente gradevoli, i prodotti Leister non sono fatti per essere esposti: devono funzionare ed essere sempre affidabili, anche in condizioni di lavoro difficili. Non c’è spazio per i fronzoli: i prodotti Leister sono il risultato di una ricerca ottimale in termini di ergonomia, tecnologia, qualità e convenienza.

TRIAC AT. Fra i prodotti che negli ultimi anni si sono meritati l’attenzione di una giuria di qualità ricordiamo TRIAC AT, saldatrice manuale ad aria calda leggera e versatile, che già nel 2012 ha ricevuto il “Red Dot Design Award”. In quell’anno TRIAC si è trovata a competere per l’attenzione dei giudici con 4515 prodotti in 19 sezioni, aggiudicandosi alla fine la menzione d’onore Red Dot nella sezione “Industria e artigianato”. Il premio è stato conferito da una giuria internazionale con 30 membri che hanno esaminato, testato e valutato ogni prodotto sulla base di criteri quali la creatività, la funzionalità, l’intuitività di utilizzo e la compatibilità con l’ambiente, riconoscendo queste qualità al design di TRIAC AT.
Il premio a TRIAC AT ha ribadito la validità di un modello già molto apprezzato dagli utenti per le sue caratteristiche funzionali, come il display elettronico di facile lettura e la gestione ad “anello chiuso” di temperatura e portata d’aria. Grazie al display l’operatore può leggere in qualsiasi momento il valore della temperatura dell’aria a cui l’apparecchio sta lavorando, evitando errori dovuti a impostazioni non corrette dei parametri di saldatura. La gestione ad “anello chiuso” consente un rispetto rigoroso dei parametri impostati, azzerando l’effetto di condizioni ambientali che cambiano nel corso della giornata ed entro certi limiti anche di fluttuazioni nell’alimentazione elettrica (cadute di tensione in cantiere).

Good Design Award. Alla fine del 2016 sono stati assegnati i Good Design™ Award dal Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design.  Il premio 2016, per la categoria  Attrezzature, è andato a quattro prodotti Leister: SEAMTEK 900 AT, MINIFLOOR, GEOSTAR e UNIROOF.

Seamtek 900 Leister
Seamtek 900

SEAMTEK 900, saldatrice automatica per tessuti tecnici e industriali, è la macchina ideale per eseguire saldature 3D o su superfici curve, per orlare o nastrare. Configurabile in base a numerosi parametri quali la pressione, il volume dell’aria, la velocità, consente di saldare e orlare alla perfezione praticamente tutti i tipi di tessuti termoplastici. Con il sistema di controllo integrato è possibile verificare costantemente tutti i parametri, memorizzarli ed accedervi con un’interfaccia utente chiara e intuitiva: aspetti che collocano la saldatrice SEAMTEK a pieno titolo fra gli utensili dell’era digitale.

 

MINIFLOOR è un’unità motrice in grado di trasformare la saldatrice manuale TRIAC in uno strumento semi-automatico per saldare pavimenti resilienti nel giro di pochi secondi. La flessibilità estrema di questo strumento permette di raddoppiare la velocità di saldatura migliorandone al contempo la qualità: con MINIFLOOR si può saldare da una parete all’altra senza necessità di ritocchi manuali, nemmeno in prossimità delle pareti . Stabile e precisa, con i suoi 5,3 kg di peso, MINIFLOOR è anche maneggevole e facile da trasportare.

GEOSTAR, saldatrice automatica a cuneo caldo per la saldatura di manti impermeabilizzanti sintetici, ha una struttura in alluminio robusta e leggera. Il cuneo permette alle membrane di scivolare con agio attraverso la macchina ed è stato progettato per consentirne la sostituzione in meno di un minuto, massimizzando così l’operatività della macchina. L’innovativo sistema di controllo elettronico eDrive permette il monitoraggio continuo dei parametri di saldatura e della tensione di alimentazione; inoltre il sistema di qualità Leister (LQS) permette la registrazione dei parametri di saldatura e dei dati di posizione rilevati mediante GPS, e la loro condivisione tramite APP con fino a 50 strumenti smart. La memoria interna da 4GB previene la perdita di dati. Anche le caratteristiche ergonomiche di GEOSTAR sono notevoli: la particolare forma dell’impugnatura consente alla macchina di assumere tre diverse posizioni stabili, per facilitare le operazioni di trasporto, stazionamento e manutenzione.

UNIROOF
UNIROOF

UNIROOF è una saldatrice automatica per impermeabilizzazione di coperture dalla struttura ultracompatta e con un asse di trasporto mobile, che permette l’utilizzo anche in spazi ristretti, ad esempio, vicino o addirittura sopra ai parapetti. La pressione di contatto e la velocità di saldatura sono notevolmente superiori a quelle offerte da altri prodotti simili, e rispetto ad altre saldatrici per copertura con i suoi 17,5 kg di peso è molto maneggevole e facile da trasportare. UNIROOF è disponibile nella versione AT con display digitale e controllo ad anello chiuso dei parametri di
saldatura e nella più economica versione ST, caratterizzata da gestione dei parametri di saldatura tramite potenziometri.

Il successo dei prodotti e i premi ricevuti confermano la validità di questa strategia e dimostrano che le giurie di qualità, ma soprattutto i clienti, sanno apprezzare i vantaggi che questa combinazione di elementi può offrire.

Source: Meccanica e Automazione
Leister vince il German Design Award 2017

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I consigli di Shell per scegliere il lubrificante industriale più adatto

I consigli di Shell per scegliere il lubrificante industriale più adatto

Lo Shell Technology Centre apre le porte a oltre 200 aziende europee che, in occasione dello Shell Technology Forum, hanno incontrato i massimi esperti di prodotti Lubrificanti Shell per un confronto sui trend di mercato e per comprendere come la corretta scelta e applicazione degli oli e dei grassi possano tradursi in una significativa riduzione dei costi di gestione delle apparecchiature industriali.

Gli errori legati ai processi di lubrificazione

Nel 2015 Shell Lubricants ha commissionato la ricerca Total Cost of Ownership coinvolgendo oltre 200 addetti che acquistano o influenzano l’acquisto di lubrificanti e di grassi per le aziende in otto mercati su scala globale. Secondo i risultati dello studio ben il 60% delle aziende intervistate ha ammesso che i propri errori legati ai processi di lubrificazione hanno comportato tempi di fermo produzione non pianificati, il 63% non svolge attività di formazione sui prodotti lubrificanti al personale addetto, il 51% non ritiene che i lubrificanti di qualità superiore possano contribuire a ridurre i costi di gestione.

L’importanza di scelta consapevoli e lungimiranti

 “La ricerca Shell Total Cost of Ownership ha evidenziato come molte aziende riconoscono ma ancora sottovalutano i benefici per il proprio business derivanti dalla corretta scelta e adeguato utilizzo dei lubrificanti nei processi di produzione” ha dichiarato Roberto Paganuzzi, Shell Technical Manager Europe. “In un mercato altamente competitivo e tecnologico come quello attuale, compiere scelte consapevoli e lungimiranti, affidandosi ai più innovativi sistemi di analisi e monitoraggio, può limitare le attività di manutenzione così come i danni alle apparecchiature industriali e ridurre i costi di gestione per le aziende in favore della loro capacità produttiva”. Per colmare il gap emerso dallo studio e per sostenere i propri clienti verso le nuove frontiere dell’industria 4.0, Shell ha sviluppato una campagna di informazione e formazione Insieme tutto è possibile che punta a dimostrare come un approccio consulenziale dedicato unito a tecniche di analisi e di monitoraggio avanzate e all’uso di prodotti altamente performanti sono state le leve attraverso cui Shell Lubricants ha consentito ai propri clienti di migliorare le proprie prassi di    lubrificazione ottenendo risparmi per 139 milioni di dollari solo negli ultimi cinque anni 1   . Le partnership tecnologiche, che vedono una stretta collaborazione tra gli esperti  Shell e i costruttori (OEM), garantiscono le migliori soluzioni di lubrificazione concepite per le applicazioni tecnologicamente più avanzate, contribuendo ad ampliare costantemente i confini della ricerca e dello sviluppo. Insieme, tutto è possibile. Un link per saperne di più.

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Source: Attualita
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