Selltek e Roboze: stampa 3D industriale con superpolimeri

Selltek e Roboze: stampa 3D industriale con superpolimeri

Stampa 3D industriale con superpolimeri: il 12 marzo a Milano l’Open Day organizzato da Selltek e Roboze per parlare degli innumerevoli vantaggi della stampa 3D e dei materiali ad alte performance. Roboze, realtà specializzata nel settore della stampa 3D con superpolimeri e materiali compositi, ha iniziato il nuovo anno con la missione di informare/formare le aziende italiane sui vantaggi della produzione additiva associata all’ingegneria di materiali sviluppati ad hoc per le industrie manifatturiere e progettisti industriali. Selltek è consulente e fornitore di tecnologie 3D. La partnership tra Roboze e Selltek nasce nel 2018, quando le due realtà uniscono le proprie forze per potenziare le PMI e i progettisti industriali italiani. La loro offerta prevede e propone le soluzioni di stampa 3D più precise al mondo di Roboze associate alla ricerca e allo sviluppo di super polimeri, materiali compositi e ad alte temperature, dedicati a settori altamente innovativi, dove le prestazioni delle parti prodotte – insieme agli innumerevoli vantaggi della stampa 3D e delle alte precisioni dei sistemi Roboze -, sono fondamentali per la creazione di valore e di vantaggio competitivo delle aziende sul mercato. I materiali di produzione presentano altissime prestazioni, con resistenze meccaniche alla temperatura e ad agenti chimici che sostituiscono il metallo in molteplici applicazioni, permettendo così di impiegare i prototipi e prodotti finiti con il massimo della versatilità. L’Open Day è organizzato per il 12 Marzo nella sede dell’Italiana Hotels Milan Rho Fair, dove verrà mostrata la nuova soluzione Roboze One Xtreme e dove gli esperti Selltek e Roboze offriranno una panoramica dei vantaggi e delle applicazioni che stanno potenziando sempre più le imprese manifatturiere in Italia e nel mondo. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, ma è necessario registrarsi qui.

 

 

 

 

L’articolo Selltek e Roboze: stampa 3D industriale con superpolimeri sembra essere il primo su Il Progettista Industriale.

Source: Attualita
Selltek e Roboze: stampa 3D industriale con superpolimeri

Condividi:

Ecco la nuova Turck Banner Italia

Ecco la nuova Turck Banner Italia

La nuova Turck Banner Italia è stata presentata oggi alla stampa da Giuliano Collodel, amministratore delegato dell’impresa italiana dal settembre del 2018.

Dopo i primi mesi di apprendimento e di ascolto, in accordo con il consiglio di amministrazione globale, abbiamo messo mano all’organizzazione, agli obiettivi e all’assetto di Turck Banner Italia.”

Giuliano Collodel è un manager di 45 anni con alle spalle brillanti esperienze in GE Power Control Italia ma soprattutto in Cognex Corporation, dove è entrato come Senior Sales Engineer e della quale ha scalato i vertici giungendo ad essere Regional Sales Manager con responsabilità sul business in Italia, Malta, Grecia, Spagna, Portogallo, nord Africa, Turchia, Israele e nella regione MEA.

Di fatto il capo azienda.

Ruolo che ha acquisito a settembre 2018 quando è entrato in Turck Banner Italia come amministratore delegato.

Turck Banner Italia si trovava davanti ad un bivio: mantenere le posizioni o puntare decisamente alla crescita. Il board internazionale ha valutato opportuno investire risorse nella crescita e nello sviluppo forte anche della consapevolezza che la società italiana è piena di talenti e di professionalità che possono dare moltissimo sia all’azienda sia al mercato in termini di consulenza, di partnership. Con la nostra decisione abbiamo anche migliorato il già buon clima di lavoro. Ci pare di aver apportato l’entusiasmo necessario ad un’attività che punta decisa alla crescita a fronte di obiettivi chiari e sfidanti.”

Collodel inizia a delineare una nuova e rafforzata struttura della società con sede a Bareggio, alle porte di Milano.

Uno dei primi passi sarà il rafforzamento e la diversa organizzazione della forza vendite.

Turck Banner Italia ha affidato in passato ben oltre la metà della propria attività commerciale ad agenzie che ovviamente non potevano vivere l’ampiezza e la potenzialità dell’intero portfolio prodotti.

Avvalersi di una forza vendite interna significa appoggiarsi su professionisti formati internamente, che rappresentano determinati valori aziendali, che oltre a conoscere i prodotti hanno accesso agli sviluppi degli stessi e si mettono in gioco anche, e forse soprattutto, come consulenti che propongono soluzioni basate sui nostri prodotti a tutto vantaggio della nostra clientela.”

Il potenziamento della forza vendite interna porterà anche benefici al livello di notorietà sia del brand Turck Banner sia della reputazione e conoscenza dei suoi prodotti.

Ovviamente le agenzie continueranno ad affiancare l’azienda ma con un ruolo più mirato al supporto della forza vendite interna che avrà anche il compito di sviluppare una strategia più concentrata sul cliente prospect e sulle dinamiche di sviluppo dei system integrator.

“Con questa nuova struttura dichiariamo con grande trasparenza di voler raddoppiare il nostro fatturato entro il 2021. Ci diamo dunque 36 mesi di tempo per raggiungere un obiettivo non facile e nemmeno modesto, ma che sento assolutamente nelle nostre corde per potenzialità delle nostre tecnologie e delle nostre persone.”

Collodel annuncia un inserimento di due sales manager a breve e di puntare con decisione a giovani forze fresche per aggiungere vigore ed entusiasmo alla schiera di dipendenti già oggi molto giovane.

“Ho trovato collaboratori giovani, molto capaci e già con ampie esperienze. Riusciranno a trasmettere conoscenza e valori alle nuove forze e collaboreranno alla costruzione di una rinnovata realtà industriale.”

Molta attenzione verrà posta all’emersione dei punti di forza del portfolio prodotti di Truck Banner.

Molti nostri prodotti possono offrire soluzioni specifiche. Ad esempio dovremo essere bravi a proporre soluzioni differenzianti e proporre non il prodotto tout court, ma una sua applicazione intelligente e customizzata, che so, un uso particolare delle nostre fotocellule, prendendo a prestito soluzioni già applicate in altri mercati mondiali, oppure la nostra sensoristica che è di grandissima qualità e che può essere proposta agli OEM unitamente a soluzioni applicative innovative, ingegnose e ad alta sostenibilità.”

Dev’essere la diversa angolatura di lettura del portafoglio prodotti a suggerire gli spazi da riempire con soluzioni innovative e pensate appositamente per il cliente che ancora non ha magari individuato la propria necessità. La centralità del cliente deve diventare il propellente per la crescita dell’azienda.

“Faccio l’esempio dei nostri sistemi di illuminazione belli e funzionali, ma ancora poco noti nel mercato italiano. Sono stati concepiti per illuminare parti delle macchine e per agevolare gli operatori, ma essendo a LED e potendo coprire tutta la gamma dei colori, possono essere trasformati in dispositivi di comunicazione con gli addetti, ad esempio per segnalare un problema o una necessità d’intervento.”

L’appartenenza ad un gruppo multinazionale garantisce l’accesso a straordinarie risorse derivanti dall’R&D.

La costante attività di ricerca e sviluppo internazionale si traduce in vantaggi competitivi sia nei singoli prodotti che nelle loro applicazioni.

Turck Banner, grazie a questa costante capacità di rinnovarsi, è assurta a protagonista del mondo IO-Link, una delle principali tecnologie in ambito Industria 4.0.

L’azienda, oltre ad essere tra i fondatori del consorzio IO-Link, è anche tra i pochi ad offrire l’IO-Link-Master, che agevola una comunicazione affidabile ed efficiente tra i livelli di gestione e sensori/attuatori poiché funge da gateway tra Ethernet ed IO-Link. Il Master IO-Link inoltre permette la diagnostica e la parametrizzazione integrate dal sistema di controllo direttamente fino al livello del sensore.

Collodel cita anche l’IP rate. “La maggior parte dei produttori garantisce l’IP65. Turck Banner ha invece fatto dell’IP69X il proprio standard.” Dunque un grado di protezione ben superiore connesso alla proposizione di numerose soluzioni proposte in acciaio inox per soddisfare le esigenze produttive di settori come il packaging, il food & beverage, il chimico, dove sono indispensabili robusti cicli di lavaggio industriale.

Il propellente per raggiungere l’obiettivo di crescita sarà dunque formato dalla qualità dell’offerta in termini di efficienza ed efficacia, la proattività, competenza e dedizione del tema di vendita unito ad un set up di processi e organizzativo rinnovati e una spiccata centralità del cliente, al quale va sempre offerto un valore aggiunto.

Valore acquisibile dalle applicazioni realizzate in una sterminata quantità di aree e settori industriali. Da queste è facile sviluppare possibili innovazioni di applicazioni che possano creare valore per il cliente e dunque rafforzare la posizione della nuova Turck Banner Italia.

Source: Meccanica e Automazione
Ecco la nuova Turck Banner Italia

Condividi:

L’impianto Pilota di BI-REX: creare la fabbrica del futuro per la meccatronica

L’impianto Pilota di BI-REX: creare la fabbrica del futuro per la meccatronica

È il primo atto del nuovo consorzio pubblico-privato nato a Bologna a fine 2018 che vede il partenariato di 57 attori tra Università, Centri di Ricerca e Imprese per assistere le aziende nell’adozione di tecnologie abilitanti al Piano Industria 4.0


Lo scopo è quello di aiutare le PMI nello sfruttare le nuove tecnologie del Piano Industria 4.0 e il mezzo si chiama Bi-REX (Big Data Innovation & Research EXcellence), un consorzio pubblico-privato nato a Bologna a fine 2018 e che raccoglie in partenariato 57 attori tra Università, Centri di Ricerca e Imprese di eccellenza.

Il primo passo è stata la creazione di un impianto pilota che, nella visione dei creatori sarà in grado “di integrare le nuove tecnologie digitali additive con quelle convenzionali della lavorazione meccanica di precisione, e di avvalersi delle più sofisticate tecnologie per i Big Data a beneficio dei processi di produzione”.

L’humus sul quale il consorzio è nato è il “DNA del tessuto aziendale, scientifico e culturale di un territorio, quale quello emiliano-romagnolo, di eccellenza universalmente riconosciuta per mettersi a disposizione al fine di migliorare la competitività dell’intero Sistema Paese in una prospettiva globale”.

E secondo il comunicato “L’Impianto Pilota indicherà la strada che la nostra industria manifatturiera dovrà seguire nei prossimi anni per entrare nella nuova era tecnologica senza perdere la sua riconosciuta eccellenza e la sua cultura tecnica, tenendo legate a sé le migliaia di imprese subfornitrici che consentono al tessuto imprenditoriale di prosperare; un Pilota che mostrerà loro, nel dettaglio, come fare e dove investire”.


Gli strumenti saranno “le più avanzate tecniche di big data, robotica collaborativa e di realtà virtuale alla creazione e al perfezionamento di prodotti sofisticati ed unici, già qualificati per il mercato, il Pilota di Bi-Rex incrementerà il tesoro di competitività che è racchiuso nel capitale umano delle nostre fabbriche, richiamando giovani di tutta Europa che abbiano voglia di divertirsi e di cimentarsi con i mezzi della nuova fabbrica del futuro, in cui è la creatività ad essere necessaria, tanto quanto lo è la competenza; tra pochi anni, termini astrusi come Digital Twin, Deep Learning, Data Analytics, IoT e Blockchain, Cybersecurity, saranno usati dai nostri ragazzi come noi oggi parliamo di fresatura o di rettifica”.

L’impianto che nasce oggi è incentrato sulla filiera meccatronica e automotive ma porta con sé una ampia mole di temi e soluzioni da generare ulteriori impianti-pilota focalizzati sui bisogni delle numerose aree di specializzazione del partenariato di BI-REX: nel settore bio-medicale, nella chirurgia protesica, nell’agroalimentare, nella grande distribuzione, nei servizi per le smart city, nel facility management, nella sostenibilità e nell’economia circolare, nella responsabilità sociale.

Bi-Rex emetterà bandi per una trentina di progetti che coprono tutto l’arco delle tecnologie abilitanti di Industria 4.0.

Dalle nuove tecnologie di fabbricazione additiva, allo sviluppo di  metodologie di controllo delle macchine di produzione, dalla robotica collaborativa allo studio della connettività e del’integrazione di sistemi) passando per Big data, sicurezza e Blockchain, fino alle filiere verticali come l’agro-alimetare e il biomedicale

“Nella visione di Bi-Rex la Fabbrica del futuro sarà contemporaneamente una Sorgente di Dati ed un Nodo di Interconnessione di Informazioni che perseguirà lo scopo di efficientare i processi interni e i flussi informativi verso la filiera dei Fornitori e dei Clienti. Si passerà da un modello di Business B2B a B2B2C a C2B. Le aziende oltre a percorrere a velocità più alte le strade già tracciate avranno la possibilità di progettare nuovi percorsi che attraverseranno luoghi fino ad oggi inesplorati”.

 

Source: Meccanica e Automazione
L’impianto Pilota di BI-REX: creare la fabbrica del futuro per la meccatronica

Condividi: