Un distributore load sensing “ibrido” visto da vicino (parte 2)

Un distributore load sensing “ibrido” visto da vicino (parte 2)

Riproponiamo qui la seconda parte dell’articolo del Prof. Nervegna riguardante i circuiti idraulici load sensing.

Modello AMESim della sezione benna

Per confermare l’analisi precedente, quantificare alcuni dati e prevedere il comportamento del distributore al variare di alcuni parametri di progetto, il componente è stato modellato nell’ambiente AMESim (Figura 13).

Figura 14 – Geometria e aree di passaggio del cassetto della benna.

A questo scopo è stata ampiamente usata la libreria HCD del software: in particolare per l’assemblaggio del cassetto SP, il cui profilo è determinato dalla complessa sequenza di intagli visibile nella Figura 14, dove sono tracciate anche le aree di passaggio in funzione degli spostamenti del cassetto.

 

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Un distributore load sensing “ibrido” visto da vicino (parte 2)

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Massimo controllo della pressione per un massaggio efficace e versatile

Massimo controllo della pressione per un massaggio efficace e versatile

L’innovazione dei processi industriali richiede componenti evoluti e integrati, anche nel settore alimentare: è il caso di una nuova massaggiatrice per prosciutti che a mette a sistema soluzioni avanzate a vantaggio della qualità del prodotto.

Eccellenza emiliana per antonomasia, il prosciutto crudo è fra gli alimenti italiani più apprezzati nel mondo. Le sue superiori caratteristiche sono il risultato del felice incontro fra metodi di lavorazione di origine artigianale, risalenti all’epoca romana, e processi produttivi industrializzati, distinti da una continua evoluzione tecnologica. Si tratta di un settore che – nella sola provincia di Parma e solo per i prodotti marchiati – nel 2019 ha fatto registrare un giro d’affari complessivo di circa 1.7 miliardi di euro, con un aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente. Anche le metodologie sono in costante miglioramento: il nuovo disciplinare del Prosciutto di Parma DOP, ad esempio, prevede ora 14 mesi di stagionatura (invece di 12 mesi) e la riduzione del limite di tenore salino, dal 6,2% al 6%. Si tratta perciò di un settore estremamente attento alla qualità delle materie prime, dei processi produttivi e dei prodotti finali, che si rivolge non solo alla gastronomia e alla ristorazione ma anche al mondo della grande distribuzione e dello snacking.

MS4R adatta la pressione esercitata dai rulli alla forma variabile del prodotto in movimento, assicurando un massaggio uniforme sull’intera coscia.

Una gamma rinnovata

A valle della selezione delle cosce e prima della stagionatura, la lavorazione della carne suina costituisce il “cuore” del processo. È in questa delicata fase che intervengono gran parte delle soluzioni proposte da Tecno Meccanica, realtà specializzata nella progettazione, sviluppo e produzione di macchine per la produzione del prosciutto crudo.

«Ci occupiamo da sempre di manutenzione degli impianti dei prosciuttifici e, nel tempo, abbiamo pro- gressivamente creato macchine specializzate nelle diverse fasi di lavorazione – spiega il contitolare Andrea Ferrariraggiungendo risultati significativi. Oggi il settore agroalimentare è fra i meno colpiti dalla contingenza economica, perciò l’azienda lavora senza sosta. Personalmente mi occupo soprattutto di progettazione e sviluppo, mentre mio padre Marco si dedica alla produzione. L’esperienza maturata e le competenze specialistiche ci rendono un punto di riferimento per il settore, non solo in Italia ma anche in Francia e Spagna. Grazie a una importante commessa, recentemente abbiamo rinnovato parte della gamma decidendo di utilizzare alcune soluzioni sviluppate da Camozzi Automation. La nuovissima massaggiatrice MS4R, che vanta un brevetto della durata di 20 anni, è un esempio concreto di come l’innovazione sta entrando nel nostro stabilimento».

In caso di sanificazione si può accedere a tutti i componenti semplicemente aprendo uno sportello, senza necessità di smontare singoli pezzi.

Tecnologia che semplifica

«È una massaggiatrice destinata alla lavorazione del prosciutto fresco – prosegue Ferrari. Il suo compito principale consiste nello svuotamento dei vasi sanguigni, per garantire la migliore conservazione della carne nelle fasi successive. Inoltre MS4R realizza un vero e proprio massaggio delle fibre muscolari, che permette al sale di penetrare in profondità.
Si tratta della macchina più importante dell’intero processo, dalla quale dipendono gran parte delle proprietà del prodotto finito. Il massaggio è effettuato da 4 rulli motorizzati, dalla particolare forma tronco-conica accoppiata, appositamente studiata per ottimizzare il massaggio. La pressione applicata dai rulli varia in funzione delle caratteristiche della materia prima, che transita sotto i rulli trasportata da un nastro. La corretta regolazione della pressione unita alla forma dei rulli costituiscono perciò gli aspetti più importanti di MS4R, assieme al sistema di motorizzazione dei rulli che, grazie all’eliminazione di una serie di componenti meccaniche, è l’oggetto del brevetto. Per questa ragione ci siamo orientati verso le soluzioni evolute di Camozzi Automation, a cominciare dal nuovo regolatore proporzionale elettronico che, al passaggio del prosciutto, mantiene costante la pressione esercitata, al contrario di quanto avveniva con i regolatori manuali».

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Una macchina, tante ricette

La nuova massaggiatrice è in grado di adattare la pressione esercitata dai rulli alla forma variabile del prodotto in movimento, assicurando un massaggio uniforme sull’intera coscia. «Il vantaggio principale è legato alla precisione nella lavorazione in quanto, rispetto a prima, lo svuotamento dei vasi sanguigni è migliore e omogeneo sull’intero prodotto – sottolinea Ferrari. Si tratta di un beneficio fondamentale in quanto MS4R è inserita in linee di lavorazione i cui tempi sono scanditi da altre macchine, o dalle attività manuali, perciò la massaggiatrice può compiere a fondo il proprio lavoro esaltando la qualità del prodotto finito. I parametri di funzionamento sono la pressione esercitata e velocità di scorrimento, a seconda della tipologia del prodotto. La lavorazione di un prosciutto di origine non italiana, ad esempio, richiede parametri differenti rispetto a quelli utilizzati per il Parma o per il San Daniele che, avendo attaccata anche la zampa, risulta anche più lungo. Una delle differenze macroscopiche è infatti data dalle diverse pezzature delle cosce, perciò abbiamo definito diverse ricette da selezionare mediante touchscreen, in modo da semplificare le operazioni di settaggio e modificare i parametri operativi quando necessario».

Tecnologia distintiva

«La semplificazione del sistema di motorizzazione dei rulli comporta la pressoché completa assenza di manutenzione, fatto che rende più rapide e convenienti le operazioni di routine – afferma Ferrari. Un altro aspetto significativo è il concept dell’intera macchina che, in caso di sanificazione, consente di accedere a tutte le componenti semplicemente aprendo uno sportello, senza la necessità di smon- tare i singoli pezzi. Le premesse sono buone. Anche grazie alla nuova componentistica di Camozzi Automation abbiamo risolto tutte le criticità che hanno sempre afflitto questo tipo di macchine. Fino a poco tempo fa la macchina non aveva ancora un nome ma, oltre al prototipo, avevamo già completato due modelli pronti per la consegna. Siamo estremamente soddisfatti della scelta compiuta – conclude Ferrari. Oltre a MS4R, abbiamo infatti introdotto nuova componentistica di Camozzi Automation anche in altre macchine già in produzione da tempo. La superiorità delle soluzioni tecniche adottate, l’assistenza tecnica e la reattività dimostrata nella fornitura sono le migliori premesse per proseguire la collaborazione».

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Meccanica per l’industria del prosciutto

Fondata nel 2007 da Marco Ferrari e dal figlio Andrea, Tecno Meccanica è oggi un partner di riferimento per i produttori di prosciutti crudi. La trentennale esperienza nel settore e la passione per le nuove soluzioni tecnologiche consentono di affrontare
ogni problematica tecnica e operativa. Nella sua sede di Sala Baganza (Parma) l’azienda progetta, sviluppa e produce macchine e attrezzature per le varie fasi della lavorazione (selezione e timbratura, massaggio, sfregatura, salagione, dissalatura e legatura, lavaggio, disosso, pelatura e stampaggio…), garantite e certificate, anche con soluzioni personalizzate. La gamma è articolata in linee di prodotti specifici per le diverse applicazioni: presse, disossatrici, seghe, trance, coltelli pelatori, lavatrici, selezionatrici e timbratrici, massaggiatrici, sfregatrici, salatrici e dissalatrici, legatrici, miscelatori per sali, specie e aromi, nastri trasportatori e attrezzature varie. Anche grazie a tecnologie sviluppate ad hoc, rispettose delle normative tecniche europee e nazionali e tutelate da brevetti, lo standard qualitativo dei prodotti Tecno Meccanica è in crescita costante, affiancato da un servizio d’eccellenza nel pre come nel post-vendita.

www.tecnomeccanicaparma.it

Camozzi Automation, partner fidato e versatile

Leader nella componentistica per il controllo del movimento e dei fluidi, Camozzi Automation opera a livello internazionale nei settori dell’automazione industriale (packaging, food & beverage, plastic & rubber, automotive, electronic system, textile machinery, assembly & robotics, printing & paper, woodworking machinery), dei trasporti (rail, offroad, commercial vehicles, passenger car) e del life science (apparecchi medicali e strumenti analitici). Nel quadro della digitalizzazione dei processi produttivi e della realizzazione di veri e propri sistemi cyberfisici, che integrano meccanica ed elettronica, l’offerta comprende in misura sempre crescente la progettazione e realizzazione di prodotti e soluzioni IIoT, per migliorare costantemente le performance di processo e la gestione della filiera dei dati. Fondata nel 1964, la società dispone oggi di 7 siti produttivi, 25 filiali e centri di assistenza e 50 distributori esclusivi. Anche grazie al MARC (Mechatronic Application Research Center), le realtà del gruppo Camozzi promuovono l’innovazione continua, l’implementazione delle tecnologie più avanzate, il conseguimento delle più prestigiose certificazioni internazionali e, nell’ottica della qualità totale, l’eccellenza industriale per la piena soddisfazione del cliente.

https://it.automation.camozzi.com

di Giuseppe Lafranca

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Massimo controllo della pressione per un massaggio efficace e versatile

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Con Proxera il gruppo Beamit punta alla stampa 3D biomedicale

Con Proxera il gruppo Beamit punta alla stampa 3D biomedicale

Zare, grazie all’ingresso nel Gruppo Beamit, acquista la maggioranza di Proxera e con questo brand entra a pieno titolo nella stampa 3D biomedicale e in particolare delle soluzioni per protesi chirurgiche metalliche complesse.

Dall’inizio di gennaio il settore biomedicale già interessato da una serie di evoluzioni con l’ingresso sempre più spinto delle nuove tecnologie, può contare su un faro decisivo in grado di traghettare l’intero mercato verso una nuova era: l’espansione della potenza di fuoco del marchio Proxera, oggi pronto ad abbracciare la produzione e commercializzazione di soluzioni complete destinate al settore della chirurgia protesica in tutti i campi, dagli arti alle calotte craniche stampati in 3D con polveri di titanio. Il marchio Proxera, già affermato da anni nei processi industriali al servizio degli odontotecnici, mercato che continuerà a servire attraverso l’approccio strategico e all’avanguardia per materiali e tecnologie di nicchia, assume da oggi un ruolo cardine nelle applicazioni destinate al mondo biomedicale in senso più ampio, con una proposta di valore unica, grazie ad una catena del valore completamente integrata, la prima in assoluto nel mondo a presidiare tutte le fasi dall’approvvigionamento delle polveri metalliche fino alle più sofisticate finiture superficiali. Proxera opererà come azienda indipendente, controllata da Zare già parte della galassia del Gruppo Beamit, e da oggi sarà completamente attrezzata con linee ed impianti dedicati alle esigenze del settore biomedicale al fine di soddisfare tutti gli stringenti criteri che caratterizzano le produzioni destinate al mercato delle protesi chirurgiche.

La tecnologia che aiuta il medicale

Andrea Scanavini, Amministratore Delegato ZARE e neo Presidente Proxera spiega: “Viviamo in un momento storico difficile e complesso, ma guardiamo al domani con grande fiducia e senso di responsabilità sociale e con Proxera vogliamo essere protagonisti straordinari delle svolte tecnologiche con impatto sulla Società in senso più ampio.  Oggi si vive più a lungo, ci si muove sempre più velocemente, e purtroppo gli incidenti sono all’ordine del giorno. La qualità della vita diventa pertanto il punto cardine della Società moderna. Da un lato la chirurgia ha già fatto passi da gigante, mentre gli impianti biomedicali si sono notevolmente sviluppati nel corso degli anni sotto il profilo delle prestazioni e dei materiali. Tuttavia i metodi di produzione non possono più rimanere agganciati ai processi produttivi tradizionali. La tecnologia perciò deve consentire di comprimere drasticamente i tempi e di personalizzare i componenti prodotti in base alle caratteristiche anatomiche del singolo individuo. Con questa acquisizione noi siamo pronti da subito ad utilizzare una delle tecnologie più rivoluzionarie, destinata a trasformare il modo in cui vengono trattati i pazienti.” – continua Scanavini: “Gli sviluppatori di impianti biomedicali oggi hanno bisogno di una tecnologia di produzione in grado di garantire velocità, personalizzazione e capacità di produrre componenti complessi su misura fin nei minimi particolari. Pertanto, la stampa 3D, abbinata a materiali come il titanio, possiede un evidente potenziale come tecnologia di produzione nelle più avanzate applicazioni medicali, quelle in grado di dare una vera svolta alla qualità di vita delle persone”. Il Gruppo Beamit attraverso la partnership strategica con Sandvik che vanta la certificazione di uno degli impianti di polvere di titanio più all’avanguardia nel mondo e la certificazione ISO 13485:2016 per l’impiego delle polveri di titanio Osprey® per il medicale, dispone già di una leadership indiscussa lungo tutta la catena del valore della produzione additiva in quanto offre il più ampio programma di leghe sul mercato certificate per la stampa 3D e rivolte ai settori più esigenti.

La personalizzazione delle protesi

Andrea Pasquali, Amministratore Delegato Proxera spiega: “I progressi tecnologici in campo medico sono sempre affascinanti. Tuttavia, ad esempio nel campo delle protesi, la mancanza di personalizzazione e i tempi di attesa per il prodotto finito impattano negativamente sulla qualità di vita dei pazienti che necessitano di impianti, protesi o altri dispositivi medici. Mentre il mondo si sta rendendo conto solo ora che l’additive manufacturing rappresenta la tecnologia di produzione più rivoluzionaria e in grado di cambiare il futuro, con Proxera noi siamo già in grado di garantire la gestione integrata e impeccabile a partire dalla materia prima, con Sandvik, passando per la stampa con varie tecnologie, l’Hipping interno, le lavorazioni meccaniche e i più avanzati metodi di finitura DryLite. Il tutto con una cura particolare per la pulizia maniacale dei componenti, che vengono forniti da noi certificati”. Secondo una stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono 30 milioni i pazienti che hanno la necessità di dispositivi protesici e ortesi. Impianti medici quali le placche craniche esistono da molti anni, ma i progressi nella tecnologia di produzione stanno migliorando le opportunità di personalizzazione, fornendo al contempo risultati più rapidi. Gli impianti della colonna vertebrale, le placche craniche, le articolazioni dell’anca, le protesi e altre parti scheletriche possono essere stampati in 3D e adattati ai singoli pazienti. La stampa 3D di impianti e dispositivi medici consente una produzione rapida direttamente dai dati anatomici di un individuo, migliorando il processo di guarigione e migliorando la prognosi per il paziente. Il costo e la complessità della lavorazione delle billette in titanio ne hanno storicamente limitato l’uso a industrie di alto valore e bassi volumi. Con la produzione additiva, è molto più facile dare vita a forme complesse usando la polvere di titanio, che viene stampata in 3D strato per strato.

La catena del valore

La catena del valore presidiata e integrata lungo tutte le fasi è di per se’ un vantaggio competitivo decisamente significativo. Tuttavia, gli sviluppi tecnologici saranno sempre il motore strategico di Proxera per rispondere anche in futuro al mercato con soluzioni all’avanguardia, sempre più tagliate sulle caratteristiche del paziente al fine di migliorare la vita dei portatori di protesi. Spiega Andrea Scanavini: “Certi design e soluzioni personalizzate non possono essere ottenuti utilizzando metodi diversi dalla produzione additiva, che garantisce massima precisione con tempi estremamente compressi. La grande esperienza del nostro team, insieme all’intera catena di fornitura interna, consente di sfruttare al massimo le potenzialità della stampa 3D per ottenere componenti leggeri, resistenti e “su misura” in tempi rapidissimi” – conclude Scanavini: “La natura dinamica della nostra azienda è uno stimolo eccezionale verso un mondo nuovo in cui la visione olistica del benessere delle persone non potrà più prescindere dalle caratteristiche uniche del singolo individuo”. Proxera punta decisamente verso un mondo più attento all’essere umano, e quindi migliore.

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Source: Attualita
Con Proxera il gruppo Beamit punta alla stampa 3D biomedicale

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