Sostegni bis, confermato e ampliato il “credito pubblicità”

Ottime notizie per tutte quelle imprese che vedono nella pubblicità uno strumento di marketing strategico: come è noto, infatti, il governo ha istituito un credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa (giornali quotidiani
e periodici, locali e nazionali) e sulle emittenti radiotelevisive a diffusione locale. La notizia è che con il cosiddetto Decreto Sostegni bis (DL 73/2021) la misura è stata rinnovata anche per il 2022, unitamente a un ampliamento delle finestre per la presentazione delle domande.

I nuovi termini del Sostegni bis

Ma andiamo con ordine: a beneficiare della misura sono le micro, piccole, medie e grandi imprese, nonché le startup innovative, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali. Gli interventi consistono nell’effettuare investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. Le spese per l’acquisto della pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connessa. Per gli anni 2021 e 2022 il credito d’imposta è concesso nella misura
unica del 50% del valore degli investimenti effettuati su giornali quotidiani e periodici anche in forma digitale, senza il requisito dell’incremento dell’1%. Inoltre c’è stato un ampliamento delle “finestre” per la presentazione delle domande. Queste ultime di norma devono essere presentate dall’1 al 31 marzo di ciascun anno, ma, in seguito delle modifiche intercorse da parte del Decreto Sostegni bis, potranno essere presentate anche nel mese di ottobre.

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Source: Stampi
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