La sfida dei materiali

Stimoli alla ricerca e coinvolgimento industriale: le sfide verso materiali che coniughino performance, sicurezza e sostenibilità.

La tecnologia è in continua evoluzione, fornendo materiali in grado di soddisfare le richieste del moderno mercato. Da elemento trainante fungono alcuni settori, spesso definiti “nobili”, come l’aerospace, il militare, l’automotive e il racing che, da sempre, investono significativamente nella ricerca. Gli studi sono concentrati sia sulle performance che sulla sostenibilità, in particolare l’emissione di CO2, ponendo l’attenzione sui processi produttivi, sulle caratteristiche del manufatto, sulle condizioni di esercizio del componente e sulla sua dismissione: from cradle to grave, come si suol dire.

Un materiale che continua a rinnovarsi, riscuotendo costante interesse è l’acciaio, che, a ragione, può essere considerato un evergreen, grazie all’introduzione, accanto agli acciai più tradizionali, di nuove famiglie in grado di rispondere all’evolversi delle esigenze qualitative, senza tralasciare l’aspetto produttivo che, per quanto riguarda l’estrazione della materia prima, è sempre più orientata verso la “tassazione” della quantità di CO2 emessa. La scarsa attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, dalla produzione di acciaio fino alla dismissione, a fine vita, del prodotto, porta quindi, a ogni livello, a un danno economico, certamente non gradito.

Acciaio: un evergreen?

L’avvento di materiali, quali i compositi, e di nuove tecniche produttive, come l’additive manufacturing, sembravano indicare un declino per l’acciaio che, da molti, era visto come un materiale al tramonto, con un interesse in diminuzione, in particolare per tutto ciò che è il mondo del trasporto. In realtà così non è, tanto che si sta assistendo a un cambio di direzione, grazie agli acciai di terza generazione, che coniugano, nell’insieme, interessanti prestazioni, buon rapporto costo/resistenza e un rapporto rigidità/peso complessivo ottimale.

Peso, sicurezza e prestazioni sono le caratteristiche degli acciai altoresistenziali che, per quanto riguarda il settore mobilità, ma non solo, hanno portato primarie case automobilistiche a rivedere le proprie scelte, che, qualche anno fa, erano perlopiù erano a favore dell’alluminio, riconsiderando il ruolo dell’acciaio.

In un contesto più generale, non va poi dimenticato che la produzione di acciaio, a qualsiasi famiglia ci si riferisca, ha un costo di produzione, in termini di consumo energetico, pari a circa un quinto di quello delle leghe di alluminio. Questo ha due conseguenze dirette e incontrovertibili: minori emissioni di CO2, nonchè un vantaggio economico dovuto a un ridotto consumo di energia. A onor del vero, va comunque ricordata l’ampia riciclabilità dell’alluminio, ritenuto, per questo, un materiale infinito.

 

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Source: Stampi
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