Alpemac, un’esperienza “immersiva” nella lavorazione della lamiera

Alpemac si propone come interlocutore in grado di affiancare il cliente per guidarlo nel suo percorso di sviluppo tecnologico: dall’individuazione della soluzione più idonea fino alla fornitura, formazione e manutenzione. Attività svolte oggi con una struttura ancora più importante grazie alla nuova sede di Calcinato (BS) e a nuovi brand rappresentati che ne completano la gamma di prodotto.

Alpemac fonda le proprie radici nel tempo, da prima come fornitore di macchine per la produzione di elementi per la lattoneria, poi anche come interlocutore esperto nel campo delle soluzioni di processo e tecnologie per la trasformazione della lamiera. Oggi entrambe le anime aziendali convivono in perfetto equilibrio in un’azienda che, grazie alla nuova e più ampia sede e a un portfolio di marchi rappresentati ancora più ampio, è sempre più riferimento autorevole di un mercato in forte cambiamento che – forse prima ancora delle tecnologie di lavorazione – necessità di un partner competente in grado di fargli compiere quel salto di qualità necessario a trasformare la realtà produttiva del cliente in una moderna Fabbrica Digitale. Oggi, Alpemac è tutto questo. A confermarlo è proprio il General Manager, Dieter Niederfriniger, al quale abbiamo chiesto di fare il punto sull’azienda, anche a fronte di quanto il mercato ha dovuto affrontare in questo ultimo anno e mezzo.

«Un momento un po’ particolare – osserva Niederfriniger – che segue e si inserisce in un periodo di tempo più ampio, ovvero 4-5 anni, durante i quali il settore dei macchinari ha saputo godere e beneficiare di agevolazioni fiscali, sovvenzioni regionali e statali che hanno saputo sostenere e spingere il mercato. Un approccio che se da una parte si è rivelato elemento fondamentale per la crescita, dall’altra ha spinto in un certo qual modo le aziende ad acquistare in un modo talvolta frettoloso, senza riflettere e forse senza valutare al meglio quanto disponibile sul mercato e realmente utile per le loro specifiche esigenze. Il risultato per tante piccole imprese è stato quello di aver puntato sul futuro con investimenti importanti ma forse non completamente adeguati alle aspettative. In altre parole, forse, scelte che si sono rivelate nel tempo poco sostenibili».

Un contesto in cui una realtà come Alpemac ha potuto trovare del terreno fertile per riuscire a differenziarsi rispetto ad altri competitor sul mercato, anteponendo a un’attività di pura vendita, quella di consulente capace indicare la via da percorrere proponendo una soluzione di processo adeguata alle aspettative e in linea con eventuali agevolazioni fiscali, sgravi e incentivi regionali. «In questo momento – sottolinea Niederfriniger – la nostra azienda è in prima linea con tutte le sue forze per cercare di “educare” i propri clienti e i potenziali tali a fare una profonda riflessione sugli investimenti che vogliono affrontare, indipendentemente se l’acquisto poi venga effettuato e finalizzato o meno da noi».

Al fianco del cliente, presto e in modo non convenzionale

Alpemac non si propone dunque solo come un distributore di macchinari e attrezzature: la profonda esperienza, la professionalità e preparazione del personale e il rapporto di partnership di lunga data con le aziende produttrici lo rendono un interlocutore preferenziale in grado di supportare la clientela a 360°: dall’individuazione della soluzione più idonea al soddisfacimento delle esigenze più specifiche, passando per la fornitura, per la formazione, fino alla manutenzione.

«Alpemac – afferma Niederfriniger – non vende solo una macchina ma si pone come partner di riferimento, oggi con una metodica ancora più orientata al cliente, con un approccio commerciale diverso». Ed è su questa base che l’azienda ha pensato e realizzato la propria nuova sede a Calcinato (BS), raddoppiando gli spazi, strutturandola come uno showroom di più ampio respiro, con un’accoglienza che in futuro, per alcuni aspetti, innoverà e prenderà le distanze dal tipico approccio del panorama italiano. «Oggi – spiega Niederfriniger – siamo in grado di accogliere clienti in uno spazio molto ampio, uno showroom di 5.000 mq, dove è possibile vedere tutte le tecnologie: non una sola piegatrice, ma 3 piegatrici diverse, 3 pannellatrici, 3 levigatrici, 2 impianti di taglio laser».

Visite che, come riferisce lo stesso general manager, non presuppongono alcuna pregressa preparazione. L’idea dell’azienda è infatti quella di porsi su un diverso livello, con un personale pronto e qualificato per gestire e realizzare prove demo just-in-time, secondo un modello e un concetto innovativo, almeno rispetto a quanto il settore è normalmente abituato. «In futuro – aggiunge Niederfriniger – la mia idea è quella di sviluppare un’esperienza ancora più immersiva nella lavorazione della lamiera, inserendo all’interno del nostro showroom anche un bar e un ristorante dove sarà anche lo show-cooking a potenziare ulteriormente l’accoglienza dei nostri clienti. Clienti che già oggi vengono accolti anche in orari non convenzionali, con tante visite programmate anche il sabato e la domenica». Ormai praticamente ultimata, la nuova sede di Alpemac verrà inaugurata ufficialmente nei prossimi mesi.

«Ci sarà un evento inaugurale a novembre inoltrato – precisa lo stesso Niederfriniger – dove presenteremo anche i nuovi marchi che abbiamo deciso di rappresentare: Boschert e Nukon. A questo evento, ne seguirà un altro, destinato invece a un ristretto pubblico dove presenteremo una rivoluzionaria pannellatrice».

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Tecnologia in continua evoluzione

Fornitore di soluzioni e di tecnologie, Alpemac propone continuamente innovazione di prodotto, presentando quanto i propri partner distribuiti rendono disponibile sul mercato in termini di novità di prodotto. «Nel corso del prossimo anno – anticipa Niederfriniger – presenteremo una nuova pannellatrice RAS, che si caratterizzerà sempre per il proprio sistema a bandiera, ma che sarà dotata di una tecnologia tale da eseguire pieghe che ad oggi, anche per i nostri competitor, non sono fattibili». Sarà inoltre presentata anche la RAS MegaBend, una nuova pannellatrice che, come la XLTbend è in grado di piegare in positivo e in negativo, ma con spessori fino a 6 mm. Quindi rivolta a settori applicativi di nicchia, ma non meno importanti, con una dotazione che comprenderà la motorizzazione elettrica e utensili fino a 300 mm, con possibilità di realizzare una scatola chiusa di quelle dimensioni. Sarà invece presentata entro fine anno, sempre da RAS, un’altra pannellatrice con cambio utensili automatico all’interno, questa volta fino a 600 mm di dimensioni. «Ciò significa – afferma Niederfriniger – poter disporre di un potente strumento tecnologico per poter aggredire un settore chiave come quello della produzione dei quadri elettrici».

Gli obiettivi e le aspettative, tra presente e futuro

L’inaugurazione del nuovo showroom segna un nuovo step di crescita per Alpemac, con quali nuovi obiettivi? Con quali aspettative per il futuro?

«Vorrei arrivare a un punto – conclude Niederfriniger – in cui un’agevolazione e/o un beneficio fiscale non condizioni il mercato. Vorrei avere la serenità e la tranquillità di poter offrire oggi una tecnologia che possa essere acquisita anche un domani. Perché se in mancanza di agevolazioni vieni scelto come fornitore, allora vuol dire che la strada intrapresa è quella giusta. Più a lungo termine credo ancora in un’azienda che riesca a mantenersi sempre agile, flessibile e accessibile. E con “accessibile” intendo che il cliente mantenga sempre il contatto diretto con il nostro tecnico e riceva risposte immediate. Dal punto di vista del mercato, mi auguro infine di riuscire a sviluppare al meglio il mercato austriaco, nel quale siamo appena entrati con la nuova rappresentanza Nukon. Se invece parliamo di sogni, uno di questi sarebbe riuscire a creare una struttura analoga anche in Spagna. Una Alpemac chiamata a servire un mercato che ritengo molto simile al nostro e che potrebbe riservarci parecchie soddisfazioni».

di Fabio Boiocchi

Alpemac arricchisce ancora la propria proposta tecnologica

La linea di prodotto messa a disposizione dell’industria per la lavorazione della lamiera da Alpemac si amplia, grazie all’integrazione di due nuovi brand: Boschert e Nukon.

Boschert è un’azienda tedesca che offre soluzioni personalizzate e di qualità per la lavorazione e per la deformazione dei metalli, tra cui: punzonatrici, punzonatrici combinate laser, laser fibra, plasma e punzonatrici speciali specifiche per barre di rame utilizzate nei quadri elettrici. Nukon è invece un produttore di tecnologia di taglio laser (ma non solo) ancora poco conosciuto in Italia e in Europa, ma ben noto negli Stati Uniti e in altri paesi, con oltre 1.800 impianti di taglio laser installati nel mondo.

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In rapida crescita, questo costruttore sta ultimando un nuovo capannone: 50mila mq di superficie produttiva, per un investimento di 50 milioni di dollari, che dal 2022 permetterà di produrre circa 350-400 macchine all’anno. Grazie al controllo completo del ciclo di sviluppo prodotto, Nukon sarà in grado di assicurare, per la già ampia gamma di macchine, tempi di consegna di sei settimane. Tecnologia con componentistica di qualità testabile anche nel nuovo showroom Alpemac, rappresentante esclusivo per l’Italia e per l’Austria, dove sono presenti due modelli, un impianto entry-level e un top di gamma. Range prodotti che rende disponibili impianti con potenze fino 15 kW e 3 g di accelerazione (dal prossimo anno fino a 20 kW e 6 g), con tavole di lavoro lunghe fino a 20 m.

 

 

 

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Source: Stampi
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