Wi3DP, la forza di una community

Quest’anno l’RM Forum, che si terrà il 22 e 23 settembre presso la prestigiosa sede del Museo Alfa Romeo a Milano, farà da cornice al primo evento “dal vivo” di Wi3DP, acronimo di Women in 3D Printing Italia. 

L’RM FORUM è il principale convegno/exhibition italiano sull’additive manufacturing giunto alla sua IX edizione. Prevede una serie di conferenze e tavole rotonde sui principali settori di applicazione della stampa 3D, dall’aerospaziale all’oil&gas e automotive, approfondendo anche gli aspetti delle tecnologie e dei materiali.

Abbiamo intervistato le organizzatrici dell’evento Wi3DP perché ci spieghino meglio l’origine e gli obiettivi di questa community al femminile.

Valeria Tirelli – CEO Aidro (Produzione di valvole e sistemi idraulici, soluzioni in metal 3D printing)

Parliamo del Progetto “Women in 3d Printing”: di cosa si tratta, quando è nato e quali obiettivi lo animano.

Valeria Tirelli – CEO Aidro (Produzione di valvole e sistemi idraulici, soluzioni in metal 3D printing)

Women in 3d Printing (Wi3DP) è lassociazione fondata negli USA circa 6 anni fa dalla sua fondatrice Nora Touré, una giovane appassionata della tecnologia additiva, che ha avuto la visione di creare una community aperta a tutti, volta all’inclusione ed alla promozione di una maggiore presenza femminile nell’additive manufacturing. Aprendo la webpage di Wi3DP si legge il motto: “We’re on a mission to close the gender-gap in additive manufacturing”. Attualmente l’associazione conta oltre 23.000 membri a livello mondiale e ha una presenza locale con 75 Chapter, situati in svariati paesi. Da quasi un anno, Wi3DP è presente anche in Italia con il Chapter inaugurato lo scorso settembre proprio durante l’evento RM Forum 2020. Ciò che mi ha spinto a diventare Ambasciatrice di Wi3DP per l’Italia è stata la volontà di portare anche nel nostro paese aspetti in cui credo molto: l’importanza di fare network, di condividere esperienze, successi e anche le difficoltà, tutti accumunati da una grande passione per la tecnologia di stampa 3D. E così è nato il programma di incontri italiani in cui si radunano persone interessate alla stampa 3D con la voglia di condividere e ascoltare la testimonianza di altri esperti, in un clima amichevole e informale. Questo ha permesso al Chapter Italiano di avere una grande diffusione.A livello europeo, si sta creando un gruppo di ambasciatrici molto attivo, guidato dalla Wi3DP European Chair Elvira Leon. Grazie a questo legame Wi3DP è entrata come partner sostenitore del progetto SAM = skills for additive manufacturing progetto sostenuto dalla Commissione Europea per supportare la crescita delle competenze nella stampa 3D.”

Può tracciare un bilancio rispetto al raggiungimento degli obiettivi prefissati?

“Gli obiettivi dell’associazione sono ambiziosi perché prevedono una maggior presenza femminile nel settore della stampa 3D, ed in particolare il Goal è di avere il 50% di imprese gestite da donne e 50% di donne nelle posizioni di direzione nell’ industria additiva. La situazione attuale è ancora molto lontana dal raggiungimento di questi obiettivi, in quanto si registra l’11% del women-owned businesses e il 13% di women in the 3DP industry.”

 L’RM Forum farà da cornice all’evento, come è nata questa collaborazione?

“La collaborazione con gli organizzatori di RM Forum, Guglielmo Calcagno ed in particolare con Andreana Ippolito, nasce più di tre anni fa, grazie alla loro grande sensibilità e volontà di dare visibilità alle donne durante il loro evento annuale, giunto quest’anno alla IX edizione. Infatti, prima ancora che l’associazione Wi3DP avesse formalmente una presenza in Italia, abbiamo organizzato insieme il primo momento dedicato alle donne, con “Women in RM Forum Additive Manufacturing”, prendendo ispirazione ad un evento a cui avevo partecipato durante il forum di Berlino, promosso da un gruppo di signore molto attive e motivate. E così, nel 2019 abbiamo portato sul palco del Museo dell’Alfa Romeo 9 donne, sia italiane che straniere, venute per raccontare la propria esperienza e passione per la stampa 3D e promuovere gli studi STEM. http://www.eriseventi.com/women-in-rm-forum-am. Qualche mese fa è quindi nata l’idea di organizzare il primo evento Wi3DP dal vivo in Italia e così è stato per me naturale, rivolgermi agli organizzatori di RM Forum che hanno come sempre dimostrato una grande apertura e collaborazione. E così, insieme al comitato organizzatore composto da Elena Palieri, Cinzia Milioli, Elisa Salatin e Ilaria Ardizzoia, il 22 settembre porteremo sul palco di Arese una tavola rotonda con tre donne di importanti realtà italiane: Nicole Esposito (VP Marketing di Lima Corporate), Paola Carlorosi (Quality Group Manager di Dallara) e Serena Marzatico (Lead Additive Engineer di Avio Aero). A seguire, l’intervento dell’ospite speciale Tommaso Ghidini (Responsible della Divisione Strutture, Meccanismi e Material della European Space Agency) ci porterà verso il futuro delle applicazioni della stampa 3D nello spazio.  Infine, un momento di networking e aperitivo offerto dagli sponsor che sostengono l’associazione Wi3DP.”

Ilaria Ardizzoia – CFO 3ntr (Produzione di stampanti 3D industriali)

Donne e stampa 3D. Perché è importante e significativa la presenza di organizzazioni come “Women in 3D printing”?

Ilaria Ardizzoia – CFO 3ntr (Produzione di stampanti 3D industriali)

Donne e stampa 3d, perchè no? Lo scorso novembre, grazie all’invito di Valeria Tirelli, ho avuto l’onore di raccontare la mia esperienza nell’ Additive Manufacturing alla guida di 3ntr (produttore di stampanti 3D industriali) nel corso dell’evento digitale “Women in 3d printing Milano”. È stato un bellissimo meeting e da allora non mi sono persa un incontro. Women in 3d printing è un’ottima organizzazione per incoraggiare le giovani donne a credere nelle proprie capacità. Reputiamo importante il reciproco sostegno e confronto dei punti di forza per la crescita sia della singola persona sia a livello sociale. Le cosiddette discipline STEM (discipline scientifico-tecnologiche come scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) non sono precluse a nessuna, anzi, spero che le ragazze di oggi siano consapevoli delle grandi opportunità a loro offerte. Hanno grandi esempi di grandi donne e la società tecnologica ha bisogno di grandi menti. In 3ntr non siamo né maschilisti, né femministe, ma valutiamo le competenze indipendentemente dal genere, tant’è che il 65% del nostro team è femminile. Al quesito ” Donne e stampa 3d? rispondiamo fermamente” perchè no!?”

Cinzia Milioli – IT and Marketing Manager Energy Group (Fornitore di soluzioni additive per l’industria)

Cinzia Milioli – IT and Marketing Manager Energy Group (Fornitore di soluzioni additive per l’industria)

“Noto sempre meno una disparità di genere tra uomini e donne, nel mondo della stampa 3D. Tuttavia, alcune differenze emergono ancora, all’interno del panorama industriale e trovo che organizzazioni come Wi3DP contribuiscano a fornire un quadro positivo e stimolante della situazione. Uomini e donne? Non è una lotta di genere, con gli uomini si lavora benissimo ed è naturale fare squadra per portare avanti progetti grandiosi.”

Qual è l’andamento dell’industria additiva in Italia? Quali i prossimi obiettivi?

“L’industria additiva in Italia è un mercato in continua crescita, che abbraccia ormai quasi tutti i settori della produzione. All’orizzonte vedo solo tante golose opportunità, per chiunque abbia il coraggio di innovare. Dalla medicina al packaging alimentare, dall’automotive alla robotica ed automazione industriale fino al meccano tessile: la stampa 3D continua a rendere possibili produzioni fino a pochi anni fa impensabili contribuendo ad un’evoluzione creativa e produttiva della manifattura nazionale, su scala globale.”

Elena PalieriCEO Promix (Agenzia di comunicazione per l’industria)

Parliamo di comunicazione: quale messaggio volete trasmettere e attraverso quale strategia comunicativa?

Elena Palieri – CEO Promix (Agenzia di comunicazione per l’industria)

“L’evento, il primo meeting italiano svolto in presenza per Wi3DP, ricopre un’importanza fondamentale per il messaggio che veicola: la valorizzazione del know-how femminile all’interno del mercato STEM. Da oltre 12 anni mi occupo di comunicazione, da 6 in particolare per il mondo dell’industria e della stampa 3D. Conosco bene le dinamiche della comunicazione industriale e le difficoltà che, purtroppo ancora oggi, hanno spesso le donne, specialmente le più giovani, ad emergere all’interno di questo caleidoscopico ed appassionante “mercato della creazione”. 

Per questo ho accettato con piacere l’invito di Valeria a partecipare attivamente al primo evento live italiano di Wi3DP e contribuire alla diffusione di un messaggio positivo. Un incoraggiamento per tutte le donne e le ragazze con propensione alle discipline scientifico-tecnologiche: non lasciatevi intimorire da niente e da nessuno, la femminilità non è né un limite né un privilegio, nell’industria manifatturiera e additiva vincono preparazione, intuizione, intelligenza e perseveranza.

Abbiamo scelto di dare ampia visibilità, coinvolgendo l’associazione a livello internazionale, per una diffusione sui canali di comunicazione globali, e massimizzato l’eco sia attraverso la stampa che attraverso il “passaparola” digitale con il supporto dei social network. Inoltre, l’opportunità alle aziende di sostenere l’evento in qualità di sponsor.”

Elisa SalatinResearch & Innovation for Additive Manufacturing Team Leader at Lima Corporate

Quali sono le principali novità e le potenzialità della Stampa 3D nell’ambito salute e healthcare?

Elisa Salatin – Research & Innovation for Additive Manufacturing Team Leader at Lima Corporate

“La Stampa 3D costituisce un vero e proprio game changer in diversi ambiti produttivi, tra i quali spicca quello dell’healthcare. La libertà nel realizzare geometrie complesse, la flessibilità di generare componenti customizzate, oltre alla possibilità di ridurre il time-to-market nello sviluppo di dispositivi di serie, rendono l’Additive Manufacturing un’innovazione rivoluzionaria per questo settore. Ritengo che le potenzialità della stampa 3D consentiranno in futuro una spinta verso la mass customization, in cui la personalizzazione potrà essere implementata in ogni componente, al fine di realizzare un dispositivo su misura per ogni singolo paziente. Un’applicazione ancora più di frontiera è quella del 3D Bioprinting, in cui la stampa 3D ha l’obbiettivo di replicare del materiale biologico per sostituire tessuti e organi umani.”

 

 

 

 

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Source: Attualita
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