Archives: 8 Luglio 2021

Pressoil, banco prova per unità a pistoni assiali

Pressoil, banco prova per unità a pistoni assiali

Pressoil

Una partnership consolidata nel tempo: Pressoil e il banco prova per unità a pistoni assiali ad altissima tecnologia di Bosch Rexrot.

Pressoil con sede a Cambiano è l’excellence partner nell’ambito della distribution e del service. L’azienda torinese prende vita nel 1980 grazie all’intuizione di Stefano Gallino e della moglie Lidia. Stefano, proveniente da una realtà di costruzione di mezzi mobili, aveva intravisto la necessità di supportare i clienti utilizzatori di macchine con competenza sul materiale oleodinamico. Le prime esperienze riguardano l’intervento diretto sulle macchine movimento terra per l’individuazione dei guasti e occasionalmente sulla riparazione dei componenti in sede. Nel corso degli anni l’assistenza ha richiesto sempre di più un supporto commerciale, sia per la sostituzione che per la modifica e costruzione di impianti. Parallelamente l’attività si è estesa anche al settore industriale e da diversi anni opera in tre settori ben definiti a livello internazionale: service, distribuzione e integrazione di sistemi.

Gli addetti del settore industriale e cantieristico ritrovano in Pressoil un servizio di alto livello e un’assistenza consulenziale qualificata in grado di risolvere ogni tipo di guasto, grazie all’ampia disponibilità di pompe e motori idraulici, valvole e ricambi. In questo ambito Pressoil offre, in Italia e all’estero, una serie di servizi personalizzati, come la disponibilità, per le macchine operatrici più diffuse, di unità (pompe, motori, valvole) nuove e revisionate, pronte all’installazione, e in programma scambio: con questo servizio i tempi di fermo macchina si riducono al minimo.

Le solide conoscenze nel campo dell’oleodinamica hanno generato un settore di attività, orientato alla progettazione e realizzazione di apparecchiature e macchine speciali. Si tratta di macchine dedicate e trasformazioni di unità operative standard, che trovano impiego in industria e cantiere, in applicazioni e lavori particolari.

A questi servizi qualificati Pressoil aggiunge la sua capacità di consulenza grazie ai tecnici specializzati in grado di individuare il tipo di avaria e la sua entità, fornendo al cliente un quadro esatto della situazione al quale viene allegato il piano di riparazione. Questa capacità di fornire consulenze specifiche è un elemento che caratterizza da sempre l’attività di Pressoil. I settori industriale e cantieristico trovano inoltre in Pressoil un partner qualificato nella revisione di presse idrauliche tramite sostituzione e ricostruzione di particolari non più reperibili sul mercato con totale messa a nuovo nell’adattamento di macchine alle nuove norme e direttive europee, fornitura di schemi e manuali tecnici.

La collaborazione con Bosch Rexroth dal 1980

La partnership tra Pressoil e Bosch Rexroth nasce 40 anni fa da un’esigenza molto specifica di avere materiali e un supporto diretto in termini di competenza tecnica. Agli inizi della collaborazione il focus era soprattutto incentrato sul settore mobile, per poi abbracciare anche il settore industriale, il quale ormai rappresenta una parte importante dell’operato di Pressoil. Scegliere di collaborare con un brand affermato a livello internazionale come Bosch Rexroth è stato naturale e ha portato nel tempo ad accrescere sempre di più le competenze e la sinergia tra le parti.

Il banco di prova Bosch Rexroth per unità a pistoni assiali SSTB-300 edition

Il banco di prova nasce dalla necessità di avere una macchina ad altissima tecnologia e qualità dal punto di vista della meccanica, disponibile solo in alcuni service center del mondo.

Il banco prova della serie SSTB-300 è stato progettato per testare componenti idraulici, in particolare pompe a pistoni assiali (sia pompe singole che multiple, sia in circuiti aperti che chiusi) e motori idraulici a pistoni assiali, con potenza di collaudo fino a 400 kW, portate fino a 500 l/min per ognuna delle due bancate di lavoro, 3000 rpm e 550 bar di pressione.

La struttura del banco prova ha carattere modulare essendo composto dall’unità di azionamento principale che, insieme agli altri circuiti idraulici, è posizionata sul telaio di base. Inoltre, è composta dal dispositivo adibito al bloccaggio della pompa testata, da un pannello frontale munito di collegamenti e indicatori idraulici ed elettrici e da un sistema di controllo. Il telaio è posizionato su cuscinetti di livellamento muniti di smorzatori di vibrazioni. Sotto il telaio si trova una vasca di gocciolamento per raccogliere eventuali perdite e trafilamenti di olio. Su un telaio separato è posizionato il dispositivo di azionamento per il test dei motori idraulici.

Mediante gli elementi di comando sul pannello di controllo si avvia il banco prova e si impostano i parametri richiesti. Nel caso di prove manuali, i parametri corrispondenti (velocità, pressione di carico, inclinazione della pompa etc.) vengono impostati gradualmente e i dati misurati vengono letti sul monitor. Nel caso di prove automatiche, il sistema di controllo superiore assume il controllo del test e la registrazione dei dati ed esegue l’intero ciclo di test automatico. La registrazione, quindi il vero e proprio test report vengono memorizzati in un database.

Questo banco si contraddistingue per essere connesso in modalità live con la sede di Bosch Rexroth in Germania, al fine di ottenere i dati di collaudo della pompa installata sul banco e ottenere quindi sia i dati di collaudo, sia i dati di taratura. Inoltre, alla fine del processo è possibile acquisire il certificato di collaudo targato Pressoil e Bosch Rexroth che attesta la corretta esecuzione.

“Bosch Rexroth per noi è un distillato di qualità, competenza e innovazione. A partire dall’ampia gamma dei suoi prodotti, la sua competenza in termini di erogazione di corsi e supporto per la documentazione tecnica. Un player internazionale con il quale intendiamo rinnovare l’ormai storica e solida collaborazione” conclude Marco Gallino, presidente di Pressoil.

 

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Source: Attualita
Pressoil, banco prova per unità a pistoni assiali

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Automazione delle linee per il packaging – ACMI e LAPP insieme per vincere le sfide di cablaggio

Automazione delle linee per il packaging – ACMI e LAPP insieme per vincere le sfide di cablaggio

Elevata personalizzazione e riduzione del time-to-market: queste le motivazioni che hanno condotto ACMI S.p.A. azienda italiana specializzata nella produzione di linee complete di confezionamento, chiavi in mano, per il settore food & beverage – a scegliere LAPPleader nello sviluppo e produzione di soluzioni integrate nella tecnologia di di connessione e cablaggio – in qualità di partner di riferimento per i cavi speciali, destinati ai sistemi di automazione delle proprie linee. Un rapporto consolidato in oltre 15 anni di collaborazione e testimoniato, più recentemente, dallo sviluppo di un kit di cavi ad hoc per applicazioni robot.

Dal 1984, ACMI è sinonimo di innovazione nell’ambito dell’automazione del confezionamento, in virtù di molteplici brevetti che, negli anni, hanno tracciato nuove frontiere del packaging. Inoltre, l’impiego di sistemi robotici ha permesso all’Azienda di ricoprire una posizione all’avanguardia in termini di prestazioni, affidabilità e durata nel tempo delle linee. Al cuore dei progetti di cablaggio delle macchine ACMI, vi è la capacità di LAPP di rispondere ad ogni istanza tecnica, in funzione delle specifiche esigenze. In dettaglio, LAPP gestisce l’intero processo per il cablaggio, dallo studio all’ingegnerizzazione, lavorando fianco a fianco con il team del Cliente.

Collaboriamo con LAPP da diversi anni e, spesso, sono proprio i Clienti finali a richiedere l’utilizzo dei suoi cavi e accessori, universalmente riconosciuti per le caratteristiche di funzionalità e affidabilità” dichiara Stefano Maio, Coordinatore e Referente di Produzione Area Hardware di ACMI, che continua “Oltre alla qualità e all’ampia offerta di prodotti, la differenza nel scegliere LAPP, quale partner per il cablaggio delle nostre linee, risiede nell’ascolto attivo delle nostre esigenze” e conclude “Questo si traduce in un approccio sempre propositivo nel consigliare e proporre, sulla base della loro esperienza, l’opzione più adatta per ogni situazione, con particolare attenzione sia in termini tecnici, che d’investimento”.

LAPP

La consulenza qualificata del team LAPP ha, infatti, soddisfatto la necessità di ACMI di semplificare il cablaggio, a bordo macchina, dei robot impiegati nei palettizzatori e depalettizzatori. In tal senso, grazie alla famiglia di cavi precablati ÖLFLEX® CONNECT, LAPP ha realizzato un kit “su misura” di cavi pronti da installare che, oltre a ridurre notevolmente i tempi di cablaggio in fase di montaggio e smontaggio dell’impianto, assicura sempre il corretto posizionamento dei cavi, prevenendone eventuali danneggiamenti. Tra le soluzioni che compongono il pacchetto spiccano i cavi per applicazioni flessibili delle gamme ÖLFLEX® ed ETHERLINE® e i sistemi di protezione del Brand SILVYN®. Infine, il kit garantisce rilevanti benefici anche per i Clienti finali, in virtù della facilità e rapidità di manutenzione e sostituzione, attività che non richiedono fermi della linea.

La richiesta di automazione nell’industria del packaging è in aumento: prestazioni elevate e flessibilità, coniugate alla riduzione dei tempi di inattività, sono elementi strategici. In tal senso, i costruttori sono alla costante ricerca di metodi innovativi per aumentare l’efficienza delle proprie macchine” dichiara Gaetano Grasso, Head of Product Management and Marketing di LAPP, che conclude “Ringraziamo ACMI per la costante fiducia lungo un percorso di crescita, che ha visto evolvere e rafforzare la relazione tra le nostre due realtà, dalla fornitura dei primi cavi, fino alla progettazione e realizzazione di ambiziosi progetti e sistemi per le linee di automazione”.

Per informazioni: www.lappitalia.com

Source: Meccanica e Automazione
Automazione delle linee per il packaging – ACMI e LAPP insieme per vincere le sfide di cablaggio

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Hexagon collabora con il DAC nella formazione dell’industria aerospaziale campana

Hexagon collabora con il DAC nella formazione dell’industria aerospaziale campana

Hexagon collabora con il DAC per fornire la prima formazione della serie “Smart Factory Valley”, preparando l’industria aerospaziale campana alle sfide del futuro.

La collaborazione nata tra DAC, Distretto Aerospaziale della Campania e Hexagon Manufacturing Intelligence, leader mondiale nel settore dei sensori e del software per una produzione più intelligente, ha portato all’organizzazione di una serie di training con l’intento di offrire nuove opportunità e competenze alle PMI della filiera aerospaziale riunite nel DAC.

La prima sessione di training si è tenuta i giorni 24-25 giugno, presso la sede Hexagon MI di Pomigliano d’Arco, ed è stata dedicata alle tecnologie a supporto dell’additive manufacturing metallico. È stato illustrato il processo completo di produzione di un componente dal digitale al reale, in particolare, si sono mostrati esempi di scansione e reverse engineering, di ottimizzazione topologica tramite design generativo, di simulazione del processo di stampaggio e infine di controllo metrologico e di qualità.

La prima sessione di training è stata dedicata alle tecnologie a supporto dell’additive manufacturing metallico.

Accedere a queste competenze attraverso la collaborazione tra Hexagon e DAC permetterà alle aziende coinvolte di proporsi in modo più competitivo sul mercato, offrendo ai propri clienti conoscenze aggiornate e tecnologicamente all’avanguardia.

“Una giornata interessantissima: sono orgogliosa di vedere sul mio territorio un centro di eccellenza, un hub sperimentale a cui tutti possiamo accedere per cominciare a prendere confidenza con le nuove tecnologie che ci guideranno nell’industria 4.0.” ha detto Paola Iaccarino, R&D Manager di Laer.

La parola a Giovanni Conzo

Giovanni Conzo, Sales Area Manager della Divisione Metrologia di Hexagon per il Sud-Italia commenta: “La nuova sede di Pomigliano d’Arco, operativa de settembre 2020, è stata pensata per offrire ai clienti acquisiti e potenziali di Hexagon un riferimento tecnico, applicativo e commerciale per l’intera area del Centro-Sud Italia. Le competenze e le capacità dimostrative e formative del polo spaziano attraverso tutte le soluzioni “Smart Manufacturing” fornite dal gruppo, dalla Metrologia al software CAE-CAD-CAM, al controllo di processo. La collaborazione con il DAC, i quotidiani scambi con le aziende del territorio e l’interesse mostrato dalle istituzioni locali per la nostra realtà dimostrano come anche in tempi difficili come gli attuali sia possibile mantenere salde e proficue le relazioni tra clienti e fornitori per la ripresa e il continuo sviluppo delle attività produttive.”

Dopo la prima sessione di training sono previsti altri 3 incontri formativi rivolti ai soci del DAC: il prossimo, a settembre, sarà dedicato alle tecnologie additive polimeriche.

“Dopo l’accordo firmato con Hexagon abbiamo immediatamente voluto creare nuove opportunità di crescita per le imprese nostre socie del DAC” ha detto Luigi Carrino, presidente del Distretto. “Acquisire nuove competenze per l’uso delle tecnologie e per favorire la digitalizzazione dei processi è un investimento indispensabile se si vuole crescere sui mercati internazionali. Il DAC è fortemente impegnato a fornire servizi a valore aggiunto agli attori della filiera Aerospaziale della Campania”.

“È un primo step, molto promettente, nella collaborazione avviata. Siamo lieti di poterci offrire come partner tecnologico per le aziende campane che vogliono affermarsi sul mercato internazionale con la forza delle loro competenze” afferma Armando Mete, Senior Regional Sales Manager della divisione Manufacturing Intelligence di Hexagon.

DAC, Distretto Aerospaziale della Campania
Il DAC – Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania S.c.a.r.l. è stato costituito il 30 maggio 2012 nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività”. Mette assieme soggetti che operano nei settori della Ricerca, Sviluppo e Formazione per l’Aerospazio. La Campania è una delle poche regioni italiane che vanta un interesse per l’aeronautica e lo spazio quasi centenario, che si è tradotto, dagli anni della corsa allo spazio in poi, in un coinvolgimento capillare dell’intero territorio, e oggi il Distretto Aerospaziale Campano DAC, vanta 193 soci di cui 79 diretti tra grandi aziende PMI e 10 università e centri di ricerca e 114 PMI, riunite in consorzi, in un sistema che lega a doppio filo imprese e mondo della ricerca. Difesa, spazio, aeronautica, sono il cuore delle attività progettuali sviluppate dal Distretto Aerospaziale Campania, insieme all’ ‘innovazione tecnologica con progetti di frontiera per aviazione commerciale generale, spazio e vettori, ma anche manutenzione, trasformazione e sostegno ai soci per essere competitivi sia a livello nazionale che internazionale. Per la Campania il DAC rappresenta un passo fondamentale verso la realizzazione e la gestione di un modello industriale a rete in grado di progettare soluzioni competitive e proporle sul mercato a livello nazionale e internazionale. Il DAC persegue tutti i suoi obiettivi in un’ottica meta distrettuale. È uno dei soci fondatori del Cluster Tecnologico Nazionale dell’Aerospazio (CTNA). Ha implementato, inoltre, importanti azioni per assicurare il suo coinvolgimento nelle più prestigiose piattaforme aerospaziali nazionali ed internazionali, quali: l’ACARE Italia, la Piattaforma Spazio SPIN-it, il network European Aerospace Cluster Partnership (EACP). Nel 2016 il DAC ha ottenuto il certificato di eccellenza “Bronze Label” dall’European Secretariat for Cluster Analysis (ESCA), agenzia incaricata dalla Commissione europea di valutare la qualità e le performance dei distretti tecnologici su scala continentale. Il DAC è attualmente l’unico distretto italiano a godere di questa qualifica.

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Source: Stampi
Hexagon collabora con il DAC nella formazione dell’industria aerospaziale campana

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