Impianti strutturati e sicurezza: una filosofia del Made in Italy

Innova.Tek spiega quando vecchi concetti danno origine a nuove potenzialità.

La sicurezza è elemento essenziale per lavorare bene, con continuità e senza spiacevoli sorprese. La sicurezza non è solo un elemento centrato sulla dinamica del processo produttivo. In galvanica così come in altri settori, una sovratensione, un accumulo di scorie su aree di contatto, una distrazione sul controllo di una movimentazione o la mancata manutenzione degli impianti, possono portare oltre che ad ogni sorta di incidenti, anche all’inesorabile chiusura del famoso “triangolo della combustione”. Ogni operatore debitamente formato in materia di antincendio sa perfettamente di cosa si tratta. Tre fattori che messi assieme danno origine all’innesco, ovvero l’inizio della combustione e del processo incendiario. L’inizio di un dramma in campo galvanico dove ogni cosa presente all’interno dell’impianto sembra messa apposta per ostacolare la soluzione del problema.

Sappiamo comunque che la sicurezza in galvanica non è solo nel controllo della dinamica produttiva dicevamo, la sicurezza nei luoghi di lavoro parte e riguarda anche dalla statica, dove per statica si intendono le strutture dell’edificio, il layout dell’impianto, la composizione e il modello costruttivo delle vasche, i passaggi ed i contatti delle correnti e tutte le possibili criticità del processo implementato.

Lasciando a ciascuno il proprio ambito di competenza e di intervento, INNOVA.TEK ha adottato in tutti questi anni, in tema di sicurezza sulla progettazione e costruzione di impianti, un proprio standard che cerca di rispondere al primario bisogno dell’imprenditore galvanico, quello di dormire sonni tranquilli.

FRS “Fire Reduction System”, questa è la dicitura internazionale con la quale INNOVA.TEK si propone di voler rispecchiare in tutto e per tutto i principali criteri costruttivi per la riduzione del rischio incendio sugli impianti galvanici. Un modo unico di costruire per una maggiore tranquillità del nostro cliente.

Tornando alla statica degli impianti, l’elemento sul quale, in tema di sicurezza ad oggi, non esiste alcuna normativa precisa e che invece riveste un ruolo fondamentale all’interno di una linea galvanica è, la vasca. Un elemento statico, apparentemente neutro, di puro contenimento che dai più è ritenuta semplicemente la cornice di un quadro più ampio ben più sostanziale. Un elemento spesso su cui “risparmiare”, basta che tenga!

INNOVA.TEK non è mai stata in linea con questo principio e ha da sempre concepito l’elemento “Vasca” come un tutt’uno con il “Sistema” impianto al punto da definire la “Vasca” come una vera e propria “Macchina”, con tutte le attenzioni del caso, definendo pertanto il principio che questo elemento, apparentemente banale, si trasformi nella vera chiave di volta in tema di prevenzione e sicurezza di tutto il sistema.

AFS “Anti Flooding System”, è la seconda autocertificazione creata da INNOVA.TEK per i propri impianti che ribadisce il modello costruttivo delle vasche come “strutturato”, un valido contributo contro gli sversamenti accidentali.

L’attenzione alla progettazione e costruzione delle vasche galvaniche ha portato INNOVA.TEK ad optare, al posto della classica vasca in Polipropilene autoportante di grosso spessore, ad un concetto strutturale non nuovo, ma da sempre dimostratosi efficace, quello di “elemento strutturato” ovvero di un sistema “vasca e controvasca”.

La filosofia costruttiva apparentemente banale di creare un sistema a doppia vasca con presenza di una vasca esterna in materiale acciaioso ed una interna in materiale plastico, alla fine dei conti, assolvendo al medesimo compito di tutti gli altri modelli di vasca presenti nel mercato e progettati come meri contenitori di liquidi, definisce in termini di sicurezza un triplice vantaggio.

Il primo aspetto è sicuramente quello del contenimento del possibile focolaio. La non continuità di materiale infiammabile lungo la linea di trattamento contribuisce non poco alla rottura del triangolo della combustione limitando fortemente le aree ed i tempi di propagazione.

Il secondo aspetto positivo di questa filosofia progettuale sta nel disporre di un secondo bacino di sicurezza specifico per ciascuna vasca. Questo aspetto, non secondario nella progettazione e costruzione di un impianto permette di ridurre fortemente, se non togliere del tutto il problema dei bacini di contenimento sotto impianto per sversamenti accidentali. Una crepa da usura, una saldatura stressata, un colpo accidentale alla vasca, per quanto minimi, questi episodi possono portare prima o dopo ad una trafilatura del tanto prezioso quanto pericolosissimo liquido di trattamento che, in assenza di altre barriere e possibilità di monitoraggio, finirebbe per defluire sul bacino sottostante con il conseguente panico generale.

Nel concetto FRS e AFS non vi è solo una filosofia progettuale e costruttiva ma soprattutto uno stile tutto “Italiano” di concepire il doppio binomio Produzione/Sicurezza e Qualità/Costi dove l’interesse dell’operazione sta esattamente a metà strada tra il produttore di impianti ed il cliente che necessita, oltre che di una soluzione su misura, anche della necessità di dormire poi sonni tranquilli.

Quanto espresso sino ad ora da già lo spessore del perché secondo INNOVA.TEK, costruire una vasca strutturata sia oggi più che in passato, innovativo. A conti fatti, avere nell’impianto ogni vasca di tipo strutturato con vasca in PP a ridotto spessore e controvasca in AISI di sicurezza, sul medio lungo periodo non può che trasformare una spesa anche importante in un vero e proprio investimento. Si introduce così anche un altro e terzo fattore di vantaggio, quello sul valore reale dell’impianto progettato e costruito con questa filosofia che, come diceva un vecchio titolare, “..questi diventano impianti ereditabili !..”, dove il loro valore non termina con il loro sfruttamento ma sono pronti a ritornare in vita con semplici revamping.

INNOVA.TEK, pertanto, forte di questa esperienza e certa della qualità dei propri prodotti, ha deciso pertanto di autocertificare con apposita etichettatura il sistema strutturale dei propri impianti garantendone la resistenza alla propagazione da fonti d’incendio, il contenimento di accidentali sversamenti e da ultimo un valore reale e prolungato nel tempo.

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Source: Stampi
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