Movimentazione automatica di confezioni di pasta

Grazie al gripper Kenos KVGL di Piab, con un unico sistema di presa è possibile prelevare qualsiasi formato di pasta senza causare danni alle confezioni.

Con l’impiego di un solo gripper Kenos KVGL di Piab, Selematic ha realizzato un impianto di incartonamento all’avanguardia, conseguendo una notevole riduzione di costi e un sensibile incremento di produttività nella manipolazione di diversi formati e differenti stratificazioni di pasta. Su un impianto di incartonamento automatico di confezioni di pasta in cartonbox a Eboli (Salerno), infatti, Selematic ha installato un sistema di presa a vuoto Kenos KVGL di Piab, azionato da un robot cartesiano, per la movimentazione di varie tipologie di pacchi: confezioni a doppio fondo squadrato di pasta corta, confezioni soffiettate di pasta a nido e confezioni a cuscino di pasta lunga.

I problemi da risolvere

Il riempimento del cartonbox avviene dall’alto con sovrapposizione progressiva di strati di pacchi di pasta. Il processo si caratterizza per l’elevato numero di formati e stratificazioni. La prima esigenza era dunque quella di minimizzare le sostituzioni degli organi di presa conseguenti ai cambi formato. Un’altra problematica era rappresentata dalle frequenti rotture, che si verificavano prevalentemente con le confezioni di carta.

Prima che nascesse la collaborazione con Piab, le confezioni di pasta venivano prelevate tramite soffiante con una piastra di presa progettata e costruita internamente – spiega Alessandro Vitiello, coordinatore dei Servizi Tecnici d’Ingegneria di Selematic e responsabile del progetto –. Al variare delle dimensioni delle confezioni o della stratificazione delle stesse all’interno dei cartoni, la piastra di presa doveva essere sostituita. Tutto ciò implicava costosi fermi macchina ed impattava sensibilmente sui tempi ciclo. Inoltre, si verificavano spesso rotture, soprattutto con le confezioni di carta e con certi tipi di pasta, quali ad esempio le penne. Grazie al gripper Kenos KVGL, abbiamo risolto entrambi i problemi, riuscendo a prelevare con un unico sistema di presa, con lunghezza pari alla bocca del pallet box, qualsiasi formato di pasta, anche di dimensioni diverse, senza causare alcun danno alle confezioni. Ottenendo una notevole riduzione di costi e un sensibile incremento di produttività. Prima di scegliere il sistema Kenos KVGL di Piab, abbiamo testato anche delle altre soluzioni. Queste funzionavano abbastanza bene, ma erano decisamente più costose. Piab ci ha convinto anche per la consulenza che ci ha fornito in fase di realizzazione del progetto. I tecnici della filiale italiana, in collaborazione con il distributore autorizzato Tesfluid, ci hanno assistito nella scelta della corretta pompa a vuoto e nell’individuare la tipologia di ventose più adeguata da abbinare al sistema Kenos® KVGL”.

Le ventose più adeguate

Il gripper a vuoto Kenos KVGL è stato equipaggiato con ventose PiGrip di Piab con labbri BGI di diametro da 34 mm. Grazie alle soluzioni adottate, la capacità produttiva massima raggiunta dall’impianto di incartonamento varia da 80 a 120 confezioni al minuto a seconda del prodotto.

I sistemi di presa a vuoto Kenos di Piab sono sviluppati per semplificare i processi di movimentazione dell’industria alimentare, del confezionamento, del legname e in molti altri ambiti applicativi. Si tratta di una gamma versatile, studiata per la manipolazione di un’ampia varietà di oggetti con forme, dimensioni e densità differenti. La maggior parte dei sistemi di presa può essere dotata di generazione di vuoto integrata o predisposta per la generazione di vuoto separata, mediante pompa o soffiante a canali laterali (come nel caso di Selematic).

Tra i diversi sistemi Kenos disponibili, il modello KVGL è quello che si presta meglio per l’industria alimentare per la sua versatilità e la possibilità di realizzare soluzioni speciali in base a specifiche esigenze applicative.

Pi-Grip è un esclusivo concetto di ventosa configurabile, con parti ottimizzate una ad una, per favorire la presa e la manipolazione di svariate tipologie di oggetti o superfici, garantendo spostamenti rapidi e sicuri.

Foto dell’impianto di incartonamento automatico di Selematic.

Selematic: macchine per l’imballaggio secondario

Fondata a Eboli nel 1978, Selematic progetta e produce macchine per l’imballaggio secondario di prodotti preconfezionati del settore alimentare, con importante focus nel comparto dei pastifici. Inoltre, la società fornisce soluzioni tecniche per il settore del monouso (posate, bicchieri, piatti di plastica…).

Il portafoglio prodotti di Selematic include macchine incartonatrici, fardellatrici, impianti di pallettizzazione, sistemi di controllo peso, metaldetector e sistemi di trasporto.

Nel 2017 è cambiata la compagine sociale dell’azienda: alla famiglia del socio fondatore, Vito Amabile, si è affiancato Vertis SGR, un fondo di private equity. In seguito è stato incrementato il parco impianti per la robotica affiancando ai robot antropomorfi altre tipologie di robot tra cui SCARA, Delta robot, robot collaborativi e robot mobili.

Allo stesso tempo sono stati ampliati i mercati di riferimento con il settore dei biscotti e del pet food.

Foto del sistema a vuoto Kenos KVGL, equipaggiato con ventose PiGrip, installato sull’impianto di incartonamento automatico di Selematic.

Chi è Piab

Dal 1951 Piab contribuisce a trasformare ed evolvere l’automazione grazie a soluzioni avanzate di presa, sollevamento e movimentazione, per una industrializzazione in cui non siano sprecate risorse e senza infortuni sul lavoro.

Piab ha un fatturato annuo di circa 1.5 miliardi di corone svedesi, 650 dipendenti e una presenza globale in oltre 100 paesi; dal 2018 è di proprietà di Patricia Industries, parte di Investor.

di Federico Antonelli

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