Archives: 3 Maggio 2021

Test per la lamiera rapido e innovativo

Test per la lamiera rapido e innovativo

Un test che verifica lo stato della lamiera in vista della prima fase di lavorazione in soli 15 secondi riducendo il rischio di guasti e la quantità di scarti. Lo ha progettato il Fraunhofer Institute for Machine Tools and Forming Technology IWU combinando le tradizionali prove di carico con un software di apprendimento automatico che crea una previsione dettagliata del comportamento del materiale in ogni fase della lavorazione con la conseguente verifica dei requisiti di qualità.

Un test per la lamiera che riduce il rischio di guasti e la quantità di scarti

Per prima cosa, una piccola sezione della lamiera viene tagliata e collocata in una macchina di prova. Un timbro spinge il metallo verso il basso a una profondità predefinita e un sensore di forza misura il profilo forza-spostamento, cioè registra la quantità di forza richiesta per deformare il materiale fino a un punto specifico.

Il software usa queste misurazioni per trarre conclusioni sul comportamento di deformazione sotto pressione e valuta l’idoneità del metallo per il processo di produzione pianificato” spiega Matthias Riemer, Project Manager presso Fraunhofer IWU.

Per assicurarsi che il software sia in grado di creare una previsione praticabile, vengono deformati nella macchina di prova numerosi campioni individuali di nuovi tipi di lamiera. Le misurazioni del profilo forza-spostamento generate da questo processo vengono impiegate come dati per addestrare gli algoritmi di apprendimento automatico offrendo un profilo di comportamento del tipo lamiera come riferimento. Quando viene testato un coil di lamiera da un lotto diverso dello stesso materiale, gli algoritmi machine learning confrontano queste misurazioni con il profilo esistente e visualizzano il risultato in un grafico.

Il personale di produzione riceve una dichiarazione dettagliata sulla resilienza e sul comportamento del materiale. Il simbolo di un semaforo indica se la lamiera è “OK”, “marginalmente utile” o addirittura “scarto”. “Invece di esaminare il materiale, utilizziamo algoritmi di apprendimento automatico per analizzare le misurazioni. Questo tipo di previsione è più affidabile e sofisticata di un test di carico convenzionale” aggiunge Riemer.

I test possono essere utili anche se le bobine consegnate sono state immagazzinate a temperature variabili per un periodo prolungato o in un locale senza aria condizionata durante i mesi estivi.

 

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Source: Stampi
Test per la lamiera rapido e innovativo

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Lime rotative in metallo duro per uso altamente professionale PFERD

Lime rotative in metallo duro per uso altamente professionale PFERD

PFERD ha ampliato ulteriormente la gamma delle proprie soluzioni proponendo le lime rotative in metallo duro per uso altamente professionale, dedicate a un materiale o a un’applicazione specifica.

Le lime rotative taglio STEEL ad esempio, sono pensate per la lavorazione dell’acciaio e delle fusioni d’acciaio, sono caratterizzate da un’aggressività tangibile accompagnata da un’ottima maneggevolezza.

Le lime rotative taglio INOX per la lavorazione dell’acciaio inossidabile sono caratterizzate da un’elevatissima capacità di asportazione su tutti gli inossidabili.

Per la lavorazione dell’alluminio e dei metalli non ferrosi PFERD propone due tagli specifici (ALU E NON FERROUS) appositamente sviluppati per la difficile lavorazione dei materiali teneri che generano continue occlusioni del tagliente.

Con i tagli CAST e TITANIUM, PFERD ha sviluppato delle innovative lime rotative specifiche rispettivamente per la lavorazione della ghisa e delle leghe di titanio dure.

I tagli PLAST, FVK e FVKS sono ideali per la lavorazione di bordi e piani su tutti i materiali facenti parte dell’ampio spettro dei sintetici rinforzati con fibre di vetro GFK e CFK.

Il taglio MICRO è appositamente pensato per la finitura di tutti i materiali.

Le lime rotative in metallo duro per la lavorazione degli spigoli (EDGE) vengono impiegate principalmente nella lavorazione delle costruzioni in acciaio e in alluminio e sono state specificamente sviluppate per smussare, sbavare e raggiare spigoli.

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Source: Stampi
Lime rotative in metallo duro per uso altamente professionale PFERD

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Fanuc porta al Mudec il robot CRX-10iA

Fanuc porta al Mudec il robot CRX-10iA

CRX-10iA

Fanuc porta al Mudec il robot CRX-10iA, nuovo paradigma del rapporto tra uomo e macchina. I visitatori dell’evento espositivo “Robot – The Human Project” potranno assistere alla dimostrazione delle capacità dell’innovativo robot.

Fanuc è un produttore di automazione di fabbrica (CNC), robot e robomacchine (Robodrill, Robocut e Roboshot), quotato alla Borsa di Tokyo in Giappone. Fondata nel 1972 e presente a livello globale con un network di 264 filiali in 108 Paesi e 8.000 dipendenti, Fanuc sviluppa, produce e commercializza soluzioni di automazione industriale in grado di supportare la competitività e la produttività delle imprese, abilitandone una crescita sostenibile.  In Italia, Fanuc affianca aziende di ogni dimensione lungo quel processo di innovazione fondamentale per garantirne la competitività a livello internazionale e la capacità di espansione su nuovi mercati. Negli ultimi 5 anni, la filiale italiana di Fanuc ha registrato una forte crescita del fatturato (da 100 a 146 MLN di euro) e del personale (da 94 a 148 addetti).

La mostra Robot – The Human Project

CRX-10iAIn questo contesto, è apparsa quindi naturale per Fanuc Italia la decisione di sponsorizzare la mostra “Robot – The Human Project”, un evento espositivo che dal 1° Maggio 2021 al 1° Agosto 2021 racconterà ai visitatori la storia dell’avvincente relazione tra l’essere umano e i robot, con l’obiettivo di contribuire a diffondere la cultura dell’innovazione mostrando come la robotica sia una tecnologia al completo servizio dell’uomo, in grado di facilitare e rendere più sicuri i processi di lavoro. Una visione e un impegno pienamente condivisi da Fanuc, e illustrati da Vera Mariani Business Development and Communication Manager di Fanuc Italia nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento culturale.

Il robot collaborativo CRX-10iA

Nella moderna cornice del Mudec di Milano, l’azienda svelerà al pubblico le straordinarie potenzialità del nuovo robot collaborativo CRX-10iA, sviluppato da Fanuc per consentire ai player dell’industria manifatturiera di garantire la salute e la sicurezza degli addetti sul luogo di lavoro, riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale dei processi. Infatti, nel nuovo mondo post-pandemia, caratterizzato da stringenti norme di distanziamento sociale, la collaborazione tra operatori umani e robot sarà sempre più usuale e necessaria.

Collocato in uno spazio dedicato che permetterà ai visitatori di apprezzarne al meglio le caratteristiche, CRX-10iA sarà protagonista della giornata inaugurale e mostrerà la molteplicità di operazioni che è in grado di compiere, a perfetta integrazione dell’attività umana. Infine, un video di natura scenografica ed emozionale sarà proiettato per avvicinare il nuovo robot collaborativo di FANUC ai visitatori della mostra milanese.

Marco Ghirardello, Managing Director di Fanuc Italia, ha commentato: “Siamo orgogliosi di poter mostrare ai visitatori del MUDEC le nuove frontiere della robotica collaborativa e rendere questi argomenti fruibili ad un pubblico più ampio. Crediamo sia importante creare consapevolezza sull’impatto positivo che la robotica è in grado di generare sulle nostre imprese e quindi sull’intero sistema Paese, superando la diffidenza che spesso ne accompagna l’utilizzo. Infatti, l’automazione industriale aiuta le aziende italiane a produrre reddito e lavoro per milioni di famiglie. Ma non solo: i Paesi che fanno maggiore ricorso alla robotica, come Germania e Giappone, vantano tassi di disoccupazione tra i più bassi a livello mondiale – rispettivamente 4,4% e 3%”.

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Source: Attualita
Fanuc porta al Mudec il robot CRX-10iA

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