Archives: 14 Maggio 2021

Primo trimestre 2021 – segno più per tutti i comparti

Primo trimestre 2021 – segno più per tutti i comparti

L’indagine statistica di Assoclima relativa al primo trimestre 2021 evidenzia risultati più che soddisfacenti per la maggior parte dei prodotti sia rispetto ai primi tre mesi del 2020 che del 2019.

Al 31 marzo 2021 il comparto dell’espansione diretta registra andamenti in crescita rispetto allo stesso periodo del 2020 per tutte le tipologie di prodotto esaminate: +23,7% a volume e +22,6% a valore per i condizionatori trasferibili, +22,4% a volume e +17,3% a valore per i monosplit, +15,5% a volume e +18,1% a valore per i sistemi multisplit, +11,4% a volume e +9,9% a valore per i miniVRF e VRF. Tendenza inversa solo per i climatizzatori monoblocco con -1,6% a volume e -2,2% a valore.

In terreno positivo i condizionatori packaged e rooftop, che a fine marzo 2021 riportano un incremento del 13,6% a volume e del 24,1% a valore rispetto allo stesso periodo del 2020.

In netta crescita anche nel primo trimestre 2021 il trend delle apparecchiature idroniche condensate ad aria (+133,6% a volume e +88,3% a valore rispetto al 2020).

Anche per i gruppi refrigeratori di liquido con condensazione ad acqua l’indagine di Assoclima rileva dati positivi (+180,9% a volume e +84,5% a valore), con un’importante crescita nel segmento delle pompe di calore residenziali e un ritorno ai valori pre-pandemia nei segmenti di potenza superiore.

Confrontando, a panel costante, i dati del primo trimestre 2021 con quelli del 2020 e del 2019 nel segmento delle centrali di trattamento aria si registrano incrementi a due cifre sia a volume (+11,8% e +20,1%) che a valore (+21,4% e +35,1%).

Crescono rispetto ai primi tre mesi sia del 2019 che del 2020 i dati complessivi relativi alle unità terminali. Secondo Luca Binaghi, Presidente di Assoclima e Direttore Commerciale di Sabiana, è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni sui motivi della netta ripresa evidenziata dalla rilevazione del primo trimestre 2021. “I dati relativi ai terminali indicano un incremento 2021/2019 complessivo del 13,4% a valore e del 6,5% a volume. Una possibile chiave di lettura di questi dati positivi è che una parte dei lavori che erano stati temporaneamente sospesi nel 2020 siano slittati al 2021 e si siano sommati a quelli già programmati per quest’anno. Una seconda spiegazione è legata alla tipologia di applicazione: negli ultimi mesi gli investimenti maggiori sono stati effettuati nel settore residenziale, e infatti dalla nostra rilevazione emergono incrementi molto consistenti per i ventilconvettori hi-wall (+37% a volume e +41,7% a valore rispetto al 2019, +47,9% a volume e +51,8% a valore rispetto al 2020), terminali utilizzati prevalentemente in ambienti residenziali. Ovviamente ci auguriamo che questi dati vengano confermati anche nei prossimi trimestri, pur sapendo che il settore della climatizzazione potrebbe trovarsi ad affrontare il problema della carenza di imprese di installazione.”

Le rilevazioni trimestrali di Assoclima si riferiscono al solo mercato Italia e non comprendono la produzione e l’esportazione.

Source: Meccanica e Automazione
Primo trimestre 2021 – segno più per tutti i comparti

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E-glove, guanto comunicatore iperteconologico

E-glove, guanto comunicatore iperteconologico

e-glove

Gruppo Kos ha messo a punto e-glove, un guanto comunicatore ipertecnologico per pazienti con disturbi di linguaggio.

Un guanto ipertecnologico e innovativo che diventa strumento di comunicazione per chi ha difficoltà dal punto di vista del linguaggio. Si tratta di E-Glove, un progetto che nei giorni scorsi è entrato nell’importante fase della sperimentazione su un gruppo di pazienti. L’agenzia di stampa Dire ha approfondito l’argomento con il dottor Massimo Vallasciani, responsabile Tecnologie innovative applicate alla Riabilitazione del Gruppo Kos-Santo Stefano Riabilitazione.

Un guanto ipertecnologico, attualmente in fase di sperimentazione, che può servire alla riabilitazione. Di che cosa si tratta, quante persone sono state sinora arruolate e soprattutto a chi è rivolto?

Il guanto in sè non è una tecnologia sperimentale, lo è piuttosto l’uso che ne stiamo facendo. Si tratta di uno strumento basato su dei sensori inerziali in grado di rilevare la posizione tridimensionale della parte del corpo dove vengono applicati e rilevano i movimenti del braccio, della mano e del polso attraverso un collegamento gestito da smartphone o da un tablet. In questo modo è possibile trasformare ciascun movimento in suono, il cui contenuto cambia a seconda della programmazione, che viene definita sulle necessità del singolo individuo. In questo momento del guanto comunicatore esiste la copertura del dorso della mano e del polso, ma in realtà tornerà a essere un guanto vero e proprio in quanto i sensori potranno essere applicati su tutte le dita anche in maniera modulare. La nostra scommessa è usare questo guanto non solo come protesi per la comunicazione verbale, ma stiamo verificando se l’oggetto è utile come strumento di riabilitazione. Ovvero se l’utilizzo del guanto facilita la produzione verbale in persone con lesione del sistema nervoso centrale. Questo significa che lo strumento sarebbe applicabile in tutte le persone appartenenti a ogni fascia d’età affette da problemi di lesione del cervello. In questo momento lo stiamo testando su 5 persone tra adulti e bambini affetti da disturbi dello spettro autistico.

Da dove è nata l’idea di sviluppare E- Glove? E avete dei partner?

E-Glove è una creazione dei ricercatori dell’Università di Camerino e alcuni di questi hanno poi dato vita a una spin-off chiamata Limix s.r.l., che è una dei nostri due partner nel progetto. Sono proprietari dell’oggetto e di diversi brevetti internazionali. E poi c’è la società Acme Lab s.r.l. di Ascoli Piceno che è una società di software e si occupa della gestione del progetto. Il partner più importante, in termini di risorse economiche, è la Regione Marche grazie a un cofinanziamento stanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale.

L’uso dei robot e dell’Intelligenza Artificiale all’interno dei protocolli riabilitativi sicuramente costituisce la nuova frontiera di trattamento per determinate patologie. Qual è il valore dell’innovazione tecnologia in termini di esiti sul paziente? E anche i tempi di recupero sono per questo più celeri?

La questione è controversa. Che le tecnologie avanzate siano un fattore molto importante, a diversi livelli, è chiaro ed evidente anche dal punto di vista scientifico. Tutto il mondo sta sperimentando dispositivi robotici. Grazie anche all’emergenza Covid siamo stati in grado di implementare le tecniche di teleriabilitazione e di telemedicina in generale. Oggi sono molto diffuse le tecnologie come la realta’ virtuale e la realtà aumentata. Qual è l’utilità in termini di recupero? Stiamo raccogliendo le evidenze, ma sappiamo l’esercizio con i robot permette una reiterazione dell’esercizio che ha degli effetti benefici anche sulle condizioni croniche di una patologia. Le tecnologie più affascinanti rimangono quelle robotiche che possono essere delle protesi che si sostituiscono sia anatomicamente che funzionalmente ai pazienti e in molti casi li stiamo usando come device per la riabilitazione.

Va comunque ricordato che la macchina non sostituisce il lavoro che il paziente, all’interno di un percorso riabilitativo, porta avanti con il fisioterapista o il logopedista. Ci sono altri protocolli che avete messo a punto all’interno del vostro Gruppo e che vuole brevemente raccontarci?

Nessun robot naturalmente è in grado di fare riabilitazione da solo. Per quanto sviluppate possono essere queste soluzioni tecnologiche vanno comunque gestite. L’intervento del professionista rimane fondamentale, quello che cambia piuttosto è la qualità con cui il professionista lavora perché il robot offre delle potenzialità del tutto nuove. Il robot propone delle modalità di funzionamento ma la scelta rimane al fisioterapista o logopedista in base alle capacità funzionali del paziente e scegliendo lo strumento più utile e le funzioni più adatte per quel caso specifico. Da noi sono previsti diversi protocolli e abbiamo tecnologie sparse nelle strutture del nostro Gruppo che vanno dalla realtà virtuale ai robot per il cammino, dai robot per la stazione eretta a quelli per l’esercitazione del ‘cammino libero’. Ma possediamo anche dei robot ‘classici’ che camminano sul tapis roulant. Molta altra tecnologia si sta sviluppando per quel che riguarda la riabilitazione cognitiva. Va ricordato che i robot però ‘non sono per tutti’. Esistono dei requisiti minimi per ogni tecnologia affinché il paziente possa essere riabilitato. La valutazione va compiuta basandosi su requisiti strutturali, funzionali e cognitivi. In ogni caso è comunque richiesta la partecipazione attiva dal punto di vista riabilitativo del soggetto riabilitato.

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Source: Attualita
E-glove, guanto comunicatore iperteconologico

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Bando Macchinari Innovativi: apre il secondo sportello

Bando Macchinari Innovativi: apre il secondo sportello

Dal 13 aprile è aperto il secondo sportello del Bando Macchinari Innovativi, con 132.5 milioni di euro nuovamente a disposizione per gli investimenti 4.0.

Era stato annunciato e, dopo meno di un anno, è successo: ai ritardatari è offerta una
nuova possibilità, con l’apertura del secondo sportello del Bando Macchinari innovativi.

Attraverso interessanti opportunità di investimento, ripartono i benefici per i programmi di investimento al Sud, grazie all’ottimo strumento di sostegno, confermatosi tale nei mesi scorsi – tanto da esaurire velocemente il plafond programmato. A marzo, con decreto del MiSE (provvedimento del 26/03/21) è stata quindi stabilita l’apertura del secondo sportello, e il 13 aprile è partita la compilazione delle domande – mentre per l’invio della richiesta le imprese hanno aspettato il 27 aprile.

Le modalità attuative della misura sono le medesime dello scorso giugno, così come la risorsa finanziaria a disposizione, pari a 132.5 milioni di euro, a valere sul Programma operativo nazionale “Imprese e competitività2014-2020 FESR.

Vediamo, allora, nel dettaglio di cosa si tratta e come procedere per poter utilizzare questo prezioso incentivo.

Le finalità

Il nuovo Bando Macchinari Innovativi sostiene la realizzazione di investimenti nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, come stabilito dalla “Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale”, valida per il periodo 2014-2020, dove è contenuto l’elenco delle zone del territorio nazionale che soddisfano determinati requisiti e che necessitano di particolari input di slancio all’economia e all’innovazione.

È da anni che la misura viene concessa, in diverse forme e attraverso vari strumenti normativi. Già nel marzo del 2018 le imprese hanno potuto utilizzare il beneficio, ma i fondi sono terminati a fine 2019. Con DM del 30 ottobre 2019 sono stati messi a disposizione 265 milioni di euro, in due diversi tempi, attraverso due distinti sportelli agevolativi, ciascuno di 132.5 milioni di euro: solo nel giugno del 2020, con l’emanazione del Decreto Direttoriale (DD) del MiSE, è stato possibile accedere al primo. I fondi sono però terminati, e con grande attesa il 13 aprile si è aperto il secondo sportello. Il beneficio prevede la concessione e l’erogazione di agevolazioni in favore di programmi di investimento innovativi, che favoriscano la trasformazione tecnologica e digitale delle Pmi, mediante l’utilizzo di tecnologie abilitanti Impresa 4.0 – per facilitare il percorso di transizione verso la cosiddetta “economia circolare”. L’obiettivo è quello di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità dell’impresa nello svolgimento dell’attività economica, mediante l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, programmi informatici e licenze.

 

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Source: Stampi
Bando Macchinari Innovativi: apre il secondo sportello

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