Archives: 31 Maggio 2021

Macchine per l’industria cartotecnica: raddoppia l’export nei prossimi 4 anni

Macchine per l’industria cartotecnica: raddoppia l’export nei prossimi 4 anni

Secondo l’osservatorio di Acimga, l’associazione confindustriale dei costruttori italiani di macchine per l’industria grafica, cartotecnica, cartaria, di trasformazione e affini, si prospetta un futuro roseo nei prossimi quattro anni per la produzione di macchine che fabbricano confezioni di carta o cartone. I dati, infatti, prefigurano una crescita delle esportazioni del comparto di oltre il 50% nel prossimo quadriennio, durante il quale il valore dell’export passerà dagli 89 milioni registrati nel 2019 ai 138 milioni di euro nel 2024. Un trend che è espressione di un sistema industriale da sempre fortemente orientato all’internazionalizzazione: basti pensare che nel 2020 le imprese rappresentate da Acimga hanno totalizzato complessivamente un fatturato di oltre 2.3 miliardi di euro, di cui quasi 1.5 proveniente dalle esportazioni.

Nonostante l’anno della pandemia abbia portato a un calo fisiologico delle vendite all’estero (89 milioni rispetto ai 93 del 2019), già nel 2021 il commercio nei mercati internazionali
delle macchine cartotecniche raggiungerà i maggiori livelli di sempre. In particolare, secondo i modelli di previsione dell’Osservatorio Export di Acimga (basato su dati di scenario e previsionali del Fondo Monetario Internazionale e dati storici di ONU Comtrade, Eurostat e US Census Bureau), nell’anno in corso le esportazioni sfonderanno quota 100 milioni di euro, per arrivare nel 2024 a 138 milioni. Risultati che porterebbero l’Italia, attualmente settimo esportatore al mondo nel settore, a posizionarsi nella top 5 dei produttori mondiali, dietro a Cina, Germania, Francia e Svizzera.

I mercati di riferimento

Tra il 2009 e il 2019 l’industria cartotecnica nazionale si è posizionata nei mercati di fascia di prezzo alta e medio-alta, verso i quali si è concentrato oltre il 90% delle esportazioni. I principali paesi di sbocco sono Spagna, Francia, Russia e Stati Uniti, dove nel prossimo quadriennio si prevedono valori di export quasi raddoppiati.

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Source: Stampi
Macchine per l’industria cartotecnica: raddoppia l’export nei prossimi 4 anni

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Leister – i nuovi riscaldatori LHS 210 e LHS 410

Leister – i nuovi riscaldatori LHS 210 e LHS 410

Leister presenta i nuovi riscaldatori LHS 210 e LHS 410. Potenti e compatti, sono molto facili da integrare in impianti industriali o sistemi di tubazioni per il riscaldamento dell’aria.

Protagonisti sulla scena internazionale

I riscaldatori Leister, efficienti e affidabili, trovano impiego da molti anni in applicazioni e processi industriali in tutto il mondo. All’ampia gamma di soluzioni già collaudate da decenni si aggiungono ora LHS 210 e LHS 410, a una o due flange: grazie alle dimensioni contenute è possibile installarli anche in processi dove lo spazio è limitato. L’aspetto compatto non tragga in inganno riguardo alle prestazioni: forniscono aria calda a una temperatura che arriva fino ai 650°C.

Le versioni a flangia singola 

Sia LHS 210 SF che LHS 410 SF sono flangiati dal lato di ingresso dell’aria, mentre dal lato di uscita presentano un tubo che consente l’eventuale montaggio di diffusori. Oltre alle dimensioni contenute un’altra loro caratteristica è proprio quella di essere compatibili con una vasta gamma di ugelli e diffusori presenti nel catalogo Leister. Il flusso d’aria calda può essere distribuito su un’area più ampia, ad esempio utilizzando un ugello a bocca larga, mentre un ugello a schermo riflettente può facilitare le applicazioni di termo-retrazione, tipiche dell’industria del packaging.

La differenza fra i due modelli è data sostanzialmente dal volume di aria che sono in grado di riscaldare, più alto nella versione LHS 410 SF.

Leister propone il riscaldatore LHS 210 SF nella versione a 230V con potenza di 2000W o 3300W; per coprire le necessità di mercati internazionali è inoltre presente una versione a 120V con 2000W di potenza.

I riscaldatori LHS 410 SF a fase singola con volume d’aria maggiore sono disponibili nella versione a 230V con potenza 2000W, 3600W e 4400W, e nella versione a 400V con potenza 4400W e 5500W.

Versioni a doppia flangia

 I riscaldatori LHS 210 DF e LHS 410 DF sono a doppia flangia, il che li rende adatti all’installazione in sistemi industriali di riscaldamento dell’aria mediante tubazioni. Grazie alle loro caratteristiche tecniche possono essere facilmente installati in forni di pre-riscaldo, essiccazione, o termo-retrazione.

Per le versioni “DF” ovvero “a doppia flangia” sono disponibili le stesse taglie in termini di potenza e tensione della versione a singola flangia.

Leister riscaldatore LHS210SF 2Anche con ricircolo d’aria calda

Nelle versioni LHS 210 SF-R e LHS 410 SF-R, la “R” sta per “ricircolo”. Questi riscaldatori sono infatti stati progettati appositamente per i processi industriali dove è possibile e conveniente riciclare l’aria calda. Il design a doppia flangia li rende compatibili con installazione in sistemi a tubazione. Inoltre grazie ad un particolare accorgimento costruttivo che isola termicamente la parte elettrica, i riscaldatori DF-R possono lavorare con aria in ingresso ad alte temperature, fino a 350°C. In un mondo sempre più sensibile agli sprechi e quindi interessato ad un uso “intelligente” ed oculato dell’energia, questi riscaldatori offrono interessanti opportunità di impiego.

Caratteristiche distintive dei riscaldatori LHS 201 e LHS 410

Se l’aspetto che per primo colpisce di questi riscaldatori è il design compatto che ne permette l’installazione in impianti dagli spazi contenuti, questo non è l’unico vantaggio di LHS. Anche il collegamento alla rete elettrica è semplificato dal design accuratamente studiato. Inoltre, la connessione dell’alloggiamento è collocata al di fuori del flusso di aria calda. Questo presenta due vantaggi: l’aria fluisce attraverso il riscaldatore senza ostacoli e senza perdite apprezzabili di pressione. Inoltre, la connessione dell’alloggiamento è protetta dal surriscaldamento, il che vuol dire che è possibile lavorare con temperature dell’aria in entrata fino a 350°C (versione R).

Riepilogando, i principali vantaggi dei riscaldatori LHS 210 e 410 sono:

  • Un design compatto per l’installazione in impianti industriali con spazi ristretti
  • Un facile collegamento all’alimentazione elettrica
  • Adatti a innumerevoli processi industriali che implicano temperature fino a 650°C
  • Flusso d’aria ininterrotto attraverso il riscaldatore, senza perdite di pressione
  • Temperatura dell’aria in ingresso fino a 350°C
  • LHS 210/410 SF and SF-R: compatibili con l’ampia gamma di ugelli Leister
  • LHS 210/410 DF and DF-R: adatti per l’integrazione in sistemi di tubazioni
  • LHS 210/410 SF-R and DF-R: il ricircolo dell’aria calda permette di risparmiare energia e denaro
  • LHS 210/410 SF-R and DF-R: l’isolamento in ceramica protegge la connessione elettrica dalle temperature elevate e dal riflusso di aria calda.

Source: Meccanica e Automazione
Leister – i nuovi riscaldatori LHS 210 e LHS 410

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UCRS – Francesco Fortuna nominato nuovo presidente

UCRS – Francesco Fortuna nominato nuovo presidente

Francesco Fortuna è il nuovo presidente di UCRS, l’associazione che raggruppa i principali costruttori di regolatori associati a dispositivi di sicurezza e sistemi per il gas a livello nazionale, federata Anima Confindustria.

Classe 1964, dopo il diploma di perito industriale entra nel 1985 in Pietro Fiorentini S.p.A. dove sviluppa il suo percorso professionale. Negli anni ha guidato l’Assistenza Tecnica e la BU Ricambi per poi prendere diverse responsabilità commerciali nel gruppo. Dopo un Master in Business Administration presso il CUOA, ricopre ora il ruolo di Direttore Commerciale per l’Europa e presiede il Cda di alcune aziende estere del Gruppo Pietro Fiorentini. Collabora già da alcuni anni con ACISM, associazione federata Anima Confindustria, dove ha coordinato  alcuni gruppi di lavoro. Dal 2020 siede nel CdA del CIB-Consorzio Italiano Biogas.

Il primo pensiero di Francesco Fortuna va al compianto presidente Gianluigi Gatti: «Con un velo di tristezza mi accingo a ricoprire il ruolo di presidente di UCRS, sostituendo Gianluigi Gatti, per lungo tempo mio direttore e grande amico. Nel solco del lavoro fin qui svolto – prosegue Fortuna – ritengo che UCRS debba prendersi, per sua parte, carico della sfida che la transizione energetica impone al settore. In particolare la digitalizzazione delle reti di distribuzione del gas naturale, l’utilizzo dell’idrogeno e del Biometano e l’indispensabile interazione con le altre realtà di Anima, come per esempio ACISM e AVR, guideranno la nostra azione associativa».

All’interno del programma del nuovo presidente, «il nuovo progetto dedicato al Bim (Building information model) merita una particolare attenzione. UCRS sta lavorando a un documento di proposta sulle linee guida per l’accesso a questa grande opportunità anche per le infrastrutture gas».

Per quanto riguarda i rapporti istituzionali, Francesco Fortuna sottolinea «il ruolo sempre attivo sull’ambito normativo, sia in Italia nell’UNI e nel CIG, sia a livello internazionale in ISO e CEN, con alcune norme importanti attualmente in revisione. L’associazione continuerà a lavorare insieme alle proprie aziende per lo sviluppo e la diffusione della conoscenza delle normative».

Source: Meccanica e Automazione
UCRS – Francesco Fortuna nominato nuovo presidente

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