Dalla lamiera al prodotto finito, in tempi più che rapidi

Specializzata nel settore della lavorazione di lamiere e carpenteria leggera, Titan Mec realizza numerosi componenti destinati a svariati settori con grande flessibilità e rapidità di consegna. Per le lavorazioni di taglio, l’azienda si avvale di un performante impianto laser a fibra Mazak con sistema di carico/scarico automatico.

Dalle macchine industriali per la lavorazione del legno, del marmo, agli apparati elettrici ed elettronici, dal packaging al settore alimentare e dell’arredamento. Sono questi i principali settori a cui si rivolge Titan Mec, specializzata nella lavorazione di lamiere e carpenteria metallica leggera. Con sede nella Repubblica di San Marino, l’azienda svolge la propria attività su una superficie complessiva di circa 2.000 mq, in una struttura ben organizzata in vari reparti, dove si eseguono processi di taglio laser, di piegatura, di calandratura, di saldatura e assemblaggio. «Una struttura snella e dinamica – dichiara Claudio Ciavatta, seconda generazione alla guida dell’azienda insieme al cugino Fiorenzo e alla sorella Catia – che, grazie agli oltre 40 anni di attività ed esperienza, permette di assicurare la più elevata flessibilità e, soprattutto, rapidità dei tempi di risposta e di consegna dei pezzi lavorati. Pensiamo che uno dei nostri punti di forza sia la professionalità delle nostre risorse. Siamo in grado di eseguire anche particolari a disegno, sviluppando insieme al cliente le migliori soluzioni, curando l’intero iter di sviluppo di prodotto, dalla fase di progettazione 3D alla completa realizzazione». In questo contesto, allo scopo di rispondere alle sempre più sfidanti esigenze in termini di costi, qualità e tempistiche, negli ultimi anni l’azienda ha potenziato il proprio reparto di progettazione e implementato un nuovo sistema di gestione e monitoraggio della produzione.

«Anche dal punto di vista tecnologico – precisa Ciavatta – abbiamo recentemente integrato nuovi impianti, tra cui un nuovo taglio laser a fibra Mazak». Dallo scorso febbraio è infatti presente nel reparto di taglio un nuovo Mazak Optiplex Fiber III 3015 da 6 kW, affiancato da un sistema di automazione a torre con carico e scarico automatico.

Cambio tipo, rapido ed efficace

Titan Mec dal 1979 si occupa di lavorazioni di carpenteria leggera per conto terzi.

Più nel dettaglio, Titan Mec è in grado di processare lamiere in acciaio al Carbonio (fino allo spessore di 20 mm), in acciaio zincato (fino allo spessore di 3 mm), in acciaio inox (Aisi 304 e Aisi 316 con finiture 2B, F1, SB satinato, BA lucido, fino allo spessore di 10 mm), lamiere di Alluminio naturale e preverniciato (fino allo spessore di 5 mm e rame).

«Lavorazioni di taglio – chiarisce lo stesso Ciavatta – effettuabili su lamiere aventi formato massimo di 1.500 × 3.000 mm, poi ultimabili in base alle specifiche esigenze con operazioni di piegatura, saldatura e lavorazioni accessorie di finitura dei materiali, come per esempio la verniciatura, la brunitura, la cromatura o la zincatura, che riusciamo a fornire appoggiandoci a qualificati partner esterni». In sintesi, dalla lamiera al prodotto finito, con tempi di lavorazione e tempi di consegna realmente rapidi, al cui mantenimento concorre oggi anche il citato nuovo impianto di taglio Mazak. «Siamo particolarmente soddisfatti – spiega Ciavatta – della scelta effettuata. Per tanti elementi operativi che caratterizzano l’impianto, a partire dalla velocità di ri-attrezzaggio. Aspetto, questo, che ci permette di effettuare un cambio tipo con grande frequenza e con altrettanta rapidità. Ciò significa passare a lamiere di diverso spessore, a differenti tipologie di materiale, oltre che lanciare in sequenza programmi di taglio numericamente anche molto diversi tra di loro».

In altre parole, ciò permette all’azienda di mantenere la pianificazione della produzione senza tuttavia pregiudicare l’efficienza globale di processo e la sostenibilità stessa dell’attività. «Si tenga conto – sottolinea Ciavatta – che normalmente lavoriamo su una base ben programmata. Grazie alla nuova macchina e alle peculiarità che la contraddistinguono, unitamente alle prestazioni del sistema di carico scarico, riusciamo in modo molto agevole a interrompere il ciclo produttivo, processare eventuali urgenze, per poi riprendere senza alcuna difficoltà la precedente programmazione lasciata in sospeso». Tra i vantaggi apprezzati, oltre alla flessibilità, lo staff Titan Mec segnala anche le elevate prestazioni di taglio a fronte di un consumo ridotto di energia elettrica, non ultimo come importanza e tutt’altro che irrilevante; non solo nei confronti di un vantaggio competitivo, ma anche a livello ambientale. A rendere efficiente il processo concorre inoltre il sistema di automazione a torre con carico e scarico automatico, che consiste in una singola torre montata sopra al banco del laser, che contiene i cassetti della materia prima e del semilavorato, al di sotto della quale viene montata l’unità mobile con le ventose e le forche. Il sollevatore si occupa di prelevare sulla sua struttura sia il cassetto della materia prima sia del semilavorato e di portarli in corrispondenza dell’unità di carico scarico dei singoli fogli alternandoli a seconda del ciclo di produzione, e poi di ricollocarli nel magazzino a fine lavorazione o per esigenze di cambi di produzione.

Il sistema si presenta molto versatile sia come quantità di cassetti da gestire (da 5 a 13 nella versione installata in Titan Mec, compatibilmente con l’altezza a disposizione, capacità di 3.000 kg per cassetto, altezza massima di 300 mm per il carico e 180/240 mm per lo scarico), sia con la possibilità di configurarli come destinati alla materia prima o al semilavorato. Un Pc a bordo macchina si occupa di gestire sia il controllo dei materiali che delle movimentazioni consentendo di gestire cicli di produzione non presidiati anche per diverse ore consecutive, ottimizzando i tempi di lavorazione.

Il valore aggiunto dell’assistenza e dell’approccio consulenziale

Da sinistra Roberto Occhialini e Giovanni Baccolini di Mazak insieme a Claudio e Fiorenzo Ciavatta titolari di Titan Mec di San Marino.

Come già menzionato, il nuovo impianto Mazak è stato installato in Titan Mec all’inizio dello scorso anno, e si tratta del quarto acquisito nel corso di 25 anni di collaborazione tecnologica.

«Abbiamo scelto nuovamente Mazak – conferma Ciavatta – in quanto ritenuto un partner solido, dopo 25 anni di collaborazione e tre macchine già acquistate in questo lasso di tempo. Il nuovo impianto di taglio laser, a conferma di come il costruttore si riveli molto attento all’innovazione, ci permetterà, come di fatto hanno permesso in passato anche le altre macchine, di essere sempre competitivi sul mercato».

Ma non è stata solo la leva tecnologica, seppur importante, a convincere l’azienda sammarinese a rivolgersi nuovamente allo stesso partner. «Abbiamo infatti sempre apprezzato – sostiene Ciavatta – anche la qualità del servizio a livello di assistenza e l’approccio di tipo consulenziale nel risolvere problematiche relative al taglio di nuovi materiali o comunque nell’affiancarci per realizzare lavorazioni spinte al limite».

Nel contempo, anche il rapporto con la parte tecnica della multinazionale giapponese si è dimostrata molto utile anche nell’ottimizzazione dei processi produttivi e nel riuscire a sfruttare al massimo le nuove tecnologie acquisite.

«Nuove tecnologie – rileva Ciavatta – le cui elevate potenzialità erano per noi, per certi aspetti, ancora sconosciute, prima di vederle direttamente applicate».

Claudio Ciavatta fa inoltre presente, in quanto seconda generazione alla guida dell’azienda, come uno dei principali obiettivi condiviso con il cugino Fiorenzo, sia quello di consolidare quanto raggiunto dai rispettivi genitori, nonché fondatori, in termini di capacità produttiva e affidabilità.

«Fondamentale in questo senso – concludono all’unisono Claudio e Fiorenzo – è rimanere sempre molto attenti all’innovazione, molto attenti nel pianificare investimenti mirati che permettano di rinnovarci per essere sempre al passo coi tempi. Per far questo abbiamo senza dubbio la necessità di poter contare su partner come Mazak, anch’esso molto attento alle esigenze del cliente e in grado di interagire con un proficuo e concreto approccio più improntato sulla consulenza che sulla pura vendita di tecnologie».

Mazak Optiplex Fiber III – Progettato per garantire elevate produttività, alte velocità e grandi accelerazioni

Il nuovo impianto di taglio laser a fibra installato lo scorso febbraio in Titan Mec è un performante Mazak Optiplex Fiber III. Stiamo parlando di un impianto che utilizza una elevata configurazione dinamica, 2 cambio pallet progettati con una cremagliera elicoidale e un sistema di posizionamento pignone che assicura una elevata velocità di taglio, massimo rendimento e costruzione robusta. La testa multi-funzione intelligente e il cambio dell’ugello aumentano direttamente la produttività, permettendo alla macchina di ottimizzare i tempi di set-up della testa automaticamente per il programma di lavoro. La tecnologia in fibra garantisce un taglio ultraveloce e bassi costi d’esercizio, anche su materiale spesso, come acciaio inossidabile e alluminio. Due sono le versioni disponibili, Optiplex 3015 Fiber III, scelta da Titan Mec e Optiplex 4015 Fiber III con potenze fino a 10 kW, che si differenziano principalmente per le dimensioni massime del pezzo lavorabile: 1.525 x 3.000 nel primo caso e 2.000 x 4.000 mm nel secondo.

Oltre alla sorgente da 6 kW scelta da Titan Mec, sono diverse le caratteristiche in comune dei due modelli citati da mettere in evidenza. Innanzitutto, l’area di lavoro sull’asse Z di 110 mm, la velocità di rapido degli assi X-Y-Z (rispettivamente di 120 m/min, 120 m/min e 60 m/min), la precisione di posizionamento su X-Y di ± 0 05/500 mm, su Z di ± 0,01/500 mm. La serie utilizza inoltre l’esclusiva testa Mazak “Multi Control Torch”, la quale assicura prestazioni e funzionalità d’ordine superiore. Tale soluzione, infatti, permette di adattare il più possibile le caratteristiche del fascio laser al tipo di materiale e allo spessore da tagliare; ciò assicura velocità, qualità ed efficienza molto elevate. La macchina, inoltre, monta un cambio ugello automatico a 8 posizioni e, soprattutto, il nuovo controllo numerico Mazatrol PreviewG. Quest’ultimo garantisce accelerazioni eccezionali, pari a 1,8 G, di molto superiori rispetto alla versione precedente, che si “fermava” a 1,2 G; in questo modo il risparmio di tempo è enorme, soprattutto nella lavorazione di lamiere sottili in cui siano previsti continui cambi di direzione. Lo stesso controllo numerico vanta infine un’interfaccia touch-screen semplificata e intuitiva, simile a quella di uno smartphone o di un tablet, a garanzia di una maggiore capacità di automazione e di programmazione in tempi rapidi.

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La Optiplex 3015 Fiber III

da 6 kW capace di lavorare

pezzi con una dimensione massima di 1.525 X 3000

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Source: Stampi
Dalla lamiera al prodotto finito, in tempi più che rapidi

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