Le direttrici delle Pmi italiane per la ripartenza

La ricerca di Intesa Sanpaolo I bisogni delle Pmi post Covid”, in collaborazione con Piccola Industria Confindustria, Monitor Deloitte e Deloitte Private, ha identificato nella capacità di innovazione, espansione geografica e crescita dimensionale le principali linee guida per la ripresa delle imprese nazionali in seguito dell’emergenza sanitaria. Infatti, il 90% delle realtà italiane riconosce la necessità di rafforzare le proprie dimensioni per sostenere la competitività; il 60% è propensa ad investire in innovazione e un’attività su 2 punterà sull’espansione geografica per consolidare il processo di rilancio e diversificazione nei mercati internazionali.

Condotto su un campione di oltre 6.000 Pmi, lo studio evidenzia l’elevata propensione al cambiamento di questo segmento, nonostante sia stato il più colpito dalla pandemia. Inoltre, evidenzia come, in un contesto di profonda trasformazione, queste abbiano bisogno di una pianificazione strutturata e partner consolidati che siano in grado di integrare la mancanza di competenze specifiche nella gestione della nuova normalità.

Si rafforza, quindi, la necessità per le Pmi di trovare i giusti partner con cui avviare il percorso di trasformazione: più di 1 realtà su 2 richiederebbe un supporto diretto alle istituzioni bancarie su ambiti non prettamente finanziari ma anche operativi.

Cambio di mentalità

E se per Piccola Industria Confindustria, digitale, green, resilienza e business continuity rappresentano le principali sfide da affrontare, unitamente a elementi capaci di portare a una crescita sostenibile e strutturata, è altresì vero che per farlo occorre passare dalla cultura dell’emergenza a quella della prevenzione, oltre che comprendere che il digitale è ormai una condizione per esistere.

di Alessandra Battaglioli

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Source: Stampi
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