Dalla lamiera al prodotto spedito grazie a Gade

Questa la sintesi dell’attività svolta da Vemec, azienda veneta specializzata nella progettazione e costruzione di attrezzature e impianti in acciaio inox o in materiali alternativi. Produzione conto-terzi cui si aggiunge anche una gamma di prodotti propri, ovvero lava aerografi e sistemi per verniciatura. In entrambi i casi ad assicurare qualità e precisione in piegatura sono le performanti e affidabili piegatrici sincronizzate Gade.

Di Gianandrea Mazzola

Vemec, il parner nella lavorazione della lamiera e del tubo

Sante Ruben Venturato - Vemec
Sante Ruben Venturato, titolare di Vemec di Stanghella (PD)

Grazie all’esperienza maturata in quasi 40 anni di attività, Vemec si propone oggi qualificato partner in grado di raccogliere sfide importanti nelle lavorazioni del tubo e della lamiera inox, attraverso la progettazione e la costruzione di attrezzature e impianti in acciaio inox o in materiali alternativi per il comparto alimentare e ospedaliero (per esempio lavamani completi di sterilizzatore, forni a vapore, vetrinette alimentari ecc.). Artefice di questa storia di successo è Sante Ruben Venturato il quale, dopo aver lavorato 13 anni alle dipendenze della Zanussi Grandi Impianti di Rovigo, nel 1984 lascia l’azienda madre per intraprendere un proprio percorso imprenditoriale, fondando quella piccola ditta individuale che nel 1986, insieme a un altro socio, diventerà Vemec.

Dopo un breve primo periodo in cui l’attività è prettamente legata alle lavorazioni meccaniche e ai piccoli assemblaggi, l’azienda inizia nei primi anni 90 a lavorare la lamiera, contestualmente al trasferimento in un nuovo capannone. Nei più ampi spazi acquisiti trovano posto alcune macchine e attrezzature che permettono lavorazioni sempre più importanti, grazie anche al supporto di nuove risorse umane. «Passano pochi anni – ricorda proprio il titolare, Sante Ruben Venturato – che gli spazi divengono insufficienti per soddisfare le crescenti esigenze operative. Motivo per cui nel 1999 viene acquistato un terreno e costruito un primo capannone». Un primo stabilimento produttivo sito a Stanghella (PD), nel tempo ampliato fino agli attuali quasi 5.000 mq, dei quali la metà coperti, dove oggi cooperano una quarantina di dipendenti suddivisi nei vari reparti. In particolare, nel reparto di piegatura Vemec dispone di alcune piegatrici sincronizzate con motore comandato da inverter Gade, delle quali: una PS-C 4250 da 4.250 mm di lunghezza tavola, 250/280 ton, con intermedio da 200 mm e corsa fino a 400 mm; una PS-C 3120 da 3.200 mm e 120/160 ton, con intermedio da 300 mm e corsa fino a 220 mm; una PS-C 290 da 2.200 mm, 90/120 ton, con intermedio da 300 mm e corsa fino a 220 mm. «A queste – precisa il titolare Sante Ruben Venturato – si è aggiunta la scorsa estate anche una nuova pressa piegatrice sincronizzata, sempre Gade, una PS-C 3200 a 7 assi da 3.200 mm di lunghezza di piegatura per 200/255 ton».

Produttività e sicurezza senza compromessi grazie a Gade

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La nuova pressa piegatrice serie Highlines modello PS-C 3200 di Gade installata in Vemec, oltre che essere un classico della gamma di produzione del costruttore ferrarese, rappresenta ormai un punto di riferimento per la grande affidabilità e il positivo riscontro sul mercato nel quale, con le dovute rivisitazioni tecnologiche, è presente ormai da oltre 25 anni. «Nel nostro caso – sottolinea Venturato – le altre tre citate PS-C sono state inserite nel nostro reparto nel 2015, l’anno successivo e nel 2018, a conferma dell’apprezzamento nei confronti di queste macchine». La nuova PS-C 3200 vanta ha una lunghezza utile di piegatura di 3.200 mm e una forza di lavoro nominale di 200 ton la quale, grazie alla presenza dell’inverter, può raggiungere le 255 ton. Come tutte le altre macchine della stessa serie, anche questo modello è provvisto di un sistema di equilibratura e di posizionamento del portalama superiore effettuato con valvole servo-proporzionali. Tale sistema offre il vantaggio di poter effettuare anche piegature completamente laterali senza riscontrare differenze nell’angolo di piega, oltre a permettere una precisione di posizionamento con una tolleranza pari a ± 0,01 mm. Nella configurazione scelta di concerto tra Vemec e Gade, gli assi controllati sono 7 (Y1-Y2-X1-X5-R-Z1-Z2), le staffe sono motorizzate e il controllo numerico è un S 660 W – Multi touch di Esautomotion con display Lcd 19” e gestione immagini 3D generate da Cad/Cam esterno. «La scelta di acquisire questa macchina – afferma lo stesso Venturato – è stata la chiara risposta al mercato di poter disporre di una pressa performante dotata di una potenza importante, fino a 255 ton, con un’apertura importante di 500 mm. Ciò consente di soddisfare le più diverse esigenze di piegatura, per esempio per vasche profonde e affini, oltre che poter effettuare in tutta sicurezza anche dei piccoli stampaggi. Il tutto eseguito in totale sicurezza, grazie agli accorgimenti condivisi con Gade, di cui la macchina è dotata. Per esempio, proprio a favore della sicurezza e per il fatto che realizzare prototipi è sempre complesso, sono stati modificati i puntali, che sono di riferimento per la lamiera, dotandoli di sensori numerati che confermano a display il corretto appoggio». Più in generale le piegatrici della serie Highlines, provviste di serie di bombatura oleodinamica attiva, rispondenti ai requisiti di Industria 4.0 e dotabili di staffe motorizzate (come nel caso della pressa installata in Vemec), possono essere configurate, sulla base delle specifiche esigenze, con una ampia gamma di accessori, oltre a essere disponibili con lunghezza tavola da 835 mm e forza di 38/42 ton della piccola PS 0838, fino ai 10.200 mm per 1.100 ton della PS-C 101100.

Flessibilità e tempestività al servizio del mercato

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Vemec lavora normalmente lamiere da 6/10 a 3 mm di spessore, tubi e profili da 1 a 3 mm di spessore in diametri compresi tra 10 e 200 mm. «Nel tempo – conferma Venturato – abbiamo acquisito notevoli doti nella lavorazione tubo e lamiera grazie anche al nostro laser fibra combinato con sorgente da 5 kW, tagliando dal 510 al 20010 su tavola 4 x 2 m, e da 12 a 120 mm di diametro nella linea laser tubo». Per ciò che concerne i materiali, principalmente processa acciaio, acciaio inox, oltre a piccole quantità di ottone, rame e alluminio, proponendosi partner qualificato non solo per la lavorazione di semilavorati, ma anche di assiemi, fino al prodotto finito. La possibilità di poter gestire al proprio interno tutto il ciclo produttivo, dalla materia prima alle finiture superficiali, all’imballo finale, le consente infatti di rispondere con flessibilità e tempismo alle più diverse esigenze. «Col valore aggiunto – interviene Venturato – di un percorso di digitalizzazione dei processi che abbiamo intrapreso e che dovremmo portare a termine entro l’anno, e che ci permetterà la tracciabilità totale e in tempo reale della commessa. Un’evoluzione per noi importante che ha previsto il cablaggio dati totale dei vari reparti che non mancherà di fornirci strumenti ancor più adeguati per proporci al mercato in modo sempre più competitivo». Da segnalare che l’azienda ha recentemente concluso anche il rifacimento del reparto di smerigliatura, isolandolo e climatizzandolo, a maggiore garanzia non solo della qualità di processo ma anche per la tutela e salute degli operatori, aspetto a cui la proprietà tiene particolarmente. «In questo reparto – spiega Venturato – i nostri prodotti semilavorati diventano prodotti finiti, in quanto vengono puliti dalle lavorazioni precedenti, quali ad esempio la saldatura. I manufatti se richiesto o necessario possono essere smerigliati, sabbiati, satinati o lucidati tramite le 5 postazioni di rifinitura». Anche in questo ambito l’azienda si distingue grazie all’estrema cura dei dettagli tipica del lavoro manuale dei suoi specializzati addetti. Vemec svolge dunque la propria attività partendo dall’ufficio tecnico di progettazione e sviluppo, passando poi ciascuna commessa attraverso i vari reparti dove si eseguono: taglio laser tubo e lamiera (con impianto laser fibra combinato); lavorazioni tubo e lamiera (con seghe a nastro, piega tubi, piega tondini, presse eccentriche per stampaggio, calandre e curva profili); punzonatura e cesoiatura (quest’ultima svolta con cesoia a ghigliottina oleodinamica a Cnc sempre Gade, serie CO 40/6, in grado di lavorare spessori da 0,5 a 8 mm, con campo di lavoro da 4.000 x 1.000 mm); la piegatura con macchine Gade. «L’ultima pressa piegatrice acquistata da Gade – conclude Venturato – conferma la nostra totale soddisfazione e fidelizzazione nei confronti di un’azienda che ha dimostrato di saper garantire qualità di prodotto, innovazione tecnologica e serietà nell’assistenza e nel supporto. Non ultima anche la disponibilità nel soddisfare le nostre non sempre facili richieste per affrontare al meglio al nostro interno, in totale sicurezza, anche lavorazioni molto particolari».

The FasterMade: velocità e precisione in sinergia

The FasterMade - Gade
Sistema The FasterMade di Gade

Il nuovo sistema di controllo dell’angolo a raggi laser The FasterMade di Gade rappresenta l’ultima evoluzione dello stato dell’arte in materia, in grado di coniugare la tecnologia del più affermato produttore di sistemi laser del settore, con la capacità del costruttore di Riva del Po (FE) di interpretare le sempre crescenti e mutevoli esigenze dei propri clienti. La creazione di un nuovo sistema integrato, grazie anche a una soluzione ingegneristica appositamente brevettata, ha permesso di ottenere una sinergia tecnologica che si propone quale definitiva per garantire, al contempo massima precisione e massima velocità nonché assoluta sicurezza.

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Source: Stampi
Dalla lamiera al prodotto spedito grazie a Gade

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