Archives: 31 Agosto 2020

Piegatura: come individua lo sviluppo il tuo ufficio tecnico?

Piegatura: come individua lo sviluppo il tuo ufficio tecnico?

Come individua lo sviluppo il tuo ufficio tecnico? È a conoscenza di quali utensili utilizzano i piegatori e, di conseguenza, crea degli sviluppi specifici? Si rifà alle care vecchie tabelle esperienziali “giocando” con il fattore k fino a far tornare gli sviluppi fatti prima dell’avvento del cad 3d?

Queste domande sono importanti in quanto la prassi molto comune (e molto comprensibile) è quella di “arrangiarsi” destreggiandosi tra i parametri da settare fino a trovare una quadra. A quel punto, quando il parametro risulta soddisfacente, è il momento di creare una nuova e più evoluta tabella esperienziale.

Cos’è una tabella esperienziale?

Essa è un metodo empirico e la forma primordiale di quello che oggi viene chiamato “reverse engineering”, cioè condurre delle rilevazioni pratiche per creare delle leggi da applicare ogniqualvolta si ripresentino le medesime condizioni; tale metodo prevede, a fronte di un tipo di matrice, di spessore, di materiale, di osservare e trascrivere “quanto manca” per ottenere il risultato voluto; tale valore verrà applicato nuovamente in futuro a parità di matrice, spessore e materiale.
Come si può osservare, in questo processo non c’è nulla che rimandi al fattore k. Le tabelle esperienziali, infatti, sono uno strumento che ha permesso alle aziende di lavorare e, in alcuni casi, prosperare per decenni, pur senza aver bisogno di teoria. Il panorama è cambiato con il dilagare dei CAD 3D che chiedono in pasto, per funzionare bene, dei valori fino a poco tempo fa del tutto inutili.

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Piegatura: come individua lo sviluppo il tuo ufficio tecnico?

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Evento VIRTUALE: Automazione e robotica – Diamo inizio alla fabbrica digitale – 17 settembre

Evento VIRTUALE: Automazione e robotica – Diamo inizio alla fabbrica digitale – 17 settembre

La rivista Automazione Integrata e la casa editrice Tecniche Nuove hanno deciso di riproporre per il 2020 l’appuntamento con il mondo della robotica e l’automazione, questa volta con una INNOVATIVA FORMULA VIRTUALE DI CONVEGNO della durata di 90 giorni.

Ascolta le parole di Ivo Nardella, Presidente Tecniche Nuove, presenta il Gruppo Editoriale che da 60 anni forma e informa i professionisti di tutti i settori: dall’architettura al manufacturing.

Diamo inizio alla fabbrica digitale: per due motivi, l’evidente processo di trasformazione digitale che tutte le aziende stanno affrontando per rimanere competitive e perché il nostro evento non sarà una semplice conferenza tecnica, ma un progetto virtuale a 360°, ben strutturato e con diversi livelli di coinvolgimento.

Appuntamento alle Fiere di Parma dal 29 al 31 ottobre con MECSPE, la fiera di riferimento del settore manufacturing.

Il convegno “Automazione e Robotica 2020” sarà strutturato in diversi momenti complementari.

La sessione PLENARIA: servirà per dare ai partecipanti informazioni aggiornate sullo scenario tecnologico e di mercato con una finestra anche su aspetti economici legati agli investimenti in tecnologie robotiche.

I WORKSHOP: approfondiranno tematiche attuali contestualizzate al mondo della robotica industriale e dell’automazione. Nello specifico:

  • Produzione intelligente, Advanced Manufacturing, Stampa 3D
  • Nuove frontiere, IoT, Big Data, Machine Learning
  • Robotica e fabbrica collaborativa
  • Visione e Intelligenza Artificiale
  • Digitalizzazione e simulazione

 

 

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Source: Attualita
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Conoscere ed evitare i guasti nell’unione per clinciatura

Conoscere ed evitare i guasti nell’unione per clinciatura

Una delle richieste più importanti al giorno d’oggi è quella di sostenibilità ambientale. Infatti, l’industria moderna è vincolata sempre di più dalla carenza di energia e dall’inquinamento ambientale. Diversi settori stanno mettendo in atto soluzioni per concretizzare il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni.

Una tecnica interessante, per superare tali problemi e migliorare la competitività, è l’utilizzo di strutture leggere. Queste strutture, basate sull’utilizzo di appositi materiali, sono sempre di più adoperate, ad esempio, nel settore automotive e aeronautico.

La lavorazione della lamiera risulta una soluzione efficace per la produzione di strutture leggere: è infatti possibile utilizzare macchinari diffusi per produrre in serie componenti con ottime caratteristiche meccaniche e ridotti costi unitari.

Uno dei problemi nell’impiego massivo e nella produzione in serie di strutture leggere, fino a qualche anno indietro, era dovuto a limiti nella tecnologia di unione.

Clinciatura, uno studio individua le modalità di guasto e una metodologia per prevederle

Le possibilità per l’unione della lamiera sono diverse e possono essere suddivise in due famiglie in base alla temperatura della lavorazione. Le unioni a caldo sono, ad esempio, la saldatura FSW (Friction stir welding) e la saldatura laser.

Le tecniche di unione a freddo invece possono essere la rivettatura, l’incollaggio e la clinciatura. Questa ultima tecnica presenta diversi vantaggi rispetto agli altri metodi di unione, infatti i costi sono minori, richiede meno tempi di preparazione, l’impatto ambientale è basso, è sicura e le proprietà meccaniche sono eccellenti. La ricerca scientifica, spinta dalle richieste provenienti dal mondo produttivo, sta studiando il processo di clinciatura sotto diversi aspetti. Diversi studi sono stati condotti per effettuare simulazioni e analizzare le proprietà meccaniche. Invece, gli autori di questo studio si focalizzano su un aspetto molto interessante: le modalità di guasto in clinciatura, individuandone le tipologie principali e una semplice metodologia per prevederle.

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