Reios e Protolabs: un sistema per monitorare la distanza di sicurezza

Protolabs aiuta Reios a creare un dispositivo che monitora la distanza e la sicurezza delle persone, favorendo la ripresa.

Tutte le aziende si stanno interrogando su come garantire la sicurezza dei propri lavoratori durante la ripresa e la responsabilità che hanno nell’evitare una seconda ondata della pandemia. Il device sviluppato da Reios con il contributo di Protolabs è capace di controllare la distanza tra le persone in ambienti circoscritti, utile in questo momento di ripresa delle attività lavorative dopo la diffusione della pandemia. Se ne sente parlare molto spesso negli ultimi giorni di app e device che saranno più o meno obbligatori durante la fase in cui la pandemia sembra rallentare e anche questa volta, quando la velocità è prioritaria, Protolabs ha dato il suo contributo: è riuscita a fornire in tempi record i componenti del nuovo dispositivo capace di controllare il distanziamento sociale: in pochi giorni lavorativi si è reso necessario identificare i migliori materiali, creare due diversi stampi e produrre con lo stampaggio a iniezione tutti i pezzi. Reios è una società che ingegnerizza prodotti e processi, aiutando le aziende a sviluppare nuove soluzioni di prodotto ed è stata chiamata per sviluppare un dispositivo di monitoraggio individuale: si tratta di un oggetto delle dimensioni di una carta di credito dello spessore di mezzo centimetro che, rilevando la presenza di un altro dispositivo ad una distanza inferiore a quella preimpostata, si mette in allarme. Tali dispositivi sono sempre più richiesti in ambienti circoscritti dove è necessario assicurare, tracciare e controllare il mantenimento delle distanze tra le persone, come ad esempio all’interno delle aziende.

Arrivare primi è senz’altro un gioco di squadra

Reios aveva bisogno di produrre il case del dispositivo in tempi molto stretti non potendo aspettare i normali tempi di sviluppo, dalla creazione dello stampo alla validazione e collaudo fino all’assemblaggio. Nello specifico il case del dispositivo è formato da due parti – una base e una cover –, ed erano necessari almeno 3.100 unità di ogni singolo componente per il primo lotto di produzione. Caricato il modello dei due stampi necessari il giovedì e ricevuta l’analisi di fattibilità in poche ore, i primi 200 pezzi sono stati consegnati al trasportatore il lunedì, 3.000 il martedì e gli ultimi pezzi il mercoledì, arrivando quindi a consegnare l’intero lotto di produzione di 6.200 pezzi in una settimana. L’analisi di fattibilità, che Protolabs rende disponibile dopo poche ore, ha permesso di identificare piccole migliorie da apportare al design dei pezzi, così da ridurre significativamente il costo degli stampi, prodotti da Protolabs in CNC. Una volta approvate le migliorie, i primi pezzi stampati a iniezione sono usciti dagli stampi meno di 24 ore dopo, ovvero a soli 2 giorni dalla conferma del progetto da parte di Reios. Tutti i siti produttivi di Protolabs sono interconnessi, permettendo di mettere in produzione gli ordini in base alla tecnologia necessaria – a scelta tra stampa 3D di metalli e materie plastiche, tornitura e fresature con macchine CNC e stampaggio rapido a iniezione, oltre alle lavorazioni aggiuntive – e alla capacità produttiva non impegnata. Ogni ordine viene processato in base ad un ranking di priorità, ma ordini estremamente urgenti possono entrare in produzione ed essere evasi anche in un solo giorno lavorativo.

Tecnologie veloci

Matteo Carola, General Manager della filiale di Protolabs in Italia, è orgoglioso di aver messo a disposizione le tecnologie e la velocità di Protolabs per il successo del progetto. «Per far fronte alla pandemia da COVID-19, tutti i progetti provenienti dal settore medicale e inerenti a contenere la diffusione del virus hanno ricevuto urgenza prioritaria, per cui sono stati evasi in pochi giorni. Questo ha permesso ad aziende come Isinnova, Michelin, Mercedes e tante altre – e ora anche Reios – di realizzare le loro soluzioni in pochi giorni, contrastando concretamente il virus nel momento di massima urgenza. Adesso il picco è passato, ma ci sentiamo in dovere di continuare la scelta di sostenere le iniziative in questa seconda fase che vogliono aiutare a rendere sicure le nostre vite.» «Protolabs ha perfettamente saputo rispondere all’urgenza. Abbiamo ricevuto i primi 200 pezzi stampati ad iniezione in 3 giorni lavorativi mentre i restanti 6.000 in una settimana dalla conferma del progetto»

Produzione a Telford

I pezzi sono stati prodotti a Telford, nel Regno Unito e anche il viaggio dei pezzi verso Novara, sede della società Reios, è stato particolarmente sorprendente: il vettore ha preso in carico il collo e in 5 ore lo ha portato  a Dover dove è stato caricato sul treno che attraversa l’Eurotunnel sotto la Manica, e arrivato a Calais ha proseguito il viaggio su gomma fino a Novara dove è arrivato dopo 14 ore. Dall’ordine alla consegna vera e propria dei primi pezzi sono pertanto passati appena 3 giorni lavorativi. «Per rispettare tempi così stretti, il metodo Protolabs è infallibile. La scelta di fare uno stampo in alluminio così da ridurre i tempi di lavorazione dello stampo e la possibilità di avere sempre a disposizione diversi  polimeri per iniziare lo stampaggio a iniezione, permettono di tagliare drasticamente i tempi di produzione. Nessuno dei fornitori che avevamo contattato, ci poteva garantire consegne di questi quantitativi in tempi così rapidi, considerando anche la festività del 2 giugno e il relativo ponte del giorno prima.» ha commentato Diego Salsa, uno degli ingegneri tra i fondatori di Reios.

 

 

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Source: Attualita
Reios e Protolabs: un sistema per monitorare la distanza di sicurezza

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