Meccanica & Automazione #4 maggio

EDITORIALE

Ricominciare, proseguire, cambiare

Marzo 2020: dall’oggi al domani la maggior parte di noi si è trovato rinchiuso nel proprio “restare a casa”, circondato da domande. Unica consapevolezza: prima o poi tutto sarebbe ricominciato. A quotidiane immagini di “dura realtà” facevano da contraltare il rinascere della primavera, che quest’anno come mai prima, ci ha mostrato tutto il suo incanto, indicandoci chiaramente cosa andrebbe modificato e dove.

Aprile 2020: per la maggior parte delle realtà industriali lo stare fermi significa spostarsi indietro e così con grandi capacità imprenditoriali e umanità, riscoprendo “la conoscenza come fonte inesauribile di ricchezza”, alcune sono riuscite a rispondere alla domanda di beni e servizi richiesti dell’emergenza sanitaria, coniugando con creatività il sapere con il saper fare tramutandolo in duplice opportunità, di sopravvivenza per gli utenti, e di nuovo business per chi l’ha ideata. 

Negli stessi mesi, da remoto e in remoto, tutti, ma proprio tutti, imprenditori, docenti, bambini, genitori, nonni, single, sportivi, esperti culinari etc sono stati invasi, aiutati, e stimolati dal mondo digitale. Lavoro, didattica, vita sociale, tutti online e condivisi, con picchi di eccellenza o con soluzioni home made. Ma, ecco la mia provocazione, conosciamo quali sono stati e quali saranno i rischi di aver affidato qualcosa di privato come un compleanno o di riservatissimo come la condivisione di un nuovo brevetto ad una conversazione via Zoom?Cito questo strumento, perché è noto di come sia stato tanto diffuso quanto approssimativo in termini di sicurezza dati. Non prendete questo come un “alto là” paralizzante, ma solo come un invito alla riflessione nello scegliere o farci aiutare a scegliere bene gli strumenti che utilizzeremmo. 

“Panta rei”tutto scorre con queste parole Eraclito sottolinea come l’uomo sia sottoposto alla legge inesorabile del mutamento. E allora ricominciamo, proseguiamo ma se possiamo in qualcosa cambiamo! Mettiamo sempre più la tecnologia, al servizio dell’uomo e per l’uomo (società). Perché la tecnologia non dovrebbe servire a creare dei bisogni indotti ma dovrebbe essere in grado di creare uno sviluppo adeguato alle nostre reali esigenze. Sperimentiamo l’innovazione in tutti i settori combinando in modo innovativo conoscenze e competenze oggi presenti. Il progresso e il rischio sono due facce della stessa medaglia. Non sempre cambiare le cose porta vantaggi economici immediati e, comunque, la strada del cambiamento è piena di insidie. Ci vuole coraggio e lungimiranza. Ma piuttosto che rischiare nuovamente di essere costretti a rinchiuderci nelle nostre caverne in attesa che la tempesta passi, io rischierei.

di Chiara Tagliaferri

IN QUESTO NUMERO

DOSSIER Robotica

Speciale Wearable

Storia di copertina – igus

 

 

 

Source: Meccanica e Automazione
Meccanica & Automazione #4 maggio

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