Il serraggio… gioca col gruppo

Performance ed efficienza, ma come si raggiungono? E’ ormai chiaro come sia una questione di sinergia: tanti sono i fattori di influenza, ma nessuno “gioca da solo”. E fra gli attori, il serraggio ha un ruolo di primo piano.

Il successo di una lavorazione per asportazione di truciolo è ormai chiaro come subisca l’influenza di più fattori, perlopiù legati agli “strumenti”: dalla macchina utensile, all’utensile, alle attrezzature, ma anche alla capacità dell’uomo di dettare le regole per farli lavorare in maniera sinergica, come se fossero una squadra.

Parlando di sinergia e lavorazioni meccaniche, fra le problematiche che rivestono un ruolo chiave si trovano il corretto posizionamento del pezzo sulla macchina e il suo bloccaggio. Richiamando concetti noti, con posizionamento si intende la relazione tra la posizione dell’utensile e quella del pezzo, mentre si usa il termine bloccaggio riferendosi al sistema che mantiene il pezzo in una determinata posizione, pur sotto l’effetto delle sollecitazioni di lavorazione. Si tratta chiaramente di situazioni diverse, che relazionano parti e situazioni di sforzo differenti ma che, nel linguaggio comune, vengono generalmente accorpate sotto il termine serraggio, inteso come il posizionamento del pezzo in maniera ottimale e nel far sì che “non si muova” diventando solidale col sistema cui è collegato.

L’evoluzione del concetto di lavorazione, focalizzato sulle performance e l’efficienza, indica come si possano raggiungere risultati ottimali solo se tutto il sistema produttivo è collaborativo e, in questo, il serraggio rappresenta quel tassello su cui si appoggia, metaforicamente e realmente, il processo produttivo. Di fatto un pezzo non perfettamente fissato, un sistema di bloccaggio che lascia testimoni indesiderati, un sistema che richiede troppo tempo, possono rendere inutile qualsiasi successiva operazione volta a rendere il processo high performance.

Se in un primo momento l’importanza del serraggio era stata sottovalutata, oggi ne è ampiamente riconosciuta la centralità, tanto da essere oggetto di sperimentazioni e studi che hanno portato ad individuare un’ampia varietà di soluzioni tecnologiche, in modo da rispondere adeguatamente alle esigenze delle moderne realtà produttive. Per il serraggio non esistono manuali che forniscano soluzioni esaustive: ogni piazzamento ha la sua storia, il più delle volte unica. Partendo dagli ingombri, lo studio dell’attrezzatura di staffaggio deve tener conto del passaggio utensile, del mandrino e di tutti gli eventuali accessori presenti con un tempo di progettazione e costruzione che può essere anche lungo, ma, oggi è chiaro che si tratta di tempo ben speso perché può essere “ciò che fa la differenza“.

Competitività e ottimizzazione delle prestazioni sono concetti fortemente interconnessi e che richiedono, un costante controllo dell’efficienza del parco macchine, inteso come “sistema“, cioè macchina utensile e attrezzature che concorrono alla lavorazione meccanica. In questo gioco di squadra, le attrezzature di serraggio devono essere costantemente manutenute e verificate, in modo da garantire un bloccaggio sicuro e riproducibile.

Nel nome della flessibilità

Un mercato che corre, che è in costante evoluzione, obbliga a cambiare l’approccio alla produzione, con una visibilità che in sempre meno casi è sul medio-lungo periodo, e con serie sempre più ridotte, fino ad arrivare a una personalizzazione così spinta da avvicinarsi alla produzione. La frenesia di un mercato in continuo movimento obbliga a continue virate, senza però tralasciare la qualità e la precisione, in continua crescita, anche su manufatti che possono ritenersi di fascia bassa. La parola d’ordine diventa quindi flessibilità, flessibilità che però è “nemica” degli attrezzaggi che vanno costantemente aggiornati: come fare?

Parlando del fissaggio del pezzo, una risposta arriva dai sistemi modulari, che si stanno celermente diffondendo proprio perché consentono alla produzione di adattarsi rapidamente alle crescenti richieste di flessibilità nella lavorazione per asportazione di truciolo, con tempi di sostituzione e approntamento ridotti al minimo.

Col nome di sistemi modulari si intende un insieme di elementi di forma e dimensioni diverse che possono essere combinati fra loro in funzione del pezzo da lavorare, principalmente in funzione della forma, che può essere anche molto complessa.

I primi sistemi modulari apparsi sul mercato garantivano la flessibilità, ma spesso a scapito delle grandezze che caratterizzano il sistema di serraggio, quali rigidezza, forza di bloccaggio e compattezza dell’insieme, richiedendo fra l’altro un importante impegno di manodopera. I moderni sistemi hanno superato ampiamente questi limiti, grazie anche alla possibilità di studi e ottimizzazioni virtuali della “composizione” del sistema, sfruttando le potenzialità dei CAD 3D e dei cataloghi elettronici forniti dai vari costruttori. Per coprire il maggior numero possibile di esigenze, i setup possono essere sia manuali che automatici, con automazioni a differenti gradi di complessità, con personalizzazioni, studiate su specifiche esigenze, che permettono di asservire centri di lavoro non presidiati.

 

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Source: Stampi
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