Gai, rubinetto elettro-pneumatico contro l’ossidazione da imbottigliamento

Dal 2013 tutte le soluzioni per l’imbottigliamento di Gai (www.gai-it.com) adottano Unica, la “super valvola” elettro-pneumatica che, grazie ad un’attenzione particolare per l’oxygen pickup, mantiene inalterate le caratteristiche del vino, aumentandone la sua shelf life.

L’«aria» è un delicatissimo argomento quanto si parla di vino. Troppa aria significa ossidazioni, con conseguente peggioramento della qualità del prodotto, perdita di aromi e decadimento del colore. Ma anche l’assenza completa di aria non si addice a una materia viva come quella del vino e può causare spiacevoli riduzioni. Gli studi hanno confermato ciò che millenni di pratica hanno sempre “saputo”: gli scambi tra vino e ossigeno, durante l’elevage in botte e, in seguito, l’affinamento in bottiglia attraverso tappi di materiale permeabile, sono alla base di una lenta evoluzione del vino, parte integrante del suo stesso processo di nobilitazione e invecchiamento.

Un confine delicato

Se un tempo il confine tra invecchiamento e inacidimento era affidato alla perizia del vinificatore, che agiva in modo empirico e sperimentale, oggi sappiamo che questo confine è assai più controllabile. Un uso razionale dell’ossigeno in tutte le fasi di vinificazione aiuta a preservare la qualità del vino e permette di ottenere prodotti di maggior pregio. Tuttavia, il monitoraggio dei rapporti fra vino e aria deve essere scrupoloso e continuo: l’ossigenazione o la riduzione sono cambiamenti permanenti della materia, da cui non si può tornare indietro. Da quando la tecnologia è entrata stabilmente a far parte delle lavorazioni di cantina, tutte le fasi di vinificazione sono state dotate di strumenti dedicati al controllo dell’aria e al suo “dosaggio”: impianti di vinificazione automatici con sistemi di macro-ossigenazione integrati, strumenti di micro-ossigenazione in fase di affinamento, rilevatori di ossigeno e sistemi altamente tecnologici per la rimozione dell’ossigeno in eccesso disciolto nel vino.

La “risposta pneumatica” di Gai

A partire dal 2013, Gai ha tentato di rispondere ai problemi dell’ossidazione in fase di imbottigliamento con un brevetto originale, il rubinetto di riempimento elettro-pneumatico Unica, il cui bilancio è ormai consolidato e viene utilizzato praticamente per tutte le soluzioni Gai. Rispetto ai tradizionali rubinetti meccanici, Unica monta quattro valvole elettro-pneumatiche, ciascuna dedicata a un circuito: creazione del vuoto, iniezione del gas vasca, gas livellatura e sgasatura. Caratteristica di unica è la gestione pneumatica di tutte le valvole, che possono essere comandate da PLC. Una gestione digitale che, bypassando quella meccanica a cicli fissi, aumenta di molto la flessibilità della “super-valvola”. In pratica, Unica è programmabile day by day in base alle caratteristiche dei liquidi da imbottigliare e le specifiche condizioni di imbottigliamento. In altre parole, è la pneumatica che, controllata digitalmente, permette una gestione estremamente flessibile, rispettosa della materia prima e “dedicata” al prodotto: Unica è utilizzabile per vini spumanti, frizzanti, vini fermi rossi e bianchi, bibite e succhi di frutta. Caratteristica di Unica è la capacità di deareazione dell’ossigeno presente in bottiglia che, una volta aspirato, viene sostituito da un gas inerte. Il risultato è una drastica riduzione dell’oxygen pick-up e la garanzia di un prodotto che, una volta chiuso e confezionato, non solo durerà di più, ma manterrà inalterate le proprie caratteristiche organolettiche. Grazie a Unica, anche in fase di imbottigliamento vengono preservati e valorizzati tutti gli sforzi produttivi impiegati in vigna e in cantina per ottenere un prodotto di eccellenza. Vitivinicoltori, tecnici e cantinieri possono dimenticarsi delle preoccupazioni legate all’ossidazione da imbottigliamento e concentrarsi su quello che sano fare meglio: il vino.

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Un unico rubinetto, mille vantaggi

Unica è una “super valvola” elettro-pneumatica che, oltre a preservare il vino dalle ossidazioni, svolge compiti altrettanto importanti. Il riempimento offerto è altamente flessibile, con possibilità di lavorare a pressione atmosferica, a leggera pressione o ad alta pressione, semplicemente impostando la pressione di lavoro dal pannello di controllo: un accorgimento che permette di imbottigliare in modo ideale tutti i tipi di prodotto, dagli spumanti ai liquidi fermi. Anche i cambi di formato sono semplicissimi perché possono essere memorizzati in digitale e richiamati in modo automatico, senza l’intervento di un tecnico specializzato. La regolazione del livello è automatica e centralizzata, con un campo di regolazione dai 25 a 100 mm da raso bocca, e può essere modificata mentre la macchina è in funzione. Unica permette di ottenere livelli precisi anche senza la livellatura, grazie alla chiusura del canalino di riempimento e di quello di ritorno gas in prossimità del livello in bottiglia. Inoltre, migliora notevolmente la fase di sgasatura, in quanto elimina la perturbazione provocata dalla sgasatura del prodotto contenuto nel canalino di ritorno gas, facendo guadagnare notevole produttività su prodotti spumanti. Unica è delicata e precisa quanto affidabile. Il ciclo di riempimento, gestito con fasi a tempo, garantisce la massima ripetibilità di funzionamento, rendendolo di fatto insensibile alle variazioni di velocità sulla linea di produzione: la gestione a tempo permette di ottimizzare le fasi di lavoro, generando un incremento dei volumi di produzione. Il sensore di prossimità costruito a bordo di ciascun rubinetto, oltre a garantire la reale presenza della bottiglia, permette di avviare il ciclo di riempimento nell’esatto istante in cui la bottiglia realizza la tenuta sul cono, senza aspettare che il pistone di sollevamento completi la corsa massima come avviene nelle riempitrici a pressione tradizionali. Un traduttore di pressione, infine, permette di controllare istante per istante la pressione in bottiglia al fine di verificare il corretto svolgimento del ciclo di riempimento e di individuare eventuali anomalie o malfunzionamenti: svitamento guarnizioni della punta, grado di vuoto insufficiente, bottiglia esplosa o difettosa.

Quattro valvole “in Unica”

Come già accennato, Unica è un rubinetto che utilizza quattro valvole elettro-pneumatiche, ciascuna dedicata ad una funzione specifica: creazione del vuoto, iniezione del gas vasca, gas livellatura e sgasatura. Rispetto ai tradizionali rubinetti a tre valvole, la novità è costituita dalla valvola per il gas di vasca, ovvero quella che permette di effettuare il compenso pressione in bottiglia senza utilizzare il canalino di ritorno gas. Grazie a questa accortezza si evita di spruzzare residui di prodotto all’interno della bottiglia e, soprattutto, si evita di consumare gas “nuovo” ad ogni bottiglia. Tutte e quattro le “valvoline” vengono realizzate internamente da Gai e vengono testate una per una prima di essere montate. Capaci di lavorare fino ad 8 bar di pressione, sono comandate in bus e collegate al PLC aziendale: peculiarità che permette una risposta immediata, nell’ordine dei centesimi di secondo.

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Imbottigliamento, la fase più critica

Se è vero che la vinificazione ha dato la giusta importanza alla “quantità dell’aria” a contatto con il vino, l’imbottigliamento è sempre stato il momento più critico: un po’ per ignoranza, un po’ per negligenza, un po’ per l’oggettiva mancanza di soluzioni dedicate a questo problema. A lungo si è infatti creduto che, una volta pronto, il vino potesse essere imbottigliato senza problemi, trascurando o minimizzando il contatto con l’aria durante le fasi di passaggio dalle vasche al vetro. Di conseguenza, anche la progettazione enomeccanica non ha prestato sufficiente attenzione ai rischi dell’ossigenazione da imbottigliamento, sviluppando macchinari e tecnologie che eludevano il problema a fronte di un considerevole aumento dei volumi e una sostanziale riduzione dei tempi di confezionamento. Sebbene si possa pensare che tutto questo sia ovvio, così non è. Nel 2017 un importante convegno di Assoenologi dedicato all’ossidoriduzione dei vini ha ribadito l’importanza dell’imbottigliamento quale fase fondamentale per aumentare la shelf life di un vino, ovvero la sua «vita sullo scaffale». Come sottolineato dagli esperti, durante l’imbottigliamento, in media, si introducono fino a 3 mg di ossigeno ma, controllando e migliorando le condizioni dell’imbottigliamento, ogni riduzione di 1 mg corrisponde a risparmiare un anno di ossidazione.

Elettro-pneumatica a servizio dell’aria

Unica è il rubinetto elettro-pneumatico che, lavorando su pneumatica, deaerazione e insufflaggio, valorizza il lavoro dei produttori di vino. Se è vero che le tecnologie di imbottigliamento non possono migliorare il prodotto che confezionano, è altrettanto vero che, quando sono progettate con sufficienza, possono peggiorarlo, e di molto. Gai ha dedicato anni di ricerca al contrasto dell’ossidazione da imbottigliamento e alla flessibilità della pneumatica perché alla velocità e all’efficienza delle soluzioni non venisse mai a mancare il rispetto per la materia prima: anche da una buona aria nascono buoni prodotti per la tavola.

di Carlo Gai

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Source: Stampi
Gai, rubinetto elettro-pneumatico contro l’ossidazione da imbottigliamento

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