Archives Febbraio 2020

Carbone attivo dagli scarti di produzione della birra

Carbone attivo dagli scarti di produzione della birra

I ricercatori della School of Chemistry della Queen’s University di Belfast hanno sviluppato un metodo per convertire gli scarti di produzione della birra in carbone attivo.

Nello specifico, il team di studiosi guidato da Ahmed Osman ha ideato un metodo molto semplice e poco dispendioso per trasformare i rifiuti di orzo. Le fabbriche di birra in Europa usano milioni di tonnellate di orzo ogni anno e lo smaltimento delle grandi quantità di grano rimaste dal processo di produzione è sempre stato un grande problema. Grazie al metodo messo a punto a Belfast, si prevede che da 1 Kg di scarti di produzione della birra sarà possibile produrre abbastanza carbone attivo per coprire la superficie di 100 campi da calcio.

Come funziona il procedimento?

Dopo essere stati essiccati, gli scarti di produzione della birra subiscono un processo di trattamento chimico e termico miscelandoli con acido fosforico e idrossido di potassio (soluzioni chimiche dai costi relativamente bassi). In questo modo, è possibile produrre del materiale molto utile per la purificazione dell’acqua, soprattutto per merito delle sue proprietà di assorbimento (il carbone attivo è infatti utilissimo come antitossico e antiveleno). Richiamate dalla superficie intelligente.

Non solo carbone attivo, ma dal processo di conversione è possibile altresì ricavare anche i preziosi nanotubi di carbonio, un tipo di materiale molto resistente alla trazione e con capacità di conduzione elettrica tale da renderlo utilizzabile nel mondo dell’elettronica, per la realizzazione di chip piccoli e veloci. I tecnici hanno anche specificato che il Regno Unito importa attualmente biocarbonio (sottoforma di pellet di legno) dagli Stati Uniti e altrove. Pertanto, il metodo sviluppato attraverso l’uso degli scarti di produzione della birra potrebbe ridurre le spedizioni di carbone attivo dall’estero utilizzando le risorse locali disponibili per la sua produzione. In più, l’adozione di questa particolare tecnologia avrà il vantaggio di aumentare la produzione di nanotubi di carbonio di grande valore. Osman ha così sottolineato come la conversione di un sottoprodotto dei birrifici in due prodotti di alto valore (carbone attivo e nanotubi di carbonio) sia un ottimo esempio di economia circolare.

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Source: Stampi
Carbone attivo dagli scarti di produzione della birra

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Webinar: intelligenza artificiale, amica o nemica per la tua impresa?

Webinar: intelligenza artificiale, amica o nemica per la tua impresa?

Essere pronti per le sfide che la tua azienda dovrà affrontare grazie alla tecnologia di Intelligenza Artificiale, Machine Learning e Deep Learning sarà cruciale per sfruttarne tutte le opportunità e crearne di nuove.

Se ne parlerà durante il webinar INTELLIGENZA ARTIFICIALE: amica o nemica per la tua impresa?

Come gestirsi in un mondo in cui l’intelligenza artificiale sta cambiando la natura del business?

Cosa imparerai in questo webinar:

  • Come l’AI sta cambiando e accelerando l’innovazione
  • Come puoi prepararti ad applicare l’intelligenza artificiale alla tua strategia di business? Risponderemo alle criticità che ogni giorno ci vengono poste dalle aziende, individuando soluzioni che possano portare grandi benefici con investimenti ridotti
  • Esempi di come le aziende utilizzano l’AI per favorire l’innovazione e migliorare i profitti
  • Risposte alle domande con gli esperti Ernesto Mininno e Daniele Miorandi

A CHI SI RIVOLGE L’EVENTO?

L’evento si rivolge a Manufacturing Engineering, Innovation Manager, Chief Information Officer, Chief Technology Officer, Chief Data Officer.

GLI SPEAKER

Durante questo Webinar, Federico Collarin, Innovation Consultant di GELLIFYErnesto Mininno, CEO & Founder di Cyber Dyne e Daniele MiorandiChief Executive Officer di U-Hopper illustreranno ai partecipanti le opportunità chiave dell’intelligenza artificiale ed in quali processi dovrebbero investire le aziende affinché l’AI porti un vantaggio competitivo.

PERCHÉ PARTECIPARE

Questi sono alcuni aspetti che gli speaker tratteranno durante il webinar, moderato da Federico Collarin, Innovation Consultant di GELLIFY:

  • Ernesto Mininno sarà in grado di supportarti nell’identificazione di una soluzione di intelligenza artificiale che potrà essere preziosa per la tua azienda
  • Daniele Miorandi ti guiderà alla scoperta del potere e del valore non ancora pienamente sfruttato dei dati aziendali che possiedi, e fornirti gli strumenti adeguati per creare nuove opportunità e un supporto strategico e data-driven al tuo business!

PARTNER

Cyber Dynesocietà di software e di ingegneria che ha sviluppato soluzioni di intelligenza artificiale per l’Industry 4.0.

U-Hopper Società di consulenza informatica per l’analisi dei dati aziendali e soluzioni Business Intelligence. Strategie data-driven per l’Impresa e l’Industria 4.0.

AGENDA

11:00 – 11:10 Opening con Federico Collarin

11:10 – 11:50 Round Table con Ernesto Mininno e Daniele Miorandi moderata da Federico Collarin

11:50 – 12:00 Q&A and Closing

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Source: Stampi
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Piegatura: a ognuno il proprio sviluppo

Piegatura: a ognuno il proprio sviluppo

Rischioso affidarsi unicamente all’esperienza dei senior per calcolare gli sviluppi in piegatura; per quanto bravi non sono infallibili. Vediamo alcune tra le metodologie empiriche più utilizzate.

Quante volte si assiste al rimpallo di responsabilità in seguito a uno o più pezzi risultati differenti da come ci si aspettava? Ed ecco che partono frasi come: «Eppure il software funziona benissimo», oppure «era meglio quando c’era il povero Franco, che il computer non lo sapeva nemmeno accendere ma non sbagliava un pezzo».

Carpe diem

Una volta che il problema emerge è un momento da cogliere al volo, non tanto per cercare di scaricare la colpa su un singolo ma, piuttosto, per trovare un rimedio strutturale. Molte aziende subiscono il problema degli sviluppi e non sempre hanno la consapevolezza necessaria per poterlo affrontare e risolvere.

In altri termini, un tempo bastavano esperienza e sensibilità mentre ora i sistemi di disegno e progettazione 3D, che hanno ormai preso piede anche dai terzisti, uniti alla tendenza verso l’alto della qualità richiesta, rendono necessaria una formazione e una conoscenza di cosa incide veramente sul risultato finale della piegatura.

Parlando di sviluppi si assiste a una generale comprensione dell’argomento che permette di adottare da subito gli strumenti che permettono di costruirsi una linea guida standardizzata e, per così dire, “blindata”; ovvio che per un risultato efficace e duraturo ogni singolo step della filiera deve dare il proprio prezioso apporto.

Il binomio “formazione + consulenza”

Ciò che spesso purtroppo accade è che, dopo una sessione di formazione in cui si riconoscono problemi e soluzioni, ci si getta comodamente tra le braccia delle proprie vecchie abitudini. Per questo la strada da intraprendere è anche un intervento di consulenza in cui applicare quanto visto, eseguire test, misurazioni e creare, per ogni spessore, materiale e utensili adottati, la propria “regola di piegatura” interna. Non esiste alternativa: vanno eseguiti dei test ed è importante che vengano condotti nel giusto modo.

 

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