Archives Gennaio 2020

U-Power: l’energia ai piedi di chi lavora

U-Power: l’energia ai piedi di chi lavora

U-power redlion

U-Power, punto di riferimento nella produzione di calzature antinfortunistiche, porta avanti una costante attività di ricerca e innovazione volta a sviluppare soluzioni all’avanguardia e altamente performanti in grado di migliorare sensibilmente la qualità della vita dei lavoratori.

U-Power RedLion: leggerezza, elasticità e sicurezza!

Con questo intento è stata concepita la gamma RedLion, che unisce all’affidabilità del marchio U-Power le proprietà eccezionali di Infinergy®, una tecnologia rivoluzionaria ideata in collaborazione con il gruppo BASF, azienda specializzata nell’ambito della chimica. Questo materiale, nato per rispondere alle esigenze degli sportivi, è il primo TPU espanso (Expanded Thermoplastic PolyUrethan) che combina leggerezza ed elasticità in unico prodotto.

Inserito nell’intersuola della scarpa antinfortunistica, consiste in un evoluto mix di schiume che trasforma l’ammortizzazione tradizionale in ammortizzazione dinamica, garantendo, al tempo stesso, la più naturale flessibilità e la massima stabilità alla calzata. Infinergy® permette, così, di recuperare fino a oltre 55% di energia ad ogni passo, riducendo sensibilmente il senso di fatica, grazie a un intelligente meccanismo di “rimbalzo” che rilascia l’energia conservata nelle fasi di aderenza al suolo e di movimento spingendo il piede in avanti.

RedLion si configura, quindi, come la scelta ideale per chi lavora a lungo in ginocchio o accovacciato, per chi scende le scale ripetutamente, per chi effettua numerosi spostamenti ma anche per chi mantiene a lungo la stessa postura. Articolata in una vasta gamma per rispondere alle esigenze più diverse a seconda dell’attività lavorativa e della stagione, la linea comprende modelli bassi e alti per proteggere la caviglia, ma anche sandali antinfortunistici per far fronte alle alte temperature estive.

Tutti i modelli hanno il puntale integrato in Airtoe Aluminium o in Airtoe Composite con membrana traspirante, nonché tomaie avvolgenti e dal look curato, mentre gli standard di sicurezza variano da S1, S1P, S2 e S3, con protezione antiscivolo SRC nel rispetto delle normative specifiche richieste da ogni singolo settore. Realizzate con materiali morbidi e resistenti, le scarpe RedLion rappresentano al meglio la filosofia U-Power: proteggere il piede in tutta sicurezza donando forza, comfort e stile.

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Source: Stampi
U-Power: l’energia ai piedi di chi lavora

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Il sistema informativo della manutenzione

Il sistema informativo della manutenzione

La misura delle prestazioni e il miglioramento del processo di manutenzione viene facilitato da un efficace sistema informativo, col quale valutare le performance sia dal punto di vista tecnico che economico: pertanto, la scelta di un moderno software assume un ruolo determinante. In questo articolo presentiamo un identikit del sistema ideale.

L’ UNI, Ente Italiano di Unificazione, ha realizzato una norma dedicata al sistema informativo della manutenzione (UNI 10584), che recita: “Il sistema informativo di manutenzione (SIM) contribuisce alla efficienza/efficacia del sistema manutenzione fornendo le informazioni necessarie per l’impostazione, la gestione ed il controllo dell’attività manutentiva (…). L’omologazione dei criteri di raccolta ed elaborazione delle informazioni inerenti alla manutenzione consente inoltre di confrontare le prestazioni di imprese appartenenti al medesimo settore merceologico e più in generale fra industria e servizi (siano essi utilizzatori oppure fornitori di servizi manutentivi)”.

Generalmente un sistema informativo di manutenzione è identificato da tre macro-capitoli fondamentali, sul coordinamento ed integrazione dei quali si fondano le basi per consolidare un efficace sistema manutenzione:
a) Anagrafica tecnica degli impianti, con le informazioni di carattere generale sull’ azienda ed i suoi “beni” (strutture, impianti, macchine…), relative a gruppi e componenti “oggetto di manutenzione“;
b) Gestione attività: emissione delle richieste di lavoro, gestione della manutenzione programmata, gestione dei materiali e dei magazzini, verifica costi e prestazioni;
c) Gestione del miglioramento: analisi tecniche degli impianti; analisi degli indicatori (MTBF, MTTR…) e costruzione di report statistici.

L’acronimo CMMS (Computerized Maintenance Management) identifica un’applicazione software che supporta il sistema informativo per la gestione della manutenzione, spesso integrato con un ERP (Enterprise Resources Planning) aziendale.

Il sistema informativo nasce con lo scopo di progettare, organizzare e gestire la manutenzione interna di aziende che non si occupano primariamente di manutenzione o la manutenzione offerta da realtà specializzate, che fanno di questa attività il loro core business. Il sistema prevede essenzialmente le seguenti aree di interesse.

Progettazione delle azioni manutentive

La progettazione si occupa di analizzare a priori e sulla base di dati storici, il comportamento al guasto dei sistemi e dei loro componenti, ricavandone informazioni per la prevenzione dei guasti, delle avarie e dei degradi e/o il miglioramento delle prestazioni.

Strutture fisiche

Comprendono l’anagrafica dei sistemi (impianti, linee produttive, edifici, verde, opere civili, infrastrutture, mezzi di trasporto, beni culturali e ambientali, beni archeologici…) e attraverso la scomposizione degli elementi che li compongono, fino ad arrivare ai componenti più elementari, ma di interesse per la manutenzione.

Collegamenti con i principali ricambi

Ciascun assieme o componente che costituisce il sistema, è collegato ad una lista dei principali ricambi (in genere solo i ricambi specifici) utilizzati nelle azioni manutentive, allo scopo di facilitarne il reperimento, nel momento in cui se ne rileva la necessità.

 

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Source: Stampi
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Master itinerante sulla piegatura della lamiera con SolidWorks

Master itinerante sulla piegatura della lamiera con SolidWorks

Si terrà dal 28 febbraio al 12 giugno, in 6 giornate formative itineranti, il primo “Master sulla piegatura della lamiera in ambiente SolidWorks“, organizzato da Accademia della Piegatura.

Il corso – che toccherà con un programma unico le città di Bergamo (28 febbraio), Torino (13 marzo), Udine (24 aprile), Latina (8 maggio), Bologna (22 maggio) e Urbino (12 giugno) – è pensato specificamente per tutte quelle figure professionali che ruotano attorno ai processi di pressopiegatura.

Come ormai da tradizione per ogni iniziativa firmata Accademia della Piegatura, anche l’approccio di questo nuovo Master sarà estremamente pratico e visual.

Il programma

Sessione del mattino (a cura di Emiliano Corrieri – Accademia della piegatura)

– Laminazione e variabilità della materia prima
– Ritorno elastico, piano neutro e diverse modalità di piegatura
– Pressa piegatrice possibilità e limiti
– Matrici e punzoni (tipi e caratteristiche)
– Cosa serve conoscere in ufficio: dati e procedure per ottimizzare il processo

Coffee break

– Regolo di piegatura, studi di fattibilità
– Sviluppo della lamiera: modalità e concetto di fattore k
– Piegatura con raggi ampi: modalità e caratteristiche
– Gestione dell’errore
– Gestione della vicinanza di forature alle pieghe e casistiche particolari
– Cenni sugli acciai altro-resistenziali: Hardox e Strenx in piegatura

Pausa pranzo

Sessione pomeridiana (a cura di Umberto Fioretti – FORMAME)

– Criteri presenti in SolidWorks per ottenere lo sviluppo della lamiera e loro confronto
– Implementazione efficace, passo-passo, delle tabelle di piegatura con casi studio (fattore k + Limite di tolleranza + Deduzione di piegatura + Calcolo di piegatura)
– Creazione di una libreria materiali con tabelle di piegatura associate
– Criteri e requisiti nella realizzazione e sviluppo dei loft di lamiera (tramogge)

Coffee break

– Come impostare una libreria personalizzata di punzoni di taglio e formatura
– Tabelle di piega e punzonatura
– Mappare le entità (contorni, pieghe, incisioni) con colori differenti quando si esporta in DWG/DXF
– Comprendere e gestire la massa della parte piegata da quella dello sviluppo
– Tutto quello che devi sapere sulle opzioni della “Ripetizione piatta
– Migliorare le performance della fase di appiattimento e gestione degli errori comuni

La formazione secondo Accademia della Piegatura

– Utilizza il metodo “Learning by doing”, (imparare facendo) dove chi ha fatto insegna a chi deve fare
– Non è una scuola professionale generica: fa solo corsi sulla piegatura della lamiera
– E’ l’unica che organizza anche corsi di piegatura acciai ad alta resistenza (in collaborazione con SSAB, leader mondiale negli acciai alto reistenziali di qualità)
– E’ l’unica che organizza corsi di lettura del disegno tecnico per lamieristi

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