Archives: 2 Dicembre 2019

Il motore del Duemila e i mollifici

Il motore del Duemila e i mollifici

La drive-line convenzionale di un motore turbodiesel è costituita da circa 400 parti per oltre 800 componenti; quella del cambio di 400 parti, invece, per 400 componenti. In una tipica drive-line elettrica le parti-motore sono 15; i componenti sono approssimativamente una sessantina. Trenta sono le parti del cambio o riduttore e, ancora, sessanta i suoi componenti. Per quel che concerne poi gli elementi elastici, nella transizione dalla combustione interna all’elettrico essi calano da 60 o 80 a un massimo di due. Poiché non sussiste più la necessità di gestire i flussi di liquidi o gas e gli attuatori, perde di utilità il ricorso alle molle elicoidali o a leva. Ecco perché la spinta in direzione dell’elettrificazione suscita comprensibili timori presso i costruttori di molle che l’associazione nazionale Anccem ha riuniti per il secondo congresso nazionale annuale a Corte Franca (Brescia). La tematica era già stata affrontata in occasione della più recente assise di European Spring Federation (Esf) ad Amburgo ed è stata riproposta grazie ai contributi del consulente strategico Marco Pontanari (Mpsc); e di Francesco Guaraldi dell’università di Modena e Reggio Emilia. Quest’ultimo in particolare, oltre a soffermarsi sugli aspetti tecnici del passaggio alla e-mobility ha analizzato come stiano cambiando ed evolvendosi le abitudini d’uso dei guidatori, influenzate oggi da istanze di ordine ambientale e dal sempre più congestionato traffico delle arterie stradali urbane. Sono numerose le incognite che ancora restano da risolvere per preparare il terreno all’invasione dei motori elettrici, promossa sovente più da impulsi emozionali che non dalla conoscenza delle tecnologie, delle emissioni e dei consumi. È tuttavia meglio tenersi pronti: è anche per dare ai suoi membri strumenti adeguati a gestire quella che si presenta come una autentica rivoluzione che Anccem sta spingendo molto sulla formazione, il confronto, lo sviluppo di competenze. Non solo in materia di mobilità a (presunto) impatto zero. Il presidente Francesco Silvestri ha infatti passato in rassegna le iniziative di normazione tecnica cui la sigla sta partecipando attivamente e per le quali si prevede nel 2020 un calendario decisamente intenso. Un meeting del Comitato europeo di standardizzazione EU TC è in agenda a Parigi il prossimo 27 febbraio; mentre è fissato per il primo aprile un nuovo incontro di ESF in coincidenza con il Wire di Düsseldorf. A settembre (14-15) è in programma la Seconda conferenza sulla tecnologia delle molle (ICST) in Germania mentre il 16 e 17 settembre il comitato per la ISO/TC 227 è atteso per una riunione a Milano. L’Italia, è stato ricordato, è leader del gruppo di lavoro WG3 sui metodi di controllo delle molle a estensione; e prende parte inoltre al dibattito sulle tolleranze delle stesse condotto al livello della ESF. Fra il 18 e il 28 novembre del prossimo anno, infine, è stato pianificato il tradizionale viaggio associativo in India, che include la visita agli stabilimenti di colleghi locali e a un impianto di produzione di auto.

L’articolo Il motore del Duemila e i mollifici sembra essere il primo su Meccanica News.


Source: Stampi
Il motore del Duemila e i mollifici

Condividi:

Renishaw: tutte le novità in mostra a Samumetal 2020

Renishaw: tutte le novità in mostra a Samumetal 2020

Renishaw (www.renishaw.com) accoglierà i visitatori della prossima fiera Samumetal (Pad 5, stand 13B) con Atherthon Bike: un’innovativa mountain bike realizzata in additive manufacturing (AM) e fibra di carbonio.

Lo stand Renishaw

Tante le novità per la stampa 3D in metallo, con la RenAM 500Q, macchina per produzione AM in grado di operare con ben 4 laser in contemporanea su tutta la superficie di lavoro: questa soluzione permette di ridurre sensibilmente i tempi e i costi di produzione. Prima di iniziare la finitura del pezzo su questa soluzione è opportuno verificare le condizioni della stessa con il sistema Ballbar QC20-W, che permette di diagnosticare in pochi minuti gli errori di posizionamento degli assi lineari. Così si riducono in modo significativo i rischi di scarti e i tempi di inattività, ottimizzando di conseguenza le routine di manutenzione preventiva e i costi di lavorazione. La precisione della successiva lavorazione del pezzo su macchina utensile viene verificata in prima battuta dal presetting utensile NC4, che opera senza contatto tramite raggio laser, e il presetting a contatto con trasmissione ottica OTS: con entrambi è possibile misurare lunghezza e diametro degli utensili e rilevarne eventuali rotture; successivamente le sonde della serie Rengage potranno rilevare la posizione del pezzo per definirne il punto zero ed effettuare misure dei componenti direttamente in macchina. Completata la finitura si passa al controllo dimensionale eseguito con un sistema Equator, un calibro flessibile veloce e ripetibile, che può essere utilizzato semplicemente premendo un pulsante e che passa in pochi secondi da un pezzo a un altro: perfetto per processi di lavorazione flessibili e per ispezionare pezzi provenienti anche da macchine diverse. Equator, attraverso i suoi tastatori punto-punto e a scansione, lavora per comparazione rispetto ad un pezzo validato in sala metrologica e può quindi snellire i controlli grazie alla possibilità di operare in ambienti soggetti a forti variazioni termiche, permettendo di eliminare i colli di bottiglia della sala metrologica e di controllare un maggior numero di pezzi prodotti. Con il nuovo software IPC, Equator può ora dialogare direttamente con il controllo della macchina utensile apportando le correzioni necessarie in modalità totalmente automatica.

#td_uid_1_5de558229cf1d .td-doubleSlider-2 .td-item1 {
background: url(https://www.meccanicanews.com/files/2019/11/Renishaw-RenAM_500Q-80×60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_1_5de558229cf1d .td-doubleSlider-2 .td-item2 {
background: url(https://www.meccanicanews.com/files/2019/11/Renishaw-PH-20-80×60.jpg) 0 0 no-repeat;
}
#td_uid_1_5de558229cf1d .td-doubleSlider-2 .td-item3 {
background: url(https://www.meccanicanews.com/files/2019/11/Renishaw-Equator-80×60.jpg) 0 0 no-repeat;
}

Approdiamo quindi alla sala metrologica, dove sarà esposta una testa per CMM PH20, che offre un esclusivo metodo di misura rapida a contatto, con posizionamenti veloci e continui su 5 assi. Il suo design compatto la rende ideale per macchine di ultima generazione e rende particolarmente semplice il retrofit sulla grande maggioranza delle macchine esistenti.

Saranno inoltre esposte le famose Fixture: sistemi di fissaggio che garantiscono facilità di fissaggio dei pezzi, rapidità d’uso e sicurezza nel bloccaggio dei componenti da misurare al fine di ottenere misure ripetibili e affidabili.

Sempre al prossimo Samumetal saranno anche presenti gli encoder della serie Quantic e i nuovi encoder ottici Renishaw. Appuntamento dal 6 all’8 febbraio a Pordenone Fiere.

L’articolo Renishaw: tutte le novità in mostra a Samumetal 2020 sembra essere il primo su Meccanica News.


Source: Stampi
Renishaw: tutte le novità in mostra a Samumetal 2020

Condividi:

IIoT e manufacturing: quale sarà il futuro dell’IIot?

IIoT e manufacturing: quale sarà il futuro dell’IIot?

iot bosch

L’IIoT, inteso come area nella quale si colloca la digitalizzazione dei processi, la quale consiste nella raccolta dei dati con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza, non è una moda del momento, ma una necessità competitiva.

Il 5G rappresenta al momento la tecnologia che abiliterà più di ogni altra l’architettura della fabbrica del futuro, nella quale l’intelligenza sarà distribuita e i dati verranno utilizzati per creare, ad esempio, scenari di manutenzione predittiva o di auto-configurazione di macchine e lay-out di linea.

Tale consapevolezza ha portato a un approccio più ragionato alle soluzioni e, se il rinnovo del parco macchine grazie all’impatto dell’iper ammortamento ha fatto molto abilitando tecnologicamente la disponibilità del dato, è ora necessario sincronizzare la revisione di processo, in nuovi contesti tecnologici, con i profili professionali di chi governa i processi stessi.

IoT significa cambio di paradigma produttivo, focalizzato su processi prima non realizzabili senza l’apporto tecnologico. Non parliamo tanto di un’eventuale barriera alla diffusione dell’IoT per il manufacturing, quanto del tempo necessario per portare o sviluppare in azienda i profili adatti alla sua implementazione.

Le tecnologie per IIot

Uno dei temi principali sarà la standardizzazione della comunicazione industriale; la diversità di protocolli attualmente sul campo non consente una rapida scalabilità delle architetture IoT, fattore ulteriormente rallentato dall’adozione di soluzioni proprietarie.

La complessità che si prospetta richiede soluzioni “future proof” che possono realizzarsi basandosi principalmente su standard aperti che consentono la massima interoperabilità. Il nuovo standard aperto TSN (Time Sensitive Network) darà sicuro impulso alla comunicazione machine to machine che, supportata dalle caratteristiche del 5G, offrirà quell’incremento di flessibilità che è alla base del paradigma Industry 4.0.

C’è però anche un rovescio della medaglia: parliamo del fattore cybersecurity. Non bisogna pertanto trascurare il fatto che IoT significa anche modelli di sicurezza dati che possano garantire continuità e protezione di business.

IoT sinonimo di maggiore flessibilità

Il miglioramento dei processi passa, in termini tecnologici, da un’architettura fatta di componenti che rendano fruibili i dati dall’Edge, per un controllo di macchina, fino al cloud dove raccogliere volumi maggiori di dati e abilitare un controllo di processo attraverso l’intelligenza artificiale.

Le soluzioni di Bosch Rexroth

Bosch Rexroth supporta con soluzione hardware e software questo tipo di architettura attraverso standard aperti.

Online Diagnostics Network (ODiN), è la rete che permette di avere sempre tutte le informazioni a portata di mano. ODiN offre tutti i dati sul componente – dalle condizioni di funzionamento agli imminenti interventi di manutenzione fino alle analisi di manutenzione predittiva; l’Iot gateway è una soluzione che permette la sorveglianza mirata dei processi in tempo reale, consente di evitare sprechi e anticipare anomalie, integrandosi con i sistemi di assistenza e andando ad aumentare l’efficienza dell’intero processo di produzione.
Grazie all’IoT Gateway di Bosch Rexroth, aziende di produzione di ogni dimensione possono collegare in modo semplice e conveniente macchine nuove ed esistenti a soluzioni di Condition Monitoring o a sistemi MES ad esempio.

Con il sistema IoT Insights, inoltre, Bosch Rexroth riduce al minimo i tempi e i costi per la definizione e l’upgrade della sensoristica adeguata, il rilevamento dei dati dalle varie fonti e l’ottenimento di informazioni significative. IoT Insights combina tutti i principali IoT Building Blocks in pacchetti completi e personalizzabili a seconda delle esigenze. L’hardware viene installato in un IoT Rack compatto, con certificazione CE e classe di protezione IP65.

Con Nexeed Production Performance Manager di Bosch, portafoglio che comprende software e servizi per l’intera catena di valore, è invece possibile assicurare miglioramenti sistematici della produzione aiutando gli addetti alla qualità e alla manutenzione a prendere decisioni in modo rapido e semplice. Ciò è possibile grazie alla raccolta dei dati di produzione e macchina in tempo reale direttamente dall’ambiente produttivo.

L’articolo IIoT e manufacturing: quale sarà il futuro dell’IIot? sembra essere il primo su Meccanica News.


Source: Stampi
IIoT e manufacturing: quale sarà il futuro dell’IIot?

Condividi:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi