Archives Novembre 2019

Ricambi per compressori: da Boge un nuovo white paper gratuito

Ricambi per compressori: da Boge un nuovo white paper gratuito

A prima vista la questione sembra chiara: i pezzi di ricambio generici per compressori fanno risparmiare. Ma l’alternativa apparentemente più economica si rivela presto una “trappola”. Solo l’utilizzo di ricambi originali testati e approvati dal produttore garantisce il funzionamento ottimale dell’impianto d’aria compressa: in questo modo si rispettano gli intervalli di manutenzione dell’impianto prescritti dal produttore, aumentandone durata e affidabilità. Il consumo d’energia rimane a un livello costantemente basso e, durante l’intero ciclo di vita del compressore, i costi energetici rappresentano circa tre quarti dei costi totali.

Il prezzo di acquisto, le spese di manutenzione e i costi dei pezzi di ricambio per un impianto d’aria compressa sono di scarsa importanza economica rispetto ai costi energetici. Per questo Boge, l’esperto d’aria compressa, sostiene che l’efficienza energetica sia una priorità assoluta, garantita solo se tutti i componenti sono perfettamente coordinati tra loro e vengono regolarmente sostituiti o sottoposti a manutenzione. Se i ricambi e le parti soggette a usura non sono conformi alle specifiche del produttore, il consumo energetico aumenta, la portata diminuisce o addirittura possono risultare danni. Un rischio del genere deve essere preso in considerazione, ad esempio, nella scelta dei separatori d’olio, dei filtri dell’aria e dell’olio e degli oli per compressori.

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Meglio se originali: filtri, separatori d’olio e oli

Nei compressori lubrificati gli oli svolgono funzioni importanti: raffreddano le parti del compressore, chiudono a tenuta i meati tra rotori o pistoni e cilindri, eliminano i depositi e lubrificano i componenti per ridurne l’usura. Gli utilizzatori devono assolutamente rispettare gli intervalli di sostituzione consigliati dal produttore, che variano notevolmente a seconda del tipo di olio e delle condizioni ambientali. In caso contrario, sussiste il rischio che si depositino residui oleosi e si formino acidi con conseguente corrosione e intasamento di filtri e valvole. Altrettanto importanti sono la qualità dei materiali del filtro e la regolare sostituzione. Il filtro dell’olio rimuove le particelle di sporco assorbite dall’olio ed elimina i fenomeni di abrasione. Se intasato perché troppo sporco, la valvola di bypass si apre per continuare ad alimentare l’olio al gruppo vite. Tuttavia, così facendo, anche le particelle nocive entrano nel circuito dell’olio.

La scelta del materiale filtrante è decisiva anche per il separatore d’olio: se il materiale è troppo spesso, all’aumento della percentuale di separazione aumenta anche la perdita di pressione. Un’ulteriore pressione differenziale di 1 bar comporta un incremento dei costi energetici pari al 6 percento. Se invece il materiale filtrante è troppo sottile, si ottiene una separazione scarsa e il travaso dell’olio nella rete dell’aria compressa risulta eccessivo.

Nell’impianto d’aria compressa il filtro dell’aria tiene le particelle, le polveri e i pollini dell’aria ambiente lontani dal compressore, dove possono causare danni anche ai rotori e ai cuscinetti. I ricambi originali con materiale filtrante di alta qualità assorbono molto sporco e hanno una pressione differenziale costantemente bassa. Infatti, sul filtro di aspirazione anche una pressione differenziale di 0,1 bar riduce la portata del compressore fino all’8 percento.

Boge descrive tutto quello che si deve sapere sui ricambi originali in un nuovo white paper gratuito

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Source: Stampi
Ricambi per compressori: da Boge un nuovo white paper gratuito

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Export e mercati esteri, dati incoraggianti

Export e mercati esteri, dati incoraggianti

Tra i filoni statistici che vale la pena di seguire per una Pmi che voglia restare al passo con i tempi e interpretare strategicamente i trend del mercato c’è senza dubbio quello relativo all’export e, in generale, ai mercati esteri.

Export: la fotografia dell’Istat

A tale proposito, gli ultimi dati Istat appaiono molto incoraggianti. A maggio 2019, infatti, si stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le esportazioni (+1,3%) che per le importazioni (+0,7%). L’aumento congiunturale dell’export è da ascrivere prevalentemente all’incremento delle vendite verso l’area Ue (+1,7%) mentre quello verso i mercati extra Ue risulta più contenuto (+0,8%).

Nel trimestre marzo-maggio 2019, rispetto al precedente, si registra un incremento delle esportazioni (+1,4%) e un più lieve aumento delle importazioni (+0,4%). A maggio 2019 la crescita dell’export su base annua è pari a +8,% ed è determinata dall’aumento delle vendite registrato sia per l’area Ue (+8,1%) sia per quella extra Ue (+7,8%). Analogamente le importazioni sono in aumento (+3,4%) sia dai mercati extra Ue (+4,1%) sia dall’area Ue (+2,8%).

Se poi ci si sposta ad analizzare più nello specifico la situazione extra Ue, si scopre che a maggio 2019 si stima un aumento congiunturale sia per le esportazioni (+0,8%) sia per le importazioni (+0,7%). L’incremento congiunturale delle esportazioni interessa in misura più marcata i beni di consumo non durevoli (+5,2%) e i beni di consumo durevoli (+2,1%).

L’energia (-15,5%) registra invece una rilevante diminuzione. Al netto dei beni energetici, la crescita complessiva passa a +1,4%. Dal lato dell’import, l’incremento congiunturale è più intenso per i beni di consumo non durevoli (+8,4%) e i beni strumentali (+2,1%). I beni di consumo durevoli (-8,5%) sono in forte contrazione.

I paesi che contribuiscono maggiormente all’incremento delle esportazioni su base annua sono Giappone (+23%), Svizzera (+21,5%) e Stati Uniti (+16%). In diminuzione, le vendite di beni verso paesi OPEC (-14,3%), paesi ASEAN (-7,3%) e Turchia (-6,2%). Gli acquisti da India (+35,7%), Cina (+10,8%) e paesi ASEAN (+8%) registrano aumenti tendenziali molto più ampi della media delle importazioni dai paesi extra Ue. In flessione gli acquisti da Turchia (-9,2%) e paesi OPEC (-9,1%).

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Source: Stampi
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Facilitatori di processi per l’industria del futuro

Facilitatori di processi per l’industria del futuro

Facilitatori di processi

Facilitatori di processi per l’industria del futuro è il titolo di un workshop gratuito che si terrà Giovedì 5 Dicembre 2019 dalle 09:30 alle 13:00 presso il Klima Hotel Milano Fiere (Via Privata Venezia Giulia 8 – 20157 Milano (MI). Durante il workshop sarà possibile approfondire l’importanza e l’utilizzo di nuovi processi produttivi, seguendo l’esempio di alcune aziende che già lo hanno fatto con successo.

Partecipando al workshop sui facilitatori di processi per l’industria del futuro si acquisiranno informazioni pratiche:

  • sull’ottimizzazione dei processi produttivi, presupposto indispensabile per qualunque azienda proiettata nel futuro
  • su come tre aziende con necessità differenti tra loro abbiano raggiunto risparmi superiori al 15% rispetto al passato
  • su come ottenere vantaggi fiscali e superammortamenti grazie ai consigli di un commercialista

Il worshop è promosso da aqumo technologies e sarà moderato da Alessandro Garnero, direttore editoriale di Automazione Integrata e di Industrie 4.0, casa editrice Tecniche Nuove SpA.

Il programma completo

Ore 9.30 / Welcome coffee e registrazione partecipanti

Ore 10.00 – 10.10 / Benvenuto di Alberto Foglia, CEO – aqumo

Ore 10.10 – 10.20 / Introduzione, Lo stato dell’arte dell’Industria 4.0 in Italia – Alessandro Garnero, Direttore Editoriale Automazione e Industria 4.0

Ore 10.20 – 10.50 – CASE STUDY / Digitalizzazione dei processi amministrativi e produttivi – Dario Gabella, Direttore – SMART GORLA SERVICES S.A., Azienda di Servizi

Ore 10.50 – 11.20 – CASE STUDY / Ottimizzazione dei processi produttivi – Andrea Fornara, Direttore di Stabilimento – ALPI SPA, Industria Metalmeccanica

Ore 11.20 – 11.50 – CASE STUDY / Integrazione con piattaforma di gestione di servizi facilities in ambito ferroviario – Andrea Arpino, COO – CONSORZIO G.I.S.A, Azienda di Servizi

Ore 11.50 – 12.00 / Ma non è finita qui! – Alessandro Ruotolo, Responsabile Progetti – aqumo

Ore 12.00 – 12.20 / aqumo e l’industria del futuro – Alberto Foglia, CEO – aqumo

Ore 12.20 – 12.30 / Conclusioni e dibattito

Ore 12.45 / Light Lunch e saluti

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Source: Attualita
Facilitatori di processi per l’industria del futuro

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