Archives Ottobre 2019

NUI Utensili Europa: un approccio empirico alla rimozione del truciolo

NUI Utensili Europa: un approccio empirico alla rimozione del truciolo

Forare con punte in metallo duro su superfici convesse.

Nelle prove sul campo è necessario seguire uno schema di analisi consolidato per essere in grado di analizzare nel dettaglio ciò che ha funzionato e ciò che non ha funzionato correttamente. Questo permette ai tecnici di apportare gli opportuni correttivi ottimizzando i tempi di produzione e mantenendo allo stesso tempo alti livelli qualitativi.

Molte realtà lavorano da anni con gli stessi fornitori senza valutare partner tecnici alternativi che possano proporre soluzioni innovative in un processo consolidato.

Per questo quando questa officina ha proposto a NUI Utensili Europa (www.nuiutensili.com) di mettere alla prova i suoi utensili su una lavorazione molto particolare, il costruttore ha raccolto con molto entusiasmo il guanto di sfida certo di poter fare bene.

Da sempre, infatti, NUI Utensili Europa ha sviluppato una gamma di punte in metallo duro di altissima qualità in grado di affrontare qualsiasi lavorazione e ha inoltre la possibilità di fornire utensili a disegno per operazioni complesse.

La sfida

Nel caso in questione la parte interessata era un serbatoio dell’olio di una macchina movimento terra in acciaio C40 temprato e rinvenuto con una durezza massima di 38 HRC.

Il particolare prevedeva due fori passanti profondi 30 mm di diametro 7 mm con entrata su una superficie piana e un’uscita su una superficie inclinata. I parametri di taglio erano rispettivamente 110 m/min (5000 giri) con avanzamento di 0,22 mm/giro in entrata e di 0,15 mm/giro in uscita. La foratura veniva effettuata orizzontalmente.

Particolare del componente.

L’utensile utilizzato era una punta in metallo duro con refrigerazione interna e lubrificata con emulsione al 6% ad una pressione di 6 Bar. L’utensile veniva montato su un motorizzato utilizzato su un tornio Doosan Puma 240.

Doosan Puma 240.

La prima prova

Per verificare le condizioni di lavoro abbiamo utilizzato per la prima prova una punta standard in metallo duro 8XD con lubrificazione interna della serie 15200.

15200 Standard.

La punta in oggetto è caratterizzata da una geometria universale, autocentrante, due taglienti e doppio bordino, con un angolo in punta di 140° e rivestimento TiAIN.

Il doppio bordino garantisce una migliore precisione del foro e un’ottima finitura superficiale mentre il rivestimento TiAIN facilita l’evacuazione del truciolo migliorando la resistenza al calore e all’usura.

Le condizioni di utilizzo di questa punta purtroppo non hanno dato i risultati attesi viste le condizioni di lavoro particolari: foratura orizzontale – taglio interrotto – elevata velocità di taglio, avendo eseguito 120 fori per 7,2 metri.

Punta rotta.

 

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Source: Stampi
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ActiveAssist: un sistema intelligente di assistenza al montaggio

ActiveAssist: un sistema intelligente di assistenza al montaggio

ActiveAssist Bosch Rexroth

In un contesto di fabbrica del futuro, Bosch Rexroth si concentra sulle persone e mette in pratica la propria esperienza nella Lean Production e nella progettazione di postazioni di lavoro ergonomiche, integrando il tutto in un sistema di assistenza al montaggio: ActiveAssist.

Le potenzialità di ActiveAssist

Basato su un software liberamente configurabile, l’ActiveAssit crea un dialogo fra postazioni di montaggio fisiche e virtuali. Unitamente a sensori, touchscreen, videocamere e proiettori, questo sistema completo di assistenza conduce con precisione i collaboratori fra le varie fasi operative, consentendo numerosi compiti di montaggio, fino alla dimensione lotto 1.

Grazie ad ActiveAssist, il sistema di assistenza identifica il pezzo tramite RFID o codice a barre e visualizza immediatamente il piano di lavoro sul monitor dell’utente. Un apposito dispositivo proietta le istruzioni di lavoro direttamente sulla superficie e viene contrassegnato l’esatto contenitore di prelievo.

Il collaboratore viene così condotto, passo dopo passo, lungo l’intero workflow e ottiene tutte le informazioni necessarie, disposte in maniera ergonomica. Inoltre, apposite videocamere 3D consentono di tracciare i movimenti del collaboratore, per confermare le singole fasi operative.

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RAEE: l’elenco si allunga

RAEE: l’elenco si allunga

E’ in continua (e rapida) espansione il numero di prodotti che una volta giunti alla fine del loro ciclo di vita devono essere trattati come rifiuti elettronici (RAEE). «Il loro corretto conferimento assicura un percorso virtuoso di riciclo nell’ottica dell’economia circolare», spiega il consorzio Ecolight.

Un tempo erano solo vecchi frigoriferi, lavatrici e qualche radio. Oggi, si sono aggiunte anche le e-bike, i monopattini elettrici, gli hoverboard, gli auricolari Bluetooth e persino – in attesa che entri in vigore l’obbligo – i seggiolini antiabbadono. Tutti questi prodotti hanno in comune un elemento: quando non serviranno più ai rispettivi proprietari, diventeranno dei RAEE, ovvero dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. «Il mondo dei RAEE è costantemente in evoluzione, non soltanto per la continua spinta all’innovazione che interessa il settore tecnologico, ma anche in virtù del cosiddetto “Open scope” che è entrato in vigore nello scorso mese di agosto – precisa Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight, consorzio nazionale non a fini di lucro che si occupa della gestione dei RAEE, delle pile e degli accumulatori esausti -. Le nuove mode, ma anche i progressivi sviluppi sui prodotti che mettono al centro l’elettronica fanno sì che la famiglia dei RAEE debba continuamente allargarsi per comprendere prodotti che fino anche a pochi mesi prima non venivano considerati dal mercato o addirittura non esistevano nemmeno». Esempi possono essere i robot aspirapolvere, la cui offerta è decisamente lievitata negli ultimi anni, ma anche le biciclette a pedalata assistita, che stanno registrando un vero e proprio boom di vendite dopo anni di presenza sul mercato. Nel novero tra i prodotti che, nel momento in cui vengono scartati, devono essere considerati come dei RAEE ci sono anche le sigarette elettroniche (comprese quelle di ultima generazione), droni e, anche se poco diffusi, i segway.

«Possiamo identificare come RAEE tutti quei rifiuti che hanno al loro interno una componente elettrica o elettronica – prosegue il direttore generale di Ecolight. È un insieme estremamente variegato per tipologia, dimensioni e funzionalità, ma questo non deve distrarre l’attenzione dalla necessità di conferirlo in modo corretto». Gli elettrodomestici in disuso sono un classico esempio di rifiuto elettronico. Ma fanno parte del gruppo anche gli smartphone rotti, così come i telecomandi, le stufe elettriche e le lampadine siano queste a risparmio energetico, neon o a LED.

E’ sempre più condiviso l’obbligo di seguire un preciso percorso di raccolta, trattamento e smaltimento. «Se guardiamo ai principi che muovono l’economia circolare, i RAEE rappresentano un’importante risorsa: sono infatti riciclabili per oltre il 90% del loro peso e dai rifiuti elettronici è possibile ottenere importanti quantitativi di plastica, ferro, alluminio e vetro – aggiunge Dezio. La corretta gestione di un RAEE inizia però dalla sua conoscenza: sapere che il monopattino elettrico o l’e-bike, che magari abbiamo appena regalato a nostro nipote, quando non funzionerà più dovrà essere conferito separatamente è il punto di partenza per dare vita ad una catena di valore». Senza dimenticare che molti di questi prodotti hanno al loro interno una batteria che, per non inquinare l’ambiente, necessita di essere smaltita correttamente.

RAEE: come si smaltiscono?

Al pari dei cellulari o dei frullatori più comuni, anche gli auricolari Bluetooth rotti non possono essere buttati nell’indifferenziato. Devono essere portati alla piazzola ecologica del proprio comune, oppure lasciati in negozio al momento dell’acquisto dell’apparecchio nuovo e sostitutivo. Nei punti vendita più grandi (oltre 400 mq di superficie) è possibile lasciarli gratuitamente. Gli obblighi di ritiro gratis valgono anche per le vendite effettuate online.

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