Archives Settembre 2019

Super microbi che si accendono come una tv, catturano CO2 e producono bioplastiche

Super microbi che si accendono come una tv, catturano CO2 e producono bioplastiche

Un gruppo di ricercatori della Colorado Boulder University ha sviluppato un processo che stimola i microbi a consumare grandi quantità di CO2 e produrre al contempo sostanze chimiche come ammoniaca, bioplastiche, benzina o biodiesel.

La ricerca si è concentrata circa la possibilità inserire punti quantici nanoscopici (piccolissimi semiconduttori in tutto simili a quelli usati nei moderni televisori) all’interno di particolari cellule microbiche dotate di enzimi capaci per natura di convertire il diossido di carbonio e di azoto, ma che rimangono passivi a causa della mancanza di fotosintesi. I punti quantici inseriti nelle cellule microbiche sono progettati per attaccarsi e autoassemblarsi agli enzimi e attivarli sfruttando specifiche lunghezze d’onda della luce: l’esposizione a minime fonti luminose attiva l’appetito di CO2 e azoto dei microbi, senza ulteriore bisogno d’immissione d’energia. A seconda della frequenza d’onda che i punti quantici sono in grado di assorbire, gli enzimi sono stimolati a consumare anidride carbonica o azoto. Le frequenze d’onda della gamma di raggi verdi stimola il consumo di azoto e la produzione come materia di scarto di ammoniaca, mentre le frequenze tendenti allo spettro di luce rossa stimolano il consumo di CO2 e la produzione di sostanze chimiche plastiche.

Più super microbi per tutti!

Il modello sviluppato dagli scienziati prevede l’immersione in acqua dei batteri modificati: teoricamente ogni abitazione e ogni stabilimento industriale potrebbe scaricare le proprie emissioni di CO2 direttamente all’interno di queste vasche per innescare il metabolismo dei microbi e raccogliere le sostanze chimiche che si verrebbero a formare in superficie per poi rivenderle ad aziende di lavorazione biochimica.

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Source: Stampi
Super microbi che si accendono come una tv, catturano CO2 e producono bioplastiche

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Dalla Lego una nuova idea in termini di plastica riciclata

Dalla Lego una nuova idea in termini di plastica riciclata

Un gruppo di ricercatori del laboratorio americano US Lawrence Berkeley National Laboratory, in California, ha progettato un’innovativa plastica che basa il proprio processo di riciclaggio su uno dei giochi per bambini – spesso anche per adulti – più popolari al mondo: i Lego.

La caratteristica unica di questo materiale messo a punto dagli scienziati è infatti la possibilità di disassemblarlo facilmente nelle sue parti costituenti, a livello molecolare, per poi procedere al riassemblaggio.

Benvenuta plastica PDK!

I ricercatori californiani hanno chiamato questo nuovo materiale plastico riciclabile polydiketoenamine. Più sinteticamente, l’acronimo è PDK.

La polydiketoenamine può essere ripetutamente ricomposta in una diversa forma, consistenza, colore o finitura superficiale, senza perdita di prestazioni o qualità. La maggior parte delle materie plastiche non sono mai state sviluppate per essere riciclate. Con la PDK è stato quindi scoperto un nuovo modo di assemblare la plastica che prende in considerazione il riciclaggio da una prospettiva molecolare.

Per i suoi ideatori, il problema di molte materie plastiche è che le sostanze chimiche aggiunte per renderle utili, come i riempitivi che rendono dura una plastica o i plastificanti che la rendono flessibile, sono legate in maniera salda ai monomeri. Ciò significa che rimangono nella plastica anche dopo essere stati trattati in un impianto di riciclaggio. Nel caso della polydiketoenamine, invece, i legami immutabili delle plastiche convenzionali vengono sostituiti con legami reversibili che consentono di riciclare la plastica in modo più efficace.

Secondo gli scienziati, questa nuova tipologia di plastica riciclabile potrebbe costituire una buona alternativa a molti materiali non riciclabili attualmente in uso.

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Source: Stampi
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MTA e i servizi a valore aggiunto di Eaton

MTA e i servizi a valore aggiunto di Eaton

MTA – eccellenza imprenditoriale italiana che produce da oltre 30 anni apparecchiature per il trattamento dei gas compressi, la refrigerazione industriale e il condizionamento dell’aria – ha scelto i Servizi a Valore Aggiunto (VAS) di Eaton per standardizzare i processi di stoccaggio dei materiali. Partendo da un’analisi dei flussi logistici e di processo di MTA, Eaton ha studiato e implementato una soluzione su misura che ha portato a importanti risultati in termini di miglioramento di gestione, riduzione dei tempi di consegna e smistamento della merce e azzeramento degli errori commessi in fase di smistaggio.

L’esigenza di MTA

L’elemento distintivo e caratterizzante di MTA è da sempre l’efficienza energetica: partendo dal mercato italiano, l’azienda vanta ora una solida presenza commerciale anche a livello mondiale in grado di offrire ai clienti soluzioni energetiche ottimali per aria e acqua. Nel 2013, MTA ha istituito una divisione per mettere in atto il miglioramento, il perfezionamento e l’efficientamento della fabbrica secondo i principi della filosofia LEAN Manufacturing. Dall’analisi dei flussi logistici e di processo dell’azienda è emersa la necessità di efficientare in modo strategico i processi di gestione, ingresso e smistamento dei materiali. Ogni settimana, infatti, in azienda vengono gestiti una media di 6 ordini che comprendono circa 60 differenti articoli, con picchi che arrivano ai 6.000 pezzi. Tre erano quindi gli obiettivi principali di MTA: ridefinire le tempistiche di ricezione dei materiali, in modo da non creare giacenze in magazzino; migliorare la metodologia di consegna e ridurre gli errori nella fase di incellamento, dovuti a contenitori con all’interno prodotti con codici diversi. A tutto ciò si aggiungeva la necessità di risolvere disservizi nelle tempistiche di consegna da parte dei subfornitori. “Ci siamo trovati a fronteggiare una situazione dove, oltre ai tempi tecnici di spedizione, eravamo costretti a conteggiare una ulteriore giornata di lavoro, oltretutto con altissimi margini di errore, per lo smistamento dei prodotti” ha dichiarato Francesco Longato, responsabile del miglioramento continuo di MTA. “La nostra filosofia, anche in ottica LEAN, è quella di lavorare molto in team e di assicurarsi che tutti i componenti dei gruppi di lavoro possano svolgere ogni tipologia di compito. In questo caso, più è preciso il flusso di trasporto e consegna, più questo è possibile”.

La risposta di Eaton

Eaton, che da molti anni fornisce MTA della componentistica elettromeccanica, ha lavorato per identificare una soluzione intelligente e innovativa e proposto all’azienda un Servizio a Valore Aggiunto in linea con i principi LEAN capace di migliorare i flussi di trasporto e consegna, nonché di rispondere alla duplice richiesta di ridurre i tempi e gli errori di catalogazione dei materiali ricevuti. La soluzione sviluppata da Eaton è stata quindi frutto di un’attenta analisi dei processi di MTA, identificata per la sua capacità di impattare già la fase di consegna a magazzino, rendendola più rapida e immediata. MTA riceve, ora, i componenti in scatole già suddivise per codici: ogni kit inviato contiene – quando possibile – i prodotti di una sola tipologia oppure prodotti con codici diversi ma ben separati all’interno, in modo che siano facilmente identificabili. “Partendo da una consulenza strategica volta a identificare il potenziale di ottimizzazione specifico di MTA e i processi LEAN da implementare, abbiamo proposto all’azienda un servizio studiato ad hoc che permettesse di snellire il processo di approvvigionamento e stoccaggio della merce, oltre a facilitarne l’identificazione e ridurre gli errori,” spiega Massimo Bartolotta, Segment Marketing Manager MOEM di Eaton Italia.

Il risultato

L’adozione della nuova metodologia di consegna proposta da Eaton ha permesso di efficientare i processi di ingresso e di smistamento dei materiali, oltre a ridurre notevolmente il carico di lavoro del team di MTA. Nello specifico, i kit suddivisi per codice di Eaton hanno semplificato i processi logistici, agevolato la fase di smistamento con una riduzione di oltre il 60% del tempo utilizzato (passando da 8 ore impiegate per lo stoccaggio a solamente 3) e soprattutto hanno portato a una diminuzione degli errori del 100%. Anche lo spazio di stoccaggio è diminuito del 5%, efficientando ulteriormente i processi di trasporto. “Siamo riusciti a eliminare gli sprechi e questo ci permette di essere più competitivi. Anche i nostri terzisti hanno riscontrato i medesimi vantaggi, ovvero riduzione dei tempi di ricezione, smistamento e incellamento. Questo per noi è un risultato davvero apprezzabile”, ha aggiunto Longato“Ora stiamo ragionando con Eaton per procedere ulteriormente e identificare i prossimi Servizi a Valore Aggiunto che possono essere utili per la nostra azienda. Crediamo che il prossimo processo da rivedere dovrebbe essere quello che permette di ridurre gli imballi.” “Il cliente è davvero molto soddisfatto, abbiamo apportato delle migliorie tangibili e concrete e questo per noi è un risultato importante, anche perché si tratta del primo caso di successo in Italia di utilizzo dei Servizi a Valore Aggiunto,” ha commentato Bartolotta. “Il team di Eaton è riconosciuto come parte integrante del team di MTA e questo, oltre a essere un riconoscimento al lavoro svolto, ci permette di continuare a individuare quelle soluzioni che possono permettere a MTA di efficientare i processi”.

 

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Source: Attualita
MTA e i servizi a valore aggiunto di Eaton

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