Archives Agosto 2019

Calzoni Assemblaggi: finiture 4.0

Calzoni Assemblaggi: finiture 4.0

Da sola o in partnership con un’altra società locale la bolognese Calzoni Assemblaggi mette al centro delle sue strategie di sviluppo anche le operazioni di verniciatura e finitura. E fra le novità del suo crescente ventaglio di offerta ci sono le macchine per i trattamenti superficiali.

Parola chiave: diversificazione

La piccola-grande svolta che sta interessando la bolognese Calzoni Assemblaggi ha a che fare per varie ragioni anche col mondo delle lavorazioni superficiali e dei trattamenti.

La società, che nel 2018 ha festeggiato il suo trentesimo anniversario chiudendo l’anno fiscale con un +61% alla voce fatturato, agisce sempre più spesso da produttore puro e non solo da terzista. L’attività di produzione sta portando la casa fondata nel 1988 dall’attuale amministratore delegato Andrea Calzoni in direzione della realizzazione di macchine, linee e gruppi completi che si affiancano alla tradizionale lavorazione di componenti conto terzi e all’assemblaggio. Fra i macchinari che il marchio di Molinella (Bologna) ha messo o sta mettendo a punto alcuni sono esplicitamente dedicati ad alcune specialità manifatturiere del territorio. Dal medicale con le sue declinazioni estetico-cosmetiche sino all’immancabile packaging e alla radicata industria motoristica. «Cerchiamo di dare risposta – ha detto Andrea Calzoni a Trattamenti e Finiturea precise richieste che sempre più spesso ci arrivano dal mercato. Per i nostri committenti la garanzia di poter affidare in outsourcing a realtà come la nostra, parti sempre più importanti dei loro progetti, significa alleggerirsi risparmiando tempo e risorse. Per noi è un’opportunità di crescere facendo tesoro delle esperienze fatte nella subfornitura».

L’expertise cui il fondatore ha fatto riferimento è anche quello che Calzoni trae dalla storica partnership con un altro brand locale insieme al quale le operazioni di verniciatura industriale vengono gestite tipicamente a quattro mani. L’obiettivo è potenziarle e investirvi così come è successo in altri reparti, sempre per meglio indirizzare le esigenze della clientela.

 

L’articolo Calzoni Assemblaggi: finiture 4.0 sembra essere il primo su Meccanica News.


Source: Stampi
Calzoni Assemblaggi: finiture 4.0

Condividi:

Hermle: dova va l’industria meccanica?

Hermle: dova va l’industria meccanica?

Produzione, automazione e digitalizzazione sono stati i temi al centro della recente e tradizionale open house organizzata da Hermle nella sede di Gosheim. Un appuntamento imperdibile per conoscere le tendenze dell’industria meccanica e le strategie di lavorazione più innovative.

Per quattro giorni lo scorso maggio la Maschinenfabrik Berthold Hermle di Gosheim ha riaperto le porte in occasione della sua tradizionale open house. A oltre 1000 aziende e 2300 visitatori è stato presentato un quadro completo dei prodotti, delle soluzioni di automazione e di digitalizzazione, delle soluzioni dell’Industria 4.0 e dei servizi offerti da Hermle quali l’assistenza competente, la produzione generativa e la scuola per utenti.

Nei quattro giorni dell’evento, visitatori provenienti da oltre 30 paesi, tra cui grandi delegazioni dai paesi europei vicini come Repubblica Ceca, Francia, Benelux, Austria, Svizzera, Polonia, Spagna, Italia, Regno Unito, Scandinavia, ma anche diverse attività con sede in Stati Uniti, Cina, Corea, Giappone ed Emirati Arabi Uniti, hanno avuto l’occasione di ricevere una consulenza completa relativamente alle proposte e alle iniziative di Hermle.

Hermle RS 05-2, la 2° generazione del sistema robotizzato compatto

Uno dei punti forti della manifestazione è stato sicuramente il sistema robotizzato RS 05-2 che, con un ingombro di soli 2 m2 e con la sua flessibilità e modularità, rappresenta una soluzione altamente innovativa. Con un peso di trasporto di 10 Kg e la sua accessibilità, l’RS 05-2 sta già riscuotendo successo tra gli operatori. La 2° generazione dell’RS 05 ora può essere adattata frontalmente (C 250, C 400 e C 32) o anche lateralmente (C 12 e C 22) ai centri di lavorazione Hermle. Il sistema robotizzato è estremamente compatto e, in base all’applicazione specifica, può essere dotato dei più svariati moduli magazzini. Per esempio, viene proposto con matrice semplice, magazzino con cinque cassetti telescopici e ripiano per matrici, magazzino pallet o anche come sistema Kanban. La modularità si pone al primo posto in assoluto. Grazie a un accesso ottimizzato per l’operatore, è possibile raggiungere tanto la zona di lavoro quanto il magazzino per compiere lavori manuali di regolazione o prova. Il robot può eseguire il cambio di pezzi grezzi/lavorati e anche pallet fino a 10 Kg di peso. Esso viene utilizzato anche per la movimentazione delle matrici da e nei vari magazzini in quanto con un dispositivo di spinta e trazione, adattato alla pinza, estrae le matrici dal magazzino o le reinserisce. Infine, il robot può essere dotato di una pinza semplice o doppia e possiede anche un’unità di soffiaggio aggiuntiva per la pulizia del dispositivo di serraggio.

Per quanto riguarda il software di automazione, Hermle offre il suo HACS (abbreviazione di Hermle Automation-Control-System). L’HACS viene utilizzato con successo già da molto tempo nei sistemi di cambio pallet e handling, così come negli impianti robotizzati di Hermle. Un quadro di comando aggiuntivo orientabile è stato adattato al posto di attrezzaggio. L’interfaccia utente semplice e intuitiva, comandabile mediante “drag & drop“, facilita l’impiego quotidiano nella produzione. L’operatore ha in ogni momento una panoramica dei compiti ancora da svolgere. Ciò garantisce una produzione il più possibile priva di inconvenienti. La struttura chiara e semplice del sistema aiuta a evitare di commettere errori. Il sistema HACS è pienamente integrato nel suo ambiente di lavoro. Il software intuitivo fornisce in un solo colpo d’occhio tutti i dati rilevanti, sia nel posto di attrezzaggio sia sull’unità di comando della macchina: per esempio panoramica del sistema, piani di lavoro, pallet, diagramma di flusso, compiti e tabella utensili. Tutti i nuovi pezzi preparati vengono inseriti automaticamente nel diagramma di flusso. Attraverso la definizione di ordini è possibile influenzare in qualsiasi momento la priorità e la sequenza di lavorazione. Con la GRP (abbreviazione di interfaccia grafica per la programmazione dei robot), i più svariati tipi di pezzi grezzi vengono posizionati sulle matrici con semplici valori di immissione in modo da ottimizzare gli spazi. Grazie alla GRP integrata nello SmartPad a sfioramento, anche le procedure dei robot e l’inserimento dei pezzi nel rispettivo dispositivo di serraggio della macchina sono eseguiti con grande rapidità sulla base dei requisiti specifici.

 

L’articolo Hermle: dova va l’industria meccanica? sembra essere il primo su Meccanica News.


Source: Stampi
Hermle: dova va l’industria meccanica?

Condividi:

Stratasys e BAE Systems rafforzano il loro rapporto di collaborazione

Stratasys e BAE Systems rafforzano il loro rapporto di collaborazione

Lo scopo di questa relazione ulteriormente rafforzata è quello di fornire al colosso aerospaziale e della difesa un più ampio accesso ai programmi di ricerca e sviluppo basati sui nuovi materiali di produzione additiva e sulle tecnologie hardware di Stratasys

Stratasys e BAE Systems plc hanno annunciato un ulteriore consolidamento del loro rapporto di collaborazione nell’ambito delle soluzioni di fabbricazione additiva attuali e future per il settore terrestre, marittimo e aereo.

La collaborazione è volta a potenziare l’intervento del produttore globale di stampa 3D Stratasys a supporto di BAE Systems, per consentire al gigante della difesa, della sicurezza e del settore aerospaziale un più ampio accesso a nuovi materiali e tecnologie di produzione attualmente in fase di sviluppo o previsti dall’azienda.

Al contempo, Stratasys spera di beneficiare di approfondimenti e indicazioni dedicate rispetto a esigenze specifiche esistenti e richieste future del principale produttore del settore aerospaziale e della difesa. Secondo Stratasys, questa esperienza sarà preziosa per orientare i programmi di ricerca e sviluppo futuri, nonché per il progresso delle tecnologie di fabbricazione additiva di prossima generazione.

Rispetto a questo rapporto di collaborazione, Dave Holmes, Direttore della Produzione di BAE Systems Air, ha dichiarato: “Siamo felici di consolidare la nostra relazione con un partner così innovativo come Stratasys. Già integrata nel nostro processo produttivo, la tecnologia di Stratasys continuerà a essere vitale per affrontare e risolvere sfide di produzione attuali e future“.

Yann Rageul, Responsabile degli Strategic Accounts EMEA di Stratasys, riconosce che “la stretta collaborazione e la condivisione delle conoscenze di Stratasys con clienti strategici come BAE Systems rappresenta un fattore essenziale per riuscire a restare all’avanguardia nello sviluppo e la fornitura di soluzioni di fabbricazione additiva capaci di soddisfare rigorosi requisiti di applicazione in settori chiave“.

BAE Systems è cliente di Stratasys dal 2006 e attualmente utilizza un mix di tecnologie di fabbricazione additiva PolyJet e FDM, tra cui una serie di stampanti 3D F900 per la produzione, installate presso lo stabilimento manifatturiero avanzato di Samlesbury, in Inghilterra.

L’articolo Stratasys e BAE Systems rafforzano il loro rapporto di collaborazione sembra essere il primo su Meccanica News.


Source: Stampi
Stratasys e BAE Systems rafforzano il loro rapporto di collaborazione

Condividi: