Archives Luglio 2019

Nuovo colore alla stampa 3D

Nuovo colore alla stampa 3D

Weerg, nuovo colore alla stampa 3D. Lavorazioni e finiture inedite per l’additive manufacturing con la stampante ProX SLS 6100 by 3D Systems.

Nuovo potenziamento del reparto additive manufacturing di Weerg che annuncia l’installazione della stampante ProX® SLS 6100 firmata 3D Systems. Basato sulla più avanzata tecnologia di Sinterizzazione Laser Selettiva (SLS), questo sistema è ideale per la produzione rapida ed economicamente efficiente di parti in nylon di alta qualità, funzionali e durevoli. L’implementazione di ProX SLS 6100 permette a Weerg di proporre funzionalità e finiture inedite per i componenti realizzati in SLS, grazie all’utilizzo di materiali bianchi DuraForm forniti da 3D Systems che potranno essere colorati con i sistemi Girbau già installati, ampliando significativamente la gamma delle tonalità selezionabili dal cliente già in fase di ordine.

Eravamo alla ricerca di una soluzione che ci permettesse di aggiungere ulteriori colorazioni alle nostre stampe 3D, attualmente disponibili solo in Grigio grezzo, Extra Black™ Classic ed Extra Black™ SemiGloss”, commenta Matteo Rigamonti, ideatore e fondatore di Weerg.Sin dai primi test effettuati presso il Customer Innovation Center di 3D Systems a Moerfelden, in Germania, ci siamo convinti che ProX® SLS 6100 con l’ampia gamma di materiali proposti da 3D Systems fosse la soluzione migliore per soddisfare le nostre esigenze produttive”. 3D Systems, co-fondata nel 1983 dall’inventore della stampa 3D, Charles Hull, attraverso il Customer Innovation Center affianca i clienti nella progettazione e nella messa a punto di soluzioni customizzate in grado di integrarsi perfettamente nel flusso di lavoro di ciascuna azienda.


Weerg ha scelto DuraForm ProX HST Composite

Per avviare la produzione con ProX SLS 6100, Weerg ha scelto DuraForm® ProX HST Composite, una plastica ingegnerizzata fibrorinforzata che combina eccellenti livelli di rigidità e resistenza termica ed è particolarmente adatta per la realizzazione di elementi strutturali, alloggiamenti, rivestimenti, coperture, pomelli, maniglie, maschere, attrezzature e componenti interni per l’automotive. Inoltre, l’estrema versatilità di questa soluzione permetterà a Weerg di integrare ulteriormente la produzione con l’introduzione, già prevista, degli altri materiali firmati 3D System senza necessità di effettuare ulteriori upgrade del sistema.

L’implementazione di questa nuova tecnologia dedicata al 3D Printing, con una seconda macchina già opzionata, è solo uno dei tanti upgrade che abbiamo in programma per il 2019 e che ci permetterà di rispondere in maniera ancora più completa alle richieste di questo mercato, dove registriamo una crescita verticale con tirature che toccano le migliaia di pezzi”, commenta Rigamonti. “Siamo orgogliosi di poter annoverare tra i nostri clienti un’azienda dinamica e innovativa come Weerg, che in pochi anni ha saputo rivoluzionare il mondo della meccanica con l’integrazione della produzione additiva nel proprio flusso di produzione”, aggiunge Matteo Marcellini, Channel Manager di 3D Systems Italia. “Attendiamo con impazienza di vedere gli impatti positivi che ProX ® SLS 6100 avrà sul business di Weerg e siamo certi che questa prima installazione segnerà l’inizio di una futura collaborazione vista l’importanza acquisita dalla stampa 3D nella produzione aziendale”.

Ad affiancare Weerg in questa scelta, l’esperienza di un rivenditore specializzato come 3DZ, distributore esclusivo delle soluzioni 3D Systems per il mercato italiano.

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Source: Stampi
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LUM Enterprise e MIT insieme per un Sud Italia 4.0

LUM Enterprise e MIT insieme per un Sud Italia 4.0

LUM Enterprise e MIT insieme per un Sud Italia 4.0

LUM Enterprise e MIT lavorano insieme nell’ambito del progetto Smart District 4.0 volto alla digitalizzazione delle piccole e medie imprese del sud Italia.

LUM Enterprise è uno spin off dell’università LUM “Jean Monnet” di Bari dedicato allo sviluppo e alla produzione di prodotti e servizi innovativi all’insegna della tecnologia e della digitalizzazione. Il Massachusetts Institute of Technology di Boston è il suo partner d’eccezione con il quale potrà esplorare nuovi ambiti applicativi.

Per ogni settore – afferma Nicola Magaletti, Project Manager di Smart District 4.0 l’obiettivo è di facilitare lo sviluppo dei business delle singole imprese attraverso tecnologie e applicativi dedicati. La collaborazione con un ente così prestigioso come il Massachussetts Institute of Technology ci permetterà di creare un’innovativa infrastruttura integrata di comunicazione e automazione”.

Una partnership diretta alla trasformazione digitale delle imprese del Mezzogiorno

A fine giugno LUM Enterprise e il MIT hanno incontrato i rappresentanti delle PMI del territorio per parlare di innovazione, nuove tecnologie e nuovi modelli di business per accelerare la trasformazione digitale delle imprese del Mezzogiorno.

“Al MIT siamo entusiasti di collaborare con LUM Enterprise. Siamo venuti a Bari per condividere idee concrete volte alla trasformazione digitale della Puglia con l’intento di contribuire a migliorare l’economia del territorio”. Stephen Buckley, Executive Director del MIT Connection Science

Il progetto Smart District 4.0 in pratica

Il Ministero dello Sviluppo Economico finanzia in maniera parziale il progetto Smart District 4.0, il quale è condotto insieme a Noovle, azienda italiana di consulenza strategica e system integration specializzata nella fornitura di progetti cloud complessi e Premier Partner di Google Cloud.

Piergiorgio De Campo, Direttore Generale Noovle, ha spiegato come per ogni settore siano stati individuati due priorità d’intervento selezionando le tecnologie più adatte e proponendo applicativi e soluzioni reali. Lo scopo è chiaramente quello di rendere concreto il supporto di Smart District 4.0 alle aziende.

Esempio delle modalità d’intervento per il settore meccatronico
  • rendere fluida ed efficiente la continua collaborazione e comunicazione con terzisti, fornitori e clienti. La soluzione proposta da Smart District 4.0 prevede lo sviluppo di una piattaforma che coinvolga tutti gli attori creando una filiera collaborativa;
  • applicare modelli di manutenzione predittiva, che grazie a protocolli IoT e analisi di Big Data, consentano di monitorare lo stato di usura dei componenti dei macchinari, al fine di minimizzare i tempi di fermo della produzione e a ottimizzare e programmare gli interventi di manutenzione.

 

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Source: Stampi
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Microsoft Technology Center – il nuovo centro dedicato al manifatturiero

Microsoft Technology Center – il nuovo centro dedicato al manifatturiero

Microsoft inaugura il nuovo Technology Center dedicato alla formazione nel cuore di Milano dove, grazie alle applicazioni dei Partner Microsoft, le aziende e i professionisti potranno vivere scenari d’innovazione dall’Industry 4.0 all’Artificial Intelligence e comprendere il valore delle nuove tecnologie per affrontare le sfide di uno dei settori più strategici dell’economia italiana, che impiega 4 milioni di persone.

Il Microsoft Technology Center si trova al primo piano della Microsoft House ed è stato progettato per fare vivere alle aziende, alle startup e ai professionisti, scenari d’innovazione e per promuovere l’open innovation, che ha già ospitato 1.000 eventi e occasioni di formazione coinvolgendo 30.000 professionisti in 2 anni. Microsoft ha fatto squadra con i propri Partner per sviluppare un’esperienza immersiva, interattiva e personalizzabile che consenta a Top Manager e professionisti IT di comprendere attraverso demo e applicazioni concrete come l’innovazione consenta di rispondere alle sfide del mercato.

Secondo il Rapporto sull’Industria Italiana 2019 di Confindustria, l’Italia rappresenta la settima potenza manifatturiera del mondo e la seconda in Europa: la manifattura italiana impiega oggi quasi 4 milioni di persone. Per non perdere la sfida globale contro Asia e Nord-America, è fondamentale supportare la trasformazione digitale delle imprese, favorendo gli investimenti in tecnologie, un più stretto legame tra il mondo della ricerca e l’industria, la formazione e l’aggiornamento continuo delle competenze. Nell’ambito di Ambizione Italia, il programma nazionale con cui Microsoft intende far squadra con i propri partner per contribuire alla crescita e all’innovazione del Paese facendo leva in primis sulla formazione e che ha già visto 420.000 persone coinvolte, 190.000 formate e 20.000 certificate, è nata quindi la Manufacturing Experience che concretizza uno dei pilastri del progetto ovvero la “Digital Transformation”, intesa come impegno a condividere best practice e ad accompagnare le realtà nostrane verso scenari evolutivi ove le nuove tecnologie e l’AI possano fare la differenza inaugurando nuovi modelli di business e partecipando allo sviluppo dell’economia italiana.

taglio nastro manufacturing

Se pensiamo che l’Italia è la seconda manifattura in Europa e che l’AI è in grado di accelerare la crescita con un incremento del PIL pari all’1% annuo, è chiaro il valore strategico degli investimenti in questa prospettiva ed è altrettanto chiara l’importanza di fare ecosistema per accompagnare le aziende in questo percorso d’innovazione”, ha dichiarato Andrea Cardillo, Direttore del Microsoft Technology Center.  

 

La Manufacturing Experience si articola come una storia coinvolgente e interattiva, raccontando il percorso di un’azienda manifatturiera e dei processi che gestisce. L’esperienza si sviluppa affrontando diversi aspetti: dalla previsione della domanda all’approvvigionamento delle materie prime, dalla gestione della produzione alla vendita del prodotto finito, dal suo monitoraggio tramite segnali telemetrici ai servizi di post-vendita, fino ad arrivare alla formazione dei nuovi assunti. Il percorso consta di una prima parte in cui si evidenziano i processi industriali che sono oggetto dell’esperienza e i sistemi informatici ad essi sottesi e di una seconda parte in cui si vivono alcune fasi di un impianto di produzione ove è possibile interagire con i robot, gestire i blocchi della linea sfruttando la Mixed Reality e seguire un training per imparare come si effettua la manutenzione di un macchinario indossando HoloLens. Le soluzioni Microsoft rappresentano la spina dorsale dell’esperienza – dal Cloud all’Edge – e, proprio come nella realtà, vengono estese e verticalizzate dalla rete dei Partner: la collaborazione tra Microsoft e il proprio ecosistema di Partner è fondamentale e la Manufacturing Experience ne è un esempio concreto, in quanto mostra soluzioni innovative e verticali, realizzate grazie alla profonda conoscenza di mercato e alle esperienze di progetto di System Integrator e ISV. Il numero di Partner che contribuiscono attivamente al percorso è in rapida crescita e tra le applicazioni e strumenti con cui è possibile interagire nella Manufacturing Experience vi sono, al momento: ABB, Accenture, Cluster Reply, Comau, Gruppo Filippetti, KUKA, NEC DISPLAY SOLUTIONS, OverIT, Rancilio, ROLD, Teorema e ToolsGroup. 
La Manufacturing Experience combina le peculiarità specifiche del settore, le soluzioni di Microsoft e quelle dei Partner ed è fondata sul continuo scambio di idee con i visitatori e sulle loro reali necessità. Per questo motivo il progetto ha l’ambizione di evolvere di continuo e lo spazio è accessibile ad aziende e professionisti che vogliono vedere di persona e toccare con mano le più recenti innovazioni con cui Microsoft intende supportare il Paese nel percorso di Trasformazione Digitale. L’obiettivo è permettere di vivere un’esperienza immersiva, che metta al centro il dato e lo tracci dall’inizio alla fine in totale sicurezza e su questo applichi l’AI per arricchirlo e far scaturire azioni tangibili e progetti concreti in grado di contribuire alla crescita del Paese.

Source: Meccanica e Automazione
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