Archives Giugno 2019

Panasonic grande successo a SPS IPC Drives Parma

Panasonic grande successo a SPS IPC Drives Parma

Anche l’edizione 2019 di SPS IPC Drives Italia si conferma un successo anche per Panasonic: +30% di
visite da parte dei costruttori di macchine e system integrator, mentre la fiera è cresciuta del 18% rispetto il
2018.
Per i secondo anno consecutivo, al centro dello stand era presente una macchina costruita da un partner
Panasonic. Ringraziamo Angeleri Srl che ha prestato il suo ultimo prototipo di gluing system, costruito
utilizzando le nostre soluzioni per l’automazione.

Schermata 2019-06-14 alle 09.36.51ANTEPRIME E NOVITÀ DI SUCCESSO
Tutte le tre colonne portanti dell’automazione Panasonic – Motion, Networking e Sensing – hanno
riscontrato l’interesse dei visitatori, soprattutto rispetto le tre novità in fiera:
1. ANTEPRIMA MONDIALE MINAS A6 MULTI: il protagonista motion dello stand, è la nuova
piattaforma servodrive Panasonic che coniuga le necessità dei costruttori che vogliono sia le ottime
performance meccatroniche dei motori giapponesi, sia il layout europeo completamente modulare
dei driver.
2. ANTEPRIMA EUROPEA FP I4C: l’IIoT gateway intelligente che risponde all’esigenza di catturare e
trasportare i dati ai livelli aziendali superiori, cioè dove si elaborano le informazioni utili alle scelte di
business.
3. NOVITÀ SENSING IO-LINK: grazie ad IO-Link, questi sensori dispongono di bus digitale,
diagnostica per la manutenzione preventiva (es. tempo di lavoro del sensore o controllo cortocircuiti)
oltre alla possibilità di configurare il sensore da remoto per teleassistenza o più semplicemente per
agevolare le fasi di collaudo.

Source: Meccanica e Automazione
Panasonic grande successo a SPS IPC Drives Parma

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INTERVISTA a Matteo Carola, nuovo Italia country manager Protolabs

INTERVISTA a Matteo Carola, nuovo Italia country manager Protolabs

l’Ing. Matteo Carola, a conferma della forte spinta che Protolabs vuole dare al mercato Italiano, da aprile 2019 ricopre il ruolo di  Country Manager per l’Italia. Ecco quanto ci ha detto sul nuovo incarico.

a cura della redazione
Cosa c’è in Protolabs che ti ha colpito?
“Innanzitutto mi ha colpito l’approccio completamente digitale applicato ai processi interni e al
servizio al cliente. Sono stato poi piacevolmente sorpreso dalla value proposition che sono convinto
sia perfetta per le aziende italiane, che possono incrementare il loro Speed to Market accedendo a
un portfolio di tecnologie innovative di Accelerated Manufacturing. Non ultimo, la facilità con cui i
servizi sono erogati ai clienti e la completezza della proposta tecnico economica, affine ad un vero e
proprio servizio di consulenza nel digital manufacturing.”

Quali esperienze passate pensi potranno aiutarti nel nuovo lavoro?
“Ho una buona conoscenza del tessuto manifatturiero italiano e credo che uno dei miei punti di forza
sia la capacità di visione e implementazione delle strategie di sviluppo del mercato in cui le aziende
operano. Mi riconoscono una forte empatia anche grazie alla volontà di strutturare il lavoro creando
team affiatati che operano con efficacia ed efficienza; credo di dare il meglio in contesti multi
culturali, e Protolabs lo è.”

Che obiettivi a medio e lungo termine hai per il mercato italiano?
“Per quanto riguarda gli obiettivi a medio termine voglio consolidare la presenza di Protolabs presso
le aziende manifatturiere italiane ed estendere il servizio su tutto il portfolio di tecnologie proposte
(3D printing di materie plastiche e metalli, Stampaggio a iniezione e lavorazioni CNC). Nel lungo
termine: vorrei portare Protolabs ad essere il partner strategico di riferimento nel campo del digital
manufacturing per le aziende innovative italiane leader nelle loro nicchie di mercato.”
Secondo te, l’Italia rimarrà un paese a forte vocazione manifatturiera?
“Secondo me sì, se sarò in grado di cogliere l’opportunità di unire alla tradizione dell’ingegno made in
Italy l’innovazione di processo manufatturiero e la rapidità di delivery, uno dei punti in cui Protolabs
è sicuramente forte.”

Chi è Matteo Carola:

Matteo Carola, laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino, ha successivamente seguito
alcuni corsi di perfezionamento presso il Master in E-Business di Torino e l’MBA presso UCLA di Los
Angeles, durante la sua carriera professionale si è occupato di valutazione del potenziale di business
di start-up innovative per conto di società di Venture Capital, di business development nel settore
Cleantech e dello sviluppo del mercato industriale per l’Italia e il Sud Europa di una società di
engineering e manufacturing di soluzione per l’assemblaggio.
Tra gli hobby la lettura di libri che trattano l’impatto socio economico delle nuove tecnologie,
l’ascoltare musica e il viaggiare in Italia e all’estero con la famiglia.

Source: Meccanica e Automazione
INTERVISTA a Matteo Carola, nuovo Italia country manager Protolabs

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Accretech: uno strumento ideale per la lavorazione ad alta velocità dei metalli

Accretech: uno strumento ideale per la lavorazione ad alta velocità dei metalli

Accretech

Il sistema di rilevamento del run-out per ATC di Accretech riduce al minimo i problemi di qualità nelle lavorazioni delle macchine utensili: per questo è l’ideale per la lavorazione ad alta velocità dei metalli.

La qualità e la precisione di un foro sono influenzate da diversi fattori che riguardano la macchina utensile: in questo processo la precisione nella rotazione del mandrino gioca un ruolo decisivo.

Per rispondere all’esigenza di trovare un sistema efficace per individuare le oscillazioni degli utensili ATC (Automatic tool changer), Accretech ha sviluppato un sensore senza contatto in grado di rilevare in soli 3 decimi di secondo le deviazioni improvvise dell’utensile durante il processo produttivo, evitando così errori di lavorazione.

Il problema dei trucioli che penetrano nella sede dell’utensile è noto a tutte le società attive nella lavorazione dei metalli.

I trucioli presenti nella macchina utensile compromettono gradualmente la qualità produttiva ideale di utensili di perforazione, fresatura e filettatura.

Soprattutto nella lavorazione ad alta velocità dei materiali teneri come l’alluminio – che per la sua leggerezza è molto apprezzato nel settore automotive – si verifica spesso che i trucioli penetrino nella sede dell’utensile subito dopo la sua sostituzione, causando improvvisi errori nella lavorazione, compromissione della qualità e una produzione di scarti eccessivamente onerosa.

In questi casi il sistema brevettato di rilevamento del run-out per ATC può essere una soluzione efficace, consentendo di monitorare il processo di lavorazione in modalità inline.

Il sistema prevede il confronto del valore di concentricità rilevato istantaneamente con la forma della flangia utensile misurata precedentemente alla lavorazione e quindi memorizzata nel sistema di controllo.

I sensori di correnti parassite misurano deviazioni della concentricità nel campo magnetico fino a 5 μm.

Un sistema di misurazione in grado di attivare l’arresto macchina in soli 0,3 secondi

≪Il sistema di rilevamento del run-out ATC, installato già su più di 10.000 centri di lavoro presso clienti di tutto il mondo, rappresenta la nostra risposta alla tendenza delle tecnologie di misurazione di raggiungere una maggiore integrazione di processi e macchine. Con questo sistema le società attive nella lavorazione dei metalli sono in grado di ottimizzare i propri processi produttivi, e generare meno scarti≫ afferma Roberto Rancati, Account Manager Italy presso Accretech Metrology.

L’affidabilità delle misurazioni del run-out degli ATC viene incrementata ricorrendo alla creazione di un “profilo” dell’utensile durante la sua rotazione – anche se non circolare e uniforme – grazie a un software che è poi in grado di sovrapporre il profilo generato a ogni cambio utensile durante la produzione, con quello originale inserito in fase di configurazione iniziale.

Grazie a un algoritmo proprietario è possibile ottenere misurazioni affidabili entro 0,3 secondi con velocità di rotazione dell’utensile a 600 giri/minuto.

Il sistema di rilevamento del run-out per ATC è stato concepito appositamente per l’uso su macchine utensili in ambienti di produzione critici.

Il sensore è resistente ai refrigeranti, opera con un range di temperatura da 0 a 40 °C e vanta una resistenza massima alle vibrazioni pari a 3,66 G, sia nell’asse X che negli assi Y e Z.

Il sistema è semplice da programmare e l’utilizzo è intuitivo: in particolare la manutenzione del sensore si rivela estremamente facile grazie alla funzione di “tuning” automatico; qualora presenti un danno, potrà essere sostituito con un nuovo sensore in assoluta semplicità.

Per l’adeguamento del nuovo sensore si procede alla sostituzione del portautensile relativo al mandrino principale.

Il sensore viene quindi ricalibrato mediante due pulsanti collocati sul pannello di controllo.

Un upgrade semplice per macchine esistenti

Il sistema di rilevamento del run-out per ATC di Accretech è utilizzabile potenzialmente su tutti i centri di lavoro indipendentemente dal produttore: si può quindi montare anche su macchine già installate e funzionanti.

In particolare, in numerose esposizioni è stato integrato su centri di lavoro Brother e Fanuc.

Yosuke Tsuda, Sales Manager di Brother/Nomura Trading Corporation, racconta la propria esperienza positiva: ≪Molti dei nostri clienti hanno questo tipo di problema e vedono nel sistema di rilevamento del run-out per ATC un’eccellente soluzione per garantire la qualità produttiva e ridurre i costi. Per questo – grazie alla nostra rete di distributori – offriamo questa soluzione a tutti i nostri clienti a livello europeo≫.

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Source: Stampi
Accretech: uno strumento ideale per la lavorazione ad alta velocità dei metalli

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