Uniti per il vostro successo

Non è un modo di dire, ma il claim che ha accompagnato dall’8 al 10 maggio le oltre 1500 persone che hanno partecipato al Grinding Symposium della United Grinding, che dal 2004 si svolge ogni cinque anni.

di Marco Torre

 

Qualcuno poco attrezzato e soprattutto poco avvezzo alle attività di comunicazione del Grinding Group e delle sue azienda ( prima fra tutte Studer) potrebbe pensare di essere finito in una bolgia di bulimici della machina utensile. Perché le novità e le opportunità che si sono presentate a ciascuno degli oltre 1500 intervenuti alla tre giorni che si è svolta a Thun nelle scorse settimane erano davvero tante e soprattutto con un livello di specificità e di innovazione tale che si può riscontrare solo in manifestazioni di carattere differente come ad esempio le grandi fiere di settore. E ci riferiamo a quelle e solo a quelle con reale rilevanza internazionale. In tutto stanno forse sulle dita di meno di due mani.

Per fortuna, almeno in campo meccanico, riusciamo a celare con una certa disinvoltura la bulimia e quindi l’appuntamento svizzero ce lo siamo potuti godere fino in fondo centellinando fra le innumerevoli presentazioni e un “parterre de roi” di marchi esposti (tutti quelli facenti capo al Grinding Group) davvero con pochi eguali al mondo.

Volete bollare queste affermazioni come spunti di chi ama usare la piaggeria come moneta di scambio? Fate pure, ma qui  – ve lo possiamo assicurare – per la piaggeria non c’è posto. Qui diamo spazio a fatti e notizie.

Magerle, Blohm, Jung, Studer, Schaudt, Mikrosa, Walter e Ewag sono i punti di partenza del Grinding Symposium e per ciascuno di questi marchi ci sono novità, cambiamenti tecnologici, nuove proposte produttive. Al di là di tutte le proposte singole delle aziende c’è però da riferire di un altro aspetto che a noi è sembrato basilare per garantire questo livello di successo e di capacità innovativa. La spiegazione sta nelle parole del CEO del gruppo Stephan Nell che con la massima semplicità ha spiegato che al centro della crescita e dei successi c’è la decisione di mettere il cliente al centro di ogni strategia e ogni azione. E che il futuro della macchina utensile passa in gran parte attraverso la digitalizzazione dei processi. Per questo Grinding Group è un precursore dei tempi e delle tecnologie in questa direzione.

Stefhan Nell CEO Gruppo Studer
Stephan Nell CEO Gruppo Studer

“D’altra parte – ha sostenuto il Ceo Stephan Nell – siamo costruttori di macchine e tali rimaniamo. Non diventeremo una società di software, altri possono farlo meglio. Non so nemmeno se sia così facile separare digitale e analogico. Sviluppiamo componenti intelligenti per le macchine, vale a dire una combinazione di digitalizzazione e meccanica. Senza le macchine utensili non ci sarebbe nulla in questa stanza: nessun tavolo, nessuna sedia e certamente nessuna telecamera. Ma se, come già detto, riusciamo a raccogliere dati rilevanti e ad analizzarli in modo intelligente e utile per il cliente, allora posso immaginare che da qui possano svilupparsi nuovi modelli di business.”

Questi però non prescinderanno mai dalle necessità del cliente e dal bisogno di rendere l’automazione uno strumento di crescita e di miglioramento della qualità di vita in azienda. Stando però sempre attenti a non distogliere, come ha spiegato lo stesso Stephen Nell, l’attenzione da tutte le forme di ottimizzazione che non siano digitali: “In United Grinding separiamo i due am- biti. Abbiamo collaboratori che si occupano della digitalizzazione e interi reparti dedicati allo sviluppo meccanico. Nel processo di rettifica vi sono aspetti sempre correlati all’aumento di efficienza dei nostri clienti. La tecnologia di ravvivatura WireDress, ad esempio, non ha nulla a che fare con la digitalizzazione ma permette di realizzare significativi aumenti di efficienza.”

Era la quarta volta che il produttore di macchine di precisione per rettifica, erosione, lavorazione al laser e lavorazione combinata, organizzava il Grinding Symposium. Come da tradizione, al centro dell’evento c’erano le tecnologie per la lavorazione metallurgica e i temi generali dell’industria manifatturiera. Per la prima volta, l’edizione 2019 del Symposium ha ospitato il FutureLAB. “Presentiamo queste tecnologie del futuro per parlarne con i nostri clienti e, ancora più, per conoscere le loro aspettative e i loro requisiti”, spiega il CTO Christoph Plüss.

Non men o interessante l’aspetto rivolto ai prodotti di oggi: infatti sono state ben sedici le conferenze di esperti di fama internazionale presentate al Symposium.- Qui hanno sviluppato svariati temi, dalla teoria alla pratica: opportunità e sfide nella collaborazione tra uomo e macchina, potenzialità dell’intelligenza artificiale e apprendimento automatico nell’industria manifatturiera, ma anche aspetti pratici della produzione come le esperienze con la innovativa tecnologia di ravvivatura WireDress.

Con le 13 presentazioni tecnologiche e l’evento del Customer Care, i visitatori hanno potuto conoscere le più recenti macchine e soluzioni delle otto aziende del Gruppo: dalla Magerle MFP 30, novità mondiale per la lavorazione delle pale di turbine per aeromobili, alla Studer S31 per la lavorazione di pezzi particolarmente lunghi, presentata in anteprima europea; dalle molteplici offerte del Customer Care del Gruppo, fino alla fabbricazione di utensili ultraduri con procedimento laser su una Ewag Laser Line Ultra, presentata al Symposium in collaborazione con un cliente all’interno di una soluzione webshop.

Event mit Technologiepräsentationen

Un gruppo da 700 milioni ( e altri numeri)

Nel 2018 per la prima volta United Grinding ha reso pubblico il proprio fatturato complessivo delle aziende che ne fanno parte e che è stato pari a circa 700 milioni di euro realizzato in oltre 40 paesi a livello globale con a disposizione solo per l’assistenza un magazzino ricambi capace di oltre 69.000 pezzi pronti all’uso. A gestire questo immenso magazzino e a dare supporto a tutti i clienti nel mondo provvedono i 550 collaboratori del Customer Care che

forniscono supporto ai clienti del Gruppo in tutto il mondo, offrendo diversi servizi e assistenza per garantire la massima disponibilità delle macchine. Nel 2018 gli interventi del Customer Care sono stati complessivamente 12.500. Oggi per il Gruppo United Grinding lavorano circa 2500 persone nel mondo. Si tratta di persone provenienti da oltre 30 nazioni diverse a dimostrazione della internazionalità del gruppo e del suo radicamento globale. Sommando le età delle singole aziende che fanno parte di United Grinding si arriva a superare le ragguardevole età aggregata di oltre 900 anni. Sono 900 anni di esperienza accumulata e messa a disposizione di un mercato estremamente esigente. Il 10% della forza lavoro di United Grinding è impiegata nell’area di ricerca e sviluppo. Nel 2018 sono state oltre 1600 le macchine configurate individualmente dalle aziende del Gruppo. Questo significa 1600 soluzioni ad hoc per soddisfare le esigenze di lavorazione  dei clienti.

 

Tredici stazioni per tredici novità

Suddiviso in tredici tappe, il percorso per i visitatori del Grinding Symposium vedeva la presentazione delle principali innovazioni di quest’anno da parte delle aziende de gruppo. Punto di partenza era la Walter La nuova Helitronic Power 400 e la Helicheck 3D ,machine che rappresentano la combinazione ideale per la produzione di alto profilo di utensili per l’industria aeronautica. Sempre in casa Walter e sempre in materia di utensili era presentata anche la Helitronic Power Diamond 400 ideata per la produzione di utensili in PDC, sfruttando un procedimento ibrido di rettifica ed erosione. Il marchio Ewag invece era proposto attraverso la Compact Line e la Profile Line, due macchine estremamente versatili per la lavorazione di inserti. Due rettifiche studiate e caratterizzate da elevatissima precisione per la lavorazione di placchette e inserti intercambiabili molto complessi. Accanto a queste due completava la proposta di Ewag la Laser Line Ultra che permette la lavorazione degli utensili a spirali di minime dimensioni e ultraduri.

Per Mikrosa invece il passaggio era concentrato sulla facilità di allestimento della Kronos 250, riuscendo ad avere ben presente la rapidità con cui questa macchina è in grado di essere allestita per un cambio pezzo

Più articolato il discorso per Schaudt che per l’occasione ha presentato la propria macchina a slitte incrociate ( ShaftGrind S) caratterizzata da una estrema compattezza e versatilità grazie anche al robot integrato.

Il mondo Studer da parte sua non poteva essere da meno e si è proposto al Grinding Symposium con molte macchine. Partendo da due realtà di grandissima potenza adatte alla piccola e alla grande serie. Ad aprire le danze era la S11 seguita dalla già ben collaudata S22, una accoppiata davvero speciale fra le macchine di produzione altamente flessibili. Soluzioni anche nella rettifica cilindrica interna dove Studer è presente con macchine di ogni livello partendo dai modelli più semplici fino a quelli più complessi.

Nel suo mondo la S41 (parliamo sempre di Studer) è l’esempio di come una tecnologia di rettifica affidabile e di altissima qualità sia sfruttabile al meglio per differenti applicazioni: A chiudere la parata delle Studer erano due novità per il mercato europeo della rettifica cilindrica universale per  esterni: la S31 e la S33.

A chiudere il cerchio delle presentazioni Il marchio Magerele con la anteprima mondiale della MFP 30 che mostrava dal vivo le operazioni di rettifica e fresatura sulla pala mobile di un motore aeronautico. Infine la Profimat XL di Blohm in grado di combinare quattro differenti tecnologie di rettifica grazie all’aggiornamento della macchine che ne ha  migliorato ulteriormente la rigidità e la cinematica.

Source: Meccanica e Automazione
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