Archives Maggio 2019

3D4Steel: acciai e stampa 3D

3D4Steel: acciai e stampa 3D

L’uso dell’acciaio è in regressione? Certamemente no, dato che ha destato l’interesse anche della stampa 3D.

Un primato tutto italiano

3D4Steel è un progetto nato dal lavoro del fondatore e ceo Ivano Corsini, che dal 2013 ha concentrato la sua attenzione sullo studio dell’additive manufacturing al fine di sviluppare una stampante 3D che fosse in grado di produrre componenti meccanici in acciaio, rendendola capace di ottimizzare la produzione industriale di piccoli-medi lotti abbattendone di netto i costi.

L’orso blu di 3D4Stell è la prima stampante 3D per metalli, completamente progettata e realizzata in Italia – spiega Corsini. Ma questo non è l’unico primato che abbiamo raggiunto; infatti la nostra è anche la prima soluzione al mondo di questo tipo specializzata nell’uso degli acciai“.

Fattore comune di ogni stampante prodotta dalla casa emiliana è l’uso di una sola testa laser da 300 W o da 500 W , scelta che dipende dalle esigenze produttive del cliente, attraverso la quale 3D4Steel riesce a garantire una densità pari o superiore al 97% (paragonabile a una forgiatura), senza penalizzare la velocità di stampa, che rimane inferiore ai 5 secondi a layer. Questo perché, secondo Corsini,una densità strutturale così alta non sarebbe altrimenti raggiungibile tramite l’uso di due teste laser per via di imponenti problemi tecnici legati alla fusione del metallo nell’area di giunzione dei due fasci laser”.

Inoltre, per migliorare costantemente il sistema e renderlo ulteriormente funzionale alla produzione meccanica, 3D4Steel ha fornito una stampante direttamente al Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e ha stretto un accordo di consulenza con il Prof. Andrea Gatto, esperto di stampa 3D.

 

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3D4Steel: acciai e stampa 3D

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Microfresatura con utensili integrali in ceramica

Microfresatura con utensili integrali in ceramica

Il grande interesse industriale e scientifico sul tema della microfresatura con utensili integrali in ceramica è alla base della collaborazione tra Tusa Precision Tools, casa svizzera produttrice di soluzioni da taglio, e il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, nata con lo scopo di studiare il comportamento di microfrese integrali in ceramica su un ottone da orologeria.

Industria e ricerca si incontrano

Siamo di fronte ad una delle più interessanti novità che il settore dei microutensili da taglio ci sta riservando negli ultimi tempi. L’arrivo sul mercato di microfrese a candela composte integralmente da materiale ceramico, sulla carta capace di triplicare la resistenza all’usura da taglio, è una di quelle innovazioni con un potenziale davvero rilevante e di cui vale la pena discutere più nel dettaglio.

In Italia tutto comincia dalla partnership tra l’elvetica Tusa Precision Tools e il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano. Da un lato gli industriali coinvolti nelle persone di Gennaro Teta, Marco Zaghini e Giulia Giovannelli, i quali ripongono molta fiducia in questa iniziativa che potrebbe avere un forte impatto commerciale. Dall’altro, l’equipe universitaria milanese composta dai Prof. Annoni e Lecis e dal ricercatore Paolo Parenti, che si occupa di studiare i processi di microlavorazione e i materiali avanzati da ormai un decennio ed è ben lieta di mettere a servizio le competenze e le attrezzature di laboratorio sviluppate nel corso del tempo.

 

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Microfresatura con utensili integrali in ceramica

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Al via MECSPE BARI

Al via MECSPE BARI

Al via MECSPE BARI: idee in movimento

La principale manifestazione del manifatturiero 4.0, che da 18 edizioni si tiene a Parma, raddoppia l’appuntamento a Bari presso la Nuova Fiera del Levante, dal 28 al 30 novembre 2019, per mostrare anche al bacino del Mediterraneo il futuro della fabbrica intelligente.

Il Sud Italia segue la corsa per l’industria 4.0 e le imprese del manifatturiero mostrano una grande forza nell’affrontare la trasformazione digitale. Secondo l’Osservatorio MECSPE il percorso verso la digitalizzazione ha interessato molto o abbastanza oltre 5 aziende su 10 del Mezzogiorno, in un panorama che a livello generale le vede digitalizzate ormai in buona parte (45,1%), interamente (39,2%) o anche solo in pochi nodi (11,8%). Il 77% degli imprenditori percepisce la propria azienda molto o abbastanza innovativa, mentre l’84,6% ritiene che tra i migliori strumenti di avvicinamento all’innovazione ci sia innanzitutto il trasferimento di conoscenza, seguito dalla consulenza mirata (53,8%), i workshop (48,1%), la tutorship universitaria (38,5%) e le comparazioni con aziende analoghe (23,1%). Il 96,2% ritiene di avere un livello di conoscenza medio-alto rispetto alle opportunità tecnologiche e digitali sul mercato, mentre il 66% prevede di investire fino al 20% del fatturato in ricerca e innovazione. Il 51% degli intervistati ha fiducia nel concetto di filiera e ha già puntato su queste collaborazioni per favorire lo sviluppo tecnologico della propria azienda, mentre il 29,1% sta prendendo in considerazione di farlo.

Un processo di crescita che necessita ora più che mai di momenti formativi e di confronto per le imprese per cogliere tutti gli asset utili alla competitività, e che MECSPE, la prima manifestazione italiana del manifatturiero 4.0 promossa da Senaf, metterà a disposizione inaugurando una nuova edizione di MECSPE a Bari, in programma dal 28 al 30 novembre 2019, all’interno della Nuova Fiera del Levante. Un appuntamento nato con l’obiettivo di diventare l’evento di riferimento del Centro Sud e del bacino del Mediterraneo per lo sviluppo delle tematiche di innovazione e 4.0, affiancandosi alla tradizionale kermesse parmense giunta ormai alla 18a edizione (Fiere di Parma, 28-30 marzo 2019).

Maruska Sabato, Product manager di MESPE:

«Anche le aziende del Mezzogiorno stanno reagendo positivamente e con determinazione, manifestando una buona propensione alla trasformazione digitale e tecnologica dei processi produttivi, consapevoli che l’approccio 4.0 sia una condizione necessaria per rimanere al passo con una domanda sempre più mutevole ed esigente – dichiara Maruska Sabato, Project Manager di MECSPE – MECSPE da anni interpreta i trend emergenti dell’industria 4.0 e li propone non solo attraverso i percorsi espositivi in fiera e le numerosissime attività di formazione e workshop, ma anche attraverso i Laboratori itineranti di Fabbrica Digitale nei principali distretti industriali. Creare un’ulteriore manifestazione che sia di riferimento per le PMI del Centro Sud e delle isole è il naturale proseguimento di un percorso che ci vede impegnati nell’accompagnare e supportare le imprese nella trasformazione 4.0 fatta non solo di tecnologie, ma di investimenti nelle persone per le competenze digitali.»

Macchine, automazione, logistica, tecnologie 4.0

A Mecspe Bari saranno rappresentati diversi comparti merceologici, da quello delle macchine, a quello dell’automazione, dalla logistica di produzione alle tecnologie 4.0, dalle lavorazioni e servizi in conto terzi ai materiali. La naturale contaminazione di innovazione tecnologica proveniente dalla manifestazione madre MECSPE vedrà inoltre sulla nuova tappa di Bari la realizzazione di progetti speciali ad alto valore aggiunto per l’industria manifatturiera.

L’iniziativa Fabbrica Digitale 4.0 mostrerà il ruolo determinante delle tecnologie di produzione 4.0 nei diversi settori e contesti applicativi dell’industria manifatturiera. Tra i temi affrontati: tecnologie avanzate di lavorazione, connettività e strumenti per la piccola impresa, robotica collaborativa, sviluppo prodotto con metodica 4.0, simulazione di prodotti e processi, tracciabilità, manutenzione predittiva, additive manufacturing, logistica 4.0

«MECSPE rappresenta oggi in Italia il luogo ideale dove poter acquisire una conoscenza orizzontale delle nuove tecnologie del manifatturiero e dei processi che stanno alla base della fabbrica del futuro, in un mercato sempre più competitivo e digitalizzato, in cui è forte la volontà da parte delle aziende di essere parte attiva della trasformazione in atto – commenta Emilio Bianchi, Direttore di Senaf – Siamo certi che l’istituzione di un nuovo appuntamento a Bari possa fornire alle imprese importanti momenti di incontro fisico, esperienze reali, in cui investire il proprio tempo, per formarsi e stringere relazioni, e ottenere conoscenze che possano assecondare l’aggiornamento necessario del loro processo produttivo. Perché la formazione è un elemento imprescindibile per creare una cultura dell’innovazione.»

MECSPE BARI in breve

La prima edizione di MECSPE BARI si terrà presso la Nuova Fiera del Levante, dal 28 al 30 novembre 2019 dopo il canonico appuntamento di MECSPE Parma, che nella scorsa edizione ha registrato ben 53.442 visitatori (+17% rispetto all’edizione 2017), 2.260 aziende presenti e 110.000 mq di superficie espositiva.

www.mecspebari.it, info@mecspebari.it

 

 

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