Archives Maggio 2019

Impiego delle unità lineari ad azionamento elettrico

Impiego delle unità lineari ad azionamento elettrico

Negli ultimi anni le unità lineari ad azionamento elettrico (denominate anche assi elettrici o attuatori lineari) hanno sempre di più trovato impiego in applicazioni industriali, sia come sostituzione di tecnologie già affermate ma non più in grado di soddisfare richieste di maggiore flessibilità, sia come opportunità di sviluppo di nuove applicazioni prima non facilmente realizzabili.

Il ruolo dell’attuatore

Le unità lineari senza stelo si racchiudono in due famiglie principali di prodotti: unità con azionamento a cinghia dentata e unità con vite a ricircolo di sfere. La scelta di un attuatore elettrico rispetto ad un’altra tecnologia o soluzione è generalmente influenzata sia dalle peculiarità intrinseche alla tipologia di componente selezionato, sia da caratteristiche ottenibili abbinando l’attuatore stesso a specifiche motorizzazioni.

L’attuatore è infatti un mero esecutore: soluzioni flessibili e complesse si ottengono grazie all’intelligenza garantita dal motore selezionato e dal relativo sistema di controllo.

L’attuatore è dunque a tutti gli effetti l’elemento meccanico che deve rispondere a determinate caratteristiche prestazionali quali, ad esempio, la capacità di portare carichi e momenti flettenti con il miglior rendimento possibile e garantendo la miglior compattezza.

Ogni costruttore ha optato per diverse soluzioni tecniche nelle realizzazioni dei propri attuatori, che risultano più o meno adatte alle specifiche soluzioni in funzione del contesto applicativo complessivo.

 

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Impiego delle unità lineari ad azionamento elettrico

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Attuatori elettrici o pneumatici: una bella sfida

Attuatori elettrici o pneumatici: una bella sfida

Gli azionamenti pneumatici ed elettrici sono parte integrante dei sistemi di automazione. Oggi entrambe le tecnologie appaiono ben sviluppate e con un buon livello di maturità che garantisce una lunga durata e una buona affidabilità, pur con caratteristiche operative differenti. Le prestazioni ottenibili aiutano a individuare i campi d’uso e le applicazioni nelle quali ogni tecnologia è più indicata.

Tutto è relativo

Il mondo dell’automazione ha da sempre utilizzato varie tecnologie per assicurare il movimento all’interno di macchine o degli impianti; i costruttori infatti hanno adottato, a seconda delle peculiarità e delle esigenze applicative, ma anche della disponibilità sul mercato e della maturità dei prodotti, attuatori di vario genere, di tipo pneumatico oppure oleodinamico, elettrico, magnetico o puramente meccanico. Si pensi ad esempio ad un movimento lineare, realizzabile mediante un cilindro idraulico, oppure con un cilindro pneumatico, in questo caso con stelo o senza stelo; oppure ancora mediante una trasmissione a cinghia o, infine, mediante un asse magnetico lineare. Allo stesso modo il movimento rotativo può essere ottenuto mediante un motore elettrico o idraulico, un attuatore pneumatico o un sistema ad ingranaggi. Tutte queste tecnologie, che a seconda dei casi applicativi presentano vantaggi e svantaggi, hanno permesso la crescita di realtà produttrici di componenti che hanno affinato la propria offerta di attuatori di movimento.

Tra queste ricordiamo Metal Work, casa specializzata nella realizzazione di componenti per l’automazione industriale che, essendo sempre attenta alle innovazioni del settore, ha seguito la naturale evoluzione dello stesso. Metal Work nasce più di cinquant’anni fa come produttore di raccordi per la pneumatica. Nel tempo ha sviluppato la propria gamma di componenti di ottima fattura per arrivare, negli anni recenti, ad offrire una vasta proposta di attuatori elettrici seguendo in qualche modo il trend del mercato e, talvolta, anticipandolo.

Si nota infatti che, grazie ad una costante crescita ed acculturamento dell’utilizzatore medio, ad una larga diffusione di tecnologie digitali ed ad una proposta sempre più competitiva, la richiesta di attuatori elettrici è decisamente in forte aumento. Le nuove generazioni di tecnici, sempre più avvezze all’utilizzo di tecnologie digitali, sono decisamente più inclini alla scelta di strumenti che possano sfruttarne al meglio le potenzialità che sono essenzialmente la possibilità di controllo, di integrazione e di diagnostica; se a ciò si aggiunge la riduzione dei costi legata alla crescita produttiva, alla maturazione delle tecnologie e all’industrializzazione della produzione, si capiscono facilmente le ragioni di questo trend che porta alla costante crescita dell’adozione di attuatori di tipo elettrico.

Nel contempo però vediamo che le tecnologie più tradizionali, quali ad esempio quella pneumatica, non smettono il loro slancio propulsivo ma, anzi, integrandosi con le tecnologie emergenti, portano a prodotti che sfruttano i vantaggi di entrambe fornendo agli utilizzatori componenti sempre più performanti.

 

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ExxonMobil lancia il grasso Mobil Polyrex 461 EP

ExxonMobil lancia il grasso Mobil Polyrex 461 EP

ExxonMobil lancia il grasso Mobil Polyrex 461 EP per applicazioni impegnative dell’acciaieria

Il lubrificante ad alte prestazioni può contribuire a massimizzare la durata dei cuscinetti e il tempo di attività della macchina.

ExxonMobil ha sviluppato Mobil Polyrex 461 EP, l’ultimo nato della sua serie di grassi ad alte prestazioni.  Il nuovo prodotto, studiato appositamente per le applicazioni di colata continua, offre benefici in termini di prestazioni e protezione, anche in presenza di temperature estreme, carichi pesanti e acqua

Dotato di un’eccellente resistenza all’ossidazione ad alta temperatura, Mobil Polyrex 461 EP è formulato per offrire una protezione affidabile a temperature di esercizio estreme. Inoltre, è in grado di resistere ad applicazioni con carichi elevatissimi, al dilavamento d’acqua e agli spruzzi d’acqua.

Questa combinazione di caratteristiche è specificamente progettata per aiutare gli operatori dell’acciaieria a proteggere le loro attrezzature da costosi guasti ai cuscinetti dovuti a scarsa lubrificazione e corrosione

Inoltre, la lunga vita operativa di Mobil Polyrex 461 EP può favorire lunghi intervalli di re-ingrassaggio e minimizzare il consumo di lubrificante, con conseguente contenimento degli sprechi e dei tempi di fermo macchina.

Eccellente pompabilità

Mobil Polyrex 461 EP offre anche un’eccellente pompabilità, che lo rende adatto per sistemi di ingrassaggio centralizzato.

“Le acciaierie, i siti minerari e le cementerie sono ambienti notoriamente difficili”, ha dichiarato Sarp Degirmenci, Offer Advisor della ExxonMobil per l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente. Ecco perché è importante per gli operatori del settore siderurgico selezionare lubrificanti progettati per operare efficacemente in queste condizioni”. In questo modo, gli operatori possono acquisire un vantaggio competitivo nelle loro operazioni, riducendo i tempi di fermo macchina e aumentando la produttività”.

Il grasso a base di CaCO3 con addensante di poliuria e olio di base minerale sarà disponibile in Europa nella seconda metà del 2019. Si tratta dell’ultima novità della gamma di grassi della ExxonMobil, formulati per l’utilizzo con apparecchiature industriali esposte ad alte temperature.

 

 

 

 

 

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