Archives Marzo 2019

SEW-EURODRIVE e OMS Group siglano una partnership all’insegna del lean packaging

SEW-EURODRIVE e OMS Group siglano una partnership all’insegna del lean packaging

Si rafforza la collaborazione fra SEW-EURODRIVE e OMS Group, azienda novarese fondata nel 1949 che produce impianti e macchine di fine linea per l’imballaggio. All’edizione 2019 di Logimat, infatti, le due aziende hanno presentato una soluzione di linea automatizzata, in ottica 4.0, interconnessa ed integrata al sistema informatico e logistico di fabbrica e robot assistenti intelligenti del ciclo produttivo in collaborazione con SEW-EURODRIVE. Presso lo stand OMS a Stoccarda, infatti, è stato costruito un demo che riproduce una sorta di   fine linea di imballaggio, dove  una reggiatrice orizzontale ed una verticale e un’etichettatrice interagiscono con un MAS (Mobile Assistant System) prodotto da SEW-EURODRIVE.

OMS sta attraversando una fase di trasformazione da azienda “artigiana” di alto livello a impresa industriale. Questo processo si concretizzerà in una serie di scelte organizzative, progettuali, commerciali e di produzione che punteranno a garantire, sempre più, un servizio ottimale ai propri clienti e a consolidare la posizione di OMS nel proprio mercato di riferimento.

«Logimat – commenta Maurizio Alessi, Marketing Manager di OMS – è stata per l’azienda il primo tassello di un progetto più ad ampio spettro di penetrazione in questo settore, per noi relativamente nuovo, a cui guardiamo con interesse. I dati indicano che il settore logistico crescerà molto nei prossimi anni e noi crediamo che abbia bisogno di partner come OMS e SEW-EURODRIVE che possano offrire soluzioni tecnologicamente avanzate in grado di soddisfare le necessità del mercato. Il settore richiede infatti macchinari che siano sempre più automatizzati in grado di lavorare in completa autonomia e di dare tracciabilità ad ogni prodotto che dalle nostre linee viene manipolato. Da qui l’esigenza di una completa integrazione dei macchinari coinvolti nei processi di imballaggio e confezionamento (solitamente stand-alone o linee dedicate) alla rete aziendale e alla logistica di movimentazione e spedizione attraverso le recenti innovazioni in chiave Industry 4.0».

La collaborazione fra le due aziende sarà quindi rafforzata per fornire macchinari e tecnologie adeguate a questi contesti (Industry 4.0). Il fine ultimo è dotare i clienti di una interconnessione tra i vari sistemi digitali aziendali il più semplice e funzionale possibile, in un’ottica dove performance, affidabilità, interconnessione, flessibilità sono le parole chiave che caratterizzeranno il futuro della logistica.

«Da molti anni SEW-EURODRIVE – continua Alessi – è uno dei fornitori strategici più importanti per OMS. L’utilizzo su impianti completi come su singoli macchinari, di componenti SEW-EURODRIVE è stata spesso la chiave di volta che ha portato OMS al successo. Entrambe le realtà guardano al futuro con la consapevolezza che sviluppo e rinnovamento tecnologico sono parte di un processo continuo che non deve però mai diventare astratto. È di fondamentale importanza essere sempre strettamente in contatto con i nostri clienti e capaci di recepirne le reali esigenze al fine di fornire un prodotto all’altezza delle loro aspettative. SEW-EURODRIVE adotta questa politica con OMS così come OMS rivolge queste attenzioni ai propri Clienti. Sono questi i valori che certamente accomunano le nostre aziende».

Source: Meccanica e Automazione
SEW-EURODRIVE e OMS Group siglano una partnership all’insegna del lean packaging

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Nel 2018 la produzione della Meccanica aumenta del +1,7%

Nel 2018 la produzione della Meccanica aumenta del +1,7%

Meccanica: occupazione a +3,3%, meglio del manifatturiero (+2,6%). Quasi metà degli addetti (49,0%) nel settore nelle piccole imprese. Made in Italy ai massimi: nel 2018 vale 10,2 punti di PIL.

L’Ufficio Studi ha presentato a Mecspe ai Consigli Direttivi delle Associazioni di categoria di Confartigianato Meccanica il report che vede la produzione meccanica crescere dell’1,7% nel 2018 in linea con quanto sta avvenendo nell’Eurozona (+1,9%).

 

Per il comparto persistono tensioni sui prezzi anche se si rilevano dei rallentamenti nel 2018: in particolare i prezzi alla produzione della Metallurgia crescono del 5,4% e parallelamente l’indice del prezzo dei metalli base aumenta del 6,2% (nel 2017 gli aumenti erano pari, rispettivamente, al +10,6% ed al +22,1%).

Nel primo trimestre del 2019 l’Indice Confartigianato del costo dell’energia elettrica sul mercato di maggior tutela di una micro-piccola impresa che produce Macchinari – con potenza impegnata 78 kW e consumo annuo 90 MWh – è pari a 20.149 euro e cresce del 6,9% su base annua, valore identico a quello osservato in media per una MPI.

Il settore della Meccanica rappresenta il 38,2% dell’occupazione dell’intero settore manifatturiero e la struttura imprenditoriale comprende 119.468 imprese e 1.398.885 addetti, di cui l’89,4%, pari a 1.250.297 unità, sono lavoratori dipendenti. L’artigianato della Meccanica conta 73.658 imprese – di cui la metà (51,7%) con dipendenti (38.055 unità) – e 291.522 addetti, di cui il 62,6%, pari a 182.452 unità, sono dipendenti; l’artigianato rappresenta il 61,7% delle imprese della Meccanica ed un quinto (20,8%) degli addetti del settore. A livello dimensionale si segnala che le micro e piccole imprese fino a 50 addetti rappresentano il 96,6% del settore e danno lavoro alla metà (49,0%) degli addetti.

Grado di specializzazione per territorio.  I più vocati per la Meccanica sono la Lombardia (indice di specializzazione pari a 156), l’Emilia-Romagna (152), il Veneto (141), il Piemonte (136) e il Friuli-Venezia Giulia (126).

Occupazione. Nel terzo trimestre 2018 – valutata nella media dei quattro trimestri – l’occupazione cresce del 3,3% in un anno contro il +2,6% della Manifattura e si tratta del quarto aumento consecutivo. Rispetto a cinque anni prima il settore registra una crescita complessiva pari al +8,7% (133.500 occupati in più), quasi il doppio rispetto al +4,9% del Manifatturiero e meglio del +8,3% dell’Eurozona. I dati di dettaglio relativi all’età indicano che la crescita è trainata dagli occupati con 50 anni ed oltre che aumentano del 5,0%, +1,4 punti percentuali in più rispetto alla dinamica dell’Eurozona, mentre i lavoratori under 50 fermano l’aumento al +2,7%. Nel complesso gli occupati over 50 salgono in 5 anni del 37,6%, dinamica quasi doppia rispetto a quella dell’UE (+22,3%) ed aumentano il loro peso di 6,4 punti percentuali, arrivando al 30,4%; l’aumento del peso dei lavoratori senior è doppio rispetto al +2,9 punti della Meccanica dell’Unione europea.

Le esportazioni della Meccanica nel 2018 ammontano a 179,2 miliardi di euro e rappresentano il 10,2% del PIL, che rappresenta il massimo storico dal 2000. L’Italia è il secondo Paese esportatore in UE dietro alla Germania (543,4 miliardi di euro) e le vendite all’estero aumentano del +2,0%, dinamica in rallentamento rispetto al +7,3% del 2017. Il trend in Italia rimane inferiore della media europea del settore (+3,8%), ma presenta un ritmo doppio rispetto al +1,0% della Germania, il principale competitor europeo.

L’analisi completa nel report Trend 2019 della Meccanica, Piccole imprese, digitalizzazione e capitale umano

Source: Meccanica e Automazione
Nel 2018 la produzione della Meccanica aumenta del +1,7%

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Schunk, la fabbrica intelligente dove le attrezzature producono attrezzature

Schunk, la fabbrica intelligente dove le attrezzature producono attrezzature

I robot installati nelle isole di lavorazione degli impianti della tedesca Schunk sono stati tutti umanizzati con nomi propri di persona. E fra le tipicità dell’azienda c’è la capacità di realizzare nei suoi reparti tutte le tecnologie poi utilizzate nei processi di produzione.

Il mondo di Schunk

Per dare vita a prodotti intelligenti è senz’altro vantaggioso avere alle spalle anche ambienti di produzione intelligenti. Questa è la prerogativa della costruttrice tedesca di sistemi di presa e tecnica di serraggio Schunk, in attività dal 1945 e da allora rimasta saldamente nelle mani della stessa famiglia eponima, oggi alla terza generazione.

Il marchio è presente in 50 paesi e vanta un catalogo da 11.000 referenze e deve senza dubbio una parte dei suoi successi alla capacità di coniugare la sua storicità con l’adesione alle spinte innovative tipiche ora dell’Industria 4.0.

Significa che nei suoi stabilimenti – a Lauffen sul Neckar, Hausen, Mengen – è per esempio fortemente presente l’automazione, nella convinzione che «solo automatizzando i processi si può competere e crescere nel mercato attuale». Altrettanto diffuso è il ricorso ai robot, ma in un’ottica di stretta collaborazione con gli umani che hanno voluto non a caso ribattezzarli tutti con nomi propri di persona: Anne o Hildegard, fra gli altri.

Rigorose sono le procedure di controllo qualità che interessano senza alcuna eccezione la totalità dei portautensili realizzati in reparti che, con un piccolo azzardo, potrebbero esser definiti pienamente autarchici. Nel senso che Schunk provvede storicamente da sé al suo fabbisogno di attrezzature e sviluppa al suo interno tutte le tecnologie – dalle pinze ai sistemi di movimentazione – necessarie per operare.

 

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Source: Stampi
Schunk, la fabbrica intelligente dove le attrezzature producono attrezzature

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