Archives Febbraio 2019

RS Components – nuova generazione di respiratori 3M

RS Components – nuova generazione di respiratori 3M

Portrait of confident scientist in laboratory RS Components (RS), distributore multicanale globale di prodotti di elettronica, automazione e manutenzione, ha inserito a catalogo una nuova generazione di respiratori a maschera a marchio 3M, azienda leader nel settore dei dispositivi di protezione individuale e di sicurezza. Adatta a un’ampia gamma di applicazioni, tra cui lavorazione dei metalli, carpenteria, edilizia, settori farmaceutico e automotive, la terza generazione di respiratori 3M AuraTM presenta diversi miglioramenti, combinando nuove tecnologie con le ultime tendenze in materia di design ergonomico.

Il respiratore per polveri 3M Aura serie 9300+Gen3, oltre a offrire tutte le caratteristiche dei suoi predecessori, è dotato della nuova valvola Cool Flow™ che, aprendosi più velocemente, facilita il deflusso dell’aria esalata, riducendo il calore all’interno e garantendo massimo comfort e facilità di respirazione. Rispetto alla Cool Flow originale, la nuova valvola consente di espellere rapidamente il 36% in più di aria, insieme al calore interno accumulato.

I respiratori serie 9300+Gen3 possono essere facilmente indossati, posizionati e rimossi dal viso grazie alle nuove linguette sui lembi superiore e inferiore del dispositivo e alla conformazione della valvola. I prodotti sono inoltre dotati di una rete di rivestimento e di un ponte nasale più spesso per garantire una tenuta perfetta. I respiratori monouso sono più efficaci quando c’è una buona tenuta tra i bordi del respiratore e il volto mentre, in caso di perdita di tenuta, l’aria contaminata può penetrare attraverso le fessure.

La serie è anche dotata di comodi fasciatesta intrecciati molto resistenti, dotati di un codice colore per facilitarne l’identificazione: giallo per FFP1, blu per FFP2 e rosso FFP3; in questo modo l’utente può scegliere il respiratore più adatto al fattore di protezione assegnato dell’applicazione.

La maschera di terza generazione è dotata della tecnologia AEM (Advanced Electret Media) di 3M che filtra l’aria tramite cariche elettrostatiche. Ogni fibra della struttura è caricata elettrostaticamente; in questo modo le particelle contaminanti vengono catturate e trattenute in modo più efficace, riducendo il numero di fibre necessarie e consentendo la creazione di un filtro efficace che, rispetto ai filtri tradizionali, presenta una struttura notevolmente più aperta che facilita il passaggio dell’aria.

Infine grazie al nuovo processo di autenticazione del prodotto Safe GuardTM di 3M, l’utente può verificare online se il respiratore acquistato è un prodotto originale 3M. La serie comprende diversi tipi di respiratori, ad esempio con o senza valvola.

I respiratori per polveri 3M Aura serie 9300+Gen3 sono disponibili da RS nelle regioni EMEA e Asia Pacifico.

 

Per maggiori informazioni, visitare: it.rs-online.com

Source: Meccanica e Automazione
RS Components – nuova generazione di respiratori 3M

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Le particelle con massa negativa

Le particelle con massa negativa

particelle con massa negativa

Recentemente gli scienziati dell’Università di Rochester hanno sviluppato un dispositivo in grado di creare polaritoni: delle quasi-particelle che si comportano come se fossero dotate di massa negativa e che potrebbero essere utilizzate per creare una nuova generazione di dispositivi laser.

Particelle a massa negativa: dalla teoria alla pratica

La seconda legge di Newton afferma che le forza è uguale alla massa moltiplicata per l’accelerazione; usualmente le componenti dell’equazione sono tutti valori positivi e quindi, applicando un’accelerazione positiva a un oggetto con massa positiva anche la forza risultante avrà valore positivo e, spingendo l’oggetto, esso si sposterà in avanti. Ma, se l’oggetto fosse dotato di massa negativa, anche la forza risulterebbe negativa e, di conseguenza, l’oggetto si sposterebbe nella direzione opposta alla spinta.

Fino a poco tempo fa l’esistenza di una massa negativa era appannaggio solamente della fisica teorica. Recentemente i ricercatori dell’Università di Rochester hanno sviluppato un dispositivo in grado di creare polaritoni: delle quasi-particelle che si comportano come se fossero dotate di massa negativa.

Come nascono i polaritoni?

I ricercatori dell’Università di Rochester hanno confinato degli eccitoni (delle quasi-particelle che descrivono gli stati di eccitazione di un solido) in una microcavità ottica, ovvero uno spazio confinato da specchi nel quale viene fatta passare un’onda luminosa di una particolare lunghezza d’onda. Il risultato dell’interazione tra l’onda luminosa e gli eccitoni sono stati appunto dei polaritoni.

Analizzando le proprietà di queste quasi-particelle gli scienziati hanno scoperto che esse si comportano come se fossero dotate di massa negativa; ovvero, se accelerati in una direzione, si muovono nel verso opposto. Tale caratteristica, unita alle altre proprietà, potrebbe aprire nuove strade nello sviluppo di laser sempre più efficienti che richiederebbero solamente un millesimo dell’energia consumata da un laser convenzionale. Il laser del futuro insomma, a patto che se ne costruisca una versione in grado di funzionare a temperatura ambiente (i primi prototipi infatti funzionano a temperature prossime ai 30° Kelvin, ovvero -243° Celsius).

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Source: Stampi
Le particelle con massa negativa

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Inaugurata la Evans Moulding Academy

Inaugurata la Evans Moulding Academy

Venerdì 8 febbraio è stata inaugurata la Evans Moulding Academy a Dueville, in provincia di Vicenza. Lo scopo dell’Academy è quello di formare tecnici nello stampaggio ad iniezione, ciò è reso possibile grazie alla partecipazione dei partners e specialisti del settore che forniranno attrezzature, contributi formativi tecnici e culturali e l’opportunità di apprendere direttamente sul campo. Tra questi erano presenti: Taplast, il quale ha fornito un’area dedicata ed il supporto logistico necessario, Toshiba Machine che ha presentato la pressa “full electric” EC230SXII, Piovan Group, Thermoplay, Proplast, Sacme, Tecnomatic, GTV Italia e MB Conveyors. I partner hanno organizzato un’area dimostrativa al fine di mostrare come ottenere il massimo risultato dalle proprie attrezzature. Il presidente di Taplast, Paolo Santagiuliana, ed i partner hanno presentato i contenuti e gli obiettivi del progetto, in diverse sessioni durante la giornata.

Alle ore 12 la cerimonia del “taglio del nastro” ha dato il via all’apertura ufficiale delle attività.

Lo scopo del progetto Moulding Academy è quello di elevare il livello di conoscenza dello stampaggio ad iniezione, attraverso seminari e corsi mirati aperti a chiunque sia interessato, tutti erogati in forma gratuita.

Presso la sede Moulding Academy è inoltre sempre disponibile una sala demo con due macchine ad iniezione e un’area espositiva con le tecnologie dei partner, che può essere visitata, previo accordo con la segreteria dei corsi.

Per avere ulteriori informazioni sulle attività e sui partner del progetto cliccate qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Source: Stampi
Inaugurata la Evans Moulding Academy

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TerraWash: stop ai detersivi grazie al magnesio

TerraWash: stop ai detersivi grazie al magnesio

terrawash: sacchettino di magnesio

Arriva dal Giappone TerraWash, il sacchettino di magnesio che lava il bucato senza l’uso di detersivi e permette così una lavatrice green al 100%. TerraWash è ipoallergenico, ad inquinamento zero, efficace contro gli odori e si utilizza per oltre un anno.

TerraWash: il segreto è tutto nel magnesio

“A contatto con l’acqua il magnesio sprigiona bollicine di idrogeno e va a formare acqua alcalina ionizzata che riesce a pulire a fondo la biancheria senza l’uso di detersivi. Non c’è nulla di miracoloso, è una semplice reazione chimica”. È una sintesi estremamente condensata quella che fa Giuseppe Re, amministratore di The Wellness Store. L’azienda con sede a Pezzana (VC) è l’importatore ufficiale di TerraWash, l’innovativo sacchettino che permette di fare il bucato senza l’uso di detersivi, con un impatto zero sull’ambiente.

Il prodotto 100% green arriva dal Giappone e sta conquistando sempre più affezionati. “In circa un anno e mezzo di presenza in Italia, TerraWash è stato scelto da oltre 3.500 famiglie”, aggiunge Re. “In Giappone, dove il prodotto è presente sul mercato da quasi sei anni, ammontano a oltre un milione i pezzi venduti. Segnali positivi arrivano anche dai mercati europei ed asiatici perché l’attenzione all’ambiente è un tema che sta sempre più a cuore”.

Come funziona TerraWash?

In concreto, TerraWash si presenta come un sacchettino che contiene palline di magnesio puro al 99,95%; non ci sono sbiancanti ottici, profumi, allergeni ed enzimi. Il suo utilizzo è estremamente semplice: è sufficiente inserirlo nel cestello della lavatrice insieme alla biancheria sporca e scegliere il programma di lavaggio.

Ci sono però alcune accortezze da prevedere: in caso di macchie ostinate, è consigliato pretrattare il capo prima del ciclo di lavaggio per avere un risultato migliore; dato che il prodotto è inodore, per dare profumazione alla biancheria si può utilizzare qualche goccia di olio essenziale. Come i comuni detersivi, TerraWash alza il pH dell’acqua e l’acqua alcalina può essere aggressiva sulle proteine animali. Per cui, per capi in lana e seta viene consigliato l’uso di un detersivo specifico.

Considerando una media di 5 o 6 lavaggi settimanali, un sacchettini di TerraWash può durare oltre un anno.

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Source: Stampi
TerraWash: stop ai detersivi grazie al magnesio

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Il numero di febbraio de Il Progettista Industriale è online!

Il numero di febbraio de Il Progettista Industriale è online!

Il numero di febbraio de Il progettista Industriale, dopo la distribuzione agli abbonati nel formato cartaceo, è ora online e scaricabile anche dalle app per iOs e Android (in fondo trovate le istruzioni per leggerlo).

Vi segnaliamo qualche contenuto che riteniamo particolarmente interessante, a partire dall’articolo intitolato La sfida all’Europa. Andrea Bondi  fa il punto sulle sfide che attendono l’Unione Europea alla prova alcuni megatrend globali: invecchiamento demografico, tecnologie digitali, automazione e intelligenza artificiale, aumento della concorrenza globale, flussi migratori, cambiamento climatico e mutamento geopolitico.

Andrea Garuglieri invece, nella sezione Sbagliando si impara si sofferma sulla progettazione di un centro di lavoro CNC per la finitura di pannelli per mobili e il suo articolo si intitola Imparare sbagliando un po’ meno con l’analisi FEM.

Tra i numerosi articoli pubblicati segnaliamo infine il contributo di Stefano Monti, nella sezione Primo Piano, dedicato all’ottimizzazione strutturale.

Sono soltanto alcuni degli argomenti trattati in questo numero. Buona lettura, se credete.

PER SAPERNE DI PIÙ

Trovi il numero di settembre e tutti gli altri numeri de Il Progettista Industriale qui. Sfoglia gratuitamente le prime venti pagine di ogni rivista. Per leggerle tutte devi abbonarti. La versione digitale costa 40 euro all’anno (10 numeri), mentre quella cartacea costa 50 euro.

Preferisci acquistare un numero singolo da sfogliare su tablet o smartphone? Puoi scaricare gratuitamente l’App per dispositivi Apple o l’App per dispositivi Android. Pagherai solo 3,99 euro per ogni numero che deciderai di leggere.

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Source: Attualita
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Un 2018 eccellente per SKF

Un 2018 eccellente per SKF

Il 2018 è stato un anno eccellente per SKF, con risultati record e una situazione patrimoniale forte. Il 2019 sarà all’insegna della stabilità.

«Il 2018 è stato un anno eccellente per SKF che ha raggiunto risultati record e consolidato il proprio stato patrimoniale». È l’incipit con cui Ezio Miglietta, Amministratore Delegato di SKF Industrie S.p.A. ha aperto la conferenza stampa in cui sono stati presentato una panoramica sull’andamento del gruppo a livello internazionale e in Italia. «Questo andamento positivo ha riguardato le due principali aree di business, industrial e automotive e le diverse aree geografiche – ha continuato il manager – Abbiamo  avuto performance positive in Nord America, Europa e Asia. L’unica area del mondo che ha avuto un trend di sostanziale stabilità è l’America Latina».

Entrando nel dettaglio dei numeri, il gruppo a livello globale ha conseguito nel 2018 un utile operativo pari a 2,9 miliardi di corone svedesi con un margine operativo del 13,7%. «Il flusso di cassa è stato ingente, pari a 4,3 miliardi di corone svedesi, sostenuto da una consistente efficienza operativa resa possibile anche dalle continue riduzioni delle giacenze di prodotti finiti e dalla cessione delle attività di SKF Motion Technologies» ha precisato il manager.

Per quanto riguarda, invece, l’andamento del gruppo in Italia, il 2018 è stato caratterizzato da un trend delle vendite a due velocità. «Il primo semestre molto dinamico e brillante tanto che il mese di marzo è stato il migliore in assoluto nella storia di SKF Italia; il secondo invece, è risultato mediocre. Questo andamento è stato comune sia al mercato domestico sia al mercato estero – ha commentato l’Amministratore Delegato – Il fatturato totale è stato superiore al miliardo di euro e tutte le aree hanno fornito un contributo in crescita rispetto al 2017: l’Industrial del 14%, l’Automotive&Aero del 2%, e l’Intercompany dell’1%». In questo contesto le prospettive per l’anno appena iniziato sono orientate alla stabilità e mantenimento degli attuali livelli di business.

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Source: Stampi
Un 2018 eccellente per SKF

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Dimac, efficienza ed efficacia nei controlli statistici di processo

Dimac, efficienza ed efficacia nei controlli statistici di processo

Sulla scia del successo registrato alle ultime fiere internazionali di settore, Dimac si presenta con rinnovato entusiasmo a MECSPE 2019.

Ne parliamo con Massimo Agrati, general manager della società: “Dopo le ultime fiere del 2018 a Las Vegas e Parigi, giocheremo in casa e potremo valutare lo sviluppo del mercato B2B anche in Italia, dove le soluzioni di controllo ad alto valore aggiunto sono maggiormente richieste”.

Anteprima Dimac a MECSPE 2019

Due le novità più interessanti che Dimac propone a supporto delle procedure di controllo statistico di processo: SPC-Lab e SPC-Robot. Agrati ce ne dà una breve descrizione: “La stazione mobile SPC-Lab di ultima generazione è uno dei sistemi tecnologicamente più avanzati per la raccolta oggettiva dei dati di produzione. Raccolta dati statistici, tracciabilità e oggettivazione delle misure SPC e PPAP sono sintetizzati in quest’unico dispositivo semplice e versatile, che consente di effettuare velocemente misurazioni di qualunque genere, ottiche, meccaniche e per attributi”.

SPC-Robot è concepito nella prospettiva di una continua evoluzione digitale ed è parte integrante del progetto IoT che Dimac sta sviluppando per rendere i processi di controllo qualità sempre più automatizzati.

Questa stazione è in grado di asservire stampatrici, rullatrici per filetti, torni e macchine da ripresa – prosegue Agratied è pratica e intuitiva. Abbatte costi e tempi legati al ricorso ai tradizionali strumenti manuali di misurazione e alle macchine di misura delle sale metrologiche, rendendo i processi di controllo interconnessi, flessibili, precisi e indipendenti dall’errore umano”.

Non mancheranno le novità sui modelli MCV di nuova generazione, in particolare sulla serie MCV5, che verrà esposta in fiera nella sua versione più aggiornata.

Nel campo del controllo attraverso dispositivi ottici – precisa Agratisono state introdotte nuove stazioni laser per il controllo della presenza del trattamento superficiale dei fastener, e per quanto riguarda l’ambito dei controlli NDT è ora disponibile una nuova generazione di sistemi a correnti parassite multifrequenza per il controllo cricche e trattamento termico ad alta velocità con sonde innovative”.

Inoltre, gli impianti a bordo macchina e i sensori sono stati standardizzati e rivoluzionati nel layout e nella concezione per rispondere alle nuove sfide dell’Industria 4.0.

Anche il servicing beneficia delle nuove tecnologie, attraverso l’utilizzo di un’applicazione Acty per dispositivi mobili, che rientra nel pacchetto “Assistenza Remota” Dimac per migliorare ulteriormente l’efficienza e la reattività del servizio di assistenza clienti.

Il rinnovato repertorio tecnologico della società piemontese spazia dunque dalla realtà aumentata alle integrazioni di sistema, arrivando sino alla robotica, e abbraccia tutte le soluzioni per il controllo qualità del futuro.

Incentivati a investire in tecnologie di ultima generazione anche dalle misure previste dal Piano nazionale Impresa 4.0, che si appresta a essere confermato nel 2019 con un focus particolare sulle Pmi, gli operatori e professionisti del settore potranno valutare di persona le soluzioni innovative di una realtà aziendale che da 30 anni persegue l’ambizioso target “difetti zero”.

La tecnologia Dimac vi attende nello spazio immersivo ed esperienziale del proprio stand, Fiere di Parma, 28-29-30 marzo 2019.

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Source: Stampi
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Bekaert, un filo che abbraccia il mondo

Bekaert, un filo che abbraccia il mondo

Abbiamo incontrato una prestigiosa multinazionale belga, produttrice di fili al carbonio, disponibili anche con speciali rivestimenti. Per capirne l’importanza basti dire che nelle sue sedi, sparse in 120 Paesi, impiega 30.000 persone e che investe in R&S ben 60 milioni di euro all’anno.

Il mondo di Bekaert

La tipica gabbietta in filo metallico, che i francesi chiamano muselet, è l’essenziale ed elegante accessorio di bottiglie di champagne, spumanti e prosecchi vari, che rappresenta una delle più affermate applicazioni del filo prodotto dalla protagonista di queste pagine, la Bekaert, di cui abbiamo visitato la filiale commerciale italiana. A raccontarci tutto di questa “frizzante” trasformazione del filo, e non solo, è la sales manager della sezione SSW – Special Steel Wires, Linda Casarin.

 

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Nuove soluzioni per la fabbrica intelligente

Nuove soluzioni per la fabbrica intelligente

IMI Precision Engineering, specialista nel settore del controllo dei fluidi e del movimento, rende disponibili i prodotti connessi IMI Norgreen, studiati per supportare i clienti nei loro percorsi di digitalizzazione.

Il portafoglio dei prodotti connessi IIOT di IMI Norgren è stato potenziato. Tra le nuove soluzioni di prodotto IIoT connesse ci sono le valvole proporzionali VP50 con IO-Link, le isole di valvole VM10 e VS26 con Industrial Ethernet e IO-Link. Inoltre, i pressostati 34D e un FRL con indicatore digitale entrambi con IO-Link ampliano la possibilità di scelta per i clienti che cercano soluzioni pratiche alle loro esigenze di digitalizzazione industriale.

IMI Precision Engineering rende disponibile anche una gamma IMI Norgren di cilindri elettromeccanici ISO 15552, servomotori e azionamenti. Con le connessioni Industrial Ethernet, offrono la soluzione adatta quando è richiesto un controllo preciso, un posizionamento intermedio accurato e un controllo ripetibile del movimento.

L’azienda propone anche soluzioni per il controllo del movimento e dei fluidi per l’automazione di fabbrica e di processo. Tra gli ultimi sviluppi di prodotto rientrano le isole di valvole VM/VS con Industrial Ethernet e IO-Link, insieme con l’ultima versione della gamma Air Preparation che comprende un manometro digitale integrato e un pressostato digitale 34D. Hector Barresi, Industrial Automation marketing leader, commenta: «È fondamentale che i nostri clienti possano contare sulle ultime soluzioni mentre ci muoviamo verso fabbriche e processi digitali altamente competitivi in ​​cui la connettività delle macchine e l’uso intelligente dei big data aiuteranno a prendere decisioni strategiche, incrementare la produttività e ottimizzare realmente le prestazioni industriali».

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Un 2018 positivo per il settore italiano della potenza fluida

Un 2018 positivo per il settore italiano della potenza fluida

Il settore del Fluid Power, in Italia, ha concluso il 2018 con valori positivi, sia per il mercato pneumatico sia per quello idraulico. Questo è quanto è emerso dall’indagine congiunturale Assofluid. Riguardo all’oleoidraulica, sul versante del fatturato, i dati per i 12 mesi del 2018 evidenziano uno scenario in sensibile crescita rispetto al 2017. Le variazioni oscillano tra il +11,1% (Italia) e il +16,7 (Import). Mercato e produzione nazionale, a fine 2018, si sono attestati, rispettivamente, a +13,1% e +12,5%. Risultati positivi si sono rilevati anche per gli ordini, con variazioni comprese tra +9% (Import) e +12% (Italia). Per il mercato nazionale si registra un aumento del 10,9% mentre la produzione nazionale segna +11,3%.

Il comparto della pneumatica ha chiuso il 2018 con discrete performance sia per il consumo interno sia per la produzione. Per il fatturato, si va dal +4,8% dell’import al +7,4% dell’export, mentre per gli ordini si registrano valori inferiori: +2,2% per l’import e +5,4% per l’export. Il mercato nazionale cresce, rispetto al 2017, del 5,7% per il fatturato e del 3,4% per gli ordini. Positivo è anche il dato della produzione nazionale: +7,1% per il fatturato e +5,2% per gli ordini. Da questi risultati si può stimare che il mercato nazionale della potenza fluida nel 2018 abbia raggiunto i 2,4 miliardi di euro, mentre la produzione si attesterebbe a circa 3,8 miliardi di euro.

All’estero

Secondo dati diffusi dal Cetop, l’andamento dell’intero settore della potenza fluida internazionale, per i primi nove mesi del 2018, è stato alquanto uniforme rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, con trend positivi sia per l’oleoidraulica sia per la pneumatica, con rare eccezioni. In termini percentuali, gli incrementi più consistenti in questo periodo si sono verificati in Svizzera per l’oleoidraulica (+14,5%) e in Finlandia per la pneumatica (+23%). L’unico dato negativo, per l’oleoidraulica, riguarda la Spagna (-3%).

Scendendo nei dettagli, per il settore oleodinamico, i mercati nazionali mostrano una forbice di variazione del fatturato che va dal -3% della Spagna al +14,5% della Svizzera, seguita da Italia (+13,8%), Stati Uniti (+12,5%) e Finlandia (+12,3%). Riguardo agli ordini, è sempre la Svizzera a evidenziare la performance migliore, a +16,6%, seguita da Italia (+13,9%), Stati Uniti (+12,1%), Turchia (+11%), Cina (+10,4%). Per quanto riguarda le previsioni di chiusura dell’intero 2018, i dati sono positivi per tutti i Paesi, ad eccezione della Spagna, con una forbice che va dal +3,5% della Francia al +13% degli Stati Uniti.

Il settore della pneumatica evidenzia una situazione estremamente positiva, con nessuna nazione a segno meno. Oltre all’aumento significativo della Finlandia (+23%), sono da segnalare i risultati di Svizzera (+13,8%), Giappone (+9,4%) e Regno Unito (+8,8%). L’Italia ha registrato una crescita del 7,3%. Contenuto l’incremento della Cina, a +4,9%. Per gli ordinativi, i risultati più significativi si sono verificati per la Finlandia (+18%), la Svizzera (+14,1%), la Norvegia (+13%), Italia e Taiwan (+5,2%). Le previsioni per l’intero 2018 sono tutte di segno positivo, con variazioni che vanno dall’1% della Francia al 20% della Finlandia.

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Source: Stampi
Un 2018 positivo per il settore italiano della potenza fluida

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