Archives Gennaio 2019

Fresatura pulita e di precisione su carpenterie di grandi dimensioni

Fresatura pulita e di precisione su carpenterie di grandi dimensioni

Anche il comparto del metalworking richiede sempre di più prodotti “attenti” all’impatto ambientale e alla salvaguardia della salute dei lavoratori, senza rinunciare alle prestazioni. Per soddisfare queste esigenze Delma, operante nel settore della carpenteria meccanica medio-pesante, contestualmente all’integrazione nel proprio parco di una nuova fresatrice FPT, ha deciso di utilizzare un lubrorefrigerante di nuova formulazione a base di esteri di sintesi, di origine vegetale, preparato da Bellini, traendone importanti benefici.

Con un occhio di riguardo anche all’ambiente

Costruzione di elettrosaldati completi di finitura meccanica e comprensivi di trattamento termico di distensione, sabbiatura e verniciatura. È di questo che si occupa Delma di Genivolta (CR), con una produzione da sempre orientata verso manufatti di medio-grandi dimensioni per macchine utensili ad asportazione di truciolo, con pesi che possono superare anche le 100 t.

«Bancali, montanti, traverse, carri e qualunque altro tipo di carpenteria pesante – spiega l’ing. Roberto Ligutti, production engineer e seconda generazione in azienda, al fianco del padre e titolare Giansandro –, destinati non solo a costruttori nazionali, rappresentanti circa il 70% del nostro fatturato, ma anche europei, soprattutto dislocati in Germania, Francia e Svizzera».

Costruttori di macchine utensili ad asportazione truciolo, come grandi torni verticali e fresatrici, che apprezzano know how e competenze, oltre alla possibilità di interfacciarsi con un un unico referente, in grado di gestire al proprio interno l’intero ciclo produttivo. Un partner di riferimento come lo è anche oggi per Delma, Bellini, importante produttore europeo di oli per il metalworking, in particolare di lubrificanti di origine vegetale.

Da sempre attenta all’impatto ambientale e alla salvaguardia della salute dei propri operatori, senza rinunciare alle prestazioni, Delma, contestualmente all’inserimento in officina di una nuova fresatrice FPT Dinostar DS 500, ha infatti deciso di utilizzare su questa macchina utensile il Torma Bio 2, un lubrorefrigerante di nuova formulazione di origine vegetale, preparato dalla stessa Bellini, traendone significativi vantaggi.

 

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Fresatura pulita e di precisione su carpenterie di grandi dimensioni

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MCM, dalla tradizione per progettare il futuro

MCM, dalla tradizione per progettare il futuro

Soluzioni per i grandi centri produttivi, ma non solo. Il settore manifatturiero italiano è ricco di piccole e medie realtà di cui vanno esaltati dinamismo e capacità tecnologico-produttive con centri di lavoro di ultima generazione. Come nella tradizione MCM.

Macchine utensili per tutti

MCM Machining Centers Manufacturing è un marchio rinomato per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione di centri di lavoro orizzontali, ad alta precisione e con caratteristiche dinamiche, e di sistemi flessibili di produzione. Nata nel 1978 nella provincia di Piacenza, storico distretto italiano specializzato nella costruzione di macchine utensili, la casa è cresciuta negli anni grazie ai riconoscimenti ottenuti sui mercati di tutto il mondo, in particolare nei settori aerospace, automotive, industrial, energia, oil&gas e difesa. Partendo da un forte radicamento nel territorio, unitamente al costante rapporto con enti di ricerca e università, MCM ha sviluppato, e sviluppa costantemente, competenze e specializzazioni professionali di alto livello, investendo nella ricerca e sviluppo di soluzioni all’avanguardia, in grado di soddisfare e precorrere le richieste del mercato. Di fatto, il costante impegno nella partecipazione a progetti di innovazione tecnologica, anche promossi da università e centri di ricerca, sono diventati elementi fondanti dei processi di crescita delle competenze aziendali. Il lavoro svolto negli anni ha portato a riconoscere a MCM una competenza diffusa e una capacità di individuare soluzioni specifiche, adeguate alle esigenze del cliente, anche nel caso di problematiche complesse. Le dimensioni, le politiche e l’organizzazione aziendale di MCM sono focalizzate, in Italia come nelle filiali dislocate in tutto il mondo (Francia, Germania, Spagna, Russia, USA e Cina), sulle capacità di proporre al cliente soluzioni che, oltre a soddisfarne le esigenze, la identifichino come partner affidabile.

MCM ha partecipato a BIMU 2018 e, proprio in occasione dell’evento milanese, il ceo Gian Luca Giovanelli ha dichiarato che, nonostante da tempo il costruttore si sia affermato come interlocutore per la fornitura di linee di produzione e di soluzioni di processo innovative per grandi gruppi in tutto il mondo, non ha dimenticato la sua storia. Infatti, fin dalle origini e per tutti i suoi 40 anni di attività, MCM vanta proprio una costante attenzione anche alla piccola e media impresa, che permea il tessuto industriale italiano. Questa attenzione non è tuttavia da considerarsi come un servizio aggiunto, ma come parte attiva della quotidianità, del DNA aziendale: l’obiettivo è soddisfare tante esigenze diverse, a qualunque livello. Sono proprio il know how estremamente ramificato e le dimensioni aziendali, alcuni dei fattori principali che consentono a MCM di poter perseguire in questo proposito.

 

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MCM, dalla tradizione per progettare il futuro

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Seminario su alberi, cuscinetti e accoppiamenti albero/mozzo con KISSsoft

Seminario su alberi, cuscinetti e accoppiamenti albero/mozzo con KISSsoft

Seminario “Alberi, cuscinetti e accoppiamenti albero/mozzo con KISSsoft”, 26-27 Febbraio 2019

26/02/2019 dalle 09.30 alle 17.30

27/02/2019 dalle 09.00 alle 17.00

 

Nei giorni 26 e 27 febbraio 2019, si terrà a Bologna il seminario Alberi, cuscinetti e accoppiamenti albero/mozzo con KISSsoft.

Docente: ing. Massimiliano Turci

Luogo: CDH Hotel, Bologna

Programma

Concetti fondamentali (1° giorno)

Alberi
• Modellazione del sistema
• Calcolo delle reazioni vincolari
• Calcolo delle sicurezze a fatica con effetti di intaglio
(secondo DIN, AGMA, FKM)
• Spettri di carico

Cuscinetti
• Calcolo classico
• Calcolo SKF
• Contaminazione del lubrificante
• Rigidezza dei cuscinetti
• Efficienza

Database di KISSsoft
• Aggiunta di materiali
• Modifica e/o aggiunta di cuscinetti

Accoppiamenti albero / mozzo
• Accoppiamento forzato (calcolo di temperature e/o forze per montaggio/smontaggio,
tolleranze, coppie trasmissibili)
• Spline (norme, tolleranze actual VS effective, calibri)
• Linguette
• Flangiature bullo nate

Approfondimenti (2° giorno)

• Fattori del calcolo alberi che influenzano la richiesta di bombatura sugli ingranaggi:
rigidezza della scatola, precarichi, dilatazioni termiche, geometria interna dei
cuscinetti, ecc.
• Generazione del grafico durata-precarico per cuscinetti conici montati a O o a X
con KISSsys o interfaccia COM
• Cuscinetti, dentatura e bullonatura: tre calcoli per un solo oggetto, la ralla
• Alberi altamente iperstatici e veloci: mandrini per macchine utensili

Modalità di partecipazione

Destinatari del corso sono i progettisti meccanici e gli ingegneri dell’ufficio calcoli. L’esposizione degli argomenti di teoria è alternata dalla presentazione dell’interfaccia KISSsoft e da esercizi. È richiesto quindi che ogni partecipante abbia un proprio computer portatile su cui utilizzare il software. Sarà dato ampio spazio alle domande.

Per iscrizione e informazioni:
Ivan Saltini, saltini_kisssoft@hotmail.it

 

 

 

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Seminario su alberi, cuscinetti e accoppiamenti albero/mozzo con KISSsoft

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Una vasta gamma di boccole autolubrificanti Ct Meca

Una vasta gamma di boccole autolubrificanti Ct Meca

Una vasta gamma di boccole e barre autolubrificanti Ct Meca

A completamento della vasta gamma di boccole autolubrificanti in bronzo, Ct Meca propone le barre piene autolubrificanti da lavorare e le boccole in lega di ferro FP20 con diametri da 20 a 145 mm. Le barre autolubrificanti sono disponibili in bronzo e in lega di ferro FP20 e richiedono una lavorazione a cura del cliente per ottenere boccole su misura. Le boccole in lega di ferro sono proposte con o senza flangia e sono consigliate per velocità di strisciamento medie o basse. Sono disponibili inoltre le boccole in bronzo sinterizzato autolubrificante BP25, diametro esterno da 2 a 125 mm, lunghezza da 2 a 120 mm, in versione liscia o flangiata. Questi componenti sono  prodotti tramite pressatura delle polveri in modo da garantire una porosità che viene poi riempita con olio minerale. Quando l’albero entra in funzione, la boccola si scalda lasciando fuoriuscire olio che va a formare una pellicola lubrificante tra l’albero e la boccola, a riposo, la boccola assorbe l’olio fuoriuscito. Utilizzate come supporto fisso di un albero motore o di un perno rotante, si interpongono tra l’albero e l’eventuale supporto riducendo notevolmente l’attrito e garantendo una maggiore durata nel tempo. Queste boccole permettono velocità di strisciamento elevate e sono quindi adatte alle applicazioni che richiedono movimenti di rotazione. La temperatura di utilizzo va da -5° a +90° e la velocità circonferenziale massima è di 6 metri al secondo.

 

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Una vasta gamma di boccole autolubrificanti Ct Meca

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Motore lineare compatto con forza di picco raddoppiata di Dunkermotoren

Motore lineare compatto con forza di picco raddoppiata di Dunkermotoren

Motore lineare compatto con forza di picco raddoppiata

Dunkermotoren introduce sul mercato un nuovo concetto di motore lineare modulare.

Con la serie SA / SC 38, Dunkermotoren presenta una soluzione modulare completamente nuova per i motori diretti lineari tubolari ad azionamento diretto. Questi motori lineari trifase estremamente dinamici forniscono una spinta fino a 3690 N e accelerano fino a oltre 200 m/s². Il design modulare è attualmente disponibile nella versione SA con attuatore integrato (con sistema di cuscinetti esente da manutenzione) e nella versione SC come singolo componente (per moduli). Quando il motore lineare deve lavorare in condizioni gravose durante il suo funzionamento, un attacco standard per l’acqua di raffreddamento permette di ottenere continuativamente una forza di picco doppia. Oltre a quelle con encoder lineare integrato SIN/COS, il prossimo anno saranno disponibili altre varianti con altri tipi di retroazione (SSI, BISS & TTL). Grazie al sistema di encoder (in attesa di brevetto), i servocontrollori disponibili commercialmente (tensione di collegamento fino a 800 VDC) permettono di comandare la posizione del motore lineare compatto in modo rapido, preciso e affidabile.

Uno dei principali settori applicativi previsti per i modelli SA / SC 3806, 3810 o 3814 è quello delle macchine ad alta velocità per l’industria alimentare e dell’imballaggio. Poiché Dunkermotoren è da decenni fornitore leader di sistemi nella tecnologia di azionamento, il motore verrà presto affiancato da altri prodotti complementari. Saranno presentati a breve moduli Pick & Place, assi lineari completi e una particolare versione specializzata per far fronte alle esigenze dell’industria alimentare e per facilitare l’integrazione del sistema presso il cliente.

I prodotti Dunkermotoren sono distribuiti in Italia presso Ametek s.r.l. di Robecco sul Naviglio (MI).

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Motore lineare compatto con forza di picco raddoppiata di Dunkermotoren

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Sinico, soluzioni avanzate di intestatura

Sinico, soluzioni avanzate di intestatura

L’azienda Sinico, affermata nel settore della macchina utensile da oltre 50 anni, dal 2014 licenziataria per la produzione di macchine Caorle, presenta il centro di intestatura MC640.

L’ultima fatica di Sinico

La macchina è progettata in modo da garantire un’ampia varietà di lavorazioni, effettuabili su un esteso range dimensionale. Infatti, la lunghezza minima del pezzo lavorabile è di 150 mm e si può arrivare ad un massimo di 12.000 mm. Il diametro lavorabile minimo è di 20 mm e può arrivare, su richiesta, ad un massimo di 300 mm. Tutto è stato studiato per avere la massima velocità di bloccaggio-sbloccaggio e azzeramento pezzo, in modo da minimizzare i tempi di caricamento. La soluzione è predisposta anche per essere asservita da un robot antropomorfo o da un portale in modo da poter lavorare senza presidio o di essere messa in linea con altre unità per fasi di lavoro precedenti o successive.

 

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Alberi, cuscinetti e accoppiamenti albero/mozzo con KISSsoft

Alberi, cuscinetti e accoppiamenti albero/mozzo con KISSsoft

Seminario ”Alberi, cuscinetti e accoppiamenti albero/mozzo con KISSsoft”, 26-27 Febbraio 2019

26/02/2019 dalle 09.30 alle 17.30

27/02/2019 dalle 09.00 alle 17.00

Nei giorni 26 e 27 febbraio 2019, si terrà a Bologna il seminario Alberi, cuscinetti e accoppiamenti albero/mozzo con KISSsoft.

Docente: ing. Massimiliano Turci

Luogo: CDH Hotel, Bologna

Programma

Concetti fondamentali (1° giorno)

Alberi
• Modellazione del sistema
• Calcolo delle reazioni vincolari
• Calcolo delle sicurezze a fatica con effetti di intaglio
(secondo DIN, AGMA, FKM)
• Spettri di carico

Cuscinetti
• Calcolo classico
• Calcolo SKF
• Contaminazione del lubrificante
• Rigidezza dei cuscinetti
• Efficienza

Database di KISSsoft
• Aggiunta di materiali
• Modifica e/o aggiunta di cuscinetti

Accoppiamenti albero / mozzo
• Accoppiamento forzato (calcolo di temperature e/o forze per montaggio/smontaggio,
tolleranze, coppie trasmissibili)
• Spline (norme, tolleranze actual VS effective, calibri)
• Linguette
• Flangiature bullo nate

Approfondimenti (2° giorno)

• Fattori del calcolo alberi che influenzano la richiesta di bombatura sugli ingranaggi:
rigidezza della scatola, precarichi, dilatazioni termiche, geometria interna dei
cuscinetti, ecc.
• Generazione del grafico durata-precarico per cuscinetti conici montati a O o a X
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• Cuscinetti, dentatura e bullonatura: tre calcoli per un solo oggetto, la ralla
• Alberi altamente iperstatici e veloci: mandrini per macchine utensili

Modalità di partecipazione

Destinatari del corso sono i progettisti meccanici e gli ingegneri dell’ufficio calcoli. L’esposizione degli argomenti di teoria è alternata dalla presentazione dell’interfaccia KISSsoft e da esercizi. È richiesto quindi che ogni partecipante abbia un proprio computer portatile su cui utilizzare il software. Sarà dato ampio spazio alle domande.

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Il grande gioco…e la frenata della produzione industriale

Il grande gioco…e la frenata della produzione industriale

 

Nel XIX secolo, si svolse una vera e propria guerra di intelligence fra le montagne dell’Afghanistan e dell’attuale Pakistan. Quei luoghi impervi, zone di passaggio fra India, Medio Oriente e Russia facevano gola a molte potenze, in primis la Russia, che era confinante, e la Gran Bretagna, potenza colonizzatrice. Così, le tribù afghane furono di volta in volta mobilitate e sobillate dagli uni contro gli altri. Questa rivalità geopolitica, in mezzo alla quale si trovarono gli afghani, fu chiamata appunto “Il grande gioco”.

Oggi nel “grande gioco” ci siamo noi

Oggi, la storia sembra ripetersi, ma, a essere coinvolti in un “grande gioco” non sono più i poveri afghani, ma noi europei. Sì, perché tutti gli indicatori segnalano una brusca frenata della produzione industriale tedesca, seguita, ovviamente, da tutte le altre economie del Vecchio Continente. In particolare, l’Italia, che, nel settore metalmeccanico e non solo, vive un vero e proprio rapporto simbiotico con la Germania. Da sempre, le grandi industrie tedesche contano sulle nostre realtà produttive. I tedeschi cercano sul mercato italiano fornitori di pezzi meccanici e componenti.

Il vero sovranismo: quello dell’incertezza

Il dibattito fra gli analisti nostrani è in corso: molti individuano la causa della frenata nell’incertezza politica di casa nostra negli ultimi mesi, in particolare sugli incentivi per Industria 4.0.
Ma il problema è che l’incertezza politica non domina solo in Italia, ma in tutto il mondo. E veniamo al “grande gioco” in cui l’Europa si trova coinvolta: con le sanzioni introdotte da Donald Trump nei confronti della Cina, la domanda interna cinese si è logicamente raffreddata, a causa dell’aumento dei prezzi di molti beni di consumo importati. Questo non ha potuto che destare molta preoccupazione fra gli industriali tedeschi, che da sempre hanno puntato sull’export come loro dimensione industriale.

Addirittura, ancora pochi anni fa, in pieno clima di caccia ai PIIGS, c’era chi chiedeva ai tedeschi, fautori del rigore con il loro ministro Wolfgang Schauble, dove avrebbero venduto i loro beni industriali, le loro auto, dopo aver messo in ginocchio la Grecia, e magari anche l’Italia e la Spagna. Nessun problema, c’era la Cina, e la sua enorme capacità di assorbire prodotti, con un mercato di più di un miliardo di consumatori, fra l’altro con una derivata della curva di crescita ben più elevata di quella dei paesi europei.

Una ricetta di sviluppo da rivedere

Oggi però, il meccanismo sembra essersi rotto: i dazi americani sembrano aver colpito non solo e non tanto la Cina, ma chi con la Cina faceva tanti affari, la Germania appunto. E Trump non sembra particolarmente dispiaciuto per questo.
Forse, quanto sta accadendo dovrebbe servire di lezione a chi, in questi anni, ha scommesso tutto su un unico cavallo: quello della crescita del surplus commerciale con l’estero. Alla faccia di qualsiasi sana regola di diversificazione che dovrebbe essere alla base di qualsiasi strategia di sviluppo degli investimenti.

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Un nutrito drappello di torni per minuterie al top

Un nutrito drappello di torni per minuterie al top

Sono i “pronipoti” del caro e vecchio tornio a camme quelli che nell’officina visitata nella provincia milanese danno il meglio di sè per realizzare un’infinità di piccoli pezzi in lotti di media entità. Ben 66, per l’esattezza, fra i modelli a testa fissa, a fantina mobile e da ripresa. Un nutrito drappello capace di rispondere con efficacia ad un mercato sempre più esigente e… impaziente!

Un mercato in salute

Dopo una sensibile scrematura dei loro attori, provocata dalla crisi economica mondiale degli ultimi anni, i comparti delle macchine movimento terra e delle macchine agricole da qualche tempo sono fra quelli che più stanno facendo da traino alla ripresa con benefiche ricadute per le ditte loro fornitrici. Fra di esse figura la Minumatic S.r.l. di Busto Garolfo (MI), protagonista di queste pagine. Suo principale cliente, infatti, al quale deve circa un quarto del cospicuo fatturato, è la divisione italiana di una multinazionale americana leader in questi due quotati settori, generalmente associati, ma che tuttavia richiedono competenze specifiche molto differenti, per le cui macchine produce, assembla e commercializza assali, cambi, sistemi di frenata e trasmissioni con convertitori di coppia. Scopriamo insieme di chi si tratta.

 

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Tecniche Nuove Manufacturing online su LinkedIn

Tecniche Nuove Manufacturing online su LinkedIn

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Online la pagina LinkedIn della Divisione Manufacturing del gruppo Tecniche Nuove.

Oltre ad una selezione degli articoli pubblicati sulle riviste, tantissimi aggiornamenti sulle tecnologie, i processi, le novità e le eccellenze del panorama manifatturiero italiano e mondiale.

Chi si aggiorna vale di più!

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Source: Stampi
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