Archives Dicembre 2018

Un nuovo compressore per ridurre il consumo di energia

Un nuovo compressore per ridurre il consumo di energia

Birra Peroni ha potuto testare l’affidabilità dell’ultima versione del compressore oil free Atlas Copco, per alcuni mesi, prima del lancio sul mercato.

Il nuovo compressore oil free Atlas Copco riduce il consumo energetico fino al 35%, grazie alla configurazione a motore doppio con un algoritmo di controllo intelligente, che permette a entrambi gli elementi di funzionare a velocità differenti: è infatti dotato di due motori a magneti permanenti ad alta efficienza e incorpora la più sofisticata tecnologia VSD (Variable Speed Drive – azionamento a velocità variabile).

Dal 1846 Peroni produce birra

Lo stabilimento Birra Peroni di Padova, che utilizza compressori d’aria oil free Atlas Copco da circa trent’anni, sta testando in anteprima mondiale una nuova tipologia di prodotto. Birra Peroni produce birra italiana dal 1846 con tre stabilimenti produttivi: a Roma, a Bari e a Padova, per un totale di cinque milioni di ettolitri di birra all’anno, oltre un milione dei quali viene esportato. Gli ingredienti fondamentali per produrre birra sono acqua e orzo, ma nel processo produttivo si fa anche un grande uso di aria compressa, necessaria in tutte le fasi, dalla preparazione della birra fino al suo imbottigliamento.

 

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Source: Stampi
Un nuovo compressore per ridurre il consumo di energia

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Trafilamento dei fluidi e sistemi di tenuta

Trafilamento dei fluidi e sistemi di tenuta

In tutti i componenti oleoidraulici è presente il fenomeno dei trafilamenti, per cui una parte del fluido abbandona i condotti e le cavità ad esso destinati, migrando in altre parti dell’impianto. Questo processo è evidentemente presente quando vi è discontinuità nella parte di tenuta, sia delle guarnizioni sia degli elementi metallici.

Occhio al trafilamento

La presenza del fenomeno del trafilamento deve essere conosciuto sia per poterne valutare gli effetti ai fini del funzionamento dei singoli componenti e dell’impianto, sia per poterlo prevenire, specialmente quando ciò comporta contaminazione dell’ambiente. Col termine di componenti accessori si indica una famiglia ampia di dispositivi che hanno la funzione di trasmettere la potenza oleodinamica all’interno di un circuito. Sono divisi in due gruppi: quelli dedicati alla regolazione del regime di flusso e quelli dedicati al collegamento delle varie parti del circuito. A quest’ultima fanno parte tubi flessibili, raccorderia, guarnizioni. Distinguiamo meglio tra trafilamenti interni ed esterni.

 

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L’amministratore delegato Italia Claudio Picech presenta la nuova Siemens

L’amministratore delegato Italia Claudio Picech presenta la nuova Siemens

Innovazione e digitalizzazione sono il core business di Siemens e rappresentano gli assi portanti della Vision 2020+ del gruppo tedesco. Anche in Italia.

Lo ha confermato il Ceo di Siemens Italia, Claudio Picech, nel corso della sua prima presentazione ufficiale alla stampa, nella sede milanese della multinazionale lo scorso 19 dicembre, dopo la nomina del 1° ottobre 2018.

“Siamo e continueremo a essere un’azienda che innova e che può dichiararsi oggi a pieno diritto un’azienda digitale”, ha detto il nuovo amministratore delegato, classe 1967, approdato in Siemens nel 2014 come Country Division Lead di Energy Management, dopo esperienze significative in Alstom e Abb.

Lo spirito innovatore del gruppo si manifesta in tanti modi. Nell’eccellenza tecnologica e nella capacità di contaminazione a diversi livelli, nelle collaborazioni che Siemens sta intrecciando sul territorio, nel potenziamento dei centri tecnologici, punti di riferimento internazionali, e negli investimenti: 5 milioni di euro sono stati investiti in programmi di Ricerca e Innovazione solo nell’ambito di Horizon 2020.

“Una delle massime espressioni della nostra attitudine a innovare è il software per il 4.0, non solo nell’Industria, ma anche nella gestione delle Infrastrutture e degli Edifici”, ha detto Picech, citando tra gli esempi di innovazione basata sul software la gestione del building intelligente e delle colonnine di ricarica per l’e-mobility (monitoraggio remoto di stato, funzionamento e manutenzione).

Formazione e service per il digitale

“Abbiamo poi in essere diversi accordi con le università, insieme alle quali portiamo avanti progetti di analisi di fattibilità e studi specifici per la digitalizzazione, anche attraverso le attività sviluppate nei nostri centri di competenza e tecnologici interni e in quelli esterni. Contribuiremo infatti in modo attivo ai Competence Center nazionali di Milano, Torino e Bologna”.

Tra i fiori all’occhiello di Siemens nel Paese ci sono da tempo il Centro di Competenza dedicato al software industriale (MES) di Genova, quello dedicato alla mobilità elettrica, l’E-car Operation Center, di Milano, oltre al Polo di Manutenzione Siemens di Novara per il ferroviario, e al Centro Tecnologico Applicativo (TAC) di Piacenza per la macchina utensile e, più in generale, per l’Industria 4.0.

Il gruppo, che in Italia conta 3.300 dipendenti e 2 miliardi di euro di fatturato (FY 2017), generando un indotto di circa 36mila posti di lavoro e contribuendo per 3,2 miliardi al Pil nazionale, conferma tra le prime voci in agenda anche il suo assiduo impegno per la formazione. “Manteniamo costante il nostro focus, oltre che sull’eccellenza tecnologica, anche sulla formazione, uno dei requisiti primari per tenere alto il grado di innovazione”, ha detto Picech.

“La formazione è una risorsa sulla quale intendiamo continuare a investire al massimo, come dimostra, ad esempio, il nostro recente accordo stipulato con Confindustria per 100 giornate di formazione da erogare in forma gratuita nel nostro TAC di Piacenza”.

“Manteniamo costante il nostro focus, oltre che sull’eccellenza tecnologica, anche sulla formazione”, ha detto Claudio Picech.

Il Centro di Piacenza, tra l’altro, che esiste ormai da più di sei anni, riproduce una vera e propria fabbrica in piccolo, nella quale il team di Siemens ogni giorno, con il contributo di istituti tecnici, accademia e utenti finali, si adopera per individuare nuove soluzioni intelligenti a supporto della digitalizzazione e del 4.0 nei processi produttivi industriali, non solo applicate alla macchina utensile, ma anche ad altre tipologie di produzione manifatturiera.

Accanto al software e alla formazione, un altro segmento nel quale Siemens esprime al meglio la propria capacità innovativa è quello del servizio. “Oggi, fornire un servizio al cliente in ambito industriale non significa più assicurare un supporto in termini di ricambistica o di riparazione tecnica”, ha detto il nuovo Ceo di Siemens Italia.

“Stiamo entrando definitivamente in una nuova era di Service Digitale, che trae la sua origine dalla gran mole di dati in circolazione negli stabilimenti e nelle utility e dai nuovi tool a disposizione per gestirli e analizzarli. Il ruolo di Siemens è quello di contribuire a generare nuova intelligenza da questi dati, attraverso le opportunità di una piattaforma come MindSphere, in modo che essi creino  nuovo valore per le aziende nostre clienti”.

Una nuova struttura organizzativa per Siemens

Per definire al meglio un percorso di innovazione e creazione del valore e rispondere alle nuove richieste generate dalla digitalizzazione, Siemens ha scelto di dotarsi di una struttura aziendale ancora più snella e semplificata, in linea con la Vision 2020+ che l’azienda aveva lanciato nel 2014.

Gli obiettivi restano, oggi come allora, quelli di una maggiore focalizzazione sui mercati verticali, un ulteriore orientamento al cliente e una più ampia libertà di manovra per tutti i singoli business di Siemens.

La nuova struttura organizzativa, la cui implementazione è stata avviata il 1° ottobre 2018 per concludersi il 1° aprile 2019, prevede l’eliminazione del livello organizzativo delle attuali Divisioni e il riallineamento dell’organizzazione regionale.

Al di sotto del livello di Gruppo sono state istituite tre Operating Company – Gas & Power, Smart Infrastructure e Digital Industry – all’interno delle quali saranno combinate e ingrate le attuali Business Unit di Siemens, e tre Strategic Company – Siemens Healthineers, Siemens Gamesa Renewable Energy e Siemens Alstom.

Accanto a queste Company, viene costituita anche la Service Company, nella quale sono integrate le precedenti divisioni Financial Service, Global Business Service e Real Estate Service.

Un ruolo importante nell’ambito Service lo gioca la neocostituita Unit “IoT Integration Service”, annunciata da Siemens nel corso dell’anno con l’acquisizione della società Mendix, in fase di completamento entro il primo trimestre del FY2019, con la quale Siemens intende rafforzare la propria leadership, con MindSphere, nella digitalizzazione industriale.

“Così, se un tempo ‘vendere un plc’ era il primo compito del fornitore di automazione, è chiaro che siamo ormai molto, molto oltre questo approccio. Dimentichiamocelo proprio!”, ha ironizzato in chiusura Picech. “Oggi siamo alle prese con Digital twin, droni, algoritmi per la manutenzione predittiva, sensoristica smart, applicabili a ogni ambito della produzione manifatturiera e delle utility. Il futuro al quale ci stiamo avvicinando è quello di una Digital Enterprise governata da un unico, potente software che ne gestisce interamente i processi, dall’OT all’IT”.

Al di sotto del livello di Gruppo sono state istituite tre Operating Company – Gas & Power, Smart Infrastructure e Digital Industry – all’interno delle quali saranno combinate e ingrate le attuali Business Unit di Siemens, e tre Strategic Company – Siemens Healthineers, Siemens Gamesa Renewable Energy e Siemens Alstom.

Accanto a queste Company, viene costituita anche la Service Company, nella quale sono integrate le precedenti divisioni Financial Service, Global Business Service e Real Estate Service.

Un ruolo importante nell’ambito Service lo gioca la neocostituita Unit “IoT Integration Service”, annunciata da Siemens nel corso dell’anno con l’acquisizione della società Mendix, in fase di completamento entro il primo trimestre del FY2019, con la quale Siemens intende rafforzare la propria leadership, con MindSphere, nella digitalizzazione industriale.

“Con la nuova Business Unit IoT Integration Service, Siemens amplierà l’offerta IoT per fornire un supporto completo ai clienti, in termini di consulenza, progettazione, prototipazione, nel loro percorso di trasformazione digitale”, ha detto Picech, “proprio a partire da tecnologie all’avanguardia come l’intelligenza artificiale e le soluzioni di cybersecurity”.

 

 

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