Archives Ottobre 2018

Fai Filtri, la formazione del personale è un investimento vincente

Fai Filtri, la formazione del personale è un investimento vincente

Fai Filtri – realtà italiana che produce elementi filtranti e componenti per i settori aftermarket, oleodinamica, elettroerosione, separazione aria, olio e industriale – porta avanti un percorso di formazione del personale in collaborazione con Festo Academy, società che sostiene le imprese a massimizzare la produttività e la competitività dei suoi clienti, con una forte attenzione alla valorizzazione delle persone e delle loro competenze.

«Investire nel personale – ha commentato Roberto Pasotto, direttore generale di Fai Filtrisignifica non solo migliorare le attività produttive, aumentarne e supportare la crescita, ma vuol dire anche sviluppare un ambiente di lavoro coeso, efficiente e piacevole. Puntiamo molto sulla formazione, durante il 2017 e quest’anno abbiamo pianificato oltre 450 ore per le varie divisioni che vanno dalla produzione, gli acquisti, le vendite e le aree tecniche, motivo per cui ci affidiamo a Festo Academy, perché è uno strumento efficace di sviluppo professionale che amplia i punti di vista e stimola a trovare nuove soluzioni per affrontare problemi e sfide».

Obiettivo lean production

L’attività riguarda in particolare il progetto lean production, applicata da Fai Filtri nella realizzazione dei suoi elementi filtranti, che ha l’obiettivo di ridurre al minimo i problemi durante la produzione e quindi di migliorare la competitività e i servizi offerti ai clienti. Festo Academy si sta occupando quindi di formare tutte le figure coinvolte, partendo dall’analisi del contesto aziendale dalla quale si arriverà alla definizione di un feedback strutturato a cui seguiranno, naturalmente, i percorsi di formazione, specifici per ogni settore e attività svolta, utilizzando anche la modalità on the job coaching, che rende possibile un lavoro personalizzato sulle aree di miglioramento delle singole persone e dell’organizzazione in generale.

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L’Industria 4.0 italiana vale 2.4 miliardi di euro

L’Industria 4.0 italiana vale 2.4 miliardi di euro

Al convegno “Industria 4.0: Produrre, Migliorare, Innovare“, che si è recentemente tenuto a Milano, presso l’auditorium di Assolombarda, sono stati presentati i risultati della ricerca dell’Osservatorio Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano. Vediamoli in sintesi.

Il mercato dei progetti di Industria 4.0 in Italia nel 2017 – tra soluzioni IT, componenti tecnologiche abilitanti su asset produttivi tradizionali e servizi collegati – raggiunge un valore compreso fra 2.3 e 2.4 miliardi di euro, di cui l’84% realizzato verso imprese italiane e il resto come export, mostrando una crescita del 30% rispetto allo scorso anno che, letta in una prospettiva pluriennale, sancisce il quasi raddoppio del mercato in soli tre anni. Ai progetti 4.0 si somma un indotto di circa 400 milioni di euro in proposte “tradizionali” di innovazione digitale.

L’Industrial IoT (riferito alla sola componentistica per connettere i macchinari alla rete) si conferma la tecnologia 4.0 più diffusa, con un valore di circa 1.4 miliardi di euro (60% del mercato, +30% sull’anno precedente). A seguire Industrial Analytics, con 410 milioni di euro (20% del mercato, +25%), e cloud manufacturing, con 200 milioni di euro (10% del mercato, +35%), ma fra le prime per crescita. L’8% del mercato è rappresentato da soluzioni di advanced automation (145 milioni di euro, +20%), mentre l’advanced human machine interface, pur con un valore complessivo contenuto (circa 30 milioni di euro), è la prima per incremento rispetto allo scorso anno (+50%).

Aumenta il livello di conoscenza sull’Industria 4.0: solo il 2,5% delle imprese dichiara di non conoscere il tema (due anni fa era quasi il 40%), il 15% è in fase esplorativa, mentre il 55% dice di aver già implementato soluzioni 4.0. Numeri che testimoniano il fermento dello scenario italiano, in cui si può dare ormai per assodato un buon livello di “alfabetizzazione” sulle tecnologie di base (in media il 90% delle imprese conosce le singole smart technologies).

Promossi gli incentivi

Molto positivo appare l’impatto del Piano Nazionale Industria 4.0: su un campione di 236 imprese, il 92% ne conosce le misure (l’84% un anno fa), la metà ha già usufruito di forme di iper e superammortamento per il rinnovo dei propri asset e una su quattro lo farà a breve. La distribuzione degli investimenti che sfruttano queste forme di incentivo è variegata, con il 25% delle imprese che ha investito più di 3 milioni di euro e il 20% che ha destinato meno di 200 mila euro. Con riferimento al credito d’imposta previsto per la formazione 4.0, sei aziende su dieci annunciano che ne vorranno usufruire.

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DAB Pumps sceglie Siemens PLM Software per investire sulla digitalizzazione

DAB Pumps sceglie Siemens PLM Software per investire sulla digitalizzazione

Siemens ha annunciato che DAB Pumps, società multinazionale specializzata nel settore delle tecnologie per la movimentazione e la gestione dell’acqua, ha scelto il portfolio MOM (Manufacturing Operations Management) di Siemens PLM per attuare la propria strategia di digitalizzazione. Con lo scopo di migliorare la trasparenza tra azienda e clienti, DAB Pumps utilizzerà l’innovazione del portfolio MOM e la piattaforma digitale di Siemens per realizzare la propria vision di smart manufacturing. La potenza tecnologica e la flessibilità della suite MOM di Siemens possono aiutare a ridurre i tempi di sviluppo, ottimizzare i processi di produzione e sfruttare le informazioni acquisite dagli impianti per migliorare continuamente le prestazioni.

Essere un’azienda digitale

“Per DAB Pumps, la digitalizzazione non era qualcosa che si poteva scegliere”, ha dichiarato Sandro Stramare, amministratore delegato dell’azienda. “Siamo in linea con quello che sta accadendo a livello mondiale. DAB Pumps ha investito sulla digitalizzazione soprattutto per creare valore all’interno dell’azienda. Essere un’azienda digitale farà crescere la capacità di tutte le aree aziendali. La digitalizzazione non è, infatti, solo un cambiamento epocale a livello economico e mondiale, ma aiuta le aziende a migliorare l’efficienza e a potenziare i processi di produzione e vendite. Questo è il motivo principale per cui DAB Pumps crede fortemente nella digitalizzazione e la promuove in tutti gli ambiti aziendali”.

L’approccio olistico del portfolio MOM di Siemens

L’approccio olistico del portfolio MOM di Siemens integra il sistema PLM (Product Lifecycle Management) con l’automazione e l’ERP, abbattendo i tradizionali silos di dati e permettendo un flusso bidirezionale di comunicazione. Grazie all’ultima versione della soluzione MOM di Siemens PLM Software, DAB Pumps può usufruire delle best practice specifiche per ogni settore di Siemens PLM Software. SIMATIC IT Unified Architecture Discrete Manufacturing è il software MES (Manufacturing Execution System) potente, configurabile e scalabile che consente a DAB Pumps di tenere sotto controllo ogni fase del processo di produzione e ottimizzare le operazioni di produzione per soddisfare le mutevoli esigenze dei clienti in termini di tempo e qualità. I moduli Manufacturing Intelligence e Preactor Advanced Scheduling rendono i processi più efficienti, grazie a un uso più efficace delle risorse e alla sincronizzazione della richiesta di fornitura. Nel complesso, DAB Pumps prevede di utilizzare la suite MOM di Siemens, insieme alla piattaforma di innovazione digitale, per migliorare i collegamenti tra i processi di produzione e quelli aziendali e aumentare il controllo immediato e la visibilità dei risultati di produzione, guidando un nuovo livello di produttività, throughput e qualità.

Un significativo passo in avanti

“DAB Pumps sta facendo un significativo passo in avanti per il proprio business e siamo entusiasti di essere il suo partner in questo percorso di innovazione”, ha dichiarato René Wolf, Senior Vice President Manufacturing Operations Management Software di Siemens PLM Software. “Sfruttando il nostro portfolio integrato di soluzioni ed esperienza nel settore manifatturiero discreto, DAB Pumps può evolvere verso la digitalizzazione. La conseguente crescita di trasparenza può aiutare l’azienda a realizzare la sua visione e la comunicazione tra clienti e impiantii”.

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Source: Attualita
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