Archives agosto 2018

Gruppo Interroll – Nuovo componente del management team globale

Gruppo Interroll – Nuovo componente del management team globale

Jens Strüwing, 49 anni, assumerà, dal prossimo 1° novembre 2018, la responsabilità globale della divisione Products & Technology del Gruppo Interroll.

Jens Strüwing, che ricopre attualmente la carica di direttore della divisione Global Operations Aftermarket del Gruppo Mahle ed è responsabile delle operazioni di 18 siti produttivi e logistici a livello globale, nonché di Mahle Consulting, assumerà il ruolo di vicepresidente esecutivo della divisione Products & Technology e entrerà a far parte del Management Team del Gruppo Interroll dal prossimo 1° novembre 2018.

Strüwing vanta 25 anni di consolidata esperienza settoriale e consulenziale, particolarmente nella “lean production”, nella logistica, nell’assistenza post-vendita e nella gestione della supply chain.

In precedenza, Strüwing è stato responsabile della pianificazione di tutti i processi logistici, nonché della standardizzazione e dell’automazione dei processi produttivi.

Prima della collaborazione con Mahle, Jens Strüwing ha ricoperto diverse posizioni di alta responsabilità, particolarmente nella logistica e produzione, presso il Gruppo Daimler e Fairchild Dornier GmbH.

Le specializzazioni di Strüwing comprendono i concetti di piattaforma, il “product lifecycle management” (PLM), la digitalizzazione nonché il flusso dei materiali.

Strüwing si è laureato in tecnologia della produzione (sistemi di produzione e movimentazione dei materiali) all’Università di Karlsruhe, Germania. È sposato e ha due figlie.

Confido molto nella collaborazione con Jens Strüwing nel nostro Management Team di Gruppo. Sono convinto che abbia la giusta esperienza e la formazione culturale adatta per contribuire in modo sostanziale alla nostra ulteriore crescita”, ha dichiarato Paul Zumbühl, CEO di Interroll Worldwide Group.

Source: Meccanica e Automazione
Gruppo Interroll – Nuovo componente del management team globale

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STUDER si aggiudica il premio per la soddisfazione degli utilizzatori in Cina

STUDER si aggiudica il premio per la soddisfazione degli utilizzatori in Cina

Il produttore svizzero di rettificatrici Fritz Studer AG si aggiudica il premio per la soddisfazione degli utilizzatori in Cina. Il premio è stato assegnato dalla rivista “AI Automobil Production” nell’ambito di CIMES, la fiera dell’industria meccanica che si tiene a Pechino. Sono stati premiati un totale di 38 prodotti e soluzioni per l’industria automobilistica.

Quali prodotti sono particolarmente innovativi? Quali sono le soluzioni intelligenti? Quali sono le macchine affidabili? Rinomati produttori e fornitori del settore automobilistico hanno potuto votare i propri preferiti. L’assegnazione del “Premio per la soddisfazione degli utilizzatori AI” si svolge ogni due anni su iniziativa della rivista specializzata “AI Automobil Production”. Questa estate sono stati premiati 38 prodotti utilizzati nell’industria automobilistica. Tra questi anche la soluzione per la rettifica di precisione degli alberi di trasmissione CVT e degli ingranaggi conici sulla STUDER S41.

Precisione per la massima economicità

La rettifica di precisione di alberi di trasmissione CVT e ingranaggi conici è una classica applicazione della STUDER S41. La macchina può essere provvista di mole per la rettifica cilindrica esterna e interna. Una unità di rettifica delle scanalature sviluppata internamente e un asse Y CNC consentono la lavorazione di tutte le parti da rettificare con una sola operazione di serraggio. Se a questo si aggiungono le misurazioni durante e dopo il processo, si ottiene un’alta precisione senza scarti.

Pronti per Industrie 4.0: il software STUDER per un sistema MES realizza il controllo in tempo reale del processo e garantisce la piena tracciabilità di tutti i pezzi. Con questa soluzione progettuale STUDER ha entusiasmato gli utilizzatori e realizzato il desiderio del redattore capo Gong Shujuan: motivare gli operatori del settore a offrire agli utilizzatori livelli ancora maggiori di efficienza, qualità ed economicità.

Foto in alto: Rolf Grossenbacher, direttore vendite Fritz Studer AG, riceve il premio per la soddisfazione degli utilizzatori AI”  al CIMES di Pechino

Source: Meccanica e Automazione
STUDER si aggiudica il premio per la soddisfazione degli utilizzatori in Cina

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Nuova serie di termocamere Fluke per la manutenzione

Nuova serie di termocamere Fluke per la manutenzione

 RS Components (RS), distributore multicanale globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha annunciato la disponibilità delle termocamere a infrarossi Fluke serie Professional in grado di acquisire immagini nitide e dettagliate che aiutano i tecnici della manutenzione a identificare punti caldi e a diagnosticare potenziali problemi nei sistemi elettrici.

La serie comprende quattro modelli: Ti300 PRO, Ti400 PRO, Ti450 PRO e il top di gamma Ti480 PRO. Ogni termocamera è in grado di misurare temperature fino a 1200 °C ed è dotata di una vasta gamma di funzioni di visualizzazione, di un touchscreen LCD ad alta risoluzione, oltre che di Fluke Connect®. Fluke Connect permette di risparmiare tempo e migliora l’affidabilità dei dati raccolti sincronizzando in modalità wireless le misurazioni, inoltre consente ai tecnici di ottimizzare le immagini, eseguire analisi e generare rapporti personalizzabili che possono essere esportati nell’apposito archivio su cloud.

Dotate di un’interfaccia grafica più intuitiva e di un touchscreen migliorato grazie ai suggerimenti degli utenti, le termocamere consentono agli operatori di utilizzare allarmi per evidenziare aree al di fuori dei ‘normali’ intervalli di temperature preimpostati. La serie PRO è caratterizzata anche da una maggiore sensibilità che consente di visualizzare differenze di temperatura: ad esempio il valore NETD (Noise Equivalent Temperature Difference) per la Ti450 PRO a 30 °C è inferiore a 0,025 °C.

I quattro modelli della serie PRO garantiscono un’eccellente qualità delle immagini e sono tutti dotati della funzione di messa a fuoco automatica LaserSharp®, mentre i modelli Ti400 e Ti480 presentano anche la funzione di messa a fuoco MultiSharp. Tra le altre caratteristiche figurano una risoluzione spaziale compresa tra 1,75 e 0,93 mRad, risoluzione dei display da 240 x 180 alla ‘SuperResolution’ di 1280 x 960 del modello Ti480, e un campo visivo di 24° in orizzontale e di 17° in verticale per i tre modelli e di 34° x 24° per il modello Ti480.

Ogni termocamera è dotata di un obiettivo a infrarossi standard, un alimentatore c.a. e un caricabatterie, due pacchi batterie intelligenti agli ioni di litio, cavi HDMI e USB e una scheda micro SD da 4 GB. La serie è completata da grandangolo, macro e teleobiettivi 2x e 4x che consentono di acquisire un maggior numero di dettagli da lontano e da vicino. Sono inoltre disponibili una cuffia Bluetooth e un accessorio di montaggio per treppiede oltre a una batteria intelligente e un caricatore aggiuntivi.

La termocamere Fluke serie PRO sono disponibili da RS nelle regioni EMEA e Asia Pacifico.

 

Per maggiori informazioni: it.rs-online.com

Source: Meccanica e Automazione
Nuova serie di termocamere Fluke per la manutenzione

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Automazione pneumatica – Componenti, applicazioni e soluzioni verso l’Industria 4.0

Automazione pneumatica – Componenti, applicazioni e soluzioni verso l’Industria 4.0

Lo sviluppo tecnologico nel campo dell’automazione è in rapida evoluzione, spinto dalle innovative applicazioni dell’Industria 4.0. Per poter automatizzare gli impianti di produzione i progettisti si rivolgono al mercato dei componenti valutando semplicità, funzionalità, sicurezza, ergonomia, manutenibilità, affidabilità e costi. Ecco perché, ancora oggi, la pneumatica viene largamente utilizzata per risolvere molti problemi di automazione in modo vantaggioso, questo approccio richiede però attenzione al trattamento e alla qualità dell’aria compressa, all’efficienza energetica, alla sicurezza e all’interfacciamento con l’elettronica.

La forte integrazione con le moderne tecnologie Industry 4.0 permette inoltre di sfruttare al meglio le caratteristiche della pneumatica, migliorandone le prestazioni e fornendo soluzioni all’avanguardia.

Il testo accompagna gradualmente il lettore verso la moderna pneumatica applicata all’automazione, partendo dai principi, passando ai componenti, alla simbologia e agli schemi funzionali, quindi integrando le applicazioni nei moderni sistemi di comando e di controllo in modo semplice ed efficace. Un nuovo capitolo dedicato ai sistemi Industry 4.0 ne arricchisce il valore.

 

II edizione
Pagine: 248
Formato: 17 x 24 cm
ISBN: 978-88-481-3783-6
Rilegatura: Brossura
Data pubblicazione: 08/2018
Editore: Tecniche Nuove
Collana: Tecnica > Automazione Industriale

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Source: Attualita
Automazione pneumatica – Componenti, applicazioni e soluzioni verso l’Industria 4.0

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L’importanza dell’analisi metallografica nelle industrie: qualità ATM

L’importanza dell’analisi metallografica nelle industrie: qualità ATM

Metallografia: un vocabolo complesso, anche se di etimologia intuibile, unione di termini noti che una persona non addetta ai lavori potrebbe rendere con “studio scientifico dei metalli”. Ciò che è meno immediato è da una parte sapere più nello specifico in cosa consista questa disciplina, dall’altra avere piena percezione dei campi applicativi di quotidiana ricaduta in cui la stessa viene impiegata.

Uno di questi è sicuramente la filiera produttiva automobilistica, sia a livello di controllo qualità che di ricerca e sviluppo, un settore in cui è indispensabile avere un monitoraggio costante dello stato e della conformazione di ogni singolo componente, dal più grande al più piccolo, per perseguire quell’obiettivo di attenzione e meticolosità che può fare la differenza nell’ambito della sicurezza sulla strada.

Lo sa bene ATM, azienda del gruppo Verder Scientific, leader nella produzione di strumenti per analisi metallografiche che ormai da trent’anni fornisce attrezzature integrate per l’allestimento e l’aggiornamento di laboratori e reparti di metallografia, un ampio lasso di tempo all’interno del quale ingegneri e tecnici hanno fatto del perfezionamento della proprio offerta il fiore all’occhiello della propria vita professionale.

Analisi metallografica

Questa branca dell’analisi scientifica studia la struttura fisica di metalli e leghe metalliche, utilizzando un ampio arsenale di macchine che comprende naturalmente microscopi, sia ottici che stereoscopici, sia elettronici a scansione che elettronici a trasmissione, ma anche troncatrici di precisione, presse inglobatrici a caldo, levigatrici, lappatrici, dischi a taglio e panni per la lucidatura. Tutto ciò che serve per analizzare dimensioni e forma dei cristalliti, direzione di slittamento nel caso di campioni deformati, livello di purezza o ancora l’eventuale presenza di agenti di contaminazione.

Per procedere ad una valutazione minuziosa e utile del materiale, osservandolo quindi in veste microscopica, è necessario attuare una efficace preparazione del campione. Si deve effettuare un taglio di estrema precisione, trattare la superficie con pratiche quali fresatura o sabbiatura per renderla omogenea ed eliminare eventuali minime asperità, completare un ciclo termico in ambiente riducente, pulire con energico detergente a caldo, con soluzione chimica o tramite attacco elettrolitico, allo scopo di rendere più evidente la struttura dei grani.

Campi applicativi

L’ampia offerta di strumenti ATM consente il corretto svolgimento della procedura di studio metallografico, dalla preparazione del campione alla più dettagliata osservazione della struttura del materiale. Come ad esempio il Microscopio Ottico DM 2700 M, gioiello di tecnologia con illuminazione universale LED a luce bianca (4500 k) che, con il suo design modulare e la dotazione di lenti Leica, permette un controllo in svariate condizioni di luminescenza, dal campo chiaro al campo scuro, dall’interferenza differenziale del contrasto alla polarizzazione e alla fluorescenza, e un potenziale visivo che va da 50 a 1000 ingrandimenti.

Un ausilio prezioso in tutti quegli ambiti in cui controllo qualità e ricerca e sviluppo applicati ai dispositivi metallici sono assolutamente preminenti, ovvero nel caso dei settori aerospaziale, medico, ingegneristico, architettonico, del design e di quello automobilistico.

Nel campo dell’ automotive la metallografia è procedura indispensabile della fase di failure analysis. Questo momento è volto a determinare le cause dei guasti ai componenti: l’analisi microscopica o elettroscopica consente di valutare la tipologia di rottura, di definire la microstruttura del materiale, di approfondire le sue caratteristiche meccaniche e di risalire alle anomalie originali che hanno causato il problema. Un passaggio chiaramente fondamentale per il miglioramento e l’implementazione delle varie parti che concorrono alla realizzazione dell’automobile, un sostegno imprescindibile per lo sviluppo di vetture sempre più affidabili e sicure.   

Source: Meccanica e Automazione
L’importanza dell’analisi metallografica nelle industrie: qualità ATM

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Î-Productivity, il tablet IoT che aumenta la produttività delle aziende

Î-Productivity, il tablet IoT che aumenta la produttività delle aziende

Linari Automation, grazie ad una serie di accordi realizzati con costruttori di macchine utensili e sistemi di produzione, è in procinto di presentare in anteprima a BI-MU Milano 2018, biennale dedicata all’industria delle macchine utensili, Î-Productivity, un innovativo tablet industriale concepito per gestire qualsiasi macchina utensile e impianto produttivo (interconnessi in logica IoT e non). Il dispositivo nasce per offrire, a condizioni economicamente competitive, una soluzione facile e accessibile per migliorare l’efficienza delle attività logistiche/produttive in tutte quelle aziende che desiderano avvalersi dei vantaggi delle soluzioni integrate offerte dalle nuove tecnologie Industria 4.0 senza perdere neanche un minuto, ma sfruttando un sistema avanzato di auto apprendimento.

Sistema compatto e a basso consumo energetico

Î-Productivity nasce per offrire una soluzione facile e accessibile a tutte le PMI che desiderano avvalersi, per qualsiasi macchina utensile o impianto produttivo, dei vantaggi delle soluzioni integrate offerte dalle nuove tecnologie Industria 4.0.

Î-Productivity è il primo sistema che nasce sulla base della tecnologia abilitante IoT per migliorare l’efficienza della produzione, tramite l’interconnessione semplice e rapida, in chiave Industria 4.0, a qualsiasi macchina di produzione avvalendosi della tecnologia “Connected by Alleantia” e della sua ricchissima libreria di drivers. Il tablet Î-Productivity è realizzato per durare nel tempo anche negli ambienti più gravosi (protezione standard IP65) grazie alla componentistica Advantech, leader mondiale nella produzione di elettronica industriale. Fisicamente, Î-Productivity è un dispositivo molto compatto, a basso consumo energetico grazie ad un processore  Intel Quad Core di ultima generazione, con una interfaccia touch da 10.1” in vetro temprato che protegge anche una telecamera integrata per un’interazione immersiva con l’operatore di macchina. Barre a LED bicolore nella cornice in alluminio forniscono un’intuitiva visualizzazione dell’ avanzamento della produzione anche a distanza. Completano il dispositivo una dotazione all’avanguardia di interfacce di comunicazione: LAN Gigabit, WiFi ad alta velocità e connettività cellulare 4G.

Come funziona Î-Productivity

L’interfaccia semplice e intuitiva di Î-Productivity permette di monitorare in continuo ogni singola fase della produzione, con un efficientamento concreto e misurabile dei tempi e dei costi necessari alla realizzazione di ogni commessa eseguita.

Il tablet deve essere fissato direttamente a bordo macchina così da ricevere ed inviare automaticamente ogni informazione ai CNC/PLC di controllo tramite la tecnologia Alleantia preinstallata. Così facendo Î-Productivity richiede pochissime interazioni all’operatore perché acquisisce tutti i parametri operativi (tempi, quantità prodotte, allarmi, part programs utilizzati…) direttamente dal macchinario con un innovativo sistema di auto apprendimento basato sull’IoT. Il patrimonio di conoscenza che viene accumulato attraverso l’IoT e la pianificazione aziendale viene salvato, per essere poi analizzato e riutilizzato, su un archivio centrale che può essere mantenuto e spostato sia in azienda, usando un software gratuito di Î-Productivity da installare su un proprio server (anche virtuale) oppure nel cloud riservato ai clienti Linari Automation, anch’esso gratuito. Tutti i dati saranno così al sicuro, disponibili ovunque, senza la necessità di installare un nuovo server in azienda. Il datore di lavoro o il manager può consultare tutti i dati sulla produzione presenti in archivio ed in tempo reale attraverso un computer o il proprio dispositivo mobile. Per ciascun tablet Î-Productivity è possibile collegare fino a 5 macchine in modo immediato e sicuro per usufruire di una gestione centralizzata di tutti i dati relativi alla propria unità produttiva senza il bisogno di nessuna particolare competenza tecnica o esperto informatico. Î-Productivity non richiede, infatti, nessun tipo di formazione: la configurazione del dispositivo è semplice, tramite IoT App pronta all’uso e il software di gestione dell’archivio centrale è facilmente installabile su un qualsiasi PC/Server aziendale.

Controllo completo della filiera produttiva

Î-Productivity consente l’accesso a un controllo completo della propria filiera produttiva, dall’integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica, alla telediagnosi della macchina, dalla gestione delle commesse, al caricamento da remoto di part program.

Grazie ad Î-Productivity si potrà così avere accesso, ad un costo contenuto, al  controllo completo della propria filiera produttiva, dall’integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica, alla telediagnosi della macchina, dalla gestione delle commesse, al caricamento da remoto di part program fino a tutti cicli di lavoro e questo senza dover più ricorrere alla tipica complessità di un MES (Manufacturing Execution System). Mediante interfaccia semplice e intuitiva, sulla base di semplici indicatori e grafici, sarà possibile monitorare in continuo ogni singola fase della produzione, con un efficientamento concreto e misurabile dei tempi e dei costi necessari alla realizzazione di ogni commessa grazie all’autoapprendimento eseguito dal sistema nelle produzioni precedenti simili. Il vantaggio nell’adozione di questa tecnologia va non solo a favore dei responsabili dell’azienda, ma anche a vantaggio degli addetti alla produzione che, con ÎProductivity, avranno la possibilità di lavorare in sinergia tra loro e con i loro uffici tecnici potendo così dimostrare le loro abilità ed i risultati ottenuti. Grazie alla sua semplicità ed accessibilità la filosofia di Î-Productivity si dimostra particolarmente adatta per tutte quelle imprese, anche di piccole e piccolissime dimensioni, che vogliono avvicinarsi al mondo dell’Industry 4.0, abilitando in modo rapido ed economico la digitalizzazione dei processi produttivi in modo semplice ed innovativo, come l’uso di una App su un tablet. Si tratta di un approccio che parte dal mondo dell’IoT e che vuole mettere l’operatore e la macchina al centro del processo produttivo mediante la possibilità di creare una knowledge base aziendale di informazioni che partono dal basso. Come previsto dalla legge di stabilità del 2017 e 2018, chiunque adotterà la tecnologia Î-Productivity, finalizzata alla digitalizzazione industriale, potrà accedere ai benefici fiscali contemplati dalla norma di legge, potendo così usufruire dell’iperammortamento al 250% per ogni nuovo macchinario interconnesso ad ÎProductivity, oltre che sul tablet stesso.

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Source: Attualita
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Da Stratasys una stampante 3D industriale per fibra di carbonio a 70.000 euro

Da Stratasys una stampante 3D industriale per fibra di carbonio a 70.000 euro

Come risposta all’utilizzo crescente dei compositi nei vari settori, Stratasys ora offre un sistema di fabbricazione additiva a basso costo dedicato al Nylon 12 caricato a fibra di carbonio. La stampante Fortus 380mc edizione a fibra di carbonio, presentata in anteprima in occasione del RAPID 2018, è un sistema di livello industriale, con un costo a partire da 70.000 euro nell’area EMEA, e sarà venduto in questa regione nelle prossime settimane.

La crescita dei materiali compositi

Grazie al Nylon 12 rafforzato con fibra di carbonio, la Fortus 380mc CFE garantirà il rapporto rigidità-peso più alto di qualsiasi parte in FDM o FFF.

Di recente, il materiale composito ha assistito a una crescita sul mercato anno dopo anno dall ‘8 al 12 percento. Le applicazioni composite in fibra di carbonio e i polimeri rinforzati in fibra di carbonio sono considerati tecnologie energetiche pulite dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti d’America in quanto consentono la “leggerezza” che riduce il consumo di energia. Si stima che una riduzione del 10% del peso del veicolo consenta di ridurre dal 6 all’8 percento il consumo di carburante. Stratasys è stata una delle prime aziende a offrire composito caricato a fibra di carbonio per la fabbricazione additiva, ma in precedenza offriva il materiale solo sulle stampanti 3D di produzione di fascia alta, tra 200.000 e 350.000 euro. “I nostri clienti spingono per un accesso semplificato alla fibra di carbonio”, afferma il vicepresidente senior di Stratasys, Pat Carey. “Ci hanno detto che desiderano una soluzione a basso costo ma in un sistema affidabile di livello industriale. È per questo che stiamo offrendo un sistema più accessibile, basato sulla nostra piattaforma Fortus 380. Poiché la 380mc CFE è dedicata esclusivamente al Nylon 12 caricato a fibra di carbonio e a un altro materiale, siamo in grado di offrirla al prezzo più basso di qualsiasi altra stampante industriale”. “Da molti anni, il settore della fabbricazione additiva assiste alla necessità di una serie di macchine diverse per produrre parti in materiali compositi a resistenza elevata” afferma Terry Wohlers di Wohlers Associates, un’azienda di consulenza nel settore della fabbricazione additiva. “Spero che la recentissima macchina di Stratasys consentirà di soddisfare questa esigenza offrendo parti resistenti in fibra di carbonio e Nylon 12”.

FDM per il racing

Il team ha utilizzato di recente il composito per produrre un alloggiamento per lo specchietto per i team di corsa della NASCAR. Dopo aver progettato l’alloggiamento, gli ingegneri hanno personalizzato il progetto per ognuno dei piloti dei bolidi, creando le parti finali in composito tramite FDM. Il materiale basato su fibra di carbonio ha consentito al team Penske di produrre alloggiamenti per specchietti leggeri con elevata resistenza agli urti e alta rigidità, caratteristiche fondamentali nel settore delle corse. La rigidità del composito è vantaggiosa soprattutto quando si creano parti con pareti sottili, che non devono flettersi sotto i carichi aerodinamici prodotti sulla pista.

Le applicazioni

Le applicazioni additive per il Nylon 12 caricato a fibra di carbonio possono includere:

  • Prototipazione funzionale delle parti in composito o in metallo
  • Cicli di produzione brevi in un materiale a resistenza elevata
  • Produzione di strumenti di assemblaggio leggeri per migliorare l’ergonomia e alleviare la fatica degli addetti
  • Sostituzione di parti metalliche con compositi leggeri e resistenti

Stratasys prevede che i più rapidi ad adottare la stampante 3D Fortus 380 CFE saranno le aziende che realizzano strumenti e staffaggi e le aziende dei settori automobilistico, delle attrezzature per gli sport ricreativi, marino, ortesico e protesico, della difesa, aerospaziale, delle attrezzature mediche, del petrolio e del gas. Come una parte in plastica rinforzata con fibra di carbonio stampata a iniezione, il Nylon 12CF di Stratasys è costituito per il 35 percento di frammenti di fibra di carbonio e presenta un rapporto rigidità/peso elevatissimo, superiore a qualsiasi parte stampata in 3D FDM o FFF.

La Fortus 380mc CFE

Si basa su una piattaforma comprovata che produce parti caratterizzate da precisione dimensionale ripetibile. Le parti non mostrano curvatura o restringimento apprezzabile e mantengono una stretta tolleranza. Il Nylon 12CF Stratasys è fino a quattro volte più resistente rispetto all’alternativa economica sull’asse delle X e delle Y e mantiene le proprietà meccaniche a una temperature superiore del 40%. La Fortus 380mc CFE è tra le 2 e le 5 volte più rapida della stampante 3D basata su fibra di carbonio della concorrenza.
La Fortus 380mc CFE crea parti dello spessore di 0,254 mm (0,010 pollici). Il sistema è inoltre compatibile con la termoplastica ASA, che è in grado di produrre spessori degli strati di 0,127 mm (0,010 o 0,005 pollici). La camera di costruzione della stampante 3D misura 355 x 305 x 305 mm (14 x 12 x 12 pollici). Offre la rimozione del materiale di supporto idrosolubile, che elimina la necessità di manodopera per la rimozione dei supporti. Di conseguenza, consente la creazione di geometrie sottili e intricate, che sarebbero impossibili senza il materiale di supporto solubile, in quanto le caratteristiche sottili verrebbero distrutte durante la pulizia oppure la rimozione del materiale di supporto dalle geometrie intricate potrebbe risultare troppo laboriosa o addirittura impossibile. La stampante 3D Fortus 380mc edizione in fibra di carbonio sarà visibile presso lo stand Stratasys in occasione del TCT #H36 dal 25 al 27 settembre al NEC di Birmingham.

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Source: Attualita
Da Stratasys una stampante 3D industriale per fibra di carbonio a 70.000 euro

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Da Boomi e Alleantia una soluzione per l’integrazione dei dati Industrial IoT

Da Boomi e Alleantia una soluzione per l’integrazione dei dati Industrial IoT

Dell Boomi (Boomi) e Alleantia, l’innovativa software house italiana, conosciuta a livello internazionale per la sua tecnologia capace di interconnettere macchine, impianti produttivi, sistemi di trasporto e qualsiasi dispositivo di automazione industriale, annunciano una partnership che offre una nuova soluzione all’avanguardia per integrare i dati IoT dei dispositivi industriali in modo che gli utilizzatori finali possano rapidamente ottenere benefici nell’operatività di business abilitati dall’IoT.

Piattaforma di integrazione unificata

Boomi fornisce una Piattaforma di integrazione unificata come servizio (iPaaS), che include l’integrazione di applicazioni e dati, gestione di Master Data Hub, gestione B2B / EDI, progettazione e gestione delle API, automazione del flusso di lavoro e sviluppo di applicazioni. La piattaforma Boomi, attraverso i suoi connettori, riesce a dialogare con centinaia di sistemi,  applicazioni e protocolli, progettando e gestendo i processi di integrazione ed eliminando i silos di dati, offrendo console centralizzate per l’implementazione e il monitoraggio di tutti i processi. I clienti utilizzano Boomi per automatizzare i flussi di lavoro e i processi aziendali e offrire un’esperienza coinvolgente tramite web, dispositivi mobili o qualsiasi altro dispositivo o interfaccia al fine di ottenere miglioramenti nelle loro business operations.

Alleantia, attraverso il suo software On-Edge, Industry 4.0 “Plug&Play” e con la sua Library of Things, con più di 5000 drivers industriali, è in grado di offrire una soluzione semplice e veloce per raccogliere un grande quantità di dati dalle macchine alle quali è interconnessa.

Dare valore ai dati IoT

La necessità ormai inevitabile di dare valore di Business ai dati IoT rende obbligatoria l’integrazione dei dati stessi verso applicazioni come ERP, CRM, MES, WMS, oppure, debitamente arricchiti con dati di Business, di riversare i dati in Data Lake per finalità analitiche. Con la Piattaforma Boomi si potrà quindi utilizzare l’ampia connettività di Alleantia e la sua libreria di oltre 5000 drivers industriali capaci di dialogare con il mondo delle macchine, mentre Alleantia potrà utilizzare la capacità di Boomi e l’ampio catalogo dei suoi connettori per interfacciarsi con qualsiasi applicazione: la moltitudine dei dati telemetrici raccolti da Alleantia potranno essere selezionati, pre-processati in Edge tramite il software della società pisana e quindi destinati alle applicazioni di business, On-Premise o Cloud, tramite Boomi. In questo modo sarà possibile semplificare concretamente le attività dei clienti e dei System Integrator, interponendo tra la tecnologia Alleantia e gli schemi gestionali delle aziende i vantaggi offerti dai processi di integrazione resi possibili da Boomi ed eseguiti, cosa unica nell’industria, “On-Edge” all’interno degli IoT gateway su cui è eseguito lo stesso software Alleantia.

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Source: Attualita
Da Boomi e Alleantia una soluzione per l’integrazione dei dati Industrial IoT

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Il made in Italy negli elettrodomestici di tutto il mondo sviluppato con il CAD 3D di PTC

Il made in Italy negli elettrodomestici di tutto il mondo sviluppato con il CAD 3D di PTC

Rold è da oltre cinquant’anni un punto di riferimento a livello internazionale nel settore della componentistica per elettrodomestici, collaborando con aziende leader come Whirpool, Indesit, AEG, Electrolux, LG, Smeg, Candy/Hoover, B/S/H/ e così via. Caratterizzata da una struttura manageriale familiare, l’azienda ha saputo introdurre nella sua organizzazione criteri gestionali e tecnologie di altissimo livello, adeguando costantemente i propri standard a quelli delle migliori imprese internazionali. Il gruppo conta oggi differenti società, tra cui l’ultima nata, Rold SmartFab, dedicata all’IoT e all’Industry 4.0. All’interno di Rold vengono usate le soluzioni software di PTC per la progettazione dei componenti, per le rapide modifiche chieste dai clienti in corso di sviluppo e per l’analisi dei prototipi virtuali prima ancora di costruire quelli fisici. «Ideare e realizzare dispositivi e sistemi ad elevato contenuto tecnologico – ha dichiarato Salvatore Calì, Technical Engineer di Rold – con un ridotto impatto ambientale per garantire un valore aggiunto ai clienti, da oltre 50 anni è il nostro obiettivo primario. Nelle soluzioni PTC abbiamo trovato gli alleati ideali per portare a termine la nostra missione ed esportare nel mondo la qualità che contraddistingue il Made in Italy».

Esigenze

  • Automatizzare i cicli di progettazione, per aumentare la produttività, riducendo i tempi di immissione dei prodotti sul mercato.
  • Apportare velocemente eventuali modifiche e/o integrazioni ai progetti, in base alle richieste e specifiche del cliente.
  • Ottimizzare la fase di studio preliminare e di analisi, in modo da poterne valutare preventivamente la fattibilità.
  • Possibilità di catalogare, monitorare e gestire i dati di prodotto in un unico repository centrale, per semplificarne la consultazione e lo scambio tra le diverse sedi ed i team di sviluppo.

Risultati

  • Riduzione di circa il 40% dei cicli di progettazione, grazie alla possibilità di scegliere il paradigma di modellazione più adeguato (diretta o parametrica) in base alle specifiche fornite dal cliente.
  • Maggiore flessibilità e rapidità nell’apportare modifiche e/o integrazioni impreviste, anche nelle fasi più avanzate del processo di progettazione.
  • Aumento della produttività attraverso l’eliminazione dei colli di bottiglia, grazie alla possibilità  di analizzare ed esaminare già  in fase di progettazione i prototipi virtuali 3D prima della realizzazione dei prototipi fisici.
  • Ottimizzazione della gestione dei dati di progetto, grazie alla possibilità di archiviarli e organizzarli in un unico repository centrale, favorendone la condivisione tra i diversi team di sviluppo.

Altri casi interessanti

Quella che avete appena letto è soltanto una delle storie di successo che vedono protagonisti i leader del mondo manifatturiero e le soluzioni di PTC. Se volete scoprirne altre, mirate espressamente ad applicazioni italiane, potete scaricare gratuitamente i due volumi che appartengono alla serie di e-book Made in Italy con PTC. Il secondo volume, in particolare, contiene 18 nuove storie di successo. Basta un clic sul pulsante sottostante e, dopo esservi registrati, potrete leggerle ed entrare in un nuovo modo di concepire la progettazione, la gestione dello sviluppo di prodotto e i nuovi orizzonti delle soluzioni per l’IoT.

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Source: Attualita
Il made in Italy negli elettrodomestici di tutto il mondo sviluppato con il CAD 3D di PTC

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Studio con 30 progettisti diminuisce i tempi di progetto con Creo di PTC

Studio con 30 progettisti diminuisce i tempi di progetto con Creo di PTC

CAD Disegni di Piacenza è uno studio di progettazione con oltre 20 anni di esperienza e un team di 30 professionisti guidato dai quattro soci. I settori in cui lavora sono: industria petrolifera (drilling), oil&gas, macchine utensili, movimentazione terra, movimentazione rinfuse, energetica ecologica, packaging. Tra gli obiettivi di questo studio ingegneristico segnaliamo la multisettorialità, la possibilità di conferire valore aggiunto al prodotto e la multidisciplinarietà. Il know-how acquisito in tanti anni di esperienza ha portato ad operare con differenti discipline della fisica e della meccanica. Tra le soluzioni software adottate da CAD Disegni spicca il CAD 3D Creo di PTC. «Dopo anni di esperienza – afferma Gianluca Poggioli, il titolare dello studio – possiamo affermare che Creo rimane il più utilizzato fra i software CAD, grazie alla sua facilità di utilizzo, alle sue potenzialità in termini di Time-Saving, Higher Productivity e Reliability, che ci hanno permesso di contribuire allo sviluppo nei vari settori di nostra competenza. Ogni giorno cerchiamo di valorizzare il nostro know-how per affermare il Made in Italy».

Le esigenze

  • Facilità nell’utilizzo del software e un’interfaccia intuitiva da parte dell’utente sia dal punto di vista del CAD sia delle simulazioni multibody e FEM.
  • Facile e veloce gestione di pesanti e complessi assiemi 3D e dati.
  • Presenza e velocità nella risoluzione delle problematiche da parte dell’assistenza tecnica.

I risultati ottenuti

  • Riduzione del 20% dei tempi di realizzazione progetto e di conseguenza aumento del 20% di produttività del team di progettazione.
  • Il pacchetto PTC offre l’opportunità di gestire un progetto nella sua completezza grazie alla possibilità di eseguire, oltre alla modellazione 3D e 2D, anche analisi multibody e simulazioni ad elementi finiti.

Altri casi interessanti

Quella che avete appena letto è soltanto una delle storie di successo che vedono protagonisti i leader del mondo manifatturiero e le soluzioni di PTC. Se volete scoprirne altre, mirate espressamente ad applicazioni italiane, potete scaricare gratuitamente i due volumi che appartengono alla serie di e-book Made in Italy con PTC. Il secondo volume, in particolare, contiene 18 nuove storie di successo. Basta un clic sul pulsante sottostante e, dopo esservi registrati, potrete leggerle ed entrare in un nuovo modo di concepire la progettazione, la gestione dello sviluppo di prodotto e i nuovi orizzonti delle soluzioni per l’IoT.

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Source: Attualita
Studio con 30 progettisti diminuisce i tempi di progetto con Creo di PTC

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