Archives Luglio 2018

Il futuro delle tecnologie di produzione è già qui: la Additive Manufacturing dei forni Carbolite Gero

Il futuro delle tecnologie di produzione è già qui: la Additive Manufacturing dei forni Carbolite Gero

In ambito industriale il processo consueto di produzione di un componente si divide tra  la fusione del materiale in stampi e la rimozione progressiva da una forma grezza di partenza. In anni recenti, però, a questi metodi consolidati la tecnologia ha affiancato una possibilità che apre a scenari prima non immaginabili, una soluzione basata sulla stampa 3D. Anzi, sulla tensione di quel principio ai massimi esiti di precisione e avanguardia.

Si chiama Produzione Additiva in metallo, e comprende una classe di tecniche che, non prevedendo procedimenti sottrattivi econsente di ottenere risultati straordinari in un’ampia varietà di settori d’applicazione: dal biomedico all’aerospaziale, dall’automobilistico al medico, da quello relativo al design a quello dell’ingegneria o ancora dell’oreficeria.

Marchio di assoluto primo piano in questo mercato è senza dubbio l’anglo-tedesco Carbolite Gero, leader nella progettazione e realizzazione di forni industriali e da laboratorio in grado di coprire una gamma di trattamenti termici che va da 30 C° a 3000 C°. Con le sue sedi operative principali nel Derbyshire, Regno Unito, e a Neuhausen, Germania meridionale, questa fusione di due precedenti brand ha scritto la propria storia di innovazione in oltre 100 Paesi, snodando la propria attività imprenditoriale nei campi dei forni standard di massima qualità e dei macchinari per i processi termici complessi.

Come nel caso, dell’Additive Manufacturing, processo che rende possibile lo sviluppo pratico e tangibile di oggetti altrimenti impensabili per dimensioni, finezza del dettaglio e articolazione estrema della forma. Una tecnica incentrata sulla produzione di elettroni a raggio in una camera a vuoto, solitamente privata dall’ossigeno tramite introduzione di Argon in modo da evitare anche il minimo effetto ossidante, all’interno della quale il fascio di particelle salda tra loro polveri metalliche e fili metallici progressivamente sovrapposti.

La direzione di queste fasi delicate è condotta in maniera digitale: servendosi di dati CAD 3D operatori altamente specializzati fanno in modo che sottili strati uniformi di spessore fino a 20 micron di polvere metallica setacciata (lega di titanio Ti6Al4V, cobalto cromo, acciaio inossidabile, leghe di nichel Inconel 625 e Inconel 718 e lega di alluminio AlSi10Mg) si depositino sulla piastra di costruzione e che, sciolti livello dopo livello dagli elettroni, vadano a costituire il prodotto fino al completamento. 

Con un forno a camera con atmosfera modificata GPCMA della Carbolite Gero, ad esempio, sarà quindi possibile creare componenti in metallo perfetti per la prototipazione rapida o per soddisfare esigenze produttive di oggetti complessi, che possono successivamente essere lavorati con processi di foratura, scanalatura, fresatura o alesatura.

Una tecnologia avveniristica che ha di fronte a sé uno sconfinato orizzonte di applicazioni in molteplici settori e che consegna a noi già oggi qualcosa di altrimenti irrealizzabile. Un potenziale che, a ben vedere, può quasi interpretarsi come un pezzetto di futuro trapiantato nel tempo presente.

Source: Meccanica e Automazione
Il futuro delle tecnologie di produzione è già qui: la Additive Manufacturing dei forni Carbolite Gero

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Weerg, il design additivo del futuro e la stampa 3D

Weerg, il design additivo del futuro e la stampa 3D

ll Design Manufacturing è un tema molto caldo: la professione si sta aggiornando, così come le modalità di formazione delle nuove leve. Nel campo dell’Industrial Design l’Università La Sapienza di Roma prevede due corsi specifici, la Laurea Triennale in Design e la Laurea Magistrale in Product Design, entrambi coordinati dalla professoressa Loredana Di Lucchio che spiega: “Oggi è diventato fondamentale introdurre nei corsi progettuali le competenze per utilizzare le nuove tecnologie, da un lato per creare modelli con il rapid prototyping, dall’altro per innescare un processo creativo e mentale di sviluppo dell’oggetto”. Un presupposto che ha determinato le condizioni per avviare una fattiva collaborazione con Weerg, inedita realtà nel mondo della meccanica che offre attraverso un’evoluta piattaforma la possibilità di ordinare online lavorazioni CNC e stampe 3D. Nel sito produttivo di Marghera (VE), in cui vengono evasi gli ordini provenienti da tutta Europa, sono installati sistemi di ultimissima generazione: centri di lavoro Hermle a 5 assi in continuo per il CNC e sistemi HP Multi Jet Fusion per la stampa 3D con prestazioni industriali.

Una collaborazione nata quasi per caso

La collaborazione tra Weerg e l’Università romana è nata quasi per caso quando l’azienda ha lanciato su Facebook il contest “Weerg Award”, invitando i visitatori a candidare originali modelli 3D. La finalità principale era testare a fondo le prestazioni delle stampanti HP installate da poco. “Abbiamo ricevuto circa 150 modelli e il vincitore è stato Alex Coppola, studente de La Sapienza appunto, che ha disegnato una lampada di grande design. Il progetto ha messo ampiamente in risalto le prestazioni delle stampanti HP implementate nel nostro reparto produttivo”, racconta Matteo Rigamonti – ideatore e fondatore di Weerg.com. Da lì a pochi mesi l’azienda ha partecipato all’evento fieristico Mecspe (marzo 2018, Parma). “Per raccontare le grandi potenzialità applicative delle stampanti 3D, abbiamo pensato di coinvolgere gli studenti de la Sapienza che hanno ideato progetti molto creativi esposti poi al nostro stand”. Da qui la collaborazione tra Weerg e l’Università è proseguita con benefici per entrambi. “La fantasia degli studenti, meno ancorati ai prodotti seriali spesso realizzati dagli ingegneri sicuramente poco propensi al ‘nuovo’, ci permette di testarci nella realizzazione di pezzi molto originali e sofisticati”, prosegue Rigamonti. “In cambio offriamo loro la possibilità di sperimentare a fondo la materia che stanno studiando, con grande libertà progettuale, grazie alla versatilità delle nostre stampanti 3D”.

Quando le aziende e il mondo accademico si incontrano

Una collaborazione molto proficua che rappresenta un esempio di come le aziende e il mondo accademico possano essere sinergici. Lo conferma anche la prof.ssa Di Lucchio a capo del progetto: “Questa per noi rappresenta un’opportunità davvero interessante che avvalora ciò che cerchiamo di trasmettere da tempo ai futuri designer: è necessario aggiornare le competenze di una professione che per anni si è basata su processi seriali e standardizzati. La figura del designer deve evolversi alla luce delle nuove tecnologie e Weerg ci ha permesso di mettere in pratica concetti che sarebbero altrimenti rimasti a livello teorico”. Se l’industria manifatturiera è per molti versi ancora ‘seriale”, le tecnologie di nuova generazione offrono l’opportunità di andare oltre la ‘serialità’ creando pezzi unici e aprendo nuovi mondi e nuovi mercati. “È fondamentale che le nuove tecnologie non vengano impiegate solo per procedure consolidate, ma diventino luoghi di sperimentazione”, aggiunge Rigamonti. “Innovare, del resto, fa parte del nostro DNA”. Weerg, infatti, nasce fondendo i plus della tradizione meccanica con i vantaggi di un servizio e-commerce evoluto, dando vita ad un servizio inedito. La piattaforma offre gratuitamente un esclusivo servizio di preventivazione online in tempo reale, a cui si aggiungono i vantaggi di tempi certi di consegna a partire da 3 gg, elevati standard qualitativi grazie a sistemi produttivi all’avanguardia, il tutto a costi estremamente competitivi. Una formula messa a punto applicando il modello di business dell’e-commerce al mercato maturo della meccanica. “Dopo alcune perplessità iniziali, gli operatori del settore – principalmente aziende meccaniche, realtà che non dispongono di sistemi a 5 assi e numerosi centri di ricerca – stanno testando e apprezzando il nostro servizio, dimostrando alta fidelizzazione”, afferma Rigamonti, sottolineando come il comporto della meccanica possa trarre grandi vantaggi dalla creatività dei giovani in ambito di progettazione.

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Source: Attualita
Weerg, il design additivo del futuro e la stampa 3D

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SAIE e Digital&BIM presentano Bim&Digital Awards 2018

SAIE e Digital&BIM presentano Bim&Digital Awards 2018

Dopo il successo di  BIM&DIGITAL Awards 2017,  SAIE e DIGITAL&BIM Italia lanciano la seconda edizione del concorso Bim&Digital Awards 2018, che rientra nell’ambito di SAIE in programma a Bologna dal 17 al 20 ottobre 2018. L’obiettivo del concorso è far conoscere, da un lato, i progetti e le opere che sfruttano le innovazioni digitali ed in particolare BIM al fine di migliorare le performance e rendere più efficace il processo di progettazione, realizzazione e manutenzione; dall’altro premiare aziende, start-up, imprese che hanno promosso nuovi strumenti digitali che rendano più efficace il processo di rilievo, restituzione e visione, di  progettazione, realizzazione e manutenzione in particolar modo per gli interventi di recupero e restauro e che possano operare in ambiente BIM. Il concorso si articola in sette categorie ed è destinato a: Progettisti, Architetti, Ingegneri, Società di ingegneria, Aziende di servizio pubblico, Università, Enti di ricerca, Start-up e Aziende che espongono a SAIE. I progetti saranno esaminati da una giuria di esperti provenienti sia dal mondo accademico – universitario che dal mondo delle professioni. La Giuria selezionerà, in prima istanza, una rosa di progetti finalisti; in seguito, da questo elenco saranno nominati fino a tre vincitori per categoria. I vincitori saranno proclamati nel pomeriggio del 17 ottobre all’interno di Digital&BIM. La Giuria potrà, inoltre, menzionare ulteriori progetti che si siano distinti per particolari caratteristiche di innovatività e originalità. La data ultima per inviare le candidature è il 17 settembre.

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Source: Attualita
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